Direction 2015 (puis 1955) avec Marty et le Doc ! Ma critique de BACK TO THE FUTURE PART II est en ligne. Une suite labyrinthique qui n'a rien perdu de sa superbe technique. 🚀🔥 #BTTF #Zemeckis #CritiKsMoviZ #CKMZ
Direction 2015 (puis 1955) avec Marty et le Doc ! Ma critique de BACK TO THE FUTURE PART II est en ligne. Une suite labyrinthique qui n'a rien perdu de sa superbe technique. 🚀🔥 #BTTF #Zemeckis #CritiKsMoviZ #CKMZ
Who Framed Roger Rabbit 🍿
#movie
https://archive.org/details/who.-framed.-roger.-rabbit.-1988.-uncensored.-35mm.-1080p.-remux.-avc.-flac.-2.0-shiza_202409
#comic version
https://archive.org/details/who-framed-roger-rabbit_202212
til.. the tunnel to toontown was the same as in back to the future
Uncensored 35mm scan
4-min clip from the 1997 Robert Zemeckis #film 'Contact' based on the 1985 #novel by Carl Sagan.
Dr. Ellie Arroway (Jody Foster) enters the great #gyroscopic #SpaceTime #machine, opening up a #wormhole #portal. #Gyroscope devices have factored heavily in #SciFi #movies & #books, going all the way back to #HGWells & #AlfredJarry, pre-1900.
🔗 https://www.youtube.com/watch?v=scBY3cVyeyA
🔗 https://Wikipedia.org/wiki/Contact_(1997_American_film)
#Time #Timelesness #TimeTravel #Contact #Foster #McConaughey #Sagan #Zemeckis #TimeMachine #Kronodon
Già sarei andato a verderlo perché adoro #Zemeckis, ma con un trailer dove mi usano I've seen all good people degli #Yes, appunto già solo il trailer, mi ha emozionato e commosso quasi fino alle lacrime
Non vedo l'ora di andare ☺️
You are here. Tom Hanks and Robin Wright star in Robert Zemeckis’ #HereMovie - exclusively in movie theaters November 1.Watch the Here vignette: https://yout...
Recensione “Here”: un puzzle di gioie e dolori
Hic et nunc, qui e ora, dicevano i latini. Qui e in ogni momento, risponde invece Robert Zemeckis, riarrangiando per il grande schermo la graphic novel omonima di Richard Maguire, dove osserviamo la storia di un pezzo di terreno, un lotto, una casa, un soggiorno, dagli albori della storia fino ai giorni nostri. Nel nuovo lavoro del regista di Forrest Gump, che vede la reunion cinematografica di Tom Hanks e Robin Wright, il tempo infatti scorre, così come le vite, con piccoli e grandi momenti di esistenze tutto sommato comuni, in un puzzle di gioie e dolori da comporre in un unico angolo del pianeta, attraverso i secoli, i decenni, gli anni.
Grazie a un massiccio utilizzo della computer grafica, che abbiamo già visto in altri film (come ad esempio The Irishman di Martin Scorsese), i volti di Hanks e Wright tornano quelli della loro adolescenza, poi della loro età adulta grazie a un de-aging in fin dei conti credibile, se non fosse che sembra di trovarsi in un videogame iper-realistico, una sorta di versione cinematografica di The Sims o qualcosa del genere (ed è abbastanza inquietante pensare che in The Congress di Ari Folman, la stessa Robin Wright interpretava la parte di un’attrice che cedeva i diritti digitali del suo volto per poter essere replicata all’infinito in qualunque film). Al di là dei discorsi tecnici, la sfida di Zemeckis di costruire 100 minuti di film in uno spazio circoscritto è decisamente vinta, in una serie di continui rimandi ad epoche passate (o future), utilizzando non dissolvenze o netti stacchi di montaggio, ma inserendo nelle immagini piccoli riquadri che apriranno la finestra sulla scena (ed epoca) successiva, mantenendo puro lo spirito della graphic novel, dove Maguire inseriva in ogni tavola diversi riquadri per mostrare cosa accadeva in quell’angolo del soggiorno in un tempo differente rispetto a quello del racconto: credetemi, è più facile vederlo che raccontarlo. Quell’unico frame, con i suoi giochi di sovrapposizione e comunicazione tra epoche differenti, ha certamente il suo fascino, quantomeno a livello visivo, poiché a livello narrativo funziona a intermittenza: sì, è bellissimo seguire l’evoluzione di questa famiglia, è divertente anche osservare i soldati della guerra d’indipendenza festeggiare la resa degli inglesi, ma alla fine cosa resta? Qualche ricordo, un po’ di tenerezza e forse la scarsa indulgenza nei confronti dei personaggi, visto che ciò che emerge maggiormente sono le amarezze della vita, le malattie, le disillusioni, il modo in cui i sogni e le aspirazioni di gioventù marciscano sotto strati di polvere e frustrazione (“Sarò un artista”, dice il giovane Tom Hanks a suo padre Paul Bettany, che gli risponde ironicamente: “il mondo ne ha proprio bisogno!”).
Non si può certamente dire che Here non sia un’opera originale e, per certi versi, interessante: è solo il ciclo della vita che si svolge in quella casa che, probabilmente, non lo è davvero abbastanza.
#Cinema #commenti #diCheParla #film #poster #recensione #robinWright #significato #spiegazione #storia #tomHanks #trama #zemeckis
Per fortuna leggo che (nel #2024 ?) #Zemeckis dovrebbe uscire con un suo nuovo film con #KellyReilly #TomHanks #RobinWright dal nome "#here", con la sceneggiatura del solidissimo #EricRoth (hanno già lavorato per #ForrestGump):
"Ambientato in un'unica stanza, segue le diverse persone che la abitano in diversi anni, dal passato fino al futuro."
Molto intrigante 🤩