Questo #neo-liberismo sfrenato (non uso la parola corretta “capitalismo” per non irritare animi sensibili) ci sta conducendo frettolosamente verso un baratro #autoritario, #reazionario, #neofascista.
Non c’è scampo, viviamo con un governo che racconta magnifici e inarrestabili progressi in un’Italia che che è ultima in quasi tutti gli indicatori di crescita e di rispetto dei diritti civili.
Il presidente del consiglio evita confronti che non siano con lacchè e baciamano.
Il governo tenta di modificare la #Costituzione per aspetti ora marginali ma destinati ad essere la prima pietra di ulteriori modifiche.
È in arrivo un nuovo cambiamento del sistema elettorale che dia il più possibile adatto alla vittoria delle destre già al potere.
E la chiamano democrazia. Ma non capisco più il significato di questa parola di cui si abusa con indifferenza e ignoranza.
Sono democratici gli americani o gli israeliani seminatori di guerre nel mondo. È #democrazia porre un embargo a uno stato, un’isola fino a tentarne lo strangolamento.
No. Non si vive in pace. Se si ragiona almeno un po’ si comprende quanto questo nostro mondo stia distruggendo ogni tentativo di libertà.









