#Cisgiordania: l'esercito israeliano spara sull'auto di una famiglia e uccide la madre, il padre e due figli di 5 e 7 anni.
«Abbiamo ucciso dei cani». 🧵1/6
#GENOCIDIO #PULIZIAETNICA #GazaGenocide #Gaza #WestBank #Israel #Peace #16marzo
#Cisgiordania: l'esercito israeliano spara sull'auto di una famiglia e uccide la madre, il padre e due figli di 5 e 7 anni.
«Abbiamo ucciso dei cani». 🧵1/6
#GENOCIDIO #PULIZIAETNICA #GazaGenocide #Gaza #WestBank #Israel #Peace #16marzo
⟦ La responsabilità dell’uccisione della famiglia #BaniOdeh a #Tammun, nella Valle del Giordano settentrionale, avvenuta nella notte di sabato, ricade sul comando superiore delle Forze di Difesa Israeliane, sulla Polizia israeliana e sul governo israeliano.
Le scuse non servono: senza alcuna giustificazione, un’unità sotto copertura della Polizia di Frontiera in #Cisgiordania ha aperto il fuoco contro un’auto che trasportava innocentemente un padre, una madre e 4 bambini mentre tornavano a casa.
I soldati non erano in pericolo e, anche se avessero avuto sentore di un rischio, nulla può giustificare il fuoco pesante e indiscriminato. ⬇️2
L'unità in borghese è entrata nel villaggio a bordo di un'auto con targa palestinese mentre la famiglia stava tornando da #Nablus, dove era andata a fare la spesa in vista della fine del #Ramadan.
Secondo testimoni oculari, le truppe hanno aperto il fuoco contro di loro.
I primi ad essere colpiti sono stati Othman, 7 anni, che secondo quanto riferito aveva bisogni speciali ed era cieco, e Mohammed, 5 anni, seguiti dai loro genitori, Ali Khaled Bani Odeh, 37 anni, e Waad Othman Bani Odeh, 35 anni.
Un terzo bambino, Khaled, di 11 anni, sopravvissuto all'attacco, ha raccontato che dopo la sparatoria un soldato lo ha tirato fuori dall'auto, lo ha picchiato e gli ha detto: «Abbiamo ucciso dei cani». ⬇️3
Il portavoce dell'IDF ha affermato che il veicolo «ha accelerato verso i soldati» e che l'unità «si è sentita in pericolo».
Un parente della famiglia ha chiesto: «Un padre, una madre e quattro bambini. Chi accelererebbe? Questo è un omicidio a sangue freddo».
La vita dei palestinesi in Cisgiordania è ormai considerata a poco prezzo, sia dai coloni in divisa o in abiti civili, sia dall'esercito.
Né la polizia né l'esercito, che a volte si oppone alla violenza e a volte vi prende parte, possono lavarsene le mani.
Tutto questo sta avvenendo sotto la guida del capo del Comando Centrale #AviBluth, che ha intrapreso una politica sconsiderata in Cisgiordania, con un capo di Stato Maggiore che non sta facendo nulla per porvi fine e un ministro della Sicurezza Nazionale assetato di sangue. ⬇️4
La situazione è peggiorata nelle ultime settimane. All'incendio di case e terreni agricoli, all'abbattimento di alberi e agli attacchi con mazze si è aggiunto l'uso di armi da fuoco.
Sabato i coloni hanno ucciso un abitante del villaggio di #Qusra.
La settimana scorsa, 3 palestinesi sono stati uccisi a colpi d'arma da fuoco a #KhirbetAbuFalah, mentre un abitante di #Wadial-Rahim è stato ucciso da un colono in uniforme militare.
Una settimana prima, un colono in servizio di riserva ha ucciso 2 abitanti di #Qaryout.
Mentre tre settimane fa, un giovane abitante di #Mukhmas è stato picchiato e ucciso a colpi d'arma da fuoco, mentre le truppe dell' #IDF erano presenti nella zona. ⬇️5
Questi atti non rappresentano un caso isolato, ma sono il risultato di politiche che consentono ai coloni e ai soldati di agire impunemente e di fare del male a palestinesi innocenti.
L’unità degli affari interni della polizia ha avviato un’indagine, ma quando la regola è che nessuno venga perseguito e l’esercito si rifiuta di assumersi la responsabilità, gli omicidi non potranno che aumentare.
Dal punto di vista del governo guidato da #Netanyahu, promotore del “Piano Decisivo”, di #Smotrich, dell'avventato ministro della Difesa #Katz e del ministro della Sicurezza Nazionale kahanista #Ben_Gvir, l'assassinio è parte di un piano volto ad annettere la Cisgiordania ed espellere la sua popolazione palestinese.
L'articolo è l'editoriale principale di #Haaretz, pubblicato sui quotidiani in ebraico e in inglese in Israele.⟧
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