Un farmaco degli anni '60 ha ridotto a sorpresa le apnee notturne del 47% in un trial su 298 pazienti, studio pubblicato su The Lancet. Si chiama sultiame: in Europa lo usano da decenni per l'epilessia, negli USA non è mai arrivato. Ora si scopre che stabilizza la respirazione nel sonno. Servono studi più ampi, ma l'idea che la cura fosse già in farmacia da sessant'anni ha qualcosa di ironico. E di promettente.

https://www.futuroprossimo.it/2026/03/apnee-notturne-una-pillola-funziona-ma-nessuno-lo-sapeva

#futuroprossimo #apneenotturne #medicina

Scoperto perché il 40% degli ipertesi non risponde ai farmaci: un'area del cervello alza la pressione quando respiriamo forte. Lo studio dell'Università di Auckland apre la strada a nuove terapie mirate per chi soffre di #ipertensione resistente, soprattutto con #apneenotturne. Una speranza concreta

https://www.lamiapressione.it/ipertensione-scoperto-nel-cervello-il-meccanismo-che-alza-la-pressione-quando-respiriamo-forte/

Ipertensione resistente: scoperto nuovo meccanismo cerebrale

Ricerca di Auckland identifica area cerebrale che causa ipertensione durante il respiro. Nuove cure per il 40% di pazienti resistenti ai farmaci.

La mia pressione
Apnee notturne, il legame con ictus e demenza: i rischi

(Adnkronos) – Le apnee notturne hanno “un legame con patologie gravi come ictus e demenza”. A mettere in guardia sui

larampa

AD109, una pillola contro le apnee notturne: studio su 646 pazienti dimostra che funziona meglio delle maschere CPAP. La FDA americana potrebbe approvarla nel 2026: sarebbe un grande sollievo per oltre un miliardo di persone.

#apneenotturne #pillola #futuroprossimo

https://www.futuroprossimo.it/2025/05/apnee-notturne-svolta-per-1-miliardo-di-persone-ad109-funziona/