Repubblica.it: “L’America sta tenendo il mondo in ostaggio, ora serve la diplomazia

Parla Husain Haqqani, ex ambasciatore pachistano negli Usa: “La Casa Bianca non ha un piano, per uscirne bisogna negoziare”

America is holding the world hostage, now diplomacy is needed.

Parla Husain Haqqani, former Pakistani ambassador to the US: “The White House doesn’t have a plan, one must negotiate to get out of it.”

#America #ParlaHusainHaqqani #Pakistani #TheWhiteHouse

https://www.repubblica.it/esteri/2026/04/04/news/husain_haqqani_intervista_trump_piano_guerra_hormuz-425263162/

“L’America sta tenendo il mondo in ostaggio, ora serve la diplomazia

Parla Husain Haqqani, ex ambasciatore pachistano negli Usa: “La Casa Bianca non ha un piano, per uscirne bisogna negoziare”

la Repubblica

il manifesto: Cade la bugia statunitense: «Solchiamo i cieli indisturbati»

La notizia del primo velivolo statunitense precipitato in territorio nemico durante la guerra con l’Iran è arrivata alla Casa bianca come un brutto colpo per Donald Trump, che deve confrontarsi […]
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The American lie: “We will patrol the skies undisturbed.”

The news of the first U.S. aircraft to crash into enemy territory during the war with Iran arrived at the White House as a bad blow for Donald Trump, who must confront […]

The post The Lie of the United States: “We Patrol the Skies Uninterrupted” first appeared on il manifesto.

#American #first #theWhiteHouse #DonaldTrump

https://ilmanifesto.it/cade-la-bugia-statunitense-solchiamo-i-cieli-indisturbati

Cade la bugia statunitense: «Solchiamo i cieli indisturbati» | il manifesto

Usa (Internazionale) La notizia del primo velivolo statunitense precipitato in territorio nemico durante la guerra con l’Iran è arrivata alla Casa bianca come un brutto colpo per Donald Trump, che deve confrontarsi non solo con l’opposizione dei suoi avversari politici a questa guerra, ma anche con quella di alcuni dei suoi sostenitori, che lo avevano appoggiato per

il manifesto

Agi: Portavoce Casa Bianca replica a Papa Leone: Pregare per le truppe è nobile

AGI/Vista - "E non credo ci sia nulla di sbagliato se i nostri leader militari o il Presidente chiedono al popolo americano di pregare per i nostri membri in servizio e per coloro che servono il nostro Paese all'estero. Anzi, penso che sia una cosa molto nobile da fare. E se parlate con molti militari, vi diranno che apprezzano le preghiere e il sostegno del Comandante in Capo", così la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt in una conferenza stampa alla Casa Bianca. Courtesy: Casa Bianca Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

White House Spokesperson Replicates Pope Leone: Praying for troops is noble.

“And I don’t think there’s anything wrong with our military leaders or the President asking the American people to pray for our service members and those who serve our country abroad. In fact, I think it’s a very noble thing to do. And if you speak with many military personnel, they will tell you that they appreciate the prayers and the support of the Commander in Chief,” said White House spokesperson Karoline Leavitt at a press conference at the White House. Courtesy: White House Source: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

#WhiteHouse #Leone #American #KarolineLeavitt #theWhiteHouse

https://www.agi.it/vista-tv/video/2026-04-03/portavoce-casa-bianca-replica-a-papa-leone-pregare-per-le-truppe-e-nobile-36427662/

Il Tempo: Portavoce Casa Bianca replica a Papa Leone: Pregare per le truppe è nobile

(Agenzia Vista) Washington, 30 marzo 2026 "E non credo ci sia nulla di sbagliato se i nostri leader militari o il Presidente chiedono al popolo americano di pregare per i nostri membri in servizio e per coloro che servono il nostro Paese all'estero. Anzi, penso che sia una cosa molto nobile da fare. E se parlate con molti militari, vi diranno che apprezzano le preghiere e il sostegno del Comandante in Capo", così la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt in una conferenza stampa alla Casa Bianca. Courtesy: Casa Bianca Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

White House Spokesperson Replicates Pope Leone: Praying for the troops is noble.

