Organizzare la cultura: un dialogo con Gennaro Avallone - di Osvaldo Costantini - Effimera

  Chiarisco subito che questa non è una critica, né una risposta all’articolo di Gennaro Avallone, bensì una reazione ad essa e un tentativo di [...]

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La costruzione dell'università critica come nemico interno - di Gennaro Avallone - Effimera

  L’università come spazio critico (nonostante tutto) Nel 2024 e nel periodo settembre-ottobre 2025 l’università è tornata a essere uno spazio centrale nella società e [...]

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Negri oltre Negri (II) | Forma stato, potere costituente e Impero nel regime di guerra globale. Call per convegno a Salerno: 18-19 giugno 2026 - Effimera

  CALL FOR ABSTRACT Negri oltre Negri (II). Forma stato, potere costituente e Impero nel regime di guerra globale La figura di Toni Negri rappresenta [...]

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[2024-07-28] Presentazione Yekatit 12 | di e con Andrea Sestante @ L'isola verde - festival indipendente di quartiere https://balotta.org/event/presentazione-yekatit-12-or-di-e-con-andrea-sestante #presentazionifumetti #studipostcoloniali #Anticolonialismo #decolonizzazione #graphicnovels #presentazione
Presentazione Yekatit 12 | di e con Andrea Sestante

Domenica 28 luglio ore 21 💬 Presentazione della graphic novel Yekatit 12 con l'autore Andrea Sestante, in dialogo con Giovanna Cardinale e Queen Ezinne Nnodi, ideatrice del progetto Kriolla Culture Ad Addis Abeba, il 19 febbraio 1937 (Yekatit 12 nel calendario etiope) due partigiani eritrei lanciano delle granate contro il tiranno che opprime il paese, il maresciallo Rodolfo Graziani, viceré e governatore d'Etiopia. Gli italiani reagiscono compiendo una serie di rappresaglie terrificanti, che culminano con il massacro del monastero di Debre Libanos nel maggio 1937 e la fucilazione di circa duemila cristiani. Yekatit 12 è una graphic novel, in corso di lavorazione, sul complotto ordito dalla Resistenza etiope nel 1937 per assassinare il maresciallo Graziani, e sulle successive rappresaglie che sono costate la vita a circa ventimila persone. Sarà presente l’autore, Andrea Sestante, per una chiacchierata su un lavoro che racconta la coraggiosa resistenza anti-fascista dei partigiani etiopi e eritrei, e la violenza e il razzismo del colonialismo italiano. Dialogheranno con l'autore Giovanna Cardinale assieme a Queen Ezinne Nnodi, ideatrice del progetto Kriolla Culture. Andrea Sestante (all’anagrafe Andrea Lelli) nasce a Modena nel 1970, si laurea in Economia per poi seguire la passione nel disegno. Studia alla Scuola Modenese di Disegno e alla scuola di fumetto La Nuova Eloisa di Bologna. Comincia a lavorare come disegnatore di cartoni animati nello studio di Ro Marcenaro a San Martino in Rio, dopodiché si trasferisce a Bologna dove da più di vent’anni lavora come illustratore, grafico e insegnante di web design all’Accademia Belle Arti. Kriolla culture mira a generare uno spazio dove mettere in luce le molteplici identità e in cui mettere a raccordo con l’Italia le conoscenze e le visioni provenienti da varie parti del mondo, in particolar modo dall’Africa e dall’America Latina. Un progetto di Queen Ezinne Nnodi. Un'estate all'Isola Verde: agorà pubblica e arena per gli spettacoli, cinema e mensa popolare, bar sport di quartiere e attracco per le anime inquiete nelle calde serate estive. Da giugno a settembre.

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Presentazione Yekatit 12 | di e con Andrea Sestante

L'isola verde - festival indipendente di quartiere, domenica, 28 luglio (21:00)

