Caso Garlasco, Alberto Stasi verso l'affidamento in prova ai servizi sociali

Attesa per l'ok della Sorveglianza, provvedimento non ha nulla a che fare con la revisione. Legali famiglia Poggi: "E' un suo diritto, condanna resta'

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Caso Garlasco, Marco Poggi: "Filmati intimi di Chiara? Né io né i miei amici li abbiamo mai visti"

(Adnkronos) | “Non hai mai visto video intimi di mia sorella Chiara”. Sono le parole di Marco Poggi, fratello di

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Il Tempo: La madre di Stasi rompe il silenzio: "A questo punto ci credo". E su Sempio...

La nuova inchiesta sul delitto di Chiara Poggi, a Garlasco il 13 agosto 2007, contiene "elementi forti" che consolidano la speranza di vedere presto il figlio libeo e scagionato, seppur dopo anni di detenzione. Elisabetta Ligabò, la madre di Alberto Stasi, parla  in una intervista a Repubblica e racconta l'ultimo anno e in particolare gli ultimi giorni vissuti "con trepidazione, in attesa di riuscire a venire fuori da questa storia. E con fiducia in questi nuovi inquirenti e investigatori".  Quanto emerso dall'indagine della Procura di Pavia su Andrea Sempio dà speranza a Ligabò: "Sono elementi forti. Sì, a questo punto, certo che ci credo! Spero fin dal 2007. Non potevo accettare quello che stava succedendo ad Alberto. L'ho sempre detto: se solo avessimo avuto, sia io sia mio marito, il minimo sospetto che fosse stato lui, io personalmente lo avrei preso e portato dai carabinieri. Certo, dopo la condanna del 2014 la fiducia nella giustizia è venuta a traballare. Ma questa Procura ha lavorato in modo eccellente".

La madre di Alberto Stasi nota un clima diverso nell'opinione pubblica, e una crescente solidarietà. Parla del rapporto con il figlio: "Ci siamo dati forza l'uno con l'altra. Forse Alberto ne ha data più a me, anche se non era fisicamente presente. Piano piano siamo arrivati ad oggi, con la possibilità di vederci e di tornare a frequentarci di più. Vuol dire molto. Ma no, il rapporto non è cambiato, e lui è sempre lo stesso. Certo che la vita ci ha messo a dura prova".

Afferma che "Chiara è sempre nei miei pensieri e nelle mie preghiere. E so che lei da lassù ci sta proteggendo" ma alla famiglia Poggi non intende mandare messaggi. Non si rivolge direttamente neanche ai Sempio. La madre dell'indagato ha scritto a Stasi in carcere lettere durissime. Parla degli avvocati Giada Bocellari  e Antonio De Rensis: "Per noi sono diventati quasi parenti. In particolare, a Giada devo tanta gratitudine". Elogia i magistrati e gli inquirenti di Pavia e annuncia che quando il figlio, da innocente o dopo aver scontato la pena, uscirà  andranno insieme sulla tomba di Chiara.

Mom Stasi breaks the silence: “At this point I believe it.” And about Sempio…

The new investigation into the murder of Chiara Poggi, in Garlasco on August 13, 2007, contains “strong evidence” that consolidates the hope of seeing her son, Leo, and clearing his name soon, despite years of imprisonment. Elisabetta Ligabò, the mother of Alberto Stasi, speaks in an interview with Repubblica and recounts the last year and particularly the last days spent “with trepidation, waiting to get out of this story. And with confidence in these new investigators and investigators.” The findings of the investigation by the Pavia Prosecutor’s Office regarding Andrea Sempio gives Ligabò hope: “These are strong elements. Yes, at this point, I certainly believe in it! I’ve hoped since 2007. I couldn’t accept what was happening to Alberto. I’ve always said: if only we had, both my husband and I, the slightest suspicion that he was involved, I would have personally taken him and brought him to the Carabinieri. Of course, after the 2014 conviction, trust in the justice system has been shaken. But this Prosecutor’s Office has worked excellently.”

The mother of Alberto Stasi notes a different atmosphere in public opinion and increasing solidarity. She talks about her relationship with her son: “We drew strength from each other. Perhaps Alberto gave more strength to me, even though he wasn’t physically present. Slowly, we arrived at today, with the possibility of seeing each other and returning to visit more often. That means a lot. But no, the relationship hasn’t changed, and he’s always the same. Of course, life has put us through a hard time.”

