Il DDL Valditara è un passo indietro per la scuola italiana.
Mentre l’Italia continua a fare i conti con femminicidi, violenza di genere, bullismo, discriminazioni e aggressioni contro le persone LGBTQIA+, il governo sceglie di rendere più difficile parlare in classe di rispetto, consenso, affettività, sessualità e relazioni sane.
Non è tutela: è censura mascherata da protezione.
L’educazione sessuo-affettiva non toglie nulla alle famiglie: dà a ragazze e ragazzi strumenti per riconoscere abusi, stereotipi, pressioni, linguaggi violenti e rapporti tossici.
Serve a prevenire, non a indottrinare.
Chi ha paura della conoscenza preferisce una scuola più silenziosa, più controllata, più vulnerabile alla propaganda.
Il governo parla di sicurezza, ma indebolisce proprio uno degli strumenti che servono a costruirla: l’educazione.
Serve più prevenzione, non più paura.
Con Alessandro Anzà, copresidente di Volt Italia
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