https://balotta.org/event/presentazione-yekatit-12-or-di-e-con-andrea-sestante

Presentazione Yekatit 12 | di e con Andrea Sestante

Domenica 28 luglio ore 21 💬 Presentazione della graphic novel Yekatit 12 con l'autore Andrea Sestante, in dialogo con Giovanna Cardinale e Queen Ezinne Nnodi, ideatrice del progetto Kriolla Culture Ad Addis Abeba, il 19 febbraio 1937 (Yekatit 12 nel calendario etiope) due partigiani eritrei lanciano delle granate contro il tiranno che opprime il paese, il maresciallo Rodolfo Graziani, viceré e governatore d'Etiopia. Gli italiani reagiscono compiendo una serie di rappresaglie terrificanti, che culminano con il massacro del monastero di Debre Libanos nel maggio 1937 e la fucilazione di circa duemila cristiani. Yekatit 12 è una graphic novel, in corso di lavorazione, sul complotto ordito dalla Resistenza etiope nel 1937 per assassinare il maresciallo Graziani, e sulle successive rappresaglie che sono costate la vita a circa ventimila persone. Sarà presente l’autore, Andrea Sestante, per una chiacchierata su un lavoro che racconta la coraggiosa resistenza anti-fascista dei partigiani etiopi e eritrei, e la violenza e il razzismo del colonialismo italiano. Dialogheranno con l'autore Giovanna Cardinale assieme a Queen Ezinne Nnodi, ideatrice del progetto Kriolla Culture. Andrea Sestante (all’anagrafe Andrea Lelli) nasce a Modena nel 1970, si laurea in Economia per poi seguire la passione nel disegno. Studia alla Scuola Modenese di Disegno e alla scuola di fumetto La Nuova Eloisa di Bologna. Comincia a lavorare come disegnatore di cartoni animati nello studio di Ro Marcenaro a San Martino in Rio, dopodiché si trasferisce a Bologna dove da più di vent’anni lavora come illustratore, grafico e insegnante di web design all’Accademia Belle Arti. Kriolla culture mira a generare uno spazio dove mettere in luce le molteplici identità e in cui mettere a raccordo con l’Italia le conoscenze e le visioni provenienti da varie parti del mondo, in particolar modo dall’Africa e dall’America Latina. Un progetto di Queen Ezinne Nnodi. Un'estate all'Isola Verde: agorà pubblica e arena per gli spettacoli, cinema e mensa popolare, bar sport di quartiere e attracco per le anime inquiete nelle calde serate estive. Da giugno a settembre.

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[2023-12-19] Di che cosa parliamo quando parliamo di decolonizzazione? @ Biblioteca Amilcar Cabral https://balotta.org/event/di-che-cosa-parliamo-quando-parliamo-di-decolonizzazione #studipostcoloniali #decolonizzazione #seminario
Di che cosa parliamo quando parliamo di decolonizzazione?

un seminario con Sandro Mezzadra Dalla fine della seconda guerra mondiale si avvia un processo di dissoluzione dei domini coloniali in Asia, Africa e America, cui fa riscontro l’indipendenza ottenuta dai nuovi Stati. Ma il riverbero della storia coloniale sul presente è tutt’altro che concluso: oltre ad assistere a nuove forme di dominazione neocoloniale, si fa strada la consapevolezza di come il modello di pensiero eurocentrico abbia, nei secoli, alimentato a livello globale una narrazione dominante e parziale nell’approccio al sapere. Da qui, l’insorgere di ‘prospettive decoloniali’, in grado di mettere in discussione l’etnocentrismo occidentale, per rileggere le maglie della realtà attraverso uno sguardo nuovo, che tenga conto della sua complessa pluralità. Sandro Mezzadra insegna Filosofia politica nell’Università degli Studi di Bologna ed è “adjunct research fellow” presso l’Institute for Culture and Society della Western Sydney University.

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Chi può dirsi femminista? - di Carlotta Cossutta ed Elisa Virgili

Questa domanda nasce da una parte dalla lettura del libro Femonazionalismo. Il razzismo nel nome delle donne di Sara R. Farris, pubblicato recentemente da Alegre, e dall’altra dalla persistente immagine di Chiara Ferragni che indossa una maglietta di Dior con la scritta “We All Should be Feminist”. Dalle riflessioni critiche interne al femminismo, quindi, e

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Chi può dirsi femminista? - di Carlotta Cossutta ed Elisa Virgili

Questa domanda nasce da una parte dalla lettura del libro Femonazionalismo. Il razzismo nel nome delle donne di Sara R. Farris, pubblicato recentemente da Alegre, e dall’altra dalla persistente immagine di Chiara Ferragni che indossa una maglietta di Dior con la scritta “We All Should be Feminist”. Dalle riflessioni critiche interne al femminismo, quindi, e

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Storie del sud globale - di Neelam Srivastava

Il numero 49 della rivista Zapruder, intitolato “Stati di agitazione. Territori, autogoverno, confederalismo” offre uno sguardo sia geografico che temporale sul lungo ’68, con una prospettiva storica che si estende dagli inizi degli anni ’60 al presente e una prospettiva spaziale che decentra l’Europa e invece si sofferma sugli affascinanti rapporti politici e culturali che

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