Sicilianews24.it: Sicilia, carburante tra i più cari: l’autotrasporto sull’orlo del crollo
“Guidare un mezzo in Sicilia oggi è un’impresa: tra cantieri eterni, gallerie interdette ai mezzi pericolosi e un prezzo del carburante che, paradossalmente, è il più alto d’Italia nonostante abbiamo alle spalle uno dei più grandi poli petrolchimici d’Europa. È un paradosso insostenibile per le nostre 67mila imprese”. È quanto denunciano congiuntamente i vertici di CNA FITA Sicilia, che lanciano un allarme chiaro: la rete infrastrutturale dell’isola è al limite del collasso e i costi di gestione rischiano di far implodere l’intero settore.
A pesare come un macigno sulle imprese di autotrasporto è innanzitutto il costo del carburante. Nonostante la presenza del polo petrolchimico ISAB di Priolo, uno dei più grandi d’Europa, in Sicilia si registrano i prezzi alla pompa più alti del Paese.
“All’enorme danno ambientale che sopportiamo – dichiara Giorgio Stracquadanio, responsabile di CNA FITA Sicilia – dovrebbe corrispondere un vantaggio competitivo, ma così non è. Il contenzioso legale tra ISAB e i distributori, in primis Lukoil Italia e Ludoil, continua a far lievitare i prezzi, scaricando sulla nostra categoria un costo insostenibile”.
Le infrastrutture viarie versano in condizioni drammatiche
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Sicily, fuel among the most expensive: the trucking industry on the verge of collapse.
Driving a vehicle in Sicily today is a feat: amidst eternal construction sites, tunnels prohibited for dangerous vehicles, and fuel prices that, paradoxically, are the highest in Italy despite having one of Europe’s largest petrochemical poles behind us. It is an unsustainable paradox for our 67,000 businesses. This is what CNA FITA Sicilia’s top executives jointly denounce, launching a clear alarm: the island’s infrastructure network is at the limit of collapse and management costs risk imploding the entire sector.
The cost of fuel is weighing heavily on transport companies. Despite the presence of the ISAB petrochemical pole in Priolo, one of the largest in Europe, Sicily records the highest fuel prices in the country.
“The enormous environmental damage we bear should correspond to a competitive advantage, but it doesn’t,” says Giorgio Stracquadanio, head of CNA FITA Sicilia – “the ongoing legal dispute between ISAB and the distributors, primarily Lukoil Italia and Ludoil, continues to drive up prices, imposing on our category an unsustainable cost.”
Road infrastructure is in a dramatic condition.
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