Adnkronos - ultimoratop: Turismo: SoloAffitti, vacanze al mare ad agosto sfonda il muro dei 1.300 euro a settimane, affitti +45%

(Adnkronos) - Secondo il Centro Studi SoloAffitti i prezzi risultano aumentati fino al 30% rispetto al 2025. Cresce il peso delle settimane centrali dell’estate e sempre più proprietari si interrogano sulla convenienza degli affitti brevi

Tourism: SoloAffitti, summer seaside vacations in August break the €1,300 per week barrier, rentals up +45%.

(Adnkronos) - According to the SoloAffitti Research Center, prices have increased by up to 30% compared to 2025. The weight of mid-summer weeks is growing, and more and more owners are questioning the convenience of short-term rentals.

#SoloAffitti #upto30%

https://www.adnkronos.com/economia/turismo-soloaffitti-vacanze-al-mare-ad-agosto-sfonda-il-muro-dei-1300-euro-a-settimane-affitti-45_54rvnlnumcoGdLqNbz9uSp

Turismo: SoloAffitti, vacanze al mare ad agosto sfonda il muro dei 1.300 euro a settimane, affitti +45%

Secondo il Centro Studi SoloAffitti i prezzi risultano aumentati fino al 30% rispetto al 2025. Cresce il peso delle settimane centrali dell’estate e sempre più proprietari si interrogano sulla convenienza degli affitti brevi

Adnkronos

Agi: Troppe tasse, in Cina si vendono meno preservativi

AGI - Troppe tasse, e così in Cina le vendite dei preservativi Durex vanno giù. Pechino ha infatti abolito un'esenzione fiscale in vigore da tempo su questi prodotti inasprendo contemporaneamente le restrizioni sulla loro commercializzazione.
Il Governo vuole in questo modo rilanciare una vasta campagna per favorire la natalità. Nel dettaglio, secondo le stime elaborate da Jefferies sulla base dei dati finanziari dell'azienda e riportati dal Financial Times, le vendite del marchio leader nel settore dei preservativi in Cina, di proprietà del gruppo di beni di consumo Reckitt, sono diminuite del 5% nel Paese durante il primo trimestre. Ciò ha segnato un drastico rallentamento rispetto alla crescita delle vendite dello scorso anno, che in Cina aveva superato addirittura il 40%.
Secondo gli analisti, l'inversione di tendenza è dovuta in gran parte alle nuove norme le quali hanno indotto la piattaforma di social commerce dominante in Cina, Douyin, di proprietà di ByteDance (la società madre di TikTok), a vietare la commercializzazione di preservativi tramite live streaming.
Effetti fiscali e aumento dei prezzi
Per di più, all'inizio dell'anno è stata abolita l'esenzione dall'IVA sui preservativi che era in vigore dal 1993. E così i contraccettivi sono ora soggetti a un'aliquota IVA del 13%. Durex potrebbe subire ulteriori pressioni a causa delle ripercussioni economiche della chiusura dello Stretto di Hormuz. La tensione nel Golfo ha già indotto la malese Karex, che produce circa un quinto dei preservativi mondiali, ad aumentare i prezzi fino al 30% a causa dell'impennata dei costi di produzione. E anche per la Durex sarà inevitabile rialzare i prezzi, scoraggiando così ulteriormente i consumi.
Crisi demografica in Cina
Vero che il Paese del Dragone sta vivendo una crisi demografica senza precedenti, dal momento che il tasso di natalità è sceso lo scorso anno ai minimi storici: 7,92 milioni di nascite, meno della metà rispetto al 2015.
Le politiche del Governo
Già da diversi anni il Governo ha abbandonato la politica del figlio unico invitando invece le coppie ad avere tre figli. Ad esempio lo scorso anno sono stati introdotti sussidi statali per i genitori di bambini piccoli, grazie ai quali le famiglie ricevono l'equivalente di 531 dollari all'anno per ogni figlio di età inferiore ai tre anni. E ora il Governo ha preso di 'mira' i contraccettivi.

Too many taxes, fewer condoms are sold in China.

AGI - Too many taxes, and so sales of Durex condoms are down in China. Beijing has indeed abolished a tax exemption that had been in place for some time on these products, simultaneously tightening restrictions on their marketing.
The Government wants to relaunch a wide campaign to encourage birth rates. In detail, according to estimates prepared by Jefferies based on the company’s financial data and reported by the Financial Times, sales of the leading brand in the condom sector in China, owned by the Reckitt consumer goods group, fell by 5% in the country during the first quarter. This marked a sharp slowdown compared to last year’s sales growth, which in China had even exceeded 40%.
According to analysts, the reversal of the trend is largely due to the new regulations, which have led the dominant social commerce platform in China, Douyin, owned by ByteDance (the parent company of TikTok), to ban the marketing of condoms via live streaming.
Tax effects and price increases
Furthermore, at the beginning of the year, the exemption from VAT on condoms, which had been in place since 1993, was abolished. And so contraceptives are now subject to a 13% VAT rate. Durex could face further pressure due to the economic repercussions of the closure of the Strait of Hormuz. The tension in the Gulf has already prompted Malaysian Karex, which produces about a fifth of the world’s condoms, to increase prices by up to 30% due to the surge in production costs. And for Durex, it will inevitably be necessary to raise prices, thus further discouraging consumption.
Demographic crisis in China
It is true that the Dragon Country is experiencing an unprecedented demographic crisis, as the birth rate has fallen last year to historic lows: 7.92 million births, less than half compared to 2015.
The Government’s policies
For several years the Government has abandoned the one-child policy, instead inviting couples to have three children. For example, last year, state subsidies were introduced for parents of young children, thanks to which families receive the equivalent of $531 per year for each child under the age of three. And now the Government has turned its attention to contraceptives.

