Il sistema di cartolarizzazione dei crediti fiscali collegato alla misura del "Superbonus" ha prodotto due conseguenze problematiche: un mercato parallelo e sganciato dall’effettivo andamento dei lavori e un minor gettito per l’Erario. Le ricadute per la finanza dello Stato rischiano di essere molto rilevanti. L'analisi di Alessandro Volpi
Gli operatori e le imprese che si sono organizzati in funzione di leggi sbagliate hanno ragione di lamentarsi e diritto di protestare per come è stata gestita la partita del “superbonus 110%”. Però non possono essere sempre gli stessi, ovvero gli estranei ai benefici dei bonus e "superbonus", a pagare il conto. Il commento di Remo Valsecchi
"Eliminare la cessione del credito significa rendere il #bonus110 ancora piu' regressivo. L'ammontare rimborsabile con le detrazioni e' funzione del reddito. Dunque solo chi ha reddito sufficientemente alto (chi e' capiente) potra' ristrutturare casa a spese della collettivita'"
via tw @vlarcinese
L’insostenibilità del sistema dei bonus deriva dai provvedimenti fiscali inseriti in Legge di Bilancio che, con la flat tax per gli autonomi, le cedolari secche e alcuni escamotage in relazione all’imposizione sui redditi da capitale, ha ulteriormente ridotto la base imponibile. L'analisi di Alessandro Volpi