She asserts that “Chiara is always in my thoughts and prayers, and I know that she is protecting us from above” but she does not intend to send messages to the Poggi family. She does not even address the Sempio directly. The mother of the suspect has written to Stasi in prison extremely harsh letters. She speaks about the lawyers Giada Boccellari and Antonio De Rensis: “For us, they have become almost family members. In particular, I owe a great deal of gratitude to Giada.” She praises the magistrates and investigators of Pavia and announces that when her son, innocent or after serving his sentence, is released, they will go together to Chiara’s grave.

#Stasi #Sempio #ChiaraPoggi #Garlasco #ElisabettaLigabò #AlbertoStasi #Repubblica #AndreaSempio #Ligabò #Alberto #Carabinieri #Chiara #Poggi #GiadaBoccellari #AntonioDeRensis #Giada #Pavia

https://www.iltempo.it/attualita/2026/06/07/news/garlasco-notizie-oggi-intervista-madre-alberto-stasi-innocente-sempio-48059758/

Garlasco, la madre di Alberto Stasi: "A questo punto ci credo". E su Sempio...

La nuova inchiesta sul delitto di Chiara Poggi, a Garlasco il 13 agosto 2007, contiene "elementi forti" che consolidano la speranza di veder...

Today: Nordio sul caso Garlasco: "Dai tempi di Cogne i processi si fanno in tv". E boccia la responsabilità civile dei magistrati

Dopo la sconfitta al referendum Carlo Nordio è tornato a parlare di giustizia. Il guardasigilli si è soffermato su una delle vicende su cui sono puntati maggiormente i riflettori: il caso Garlasco. L'esponente del governo Meloni ha lanciato un attacco frontale ai processi che passano dalle aule...

Nordio on the Garlasco case: "Since the Cogne case, trials have become televised.” And rejects civil liability for judges.

Following the defeat in the referendum, Carlo Nordio has returned to speaking about justice. The undersecretary has focused on one of the cases receiving the most attention: the Garlasco case. The government Meloni spokesperson launched a direct attack on the trials that pass through the...

#Nordio #Garlasco #Cogne #CarloNordio #Meloni

https://www.today.it/politica/nordio-caso-garlasco.html

Nordio sul caso Garlasco: "Dai tempi di Cogne i processi si fanno in tv". E boccia la responsabilità civile dei magistrati

Il guardasigilli frena sul cavallo di battaglia caro a Marina Berlusconi e Forza Italia: "Provvedimento inutile"

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VIDEO | Caso #Garlasco, #MarcoPoggi: "Essere coinvolto nell'#omicidio di Chiara mi ha fatto male"

https://www.larampa.news/2026/06/caso-garlasco-marco-poggi-intv-quarto-grado/

VIDEO | Caso Garlasco, Marco Poggi: "Essere coinvolto nell'omicidio di Chiara mi ha fatto male"

A 19 anni dal delitto di Garlasco, Marco Poggi, fratello di Chiara, parla in pubblico: "Chi indagava poteva benissimo smorzare alcune piste"

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Today: Minetti prima, poi Garlasco: chi paga per la macchina del fango

Indietro tutta, meno per chi ha subito i danni. Quelli chi li ha avuti se li tiene, e ringrazi il cielo che poteva andargli peggio. Pare questo il sottotesto delle ultime due vicende che incrociano la cronaca giudiziaria con la cronaca nera, per certi aspetti anche la politica, e che nei mesi...

Minetti first, then Garlasco: who pays for the mud machine?

Back completely, except for those who have suffered damage. Those who have experienced them keep them, and thank God that things could have been worse. This seems to be the subtext of the last two events that intersect judicial news with black news, to some extent also politics, and that during the months...

#first #Garlasco

https://www.today.it/opinioni/minetti-falsa-notizia-venditti-garlasco.html

Minetti prima, poi Garlasco: chi paga per la macchina del fango

Indietro tutta, meno per chi ha subito i danni. Quelli chi li ha avuti se li tiene, e ringrazi il cielo che poteva andargli...