#China #Durex #Beijing #Jefferies #theFinancialTimes #Reckitt #Douyin #ByteDance #TikTok #theStraitofHormuz #Malaysian #Karex #upto30% #Government

https://www.agi.it/economia/news/2026-05-30/preservativi-tasse-cina-37306539/

Agi: A Panama prezzi record per l'accesso al canale con Hormuz 'fuori servizio'

AGI - Le tariffe per le rotte marittime più trafficate del Canale di Panama hanno raggiunto livelli record, mentre gli acquirenti asiatici, alla disperata ricerca di petrolio e gas, si contendono le rotte di navigazione globali sconvolte dalla guerra con l'Iran. Come rivela il Financial Times, che cita i dati raccolti da Argus Media, le aste giornaliere per le corsie di transito nel canale hanno attratto un numero di offerte cinque volte superiore rispetto ai livelli pre-conflitto, con prezzi medi di 837.500 dollari per le chiuse Panamax più comunemente utilizzate.
Ross Griffith, responsabile dei prezzi del trasporto merci per le Americhe presso Argus, ha dichiarato: "Circa il 70% delle navi che transitano per il Canale di Panama utilizza le chiuse Panamax originali, i cui prezzi d'asta sono aumentati di quasi dieci volte dall'inizio della guerra con l'Iran e dalla chiusura dello Stretto di Hormuz". "Si tratta - aggiunge - di un aumento molto significativo che riflette la corsa degli acquirenti asiatici ad approvvigionarsi di petrolio, carburante e materie prime sfuse, come il carbone, principalmente dalla costa del Golfo degli Stati Uniti".
I tempi
L'aumento delle spedizioni di petrolio e carburante statunitensi attraverso il canale, che rappresenta la rotta più breve tra la costa del Golfo e l'Asia, ha causato un allungamento dei tempi di attesa per le petroliere che cercano di attraversare il canale panamense, raggiungendo i 4,25 giorni, il livello più alto delle ultime sei settimane, secondo i dati della società di ricerca Kpler. Ciò ha spinto alcune aziende a pagare somme ingenti per evitare le lunghe code che si formano all'ingresso del canale, con aste individuali per le chiuse più grandi che hanno raggiunto i 4 milioni di dollari ad aprile.
Come funzionano le aste
I grandi armatori che utilizzano frequentemente il Canale di Panama, come le grandi navi portacontainer e le compagnie di gas di petrolio liquefatto, prenotano in genere gli slot a tariffe fisse, solitamente ben al di sotto dei prezzi medi d'asta, anziché competere per gli slot nelle aste giornaliere. Tuttavia, fino al 30% del traffico complessivo del canale può partecipare alle aste giornaliere anziché prenotare gli slot in anticipo. L'Autorità del Canale di Panama ha dichiarato al Financial Times che i risultati delle recenti aste riflettono le dinamiche del mercato e non sono il risultato di un aumento delle tariffe.

Panama: Record prices for access to the canal with the Strait of Hormuz ‘out of service’

AGI - Rates for the busiest routes through the Panama Canal have reached record levels, while Asian buyers, desperately seeking oil and gas, are competing for global shipping routes disrupted by the war with Iran. As revealed by the Financial Times, citing data from Argus Media, daily auctions for transit slots in the canal have attracted a number of bids five times higher than pre-conflict levels, with an average price of $837,500 for the most commonly used Panamax locks.

Ross Griffith, head of freight pricing for the Americas at Argus, stated: “About 70% of the ships passing through the Panama Canal use the original Panamax locks, whose auction prices have increased nearly tenfold since the start of the war with Iran and the closure of the Strait of Hormuz.” “It’s – he adds – a very significant increase that reflects the Asian buyers’ rush to supply oil, fuel and bulk commodities, such as coal, primarily from the US Gulf Coast.”

The Times
The increase in shipments of US oil and fuel through the channel, which represents the shortest route between the Gulf Coast and Asia, has caused lengthening wait times for oil tankers attempting to transit the Panama Canal, reaching 4.25 days, the highest level in the last six weeks, according to data from research firm Kpler. This has prompted some companies to pay substantial sums to avoid the long queues forming at the entrance to the canal, with individual auctions for the largest locks reaching $4 million in April.