(Agenzia Vista) Washington, March 30, 2026 “And I don’t think there’s anything wrong with our military leaders or the President asking the American people to pray for our deployed service members and those serving our country abroad. In fact, I think it’s a very noble thing to do. And if you speak to many military personnel, they’ll tell you that they appreciate the prayers and support of the Commander in Chief,” said White House spokesperson Karoline Leavitt at a press conference at the White House. Courtesy: White House Source: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

#WhiteHouse #Leone #AgenziaVista #Washington #American #KarolineLeavitt #theWhiteHouse

https://www.iltempo.it/video-news-by-vista/2026/04/03/video/portavoce-casa-bianca-replica-a-papa-leone-pregare-per-le-truppe-e-nobile-47122049/

Portavoce Casa Bianca replica a Papa Leone: Pregare per le truppe è nobile

(Agenzia Vista) Washington, 30 marzo 2026

Il Fatto Quotidiano: La Russia invia un’altra petroliera a Cuba: “Per noi lo Stretto di Hormuz è aperto”

Le petroliere russe vanno dove vogliono, arrivano fino a Cuba e attraversano lo Stretto in guerra, quello di Hormuz. Arriverà luce e benzina nel black out dell’isola di Castro: un’altra petroliera russa arriverà a Cuba, nonostante il blocco petrolifero imposto dall’amministrazione Trump. A sfidare l’ordine del repubblicano che ha messo embargo sulle forniture e ha ridotto l’Havana al buio è Mosca; ad annunciarlo è stato il ministro dell’Energia russo Sergei Tsivilev: “Una nave della Federazione Russa ha forzato il blocco. Una seconda è ora in fase di carico. Non lasceremo i cubani in difficoltà”.
Solo all’inizio di questa settimana la petroliera Anatoly Kolodkin – posta sotto sanzione da Stati Uniti, Unione Europea e Regno Unito – ha scaricato tonnellate e tonnellate di petrolio nel porto di Matanzas. Il secondo attracco russo che avverrà in settimana mette in luce le contraddizioni del turbolento tycoon al comando della Casa Bianca, che ha dichiarato di non essere contrario alle forniture di Mosca nonostante l’inasprimento delle sanzioni economiche Usa contro l’isola, nell’ambito di una strategia di massima pressione, una strategia “crudele” – così l’hanno definita le autorità cubane – imposta subito dopo il rapimento del presidente venezuelano Nicolás Maduro.
Solo per Mosca – e altri amici di Teheran, come Pechino e New Delhi – rimane aperto lo Stretto di Hormuz, bloccato dall’inizio della campagna di attacchi congiunti di Tel e Washington. A dichiararlo Yuri Ushakov, consigliere per la politica estera del Cremlino: “Per noi, Hormuz è aperto”. Proprio oggi al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite verrà votata la bozza di risoluzione proposta dal Bahrein per creare una forza “difensiva” per proteggere il traffico marittimo dai razzi di Teheran. Per i pasdaran è un'”azione provocatoria” che non farà altro che “complicare la situazione” nella zona.
L'articolo La Russia invia un’altra petroliera a Cuba: “Per noi lo Stretto di Hormuz è aperto” proviene da Il Fatto Quotidiano.

Russia sends another oil tanker to Cuba: “The Strait of Hormuz is open for us.”

Russian oil tankers go where they want, reaching Cuba and crossing the Strait of Hormuz while at war. Light and gasoline will arrive in the blackout of the Castro island: another Russian oil tanker will arrive in Cuba, despite the oil blockade imposed by the Trump administration. Moscow is challenging the Republican order that has imposed an embargo on supplies and plunged Havana into darkness – Sergei Tsivilev, the Russian Minister of Energy, announced this: “A ship of the Russian Federation has forced the blockade. A second is now in the process of loading. We will not leave the Cubans in difficulty.”

Only at the beginning of this week did the oil tanker Anatoly Kolodkin – sanctioned by the United States, the European Union and the United Kingdom – unload tons and tons of oil into the port of Matanzas. The second Russian docking, which will take place this week, highlights the contradictions of the turbulent tycoon in charge of the White House, who stated he was not opposed to supplies from Moscow despite the toughening of US economic sanctions against the island, as part of a strategy of maximum pressure – a “cruel” strategy, as the Cuban authorities defined it – imposed immediately after the kidnapping of Venezuelan President Nicolás Maduro.

