Queer Rites: A book of rituals for queer rites of passage. 20 rituals included, & helpful instructions to create your own!

W/contributions from Storm Faerywolf, Rev. Ron Padrón, Misha Magdalene, & Brandon Weston, & foreword by Ariana Serpentine.
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Boy Erased. Vite cancellate di Garrard Conley

Descrizione: A diciannove anni Garrard, figlio di un pastore battista e devoto membro della vita religiosa di una piccola città dell’Arkansas, è costretto a confessare ai genitori la propria omosessualità. La loro reazione lo mette di fronte a una scelta che gli cambierà la vita: perdere la famiglia, gli amici e il Dio che ama sin dalla nascita oppure sottoporsi a una terapia di riorientamento sessuale, o terapia riparativa, per «curarsi» dall’omosessualità, un programma in dodici passi da cui dovrebbe riemergere eterosessuale, ex-gay, purificato dagli empi istinti che lo animano e ritemprato nella fede in Dio attraverso lo scampato pericolo del peccato. Quello di Garrard è un viaggio lungo e doloroso grazie al quale, tuttavia, trova la forza e la consapevolezza necessarie per affermare la sua vera natura e conquistarsi il perdono di cui ha bisogno. Affrontando a viso aperto il suo passato sepolto e il peso di una vita vissuta nell’ombra, in questo memoir l’autore esamina il complesso rapporto che lega famiglia, religione e comunità. Straziante e insieme liberatorio, Boy Erased è un’ode all’amore che sopravvive nonostante tutto.

Penso che Boy Erased sia uno dei memoir più brutti che abbia mai letto nella mia vita. Avevo letto delle opinioni poco lusinghiere sulla scrittura di Conley, ma pensavo sinceramente che la sua storia – essere cresciuto in un ambiente fondamentalista cristiano ed essere stato sottoposto alla terapia riparativa dopo che i suoi genitori avevano scoperto la sua omosessualità – mi avrebbe fatto provare abbastanza simpatia per lui anche se non aveva scritto il memoir più bello del mondo.

E invece per niente: Boy Erased è riuscito nell’impresa di non dirmi assolutamente niente su un tema al quale sono così sensibile. È un libro che secondo me ha diversi problemi, il primo dei quali è sicuramente l’esposizione dei fatti. Ovviamente trattando di eventi realmente accaduti unə autorə non può intervenire sul modo in cui si sono svolti, ma cercherà di organizzarli in modo che lə lettorə lə segua lungo un percorso, un ragionamento, una maturazione: un filo rosso che generalmente è il motivo per cui si scrive il memoir.

Boy Erased mi è sembrato sprovvisto di questo filo rosso: Conley racconta diversi eventi della sua vita, ma sono così scollegati l’uno dall’altro che alla fine della lettura farei fatica a raccontare in maniera cronologica come si sono svolti i fatti. Non aiuta nemmeno che Conley abbia uno stile incredibilmente melodrammatico e carico: che bisogno c’è di annegare una storia che già di suo è drammatica con tutto questo patetismo e leziosità?

Ma l’elemento che forse mi ha dato più fastidio è che Boy Erased è una lunga lagna. Conley non è mai davvero critico verso niente di ciò che gli è successo: se ne lamenta e basta. Certo, non possiamo biasimarlo, ma le lagne sono lagne e da sole non fanno una critica costruttiva e non arricchiscono in alcun modo il dibattito sulla messa al bando delle terapie riparative.

Il punto è che aver avuto una certa esperienza non rende automaticamente in grado di parlare di quell’esperienza in modo intellegibile da chiunque: serve molto lavoro psicologico e forse anche filosofico e l’impressione che Conley dà di sé in questo libro è di essere rimasto bloccato da qualche parte nel suo percorso di elaborazione. Mi auguro che almeno scrivere questo libro lo abbia aiutato ad andare avanti e a ritrovare la serenità.

#autobiografia #memoir #nonFiction #queerNonFiction #religione

Somehow, over time, we forgot that the rituals behind dating and sex were constructs made up by human beings and eventually, they became hard and fast rules that society imposed on us all.’

