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Keynes, Leopardi e il salto qualitativo | Alfredo Gigliobianco https://share.google/ak5YeeKRBBCE9L0WV
Keynes, Leopardi e il salto qualitativo | Alfredo Gigliobianco

Einaudi ha appena fatto uscire uno smilzo libretto bianco che assomiglia ai libri di poesie che uscivano negli anni Ottanta, con i versi più belli stampati in copertina. Bene, questo libretto non è di poesia, ma, come la poesia, ha il potere di evocare tanti sentimenti, tante aspirazioni ma anche delusioni.

Oggi su Giallo e Cucina la mia recensione di "La Storia" di Elsa Morante, Einaudi ed. per la rubrica - Alla ricerca del libro perduto -
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La Storia - Giallo E Cucina

La proposta per questo mese è di un classico della letteratura italiana "La Storia" di Elsa Morante, romanzo pubblicato direttamente in edizione economica nel

gialloecucina

Domani: Prima la vice-questora di Cassar Scalia, Mari vince Strega giovani

Una giuria di 114 studenti, tra i 16 e i 18 anni, premia I convitati di pietra (Einaudi): segno che i ragazzi, quando non sono impegnati a deludere i sociologi o a essere spiegati dai talk show, sanno ancora riconoscere un grande libro. E mentre la calura ci porta in un’estate anticipata, un giallo tira l’altro: primo Le terme dell’Indirizzo

First, Vice-Questor Mari Vince Strega giovani of Cassar Scalia

A jury of 114 students, aged 16 to 18, awards *The Stone Guests* (Einaudi): a sign that young people, when they’re not busy disappointing sociologists or being explained by talk shows, still know how to recognize a great book. And while the heat brings us an early summer, one thriller follows another: first *The Terme dell’Indirizzo* (The Address Baths).

#First #CassarScalia #Einaudi #first #TheAddressBaths

https://www.editorialedomani.it/idee/cultura/classifica-libri-settimana-vice-questora-di-cassar-scalia-mari-vince-strega-giovani-fb1830f4

Prima la vice-questora di Cassar Scalia, Mari vince Strega giovani

Una giuria di 114 studenti, tra i 16 e i 18 anni, premia I convitati di pietra (Einaudi): segno che i ragazzi, quando non sono impegnati a ... Scopri di più!

Domani

RaiNews: Samsung, accordo storico sui bonus AI: ai lavoratori dei chip premi record legati agli utili

I dipendenti della divisione memory chip riceveranno bonus medi da circa 400 mila dollari

Michele Mari wins the 13th edition of the Strega Giovani Prize.

(Adnkronos) - With the novel "The Guests Who Came to Stone" (Einaudi). The shortlist will be announced on June 3rd.

#MicheleMari #Einaudi

https://www.adnkronos.com/cultura/michele-mari-vince-la-tredicesima-edizione-del-premio-strega-giovani_1Mq51pDYygNJ6nZdYxi8Qd

Michele Mari vince la tredicesima edizione del Premio Strega Giovani

Con il romanzo 'I convitati di pietra' (Einaudi). La cinquina sarà annunciata il 3 giugno

Adnkronos

25 aprile: 5 libri da leggere per la Festa di Liberazione

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Prima di consigliare 5 libri da leggere sul 25 aprile, cerchiamo di fare un breve riepilogo degli avvenimenti che portarono il 25 aprile ad essere dichiarata Festa Nazionale della Liberazione.

Festa della Liberazione dell’Italia dall’occupazione nazista e dal regime fascista

Il 25 aprile dal 1946 si festeggia la Festa della Liberazione italiana. Infatti il 25 aprile 1945 il Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia, di cui faceva parte anche Sandro Pertini, proclamò l’insurrezione generale contro gli ultimi presidi nazifascisti presenti a Milano.
Il Comitato di Liberazione Nazionale decretò la condanna a morte per tutti i gerarchi fascisti, compreso Benito Mussolini.

La Resistenza italiana dopo l’armistizio del 1943

Con l’armistizio dell’8 settembre del 1943, l’Italia si arrese alle forze alleate e abbandonò l’alleanza con la Germania nazista di Hitler. Da questo momento comincia la Resistenza italiana all’occupazione nazista e fascista. Già dal 9 settembre del 1943, sei esponenti di partiti politici antifascisti si incontrarono a Roma per costituire il CNL. Ne facevano parte comunisti, socialisti, liberali, democristiani, repubblicani e anarchici.