Today

Il Fatto Quotidiano: “Dopo diciannove anni di silenzio parla per la prima volta ai nostri microfoni Marco Poggi, il fratello di Chiara”: l’esclusiva di Quarto Grado

“La redazione di Quarto Grado firma una esclusiva pazzesca. Dopo diciannove anni di silenzio parla per la prima volta ai nostri microfoni Marco Poggi, il fratello di Chiara, assassinata nella villetta di Garlasco. È la sua prima intervista”, annuncia sui social Gianluigi Nuzzi. “Su Marco tante nuvole e tante fake news, racconterà il suo rapporto con Andrea Sempio, cosa è successo quel giorno e se era davvero in montagna”, continua il conduttore comunicando che l’intervista è stata realizzata dall’inviata Martina Maltagliati.
Uno scoop per il programma di Rete 4 che sarà trasmesso venerdì 5 giugno ma questa settimana eccezionalmente raddoppierà la sua messa in onda anche giovedì 4. Marco Poggi ha deciso di rompere il silenzio dopo le numerose speculazioni mediatiche in un caso ritornato, da oltre un anno, al centro della scena. In studio parlerà per la prima volta anche Mirko Capaldi, amico da oltre vent’anni di Andrea Sempio.
Il programma condotto da Nuzzi e Viero al giovedì sera prenderà il posto di Paolo Del Debbio che ha concluso il suo impegno stagionale con “Dritto e Rovescio“. Sfiderà anche questa settimana Milo Infante che venerdì sera saluterà il pubblico di Rai2 dopo la stagione dei record di “Ore 14” in daytime e in prima serata. Una sfida aperta e dichiarata che ha visto più volte i due giornalisti sfidarsi con un raddoppio della messa in onda del talk di Rai2.
Le puntate di “Quarto Grado” non saranno monografiche, oltre al caso Garlasco spazio alle ultime novità sul caso di Pamela Genini con in studio Francesco Doldi, unico indagato per vilipendio di cadavere e furto del corpo della vittima. Oltre agli aggiornamenti sulla vicenda delle donne avvelenate a Campobasso. Tra gli ospiti Roberta Bruzzone, Carmen Pugliese, Carmelo Abbate, Candida Morvillo, Massimo Picozzi, Paolo Colonnello, Caterina Collovati, Gabriella Marano e Marco Oliva.
L'articolo “Dopo diciannove anni di silenzio parla per la prima volta ai nostri microfoni Marco Poggi, il fratello di Chiara”: l’esclusiva di Quarto Grado proviene da Il Fatto Quotidiano.

“After nineteen years of silence, Marco Poggi, Chiara’s brother, speaks for the first time into our microphones”: the exclusive of Quarto Grado.

The editorial team of Quarto Grado has secured a crazy exclusive. After nineteen years of silence, Marco Poggi, Chiara’s brother, who was murdered in the Garlasco villa, speaks for the first time to our microphones. It is his first interview,” Gianluigi Nuzzi announced on social media. “There are many clouds and many fake news surrounding Marco, he will talk about his relationship with Andrea Sempio, what happened that day, and whether he was really in the mountains,” the presenter continued, noting that the interview was conducted by correspondent Martina Maltagliati.

A scoop for the Rete 4 program, which will be broadcast on June 5th, but this week exceptionally will double its broadcast also on Thursday, June 4th. Marco Poggi has decided to break his silence after numerous media speculations in a case that has been back in the headlines for over a year. In the studio, for the first time, will also speak Mirko Capaldi, a friend of Andrea Sempio for over twenty years.

The program conducted by Nuzzi and Viero on Thursday evenings will replace Paolo Del Debbio, who has concluded his seasonal commitment with “Dritto e Rovescio.” It will also challenge Milo Infante, who on Friday evening will say goodbye to the audience of Rai2 after the record season of “Ore 14” in daytime and prime time. An open and declared challenge that has seen the two journalists challenge each other repeatedly with a doubling of the broadcast of Rai2’s talk show.

Episodes of “Quarto Grado” will not be monographic, in addition to the Garlasco case, there will be updates on the Pamela Genini case with Francesco Doldi in the studio, the only suspect for desecrating a corpse and stealing the victim's body. Also updates on the case of the women poisoned in Campobasso. Among the guests are Roberta Bruzzone, Carmen Pugliese, Carmelo Abbate, Candida Morvillo, Massimo Picozzi, Paolo Colonnello, Caterina Collovati, Gabriella Marano and Marco Oliva.

The article “After nineteen years of silence, Marco Poggi speaks for the first time to our microphones, the brother of Chiara”: the exclusive of Quarto Grado comes from Il Fatto Quotidiano.