How Auctions Work
Large shipowners that frequently use the Panama Canal, such as large container ships and liquefied natural gas companies, typically book slots at fixed rates, usually well below average auction prices, rather than competing for slots in the daily auctions. However, up to 30% of the total canal traffic can participate in the daily auctions rather than booking slots in advance. The Panama Canal Authority told the Financial Times that the results of the recent auctions reflect market dynamics and are not the result of a tariff increase.

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https://www.agi.it/economia/news/2026-04-23/panama-hormuz-prezzi-36717852/

Agi: Anche i preservativi aumentano con la guerra in Iran

AGI - Se il conflitto con l'Iran non finirà a breve, anche il prezzo dei preservativi è destinato ad aumentare. Lo ha annunciato il più grande produttore mondiale di condom, riferendo che l'azienda aumenterà i prezzi fino al 30%, per la mancanza di materie prime causata dalla guerra.
L'amministratore delegato di Karex, Goh Miah Kiat, ha dichiarato ai media che i costi di produzione sono aumentati notevolmente dall'inizio del conflitto. L'azienda con sede in Malesia produce oltre cinque miliardi di preservativi all'anno e rifornisce marchi leader a livello mondiale come Durex e Trojan, nonché sistemi sanitari pubblici come l'Nhs del Regno Unito.
Blocco dello stretto di Hormuz e materie prime
Le forniture globali di petrolio sono state gravemente interrotte da quando l'Iran ha risposto agli attacchi aerei statunitensi e israeliani minacciando di colpire le navi nello Stretto di Hormuz. Ciò ha di fatto chiuso la via navigabile, causando enormi blocchi alle catene di approvvigionamento globali. Circa un quinto del petrolio greggio e del gas naturale liquefatto mondiali, così come altri prodotti petrolchimici, transitano solitamente attraverso lo Stretto.
Karex si affida a materiali derivati dal petrolio, tra cui l'ammoniaca, utilizzata per conservare il lattice, e lubrificanti a base di silicone.
Aumento della domanda e incertezza economica
Secondo Goh, la domanda di preservativi è aumentata di circa il 30% quest'anno, e l'aumento dei costi di trasporto e i ritardi nelle spedizioni hanno aggravato la carenza di scorte. "Nei periodi difficili, la necessità di usare il preservativo è ancora maggiore perché si è incerti sul proprio futuro, sul fatto di avere ancora un lavoro l'anno prossimo", ha dichiarato a Bloomberg. "Se avete un bambino adesso, avrete una bocca in più da sfamare", ha aggiunto.
Conseguenze globali del conflitto sui beni di consumo
L'impennata dei prezzi dei preservativi sottolinea come la guerra tra Stati Uniti e Israele contro l'Iran, che ha già scosso i mercati energetici mondiali, stia facendo aumentare anche i prezzi di altri beni per i consumatori. Secondo una nuova ricerca, la guerra ha contribuito a innescare un'impennata dei prezzi dei biglietti aerei e dei fertilizzanti e ha causato una carenza di elio, utilizzato per la produzione di chip per computer.

Condoms are also increasing with the war in Iran.

STI - If the conflict with Iran does not end soon, the price of condoms is also expected to increase. This was announced by the world's largest condom manufacturer, reporting that the company will increase prices by up to 30%, due to the lack of raw materials caused by the war.

Karex CEO Goh Miah Kiat told the media that production costs have increased significantly since the start of the conflict. The Malaysia-based company produces over five billion condoms per year and supplies leading brands worldwide such as Durex and Trojan, as well as public health systems such as the UK’s NHS.

Hormuz Strait Blockade and Raw Materials
Global oil supplies have been severely disrupted since Iran threatened to strike ships in the Strait of Hormuz in response to US and Israeli air attacks. This has effectively closed the shipping lane, causing major disruptions to global supply chains. Approximately one fifth of global crude oil and liquefied natural gas, as well as other petrochemicals, typically transit through the Strait.

Karex relies on petroleum-derived materials, including ammonia, used to preserve latex, and silicone-based lubricants.

Increased Demand and Economic Uncertainty
According to Goh, demand for condoms has increased by about 30% this year, and rising transportation costs and shipping delays have exacerbated supply shortages. “In difficult times, the need to use a condom is even greater because you are uncertain about your future, about having a job next year,” he told Bloomberg. “If you have a child now, you’ll have one more mouth to feed,” he added.

Global Consequences of the Conflict on Consumer Goods
The surge in condom prices highlights how the war between the United States and Israel against Iran, which has already shaken global energy markets, is also driving up the prices of other consumer goods. According to a new study, the war has contributed to a surge in airfare and fertilizer prices and has caused a shortage of helium, used for the production of computer chips.

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https://www.agi.it/estero/news/2026-04-22/rincaro-prezzi-preservativi-iran-36704220/