Manifestazione No Ponte

Messina (ME), sabato 8 agosto alle ore 00:00 CEST

Le ombre sul Ponte rafforzano le ragioni della mobilitazione dei territori – Tutte e tutti in piazza a Messina l’8 agosto

Pressioni per l’approvazione del progetto, corruzione e rivelazione del segreto d’ufficio: le indagini che coinvolgono l’avvocato Giacomo Saccomanno, l’imprenditore Vincenzo Virgiglio e l’ex magistrato Tommaso Miele rivelano quello che abbiamo sempre sostenuto. Il ponte sullo Stretto è un gigantesco dispositivo economico-finanziario che per
garantire commistioni incestuose tra pubblico e privato e guadagni alle aziende e alle società coinvolte nell’iter di progettazione e costruzione deve mantenersi perpetuamente in vita, anche se l’insostenibilità del progetto è stata ribadita da un numero crescente di fonti e organismi.
La cautela richiamata dal principio di garanzia è d’obbligo, ma una cosa è il dato giudiziario e un’altra il dato politico, che conferma ancora una volta come un’opera che stravolgerebbe senza alcuna utilità (se non il profitto dei pochi) l’esistenza delle comunità dello Stretto e il suo ecosistema sia nient’altro che la pedina di un perverso meccanismo di propaganda dal quale i territori sono esclusi e che altera gli equilibri democratici dell’intero Paese (dal “decreto sicurezza” alle forzature dell’appalto senza bando di gara, passando per il Decreto Infrastrutture).

Di fronte a quanto sta accadendo, e dopo gli allarmi lanciati da organismi tecnico-scientifici (dalla Corte dei Conti all’ANAC passando per la stessa commissione VIA-VAS) la sospensione del progetto e la chiusura della Società Stretto di Messina dovrebbero essere azioni obbligate. Sappiamo che non andrà così e che pertanto spetta ancora una volta ai territori, agli abitanti dello Stretto e alle realtà che in questi anni sono fiorite tra Calabria e Sicilia continuare l’impegno contro un’opera di devastazione che già ha sottratto ingenti risorse drenate da fondi e voci di bilancio destinati al Sud e dirottati su cantieri che non vedranno mai la luce.
Le priorità restano altre: messa in sicurezza dei territori; sanità; infrastrutture sostenibili e realmente utili alla popolazione di Calabria e Sicilia (dal potenziamento dell’attraversamento in mare fino all’alta velocità), occupazione. Continueremo a vigilare e ad attivarci insieme agli abitanti dello Stretto, a partire dalla grande
manifestazione che l’8 agosto ci vedrà presenti a Messina. Movimento No ponte Calabria

