Non mollo 📡
Sto cercando di sviluppare la rete Meshtastic su Taranto, con pazienza, prove, antenne, nodi, pannelli solari, bestemm... ehm, ottimizzazioni tecniche.
Di curiosi ce ne sono tanti.
Qualcuno ci prova pure.
Poi però scoprono la terribile verità, non possono chattare col mondo intero stile WhatsApp, mandare il buongiorno con il sole, il caffè e il gattino in 4K... e spariscono. 🫠
Perché molti vogliono la pappa pronta.
Vogliono il collegamento a Internet.
Vogliono la mesh, sì, ma possibilmente con la comodità di Telegram, la velocità di WhatsApp e zero fatica.
Ecco, no.
Lo scopo di Meshtastic non è questo
Il collegamento a Internet può esserci, certo.
Può servire.
Anzi, in certi casi è utilissimo, soprattutto per far vedere nodi che stanno in zone isolate, come la mia su Taranto, dove senza MQTT all’inizio sembri l’ultimo radioamatore sopravvissuto dopo l’apocalisse. 📡
Ma non va scambiato per il cuore del progetto.
Lo scopo non è creare l’ennesima chat via Internet con un’antenna attaccata.
Lo scopo è costruire una rete alternativa a Internet.
Una rete locale, resistente, indipendente, fatta di nodi veri, collegamenti radio veri, persone che ci mettono un minimo di curiosità e costanza.
Quindi ve lo dico chiaro
Se cercate solo un altro WhatsApp, lasciate perdere.
Tornate pure su WA o Telegram.
Funzionano benissimo per quello.
Meshtastic è un’altra cosa.
È sperimentazione.
È pazienza.
È mettere un nodo oggi e magari vedere il primo collegamento serio domani, dopodomani, o fra un mese.
È guardare una mappa vuota e pensare:
va bene, allora cominciamo da qui.
Io intanto resto qui.
Testardo, cablato, solarizzato e leggermente ossessionato dalle antenne. 😄
Qualcosa di buono uscirà.
Magari non subito.
Magari non con tutti.
Ma uscirà.