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https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/06/04/dopo-diciannove-anni-di-silenzio-parla-per-la-prima-volta-ai-nostri-microfoni-marco-poggi-il-fratello-di-chiara-lesclusiva-di-quarto-grado/8408285/

“Dopo diciannove anni di silenzio parla per la prima volta ai nostri microfoni Marco Poggi, il fratello…

Il programma di Rete 4 raddoppia l'appuntamento settimanale e schiera una testimonianza destinata a riaccendere il dibattito sul caso di Garlasco

Il Fatto Quotidiano

Il Fatto Quotidiano: Garlasco, Tg1: “Nessun elemento contro l’ex pm Venditti”. Depositata l’informativa sulla presunta corruzione per archiviare Sempio

L’ex procuratore Mario Venditti non sarebbe stato corrotto per l’archiviazione di Andrea Sempio nel 2017. Il TG1, tramite i suoi canali social, ha reso noto che i carabinieri e la guardia di finanza hanno depositato alla procura di Brescia l’informativa nell’ambito dell’inchiesta che vede coinvolto anche l’ex pm di Pavia che si occupò del caso Garlasco: dalle indagini non sarebbe emerso alcun elemento tale da avvalorare l’ipotesi di corruzione a suo carico.
Sempre secondo il Tg1, però, sarebbero emersi elementi che aggravano le posizioni di alcuni avvocati e carabinieri coinvolti all’epoca della vicenda.
I militari hanno anche depositato un’informativa sul “sistema Pavia” in cui, anche in questo caso, risulta indagato l’ex magistrato accusato di corruzione per la gestione di auto affidate alla Procura Pavese e per l’affidamento di servizi di intercettazione. I pm, Donato Greco e Alessio Bernardi, potrebbero a questo punto chiedere l’archiviazione di Venditti che farebbe venir meno anche l’articolo 11 e quindi il fatto che a indagare sulla vicenda debbano essere magistrati di Brescia per competenza su quelli del distretto milanese. L’inchiesta, quindi, potrebbe tornare a Pavia non essendoci più magistrati pavesi coinvolti.
Venditti è stato indagato a settembre scorso dopo il ritrovamento di un bigliettino a casa dei genitori di Sempio: sul foglietto, sequestrato il 14 maggio 2025, qualcuno, presumibilmente il padre dell’unico indagato nel nuovo filone di indagine sull’omicidio di Garlasco, Giuseppe Sempio, aveva scritto “Venditti gip archivia per 20-30 euro”. Da lì la lettura dei pm di Brescia che ipotizzavano che “fosse stata proposta o comunque ipotizzata a corresponsione al procuratore aggiunto Mario Venditti di una somma di denaro correlata all’archiviazione del procedimento” del 2017 contro Sempio.
L'articolo Garlasco, Tg1: “Nessun elemento contro l’ex pm Venditti”. Depositata l’informativa sulla presunta corruzione per archiviare Sempio proviene da Il Fatto Quotidiano.

Garlasco, Tg1: “No evidence against former prosecutor Venditti.” Information regarding the alleged corruption to close the Sempio case has been filed.

Former prosecutor Mario Venditti was not bribed for the archiving of Andrea Sempio in 2017. TG1, through its social media channels, announced that the Carabinieri and the Finance Police filed a report with the Brescia Public Prosecutor’s Office as part of the investigation involving the former Pavia prosecutor who handled the Garlasco case: no evidence emerged to support the bribery allegations against him.

According to TG1, however, elements have emerged that aggravate the positions of some lawyers and Carabinieri involved at the time of the affair.

The military also filed a report on the “Pavia system” in which, as in this case, the former magistrate is investigated on charges of corruption for managing cars assigned to the Pavia Public Prosecutor’s Office and for the granting of wiretapping services. Prosecutors Donato Greco and Alessio Bernardi could at this point request the archiving of Venditti, which would also eliminate Article 11 and thus the fact that magistrates from Brescia would investigate the case due to jurisdiction over the Milanese district.

The investigation could then return to Pavia, as there are no longer magistrates from Pavia involved.

Venditti was investigated last September after the discovery of a note at the home of Sempio’s parents: on the note, seized on May 14, 2025, someone, presumably Giuseppe Sempio, the sole suspect in the new investigation into the Garlasco murder, had written “Venditti gip archivia for 20-30 euro.” From there, the interpretation of the Brescia prosecutors, who hypothesized that “a sum of money was offered or at least proposed as compensation to the deputy prosecutor Mario Venditti for the archiving of the 2017 procedure against Sempio.”

The Garlasco case, TG1: “No evidence against the former prosecutor Venditti.” Information on the alleged corruption to archive Sempio comes from Il Fatto Quotidiano.