Furono costituite Brigate Garibaldi da partigiani comunisti, Brigate Giustizia e Libertà da partigiani repubblicani del Partito d’Azione, Brigate Matteotti da partigiani socialisti del Partito Socialista di Unità Proletaria. Le Brigate Mazzini erano costituite da partigiani repubblicani del Partito Repubblicano Italiano e le Brigate del popolo da partigiani della Democrazia Cristiana.

Gli anarchici nella Resistenza

Gli anarchici nella Resistenza avrebbero formato Brigate Bruzzi Malatesta. Dove non riuscirono a costituire delle brigate, avrebbero fatto parte delle Brigate Garibaldi. In Toscana la più nota brigata libertaria è stata la Brigata Lucetti.

La Liberazione d’Italia

L’11 maggio del 1944 le truppe alleate sfondarono il fronte di Cassino e il 4 giugno liberarono Roma. Il 4 agosto entrarono a Firenze i primi garibaldini, ma i tedeschi l’abbandonarono solo l’11 agosto. I tedeschi si ritirarono nell’Appennino sulla Linea Gotica attuando rastrellamenti e stragi come quella di Sant’Anna di Stazzema e Marzabotto, due tra i principali luoghi della Resistenza italiana.

Solo nella primavera del 1945 cominciò l’offensiava alleata che avrebbe liberato l’Italia. Il 14 aprile fu liberata Imola da combattenti italiani e polacchi. Il 21 aprile fu liberata Bologna. Il 25 aprile il CNL a Milano dichiarò l’insurrezione generale per la liberazione della città. Mentre i partigiani arrivarono ai Navigli, altre brigate partigiane confluivano a Milano e la città fu completamente liberata nei giorni successivi. Il 28 aprile una grande manifestazione festeggiò in Piazza Duomo la liberazione di Milano.

28 aprile: morte di Mussolini

Il 27 aprile Mussolini cercava di scappare da Como verso la Svizzera. La colonna dei fascisti, a cui si unirono alcune truppe naziste, fu fermata dalla 52° Brigata Garibaldi. Le truppe tedesche ottennero il permesso di proseguire la ritirata. I fascisti furono arrestati. Mussolini si travestì da tedesco per provare ad ingannare i partigiani.

Il 28 aprile Mussolini e la sua amante Petacci furono uccisi da alcuni partigiani inviati da Milano dal CNL. I loro corpi furono portati a Milano ed esposti in Piazzale Loreto, dove precedentemente vi era stato un eccidio ad opera dei nazifascisti. Con la morte di Mussolini può ritenersi concluso il ventennio del regime fascista. Tuttavia questo anniversario della Liberazione d’Italia è utile a metterci in guardia dal pericolo di un ritorno di totalitarismi.

Libri sulla Resistenza e sulla Liberazione

Il partigiano Johnny di Beppe Fenoglio

Il partigiano Johnny è un romanzo scritto dal partigiano Beppe Fenoglio e pubblicato per la prima volta nel 1968. Il romanzo racconta la storia di un sottufficiale dell’Esercito Italiano che dopo l’armistizio dell’8 settembre del 1943 che si unisce ai partigiani. La prima edizione è stata pubblicata da Einaudi. Sulla storia è stato prodotto anche un film dal regista Guido Chiesa.

Possa il mio sangue servire di Aldo Cazzullo

Possa il mio sangue servire. Uomini e donne della Resistenza è un saggio di Aldo Cazzullo pubblicato con Rizzoli nel 2015. Questo saggio ricostruisce storie di resistenza e cerca di dare al 25 aprile un significato collettivo. Attraverso la storia di personaggi comunisti, cattolici, monarchici l’autore cerca di ricostruire una storia a cui prese parte l’intera nazione. Aldo Cazzullo è uno scrittore e giornalista prima per La Stampa e poi per il Corriere della Sera.

Noi, Partigiani di Gad Lerner e Laura Gnocchi

Noi, Partigiani. Memoriale della Resistenza Italiana è un romanzo collettivo di formazione che recupera ricordi di partigiani dimenticati per ricostruire la storia di tante persone che presero le armi per riconquistare la libertà. La prefazione è di Carlo Nespolo e l’edizione Einaudi. Pubblicato nel 2020.

Ad aprile del 2021 viene pubblicato, a cura degli stessi autori, Noi ragazzi della libertà. I partigiani raccontano un libro per spiegare ai ragazzi cosa e stata la Resistenza e perché vi hanno fatto parte anche dei giovani ragazzi che in questo libro portano la loro testimonianza.
Nei giorni scorsi è stato aperto dall’ANPI il portale noipartigiani.it per raccogliere le voci dei giovani partigiani che oggi raccontano la Resistenza.

