All’Hack or Di(y|e) 25 la tavola rotonda “Server, telefoni e parole: spazi di libertà e autonomia del mondo digitale”, il 7 novembre
Torna anche quest’anno l’appuntamento con Hack or Di(y|e), la due giorni dedicata all’hacking, alla condivisione dei saperi e a un approccio critico, smanettone e divertente alla tecnologia, che si tiene al Vag 61 a Bologna il 7 e l’8 novembre. L’anno scorso io e Morloi avevamo fatto la prima presentazione pubblica di Socialini (che nel frattempo è evoluto, con l’avvio del primo laboratorio di educazione al digitale per una scuola media in Romagna), quest’anno invece parteciperò a una tavola rotonda intitolata “Server, telefoni e parole: spazi di libertà e autonomia del mondo digitale”, alle 19:30 del 7 ottobre, insieme a Giuliana Sorci (autrice del fondamentale Server ribelli. R-esistenza digitale e hacktivismo nel fediverso in Italia, Kenobit (che non ha bisogno di presentazioni) e il collettivo Bida (pionieri del Mastodon italiano e molto altro).
Il programma è come sempre ricchissimo di presentazioni e laboratori, per ragionare collettivamente su pratiche tecnologiche alternative e indipendenti ma anche per mettersi concretamente al lavoro e imparare facendo, condividendo le conoscenze. Per esempio, si potrà imparare a installare e usare XMPP, sistema di messaggistica decentrato (ottima alternativa a Whatsapp e alle altre app più comuni) oppure capire come liberarsi da Spotify (che non paga gli artisti, riempie le sue playlist di robaccia fatta con l’IA e investe in sistemi di armamenti) o, ancora, costruire un’Atari Punk Console, per fare musica e rumore lo-fi senza investire un capitale.
Ovviamente ad Hack or Di(y|e) si mangia e si beve anche, in allegra convivialità. Ci vediamo lì il 7 novembre!
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