paolochirco

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Racconto la Sicilia che vivo: tradizioni, riti, dolore e riscatto. Con la fotografia inseguo il volto delle feste, la quiete del paesaggio, i contrasti di luce e ombra. Nell’arte astratta cerco rifugio, dando forma al mio tumulto interiore tra memoria e identità.

5 maggio 1972. Nella notte un DC8 dell'Alitalia con 115 persone a bordo si schiantava su Montagna Longa. I ricordi li aggiustiamo, dice una familiare di quelle vittime. Di fatto, come per tutte le stragi in Italia, molte domande sono rimaste senza risposta. E queste sono ferite che riguardano tutti. Da testimone oculare la crudeltà delle immagini è come testo scritto con inchiostro indelebile: prima o poi ritorna. Qui c'è il mio racconto con le foto del disastro.

https://paolochirco.altervista.org/montagna-longa-una-verita-collettiva/

Presentazione del mio nuovo libro: L'urlo della madre e il silenzio del padre. #Peppino #impastato un figlio ribelle.
Il testo è costruito su due monologhi, Luigi e #felicia che permettono di analizzare il conflitto interno alla famiglia Impastato da prospettive opposte. La narrazione alterna dimensione privata e contesto storico concentrandosi sul rapporto tra genitorialità e conflitto generazionale.
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Nuovo progetto editoriale con foto degli anni '80: Pasqua in Sicilia. Una mappatura visiva e concettuale della #settimanasanta siciliana. L'articolo base funge da quadro d'unione per le prossime gallerie fotografiche. Un viaggio tra paesi e città dell#Isola dove "a #Pasqua ogni siciliano si sente non solo spettatore ma attore di un mistero che è la sua stessa esistenza" per dirla con le parole di Gesualdo Bufalino.
Leggimi qui:

https://paolochirco.altervista.org/pasqua-sicilia-riti-spagnoli-giganti/

Gaspare Cucinella e Franco Scaldati nella Palermo degli anni '70. Il teatro sperimentale del "Pozzo dei pazzi": uno spaccato della Palermo dei vicoli, dei "muzzunara", del sottoproletariato dalle espressioni volgari e scurrili.

Gaspare Cucinella racconta la sua vita di poeta e attore, il rapporto con Peppino Impastato e testimoniando la storia dello spettacolo teatrale "Il pozzo dei pazzi", dalla nascita alle tourneè. Lo trovi qui:

https://paolochirco.altervista.org/gaspare-cucinella-e-il-pozzo-dei-pazzi-quando-la-poesia-diventa-liberta/

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#teatro #palermo

Dall’ombra alla luce: la metamorfosi dell'ex covo di #badalamenti

Dove si decideva la #pizzaconnection oggi regna il silenzio della lettura.
Ho fotografato la metamorfosi dell'ex casa di Badalamenti. Da santuario del potere a corpo nudo e profanato dall'arte del #labosaccardi . Una casa che era tempio inviolato e oggi è #memoriaviva

La #bellezza è l'esorcismo della metamorfosi.

https://paolochirco.altervista.org/casa-aut-badalamenti-cinisi-arte-antimafia/

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1976-2026: un anniversario passato in sordina: 50 anni fa nasceva a Cinisi "Musica e Cultura", il circolo democraticamente autogestito dove con #peppinoimpastato prenderà vita l'idea di #radioaut . Uno spazio pensato e vissuto in maniera democratica ed autofinanziata con musica, cineforum, dibattiti, mostre, antinucleare, e che ha dato vita ad un collettivo autonomo di femministe.

Scopri cosa è stato e cosa ha significato:

https://paolochirco.altervista.org/50-anni-circolo-musica-cultura-cinisi/

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Lo sai a cosa serve una stazione ... ? cantava Claudio Lolli nel suo "Io ti racconto". Sapete a cosa serviva l'aeroporto civile di Palermo in quel '78 grondante del sangue, tra i molti altri, di #Moro e #Peppino #impastato ? Agli elicotteri Chinook di scaricare materiale bellico dalle navi militari. Qui

https://paolochirco.altervista.org/fotografia-terrasini-1978-vecchio-mare-nave/

il racconto di una piccola serie fotografica dove il grottesco incontra la geopolitica tra indifferenza, muri palranti e bisogni primari.

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Strumenti di Fede.
Diapositiva da un corso con Giorgio Lotti negli anni 80. Fede e devozione al Museo Pitrè. Un crocifisso, una santa dal volto levato al cielo, alcuni oggetti votivi. Ma c'è qualcosa di disturbante in quella scena. Tra gli strumenti di disciplina e la santa che guarda altrove... sta contemplando il divino o sta volutamente distogliendo lo sguardo da pratiche che nemmeno lei approverebbe?

Leggilo qui:
https://paolochirco.altervista.org/fotografia-giorgio-lotti-museo-pitre-palermo/#Giorgio

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Storie di fuoco e di iDee - perfomance teatrale, regia Patrizia D'Antona. Un progetto di riqualificazione del terriotrio attraverso un progetto nel bene confiscato a Badalamenti, Casa Felicia, a Cinisi, che diventa luogo di cultura e aggregazione sociale. Oltre alla performance di fine corso ed allo spettacolo del 7 dicembre, anniversario di Felicia, la pièce è approdata nel centro storico di Cammarata e nel palazzo comunale di Cinisi. Qui la foto galleria.

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La protesta, un tempo diritto fondante delle democrazie, oggi è tollerata solo se sterile, simbolica, innocua. Quando diventa efficace o disturbante, viene ridefinita come problema di ordine pubblico. Non conta più cosa si contesta, ma come e dove lo si fa. Anche il pensiero subisce una mutazione profonda. Non viene vietato, ma classificato. Accettabile, discutibile, pericoloso.