Il Tempo: Tumori Hpv-collegati, Icardi (UniGe): "Vaccinazione e Pap test per centrare obiettivi 2030"
Roma, 20 mag. (Adnkronos Salute) - "L'Organizzazione mondiale della sanità punta a raggiungere, entro il 2030, l'eliminazione del cancro del collo dell'utero e degli altri tumori che sono collegati all'infezione da Papillomavirus. E' un obiettivo estremamente ambizioso che richiede un'ampia copertura vaccinale e una perfetta integrazione tra la prevenzione primaria, vale a dire vaccinazione anti-Papillomavirus, e la prevenzione secondaria, vale a dire Pap test o ricerca del Dna del Papillomavirus nelle donne, a iniziare dai 25 e 30 anni". Lo ha detto Giancarlo Icardi, professore in Igiene, medicina preventiva e sanità pubblica all'università di Genova e direttore dell'Unità operativa complessa di Igiene presso l'ospedale policlinico San Martino Irccs di Genova, a un incontro con la stampa organizzato a Roma. Durante l'evento sono stati presentati i dati dell'indagine condotta da Istituto Piepoli per Msd Italia, 'I tumori da Hpv: paure, atteggiamenti, comportamenti e strategie di prevenzione', e Holobox, un mezzo innovativo che arricchisce la campagna di sensibilizzazione omnicanale lanciata lo scorso anno dalla farmaceutica sul tema della rpevenzione delle infezioni da Hpv e dei tumori correlati.
"In Italia - spiega Icardi - la vaccinazione è gratuita per le ragazzine, così come è gratuito il Pap test che ha drasticamente abbassato i dati di incidenza, cioè il numero di nuovi casi ogni anno, del 90%. Come tutti i test, però, non è perfetto al 100%, abbiamo qualche falso negativo". Questo dato "si ripercuote sul numero di nuovi casi. Gli ultimi dati ufficiali ci dicono che in Italia abbiamo tra i 2.700 e i 3.000 nuovi casi di cancro del collo dell'utero ogni anno". Nonostante lo screening, "la sopravvivenza a 5 anni per queste donne non supera il 70-75%".
HPV-related tumors, Icardi (UniGe): "Vaccination and Pap tests to achieve 2030 targets"
Rome, May 20, (Adnkronos Salute) - “The World Health Organization aims to eliminate cervical cancer and other tumors linked to Papillomavirus infection by 2030. This is an extremely ambitious goal that requires widespread vaccination coverage and perfect integration between primary prevention – namely, anti-Papillomavirus vaccination – and secondary prevention – namely, Pap tests or Pap DNA detection in women, starting at ages 25 and 30.” This was stated by Giancarlo Icardi, professor of Hygiene, Preventive Medicine and Public Health at the University of Genoa and director of the Complex Unit of Hygiene at the San Martino Irccs Policlinico Hospital of Genoa, during a meeting with the press organized in Rome. During the event, data from the survey conducted by Istituto Piepoli for Msd Italia, ‘HPV tumors: fears, attitudes, behaviors and prevention strategies,’ and Holobox, an innovative medium that enriches the omnichannel awareness campaign launched last year by the pharmaceutical company on the theme of HPV infection and related tumor prevention, were presented. “In Italy – explains Icardi – vaccination is free for young girls, as is the Pap test, which has drastically reduced incidence rates – the number of new cases per year – by 90%. However, like all tests, it is not perfect at 100%, we have some false negatives.” This data “affects the number of new cases. The latest official data tells us that in Italy we have between 2,700 and 3,000 new cases of cervical cancer every year.” Despite screening, “the 5-year survival rate for these women does not exceed 70-75%.”
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