I racconti della Resistenza. Tre grandi storie per difendere la nostra libertà

I racconti della Resistenza. Tre grandi storie per difendere la nostra libertà è un libro di Roberto Denti, Lia Levi, Annalisa Strada e Gianluigi Spini. Si tratta di un libro per raccontare ai bambini piccole storie di Resistenza ed educare ai valori antifascisti anche i più piccoli. Questo libro è uscito nel 2020 edito da Piemme.

O bella ciao. Racconti di ragazze e ragazzi nella Resistenza

O bella ciao. Racconti di ragazze e ragazzi nella Resistenza è un libro di Lucia Vaccarino e Stefano Garzaro pubblicato nel 2020 da Piemme. Si tratta di un libro che vuole costruire una sensibilità antifascista tra i ragazzi, raccontando la storia della Resistenza italiana. La presentazione del libro è del vicepresidente dell’ANPI Davide Morosinotto.

Donne nella Resistenza italiana al nazifascismo

Si chiama Un fiore che non muore mai. La voce delle donne nella Resistenza italiana ed è un libro edito nel 2022 da Red Star Press a cura di Ilenia Rossini che va alla ricerca delle figure femminili che hanno partecipato attivamente alla Resistenza con le armi all’interno dei Gap e dei Gruppi di difesa della donna.

Fascismo nel dopoguerra

Il fascismo torna nel 1969 e sarà presente anche negli anni successivi come mano armata dei servizi segreti italiani ed americani per mettere in atto il piano della Nato di allontanare l’Italia dal blocco sovietico attraverso quella che verrà chiamata strategia della tensione. I fascisti metteranno le bombe per la strage di piazza Fontana a Milano e per altri attentati fino al 1980.

Antifascismo oggi

Oggi essere antifascista ha diversi significati. C’è un antifascismo che diventa militante in una resistenza a restare umani nei confronti di un sistema politico che l’umanità la perde con i migranti rifugiati.

Antifascismo nella cultura

C’è poi l’antifascismo di chi si impegna per un ambientalismo scientifico, come la partigiana Laura Conti che ha partecipato attivamente con punti di vista anche controversi al dibattito su ecologia e animalismo nel dopoguerra. Altro esempio è quello della letteratura sociale di Ignazio Silone che cerca di rappresentare la condizione dei contadini durante il fascismo nella sua opera più famosa, Fontamara. L’antifascismo è anche presente nella canzone ma subisce la censura musicale dell’EIAR.

Un altro autore antifascista che ha partecipato alla Resistenza è Mario Tobino che nel dopoguerra scriverà soprattutto sui temi della psichiatria e del disagio mentale. La sua opera più famosa è Per le antiche scale con la quale vince il Premio Campiello nel 1972.

Antifascismo istituzionale

C’è poi un antifascismo di piazza che guarda alle istituzioni, Il movimento delle 6000 sardine nasce per creare una mobilitazione contro la candidatura della leghista Borgonzoni alla presidenza della regione Emilia-Romagna.

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𝗣𝗶𝗮𝗻𝗶𝘀𝘁 𝗟𝘂𝗱𝗼𝘃𝗶𝗰𝗼 𝗘𝗶𝗻𝗮𝘂𝗱𝗶 𝗴𝗲ë𝗲𝗿𝗱 𝗺𝗲𝘁 𝗘𝗱𝗶𝘀𝗼𝗻-𝗼𝗲𝘂𝘃𝗿𝗲𝗽𝗿𝗶𝗷𝘀

Pianist Ludovico Einaudi heeft de Lifetime Achievement Edison Klassiek 2026 ontvangen. De Italiaanse artiest heeft maandelijks acht miljoen luisteraars op Spotify en is daarmee de meest gestreamde pianist ter wereld. Hij ontving de prijs uit handen van presentator Ivo Niehe in het NPO 1-programma Ivo op...

https://www.rtl.nl/boulevard/artikel/5602467/pianist-ludovico-einaudi-geeerd-met-edison-oeuvreprijs

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Pianist Ludovico Einaudi geëerd met Edison-oeuvreprijs

Pianist Ludovico Einaudi heeft de Lifetime Achievement Edison Klassiek 2026 ontvangen. De Italiaanse artiest heeft maandelijks acht miljoen luisteraars op Spotify en is daarmee de meest gestreamde pianist ter wereld. Hij ontving de prijs uit handen van presentator Ivo Niehe in het NPO 1-programma Ivo op Zondag.