Only for Moscow – and other Tehran friends, such as Beijing and New Delhi – remains open the Strait of Hormuz, blocked since the beginning of the joint attack campaign by Tel Aviv and Washington. This was declared by Yuri Ushakov, Foreign Policy Advisor to the Kremlin: “For us, Hormuz is open.” Today, a draft resolution proposed by Bahrain will be voted on at the United Nations Security Council to create a “defensive” force to protect maritime traffic from rockets from Tehran. For the Pasdaran, it is a “provocative” action that will only “complicate the situation” in the area.

The article Russia sends another oil tanker to Cuba: “For us, the Strait of Hormuz is open” comes from Il Fatto Quotidiano.

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https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/04/03/la-russia-invia-unaltra-petroliera-a-cuba-per-noi-lo-stretto-di-hormuz-e-aperto/8344978/

La Russia invia un’altra petroliera a Cuba: “Per noi lo Stretto di Hormuz è aperto”

Nonostante l'embargo imposto dal presidente americano Trump e il conflitto in Medio Oriente, Mosca rifornisce l'isola caraibica alleata per alleviare le sue carenze energetiche che hanno causato black out

Il Fatto Quotidiano

Il Fatto Quotidiano: Trump: “Ponti e centrali elettriche i prossimi obiettivi in Iran”. 100 giuristi Usa scrivono alla Casa Bianca: “Potenziali crimini di guerra”

L'articolo Trump: “Ponti e centrali elettriche i prossimi obiettivi in Iran”. 100 giuristi Usa scrivono alla Casa Bianca: “Potenziali crimini di guerra” proviene da Il Fatto Quotidiano.

Trump: “Bridges and power plants are the next targets in Iran.” 100 US lawyers write to the White House: “Potential war crimes.”

Article: Trump: “Bridges and power plants are the next targets in Iran”. 100 US lawyers write to the White House: “Potential war crimes” comes from Il Fatto Quotidiano.

#Bridges #theWhiteHouse #IlFattoQuotidiano

https://www.ilfattoquotidiano.it/mondo/live-post/2026/04/03/guerra-in-iran-israele-usa-news-oggi-3-aprile/8344726/

Trump: “Ponti e centrali elettriche i prossimi obiettivi in Iran”

Le lettera degli accademici di Harvard, Yale, Stanford e dell'Università della California: "Seriamente preoccupati per gli attacchi su scuole, strutture sanitarie e abitazioni". Iran: "Abbattuto secondo caccia Usa F-35"

Il Fatto Quotidiano

LA NOTIZIA: Dopo la Spagna tocca all’Austria, Vienna chiude alle richieste di sorvolo degli Usa: “Respinte per i Paesi in guerra”

Nel pieno del conflitto in Iran un segnale in controtendenza era già arrivato dalla Spagna, dove il governo ha rifiutato ogni supporto all’offensiva di Usa e Israele: il divieto all’utilizzo della basi di Rota e Moron riguarderà non solo i velivoli impegnati nei bombardamenti, ma anche quelli di supporto. “E’ una guerra illegale”, ha ribadito Pedro Sanchez, che si era già distinto per una posizione di forte condanna nei confronti di Israele riguardo a Gaza. Una decisione quella di Sanchez che ha spinto altri in Europa a trovare il coraggio di seguire il suo esempio. È il caso dell’Austria. Il governo di Vienna ha affermato di aver rifiutato tutte le richieste statunitensi di sorvolare il suo territorio.
La motivazione risiede nella neutralità dell’Austria
Il governo austriaco ha dichiarato ieri all’Afp di aver respinto tutte le richieste statunitensi di sorvolo militare del suo territorio sin dall’inizio del conflitto in Medio Oriente, adducendo come motivazione la propria neutralità. “Ci sono state effettivamente delle richieste, e sono state respinte fin dall’inizio”, ha dichiarato all’Afp il colonnello Michael Bauer, portavoce del Ministero della Difesa austriaco, aggiungendo che “quando si tratta di un Paese in guerra, la richiesta viene respinta”. “Non ci serve il vostro l’aiuto”, era stata la replica della Casa Bianca alla decisione del premier socialista. La posizione di Madrid, maturata dopo settimane di negoziati con Washington, si fonda sulla mancanza di copertura giuridica internazionale all’intervento militare, in assenza di un mandato di Onu, Nato o Ue.
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After Spain, it’s Austria’s turn, Vienna rejects requests for overflight by the US: “Rejected for Countries at War”

Amid the full conflict in Iran, a counter-trend signal had already come from Spain, where the government had refused any support for the offensive by the US and Israel: the ban on the use of Rota and Moron bases will apply not only to aircraft involved in the bombings but also to support aircraft. “It is an illegal war,” reiterated Pedro Sanchez, who had already distinguished himself with a strong condemnation of Israel regarding Gaza. That decision by Sanchez pushed others in Europe to find the courage to follow his example. This is the case of Austria. The Vienna government stated that it had refused all US requests to fly over its territory.