https://camifa.net/event/manifestazione-no-ponte-1

Manifestazione No Ponte

Le ombre sul Ponte rafforzano le ragioni della mobilitazione dei territori – Tutte e tutti in piazza a Messina l’8 agosto Pressioni per l’approvazione del progetto, corruzione e rivelazione del segreto d’ufficio: le indagini che coinvolgono l’avvocato Giacomo Saccomanno, l’imprenditore Vincenzo Virgiglio e l’ex magistrato Tommaso Miele rivelano quello che abbiamo sempre sostenuto. Il ponte sullo Stretto è un gigantesco dispositivo economico-finanziario che per garantire commistioni incestuose tra pubblico e privato e guadagni alle aziende e alle società coinvolte nell’iter di progettazione e costruzione deve mantenersi perpetuamente in vita, anche se l’insostenibilità del progetto è stata ribadita da un numero crescente di fonti e organismi. La cautela richiamata dal principio di garanzia è d’obbligo, ma una cosa è il dato giudiziario e un’altra il dato politico, che conferma ancora una volta come un’opera che stravolgerebbe senza alcuna utilità (se non il profitto dei pochi) l’esistenza delle comunità dello Stretto e il suo ecosistema sia nient’altro che la pedina di un perverso meccanismo di propaganda dal quale i territori sono esclusi e che altera gli equilibri democratici dell’intero Paese (dal “decreto sicurezza” alle forzature dell’appalto senza bando di gara, passando per il Decreto Infrastrutture). Di fronte a quanto sta accadendo, e dopo gli allarmi lanciati da organismi tecnico-scientifici (dalla Corte dei Conti all’ANAC passando per la stessa commissione VIA-VAS) la sospensione del progetto e la chiusura della Società Stretto di Messina dovrebbero essere azioni obbligate. Sappiamo che non andrà così e che pertanto spetta ancora una volta ai territori, agli abitanti dello Stretto e alle realtà che in questi anni sono fiorite tra Calabria e Sicilia continuare l’impegno contro un’opera di devastazione che già ha sottratto ingenti risorse drenate da fondi e voci di bilancio destinati al Sud e dirottati su cantieri che non vedranno mai la luce. Le priorità restano altre: messa in sicurezza dei territori; sanità; infrastrutture sostenibili e realmente utili alla popolazione di Calabria e Sicilia (dal potenziamento dell’attraversamento in mare fino all’alta velocità), occupazione. Continueremo a vigilare e ad attivarci insieme agli abitanti dello Stretto, a partire dalla grande manifestazione che l’8 agosto ci vedrà presenti a Messina. Movimento No ponte Calabria

c'ami fa?
#noponte #strettodimessina⛵️ The role of #organized #crime in infrastructure development. The case of #Messina #Bridge
By Antonio Mazzeo - 2013, Getting By or Getting Rich? The Formal, Informal and Criminal Economy in Globalized World
The Master of every infrastructure, a monument to the waste of resources and land consumption, dream of omnipotence of an inept and parasitical political class. This is the bridge over the Strait of Messina, the "ecological monsters" .https://www.academia.edu/43270781/The_role_of_organized_crime_in_infrastructure_development_The_case_of_Messina_Bridge
#noponte Il Ponte sullo Stretto di #Messina è l'emblema delle grandi opere criminogene e criminali. #pontesullostretto #mafia
La lettura di questo volume, pubblicato 16 anni fa, alla luce delle cronache di queste giorni, è ancora più utile ed attuale.
I Padrini del Ponte. Affari di mafia sullo Stretto di Messina
By Antonio Mazzeo - 2010, Alegre Edizioni https://www.academia.edu/41211492/I_Padrini_del_Ponte_Affari_di_mafia_sullo_Stretto_di_Messina

Mi piace particolarmente questa foto pubblicata da #NoPonte dalla visita fatta in alcune delle zone che verrebbero devastate per fare il Ponte sullo Stretto a Torre Faro.

Andiamo avanti con fiducia e speranza, sappiamo da dove veniamo e non lasciamo nessuno indietro.

Una buona sintesi di quello che dovrebbe essere il rapporto tra #ricerca politico-sociale e #movimenti, e di quello che sono state le tre giornate di studio SISP- SG Movimenti&Partecipazione all'Università di #Messina

#research

Ponte sullo stretto passa il decreto ma i tempi si allungano

l cosiddetto “decreto Ponte” è diventato legge dello Stato. La Camera dei Deputati ha infatti approvato il testo senza modifiche rispetto al Senato, definendo le regole e i costi per l’infrastruttura sullo Stretto di Messina. Dal testo emerge che l’opera varrà complessivamente 14,442 miliardi di euro, il 248% in più rispetto alle stime iniziali. Nonostante il via libera parlamentare, il provvedimento non scioglie i nodi principali : tempi, sostenibilità economica, compatibilità […]

https://radioblackout.org/2026/05/ponte-sullo-stretto-passa-il-decreto-ma-i-tempi-si-allungano/