RTL Boulevard

L'Unità: Voto alle donne, la sfida incompiuta: n saggio per riprendere il cammino

Il primo voto delle donne italiane avvenne il 2 giugno 1946, dopo la guerra e il fascismo. Ma la battaglia per i diritti e l’emancipazione femminile in Italia ha alle spalle una storia lunga e avvincente, dalle appassionate patriote del Risorgimento alle battagliere femministe di fine Ottocento che rompono gli atavici vincoli della cultura patriarcale del tempo, dalla mobilitazione nella prima e nella seconda guerra mondiale alla Resistenza e al referendum tra monarchia e repubblica. A ottant’anni da questo momento di svolta, Mario Avagliano e Marco Palmieri ci accompagnano attraverso un lungo viaggio nel saggio Voto alle donne – La storia di una battaglia dalle suffragette alla Costituente (Einaudi, 68 pp.) che viene ripercorso per mezzo di diari, lettere, memorie e altri documenti, dall’Unità d’Italia senza madri fino alle madri costituenti del 1946.
A rievocare il senso di una conquista storica, ma anche di una battaglia ancora in corso, che dal gender gap alla cultura patriarcale ancora dominante, resta incompiuta, saranno mercoledì 6 maggio a Roma, alle 18, a palazzo Firenze, Alessandro Masi, segretario generale della Società Dante Alighieri e Giuseppe Gargani, presidente dell’Associazione ex parlamentari, ai quali è affidata l’introduzione del convegno. Ma nel corso dell’evento interverranno testimoni preziosi come Luciana Castellina, Marisa Fagà, presidente dell’Ande, Fiorenza Taricone, ordinaria di Pensiero politico e questione femminile e Guido D’Ubaldo, presidente dell’Ordine dei giornalisti del Lazio. A moderare il dibattito la giornalista della Stampa, Maria Corbi.

Vote for Women: An Unfinished Challenge: A Study to Get Back on Track

The first vote by Italian women occurred on June 2, 1946, after the war and fascism. But the struggle for women’s rights and emancipation in Italy has a long and compelling history, from the passionate Italian patriots of the Risorgimento to the female combatant feminists of the late 19th century who broke the atavistic bonds of the patriarchal culture of the time, from mobilization in the First and Second World Wars to the Resistance and the referendum between monarchy and republic. Eighty years since this turning point, Mario Avagliano and Marco Palmieri accompany us through a long journey in the essay *Voto alle donne – La storia di una battaglia dalle suffragette alla Costituente* (Einaudi, 68 pp.) which is retraced through diaries, letters, memoirs, and other documents, from the Unification of Italy without mothers to the constituent mothers of 1946.

To evoke the sense of a historical conquest, but also of a battle still in progress, that from the gender gap to the still dominant patriarchal culture, remains incomplete, will be Wednesday, May 6th in Rome, at 6 pm, at Palazzo Firenze, Alessandro Masi, Secretary General of the Società Dante Alighieri, and Giuseppe Gargani, President of the Association of Former Parliamentarians, to whom the introduction to the conference is entrusted. But during the event, valuable witnesses such as Luciana Castellina, Marisa Fagà, President of the Ande, Fiorenza Taricone, Ordinary of Political Thought and the Female Question, and Guido D’Ubaldo, President of the Order of Journalists of Lazio, will intervene. Maria Corbi, a journalist from the Stampa, will moderate the debate.

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https://www.unita.it/2026/05/05/voto-alle-donne-la-sfida-incompiuta-n-saggio-per-riprendere-il-cammino/

Voto alle donne, la sfida incompiuta: n saggio per riprendere il cammino

A palazzo Firenze, a Roma, il convegno che ripercorre le tappe della battaglia, a partire dal saggio di Avagliano e Palmieri.

L'Unità

Il Fatto Quotidiano: “Ho paura di non essere più lucido come prima. Mi sento sdoppiato: una parte di me rimane giovane e osserva la parte vecchia che sbaglia”: così Niccolò Ammaniti

