Matinèe Flambé
Torino, domenica 24 maggio alle ore 12:00 CEST
🗓 24/05/2026
📍 ??? Sintonizzati su RadioBlackout e cisti al passaparola
💥 Start h. 12.00 a.m. → 00.00
🥙🥖 Grigliata bellavita - porta quello che vuoi al fuoco ci pensiamo noi
🎶 12.00 - 16.30 Musichette ballerine scialla a cura di DSC & friends
🎤 16.30 Live Rap - RWA / 165 Riot
🎵 18.30 live e dj set from DnB to Tekno By un botto di dj's
Durante il pomeriggio:
🛠️ Workshop DIY casse kamikaze
🎭 Performance teatrale di autodifesa legale
RDR - DiSTRo - BAR benefit collettivi
🥤Porta un bicchiere da casa
No fasci - no molesti - no sbirri
Un matinèe flambè!
Domenica 24 MAGGIO non ci si riposa...se la repressione non dorme mai le ribelli organizzano after sobillatori.
Torniamo a prenderci una zolla di libertà, rendendo fertile col seme della lotta e l'idropompa dei balli il terreno arido di questa metropoli. Torino quest’anno sceglie un “City brand silenzioso” in pieno stile milanese, fatto di sole immagini che racconterebbero, senza il bisogno di utilizzare le parole, le “bellezze” di questa città. Immagini cartolina con protagonisti fantomatici vip torinesi che mostrano la bella faccia dei monumenti, dei grandi eventi e chissà quale altro cool happening utile a mettere una patina dorata su questa sacca di disagio formato città.
… nessuna fotografia mostra la realtà: la crisi abitativa e le migliaia di famiglie senza casa, l’inquinamento atmosferico che ci costringe a vivere dentro una bolla di smog asfissiante, gli sgomberi dolci e silenziosi, la militarizzazione dei quartieri lontani dai turisti, le zone rosse, le persone senza fissa dimora lasciate morire al freddo sotto i portici, le fabbriche di morte e sorveglianza disseminate nella città.
I governi d'Italia e d'Europa drenano consenso tra le fasce più ammuffite e zombificate dell'elettorato con repressione del dissenso, derive autoritarie e sorveglianza tech, dandogli in pasto nuovi patti razzisti internazionali che limitano o vietano la libera circolazione dei corpi.
E Se per quest'ultimi le frontiere sono sempre più serrate, non si può dire lo stesso per le leggi repressive che invece viaggiano libere da un paese all'altro dell'Europa e appaiono sempre più uniformi, in una sorta di "copia-incolla" compulsivo. L'accanimento nei confronti dei free party ne è un chiaro esempio: dall'Italia con la legge 633-bis c.p., alla Francia con il Ppl n. 1133, fino alla brutale violenza poliziesca ed economica spagnola che ha colpito crew e partecipanti al Big Fucking Party di capodanno.
A tutto questo rispondiamo incazzuse e gioiose, continuando ad organizzarci nell’informalità, a creare dal basso spazi e momenti di connessione, scambio di arte, di saperi, di pratiche, a riappropriarci di ciò che ci continuano a togliere -tra annientamento dello spazio e monetizzazione totale del tempo- e che ci viene negato, muovendoci sul terreno della conflittualità perché unico luogo possibile e necessario.
Con leggi e decretucoli ci vorreste mansuete e obbedienti, delle vostre carte faremo castelli, pronte con un fiammifero in mano: mò so' taz, balleremo sulle vostre macerie.
Drizzate le orecchie e sintonizzatele su RadioBlackout per sapere dove andare - Cisti anche al passaparola ;)








