Questa pausa nella corsa sfrenata dell’#EssereUmano nella sua perpetua rimessa in discussione, può essere paragonata al momento in cui l’uccello si appoggia sul proprio ramo per approfittare di un raggio di #sole, per cantare, per nessun altro motivo che non sia il piacere di cantare.

Ecco perché è ora di abbandonare le regole #morali e #pudiche, dettate dalla facoltà di #autoprogrammazione dell'#EssereUmano, per abbracciare la natura più intrinseca del nostro essere parte di questo #ambiente.

Se da un lato questa #capacità di rimettersi in discussione costituisce una #straordinaria #superiorità dell’#Uomo sugli #animali, che deve sviluppare al massimo per risvegliarsi totalmente; dall’altro è però #necessario che egli si riposizioni con #regolarità in rapporto al proprio #ambiente.

Lo deve fare per avere dei momenti di #estasi, durante i quali prendere #coscienza di ciò che è, per essere in seguito ancora più efficace nell’utilizzazione della propria capacità di #autoprogrammazione.