True Love. Third Wheels. Dick pics. ‘Dying alone’. Who decided this was normal?

Sarah and Kayla invite you to put on your purple aspec glasses – and rethink everything you thought you knew about society, friendship, sex, romance and more.

Drawing on their personal stories, and those of aspec friends all over the world, prepare to explore your microlabels, investigate different models of partnership, delve into the intersection of gender norms and compulsory sexuality and reconsider the meaning of sex – when allosexual attraction is out of the equation.

Spanning the whole range of relationships we have in our lives – to family, friends, lovers, society, our gender, and ourselves, this book asks you to let your imagination roam, and think again what human connection really is.

Includes exclusive ‘Sounds Fake But Okay’ podcast episodes.

Sounds fake but okay nasce casualmente come podcast, che due amiche hanno iniziato quasi per scherzo, giusto perché il 2017 era il periodo in cui sembrava che chiunque ne mettesse su uno. Il nome prende spunto da tutte quelle cose strane di cui alloromanticə e allosessessuali amano parlare e che sembrano palesemente false dal punto di vista dell’esperienza aroasessuale. Il podcast, con grande sorpresa di Costello e Kaszyca, ha avuto molto successo, visto che andava a coprire un piccolo vuoto al quale nessunə aveva mai pensato prima.

Il libro prende quindi spunto da questa esperienza: Costello e Kaszyca non hanno alle spalle studi di teoria queer, ma solo la loro vita come persone nello spettro asessuale e/o aromantico che hanno creato un podcast che le hanno messe in contatto con altre persone dello spettro asessuale e/o aromantico. Quindi non aspettatevi disquisizioni accademiche, ma una panoramica di cosa significa nel concreto vivere la vita come asessuale e/o aromanticə al di là delle definizioni.

Infatti, il libro si divide in otto capitoli: società, te stessə, amicizia, romanticismo e relazioni, sesso, famiglia, genere e un capitolo finale che tocca brevemente alcuni argomenti (come la rappresentazione nei media). Sono tutti piuttosto brevi, ma mi sono sembrati un buon punto di partenza per chi ha appena letto la definizione e si è chiestə: e ora? Come si traduce in esperienze concrete? Ecco, Sounds fake but okay dà delle dritte in tal senso e potrebbe essere molto utile per chi non se la sente di lanciarsi in libri più accademici.

In conclusione, vorrei rassicurarvi in merito alla presunta transfobia presente in questo libro, che gli ha fatto avere un rating ingiustamente basso su Goodreads. Nel sottocapitolo relativo ai media (pagina 146 per la precisione) le autrici discutono che alcune storie, che magari abbiamo molto amato nel passato, viste oggi da un punto di vista aroasessuale possono risultare problematiche, ma questo non può e non deve portarci via il bene che quelle storie ci hanno fatto. A tal proposito, le autrici hanno avuto la malaugurata idea di fare l’esempio di J.K. Rowling, affermando che, sebbene lei sia partita per la sua tangente transfobica, le affinità e il conforto che le persone trans possono aver provato grazie a Harry Potter rimane. Tutti qui: un paragrafetto di otto righe, che nemmeno si sogna di affermare che Rowling ha ragione, ha fatto cadere una pioggia di recensioni negative. Capisco che Rowling sia diventata argomento radioattivo nella comunità LGBTQIA+ – a ragione – ma anche meno, gente. Anche meno.

https://lasiepedimore.com/2024/02/23/sounds-fake-but-okay-di-sarah-costello-e-kayla-kaszyca/

#Aromanticismo #Asessualità #nonFiction #queerNonFiction

R is for REFUSING COMPULSORY SEXUALITY by Sherronda J. Brown

"A Black Asexual Lens on Our Sex-Obsessed Culture". This is the only non-fiction on my list. I consider this a must read. It's cutting, it's well-documented, it taught me so much and changed the way I related to my aroaceness completely. Cannot recommend enough.

@lgbtqbookstodon

#QueerNonFiction #AspecToZ #QueerBooks #QueerBookstodon #asexual #aromantic #QueerTheory