The motivation lies in Austria’s neutrality. The Austrian government stated yesterday to AFP that it had rejected all US requests for military overflight of its territory since the beginning of the conflict in the Middle East, citing its neutrality as the reason. “There were indeed requests, and they were rejected from the beginning,” AFP quoted Colonel Michael Bauer, spokesman for the Austrian Ministry of Defence, adding that “when it comes to a country at war, the request is rejected.” “We don’t need your help,” was the response from the White House to the socialist prime minister’s decision. Madrid’s position, developed after weeks of negotiations with Washington, is based on the lack of international legal coverage for the military intervention, in the absence of a UN, NATO, or EU mandate.

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#Spain #Austria #Vienna #Israel #PedroSanchez #Sanchez #Europe #Austrian #theMiddleEast #MichaelBauer #theWhiteHouse #Madrid #Washington #first #LANOTIZIA

https://www.lanotiziagiornale.it/dopo-la-spagna-tocca-allaustria-vienna-chiude-alle-richieste-di-sorvolo-degli-usa-respinte-per-i-paesi-in-guerra/

Dopo la Spagna tocca all’Austria, No alle richieste di sorvolo Usa

Dopo la Spagna anche l’Austria annuncia di aver rifiutato le richieste Usa di sorvolo. La motivazione risiede nella sua neutralità

LA NOTIZIA

Today: Piantedosi imbarazza Meloni, chi paga per il disastro Nazionale, il giallo del bambino di due anni morto e le altre notizie da sapere per iniziare la giornata

Buongiorno dalla redazione di Today.it. Ecco Start, le notizie da sapere per iniziare la giornata: oggi è giovedì 2 aprile 2026.La sfida finale di Trump"Il lavoro in Iran è quasi completato". Il presidente Donald Trump si rivolge agli americani dalla Casa Bianca per la prima volta dall'inizio...

Piantedosi embarrasses Meloni, who pays for the National disaster, the yellow of the two-year-old child who died and other news to know to start the day.

Good morning from the Today.it editorial team. Here is Start, the news you need to know to begin the day: today is Thursday, April 2, 2026. “The final Trump challenge” “Work in Iran is almost complete.” President Donald Trump addresses Americans from the White House for the first time since the beginning…

#Piantedosi #Meloni #Todayit #Trump #DonaldTrump #Americans #theWhiteHouse #first

https://www.today.it/rassegna/start/ultime-notizie-oggi-2-aprile-2026.html

Piantedosi imbarazza Meloni, chi paga per il disastro Nazionale, il giallo del bambino di due anni morto e le altre notizie da sapere per iniziare la giornata

Start, la rassegna stampa di Today.it: edizione di giovedì 2 aprile 2026. Le notizie del giorno

Today

Domani: Caro benzina, caos aerei, giudici all’attacco. Così Trump ha messo in ginocchio gli Usa

Il presidente dice che il conflitto non finirà prima della riapertura di Hormuz. Ma crescono gli effetti negativi sugli americani. Mentre un giudice blocca la costruzione della sala da ballo alla CAsa Bianca, le toghe prendono in esame la revoca dello ius soli

Dear gasoline, air chaos, judges attacking. This is how Trump brought the US to its knees.

The president says that the conflict will not end before the reopening of Hormuz. But negative effects are growing on Americans. While a judge blocks the construction of the ballroom at the White House, robes examine the revocation of the right of soil.

#Trump #Hormuz #Americans #theWhiteHouse

https://www.editorialedomani.it/politica/mondo/caro-benzina-caos-aerei-giudici-allattacco-cosi-trump-ha-messo-in-ginocchio-gli-usa-cetlhmxj

Caro benzina, caos aerei, giudici all’attacco. Così Trump ha messo in ginocchio gli Usa

Il presidente dice che il conflitto non finirà prima della riapertura di Hormuz. Ma crescono gli effetti negativi sugli americani. Mentre un ... Scopri di più!

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