Ponte sullo stretto passa il decreto ma i tempi si allungano https://radioblackout.org/2026/05/ponte-sullo-stretto-passa-il-decreto-ma-i-tempi-si-allungano/ #L'informazionediBlackout #messina #noponte #webuild
Ponte sullo stretto passa il decreto ma i tempi si allungano

<p>l cosiddetto “decreto Ponte” è diventato legge dello Stato. La Camera dei Deputati ha infatti approvato il testo senza modifiche rispetto al Senato, definendo le regole e i costi per l’infrastruttura sullo Stretto di Messina. Dal testo emerge che l’opera varrà complessivamente 14,442 miliardi di euro, il 248% in più rispetto alle stime iniziali. Nonostante […]</p>

Fermare il cemento

🗓️VENERDÌ 8 MAGGIO 🕦H.19 📍PIAZZA SCARAVILLI In molti territori prendono torma esperienze di lotta che nascono dal basso e difendono spazi urbani e ambienti naturali dalla cementificazione: pratiche spontanee che ogni giorno costruiscono un’opposizione concreta e aprono possibilità diverse, mettendo al centro la cura dei luoghi e delle relazioni. Questi percorsi non sono solo momenti di conflitto, ma anche occasioni per ripensare il rapporto tra comunità, territorio e sviluppo, immaginando modelli alternativi che partono dai bisogni reali. Ne parleremo insieme a No Ponte, Resistenza Verde e Osservabo, realtà che attraversano questi processi e condividono pratiche e strumenti sulle trasformazioni in atto: un momento per confrontarsi, costruendo connessioni e immaginando insieme nuove possibilità.

Balotta

Scecco, cavallo e re al Teatro Coppola

Lo scecco è quello “nto linzolu”, ricordato anche da Giuseppe Pitrè, che pur vedendo finge di non vedere, pur sapendo finge di non sapere. Il cavallo è quello di Troia, il simbolo dell’inganno, raccontato nel secondo libro dell’Eneide. Il re è la testa coronata protagonista della fiaba di Andersen, I vestiti dell’imperatore.

Non sono solo questi i riferimenti colti nello […]

Leggi il resto: https://www.argocatania.it/2026/02/23/scecco-cavallo-e-re-al-teatro-coppola/

#NoPonte #ponteSulloStretto #teatro #TeatroCoppola

Ma quale ponte?!

La Base Cosenza, sabato 28 febbraio alle ore 17:00 CET

Il ciclone Harry così come il recentissimo nubifragio che ha colpito il centro-nord della Calabria rivelano ciò che ormai è chiaro a tutte e tutti: i nostri territori sono fragili, trascurati, sacrificabili.

Il dissesto idrogeologico non risparmia nessuno. Piccoli e grandi centri del Sud Italia, abbandonati a frane, allagamenti e crolli, diventano luoghi sempre più invivibili.

Ma questi territori sono resi invivibili anche dalla carenza sistematica di servizi: una sanità pubblica sempre più carente, che produce morti evitabili; l’acqua che manca in gran parte dei comuni a causa di infrastrutture obsolete; strade principali ridotte a mulattiere, che mettono quotidianamente a rischio la sicurezza di chi le percorre.

In questo quadro drammatico, il ponte sullo Stretto di Messina rappresenta il simbolo della speculazione e dello sfruttamento del Meridione.

Un’opera mastodontica, ambientalmente assassina, strutturalmente infattibile.

Un’opera inutile, progettata proprio dove le priorità sono altre.

Ancora una volta, Governo dopo Governo, ci arriva la conferma di come per il Sud esista un progetto molto chiaro: sfruttamento, estrazione di forza lavoro e di risorse, turismo di massa concentrato in un solo mese all’anno.

Toglierci tutto, senza darci nulla in cambio.

Ne parliamo il 28 febbraio insieme agli attivisti e alle attiviste No Ponte di Messina e Reggio Calabria, per prendere posizione, per opporci a un destino già scritto (da qualcun altro).

https://camifa.net/event/ma-quale-ponte