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https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/06/03/caso-garlasco-venditti-corruzione-notizie/8407418/

Garlasco, Tg1: “Nessun elemento contro l’ex pm Venditti”

Emersi però elementi che aggravano le posizioni di alcuni avvocati e carabinieri coinvolti all'epoca della vicenda

Il Fatto Quotidiano
Garlasco: la procura di Pavia convocherà 60 milioni di italiani come persone informate sui fatti

Mirco Venturato

Lercio

L'Unità: Ruby ter, il processo riparte da zero e ricomincia la gogna per Berlusconi (anche da morto)

Formalmente processano i vivi, per corruzione in atti giudiziari le ragazze partecipanti alle cene eleganti di Arcore, ma in sostanza si tratta di Silvio Berlusconi sotto accusa pure da morto. Uno degli avvocati della difesa Marco De Giorgio parla di “vilipendio di cadavere”. Davanti ai giudici della corte di appello di Milano va in scena l’ennesima puntata del caso Ruby perché la Cassazione accogliendo la richiesta della procura aveva annullato l’assoluzione decisa dai giudici di primo grado ordinando un nuovo processo. Molti difensori chiedono di riaprire il dibattimento, altri legali puntano sulle eccezioni di costituzionalità che potrebbe portare a mandare gli atti alla Consulta. La corte di appello deciderà il 29 giugno se sentite altri testimoni o tirare dritto. La lunghezza del dibattimento dipenderà da questo.
L’avvocato Jacopo Pensa parla di un groviglio di norme dal quale è difficile districarsi. L’avvocato Ivano Chiesa ricorda quando i giudici di primo grado invitarono le difese a rinunciare ai testimoni dichiarando inutilizzabili i verbali. “Non ci potemmo difendere e qui resta da capire se quei soldi alle ragazze sono stati dati perché Berlusconi era un generoso o un fetente che voleva corrompere. Quindi per arrivare alle verità bisogna sentire quei testimoni”. “Dopo la morte di Berlusconi ormai qui è come Garlasco. Sono i parallelismi che mi fanno le persone quando dico che devo occuparmi ancora del caso Ruby” spiega Pensa.
Karima detta Ruby è lontana dal processo. Il suo avvocato Paola Boccardi riferisce che la ragazza va in tensione tutte le volte che torna in aula la storia. “Per lei è molto difficile rifarsi una vita”. In aula c’è l’ex pm Tiziana Siciliano ora in pensione. “Sono qui per dire come va a finire. Una durata irragionevole – dice– ma non è certo colpa dei magistrati. Questa è la prova dell’inefficienza della giustizia non certo della scarsa volontà o incapacità dei magistrati”. Tiziana Siciliano nei giorni scorsi ha annunciato che si candiderà come vicesindaco in una lista civica l’anno prossimo per le elezioni a Milano.

Ruby case, the process restarts from zero and the Berlusconi trial (even in death) begins again.

Formally, they are prosecuting the living, due to corruption in judicial proceedings, regarding the young women who attended the elegant dinners at Arcore, but essentially, it’s about Silvio Berlusconi being accused, even after death. One of the defense lawyers, Marco De Giorgio, speaks of a “defamation of a corpse.” Before the judges of the Milan appeals court, the umpteenth episode of the Ruby case unfolds because the Court of Cassation, having accepted the prosecutor’s request, had annulled the acquittal issued by the first-instance judges, ordering a new trial. Many defendants are asking to reopen the debate, while other lawyers are pointing to constitutional exceptions which could send the proceedings to the Constitutional Court. The appeals court will decide on June 29th whether to hear other witnesses or proceed as planned. The length of the debate will depend on this.

Lawyer Jacopo Pensa speaks of a tangle of rules from which it is difficult to disentangle. Lawyer Ivano Chiesa recalls when the first-instance judges invited the defenses to relinquish witnesses, declaring the minutes inadmissible. “We couldn’t defend ourselves and here it remains to be understood if those money to the girls were given because Berlusconi was generous or a scoundrel who wanted to bribe. So to arrive at the truth, we need to hear those witnesses.” “After the death of Berlusconi, here it’s like Garlasco,” Pensa explains. “It’s the parallels that people point out when I say I still have to deal with the Ruby case.”

Karima, known as Ruby, is far from the trial. Her lawyer, Paola Boccardi, reports that the girl is in distress every time she returns to court. “It is very difficult for her to rebuild her life.” In the courtroom is the former prosecutor, Tiziana Siciliano, now retired. “I am here to say how it ends. An unreasonable duration – she says – but it is certainly not the fault of the magistrates. This is proof of the inefficiency of the justice system, not the poor will or inability of the magistrates.” Tiziana Siciliano announced in recent days that she will be a candidate as vice-mayor on a civic list next year for the elections in Milan.

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https://www.unita.it/2026/05/29/ruby-ter-il-processo-riparte-da-zero-e-ricomincia-la-gogna-per-berlusconi-anche-da-morto/