“Avere a 60 anni una persona con cui condividere i momenti complicati è bellissimo”. La confessione di Niccolò Ammaniti è servita. In una lunga intervista a VanityFair l’autore di Io non ho paura, nelle librerie da un paio di mesi con il nuovo romanzo Il Custode (Einaudi), ha raccontato stralci della sua vita e del suo lavoro. La mancanza di disciplina, la pigrizia, i topoi classici con cui lo scrittore romano spesso si schernisce nei confronti di chi lo apprezza, fanno spazio questa volta anche a qualcosa di più intimo. “L’amore è un sentimento rassicurante perché è la condivisione di momenti complicati. In questo momento il mondo fa così paura che la mattina temi di aprire il giornale e scoprire cosa sta accadendo”, sottolinea Ammanniti.
“Avere qualcuno che ti sta vicino con il quale condividere certi pesi e certe paure è bellissimo. Trovare la luce anche nei fatti più semplici e quotidiani insieme alla persona a cui vuoi bene penso che sia un amore purissimo”, spiega lo scrittore invitando nell’evocazione la compagna Lorenza Indovina. “Parliamo di un amore completamente diverso da quello sensuale che prova Nilo (il protagonista di Il custode che si innamora di una donna più grande ndr), che lo idealizza talmente tanto che senza l’altra si sente come se gli avessero strappassero un braccio. Il che rischia di sfociare nella possessività e, di conseguenza, nella violenza come capita purtroppo a molti uomini che non sopportano l’idea di essere rifiutati”.
Quindi conclude con una confidenza: “Ho paura di non essere più lucido come prima. È strano, perché da una parte senti che invecchiando perdi aderenza e che le cose le capisci con più difficoltà, ma dall’altra è come se ci fosse un certo distacco: una parte di me che rimane giovane e osserva la parte vecchia che sbaglia. Vivo in questa specie di dualismo e un po’ mi spaventa, perché sento come di essermi sdoppiato”.
L'articolo “Ho paura di non essere più lucido come prima. Mi sento sdoppiato: una parte di me rimane giovane e osserva la parte vecchia che sbaglia”: così Niccolò Ammaniti proviene da Il Fatto Quotidiano.

I’m afraid of no longer being lucid as I used to be. I feel split in two: a part of me remains young and observes the older part that makes mistakes.” – Niccolò Ammaniti

At 60 years old, having someone to share difficult moments with is wonderful. Niccolò Ammaniti’s confession has come to pass. In a long interview with VanityFair, the author of *I Am Not Afraid*, now in bookstores for a couple of months with the new novel *The Keeper* (Einaudi), recounted excerpts from his life and work. The lack of discipline, laziness, and classic tropes that the Roman writer often mocks those who appreciate him, this time give way to something more intimate. “Love is a reassuring feeling because it’s the sharing of difficult moments. In this moment, the world is so frightening that in the morning you fear opening the newspaper to see what’s happening,” Ammaniti emphasizes. “Having someone close by with whom to share certain burdens and fears is beautiful. Finding the light even in the simplest and most everyday things together with the person you love, I think that’s a pure love,” explains the writer, inviting his partner Lorenza Indovina into the evocation. “We’re talking about a love completely different from the sensual love that Nilo (the protagonist of *The Keeper* who falls in love with an older woman – ed.) feels for him, idealizing him so much that without the other he feels as if someone has ripped off an arm. Which risks leading to possessiveness and, consequently, violence as happens unfortunately to many men who cannot bear the idea of being rejected.” He concludes with a confession: “I’m afraid of not being as lucid as I once was. It’s strange, because on one hand you feel that as you get older you lose connection and that you understand things with more difficulty, but on the other hand it’s as if there’s a certain detachment: a part of me that remains young and watches the older part make mistakes. I live in this kind of duality and it’s a bit frightening, because I feel as if I’ve split into two.” The article “I’m afraid of not being as lucid as I once was. I feel split in two: a part of me remains young and watches the older part make mistakes” is by Niccolò Ammaniti and comes from Il Fatto Quotidiano.

#NiccolòAmmaniti’s #VanityFair #TheKeeper*( #Einaudi #LorenzaIndovina #NiccolòAmmaniti #IlFattoQuotidiano

https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/04/24/ho-paura-di-non-essere-piu-lucido-come-prima-mi-sento-sdoppiato-una-parte-di-me-rimane-giovane-e-osserva-la-parte-vecchia-che-sbaglia-cosi-niccolo-ammaniti/8365188/

“Ho paura di non essere più lucido come prima. Mi sento sdoppiato: una parte di me rimane giovane e…

In una lunga intervista a VanityFair l’autore di Io non ho paura, nelle librerie da un paio di mesi con il nuovo romanzo Il Custode (Einaudi), ha raccontato stralci della sua vita e del suo lavoro

Il Fatto Quotidiano
Di carta in carta, la Luna https://edu.inaf.it/rubriche/libri/dicartaincarta/

Recensione de La Luna – miti, scienze e mappe, edito in Italia da Einaudi, a cura di Matthew Shindell

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Lapwood plays Zimmer, Portman, Belli, Williams, Einaudi and more in Sydney - Schedule 23/4/2026 - www.worldconcerthall.com

Anna Lapwood, organ, plays: Hans ZIMMER arr. Lapwood: The Da Vinci Code – Chevaliers de Sangreal. Rachel PORTMAN: Flight. Olivia BELLI: Limina Luminis. Howard SHORE arr. Lapwood: The Lord of the Rings Organ Symphony (excerpts). John WILLIAMS ar...