Il nuovo disordine mondiale / 37 – Sull’utilità o il danno della teoria del <em>socialismo in un paese solo</em> per l’internazionalismo

di Sandro Moiso Alessandro Mantovani, Lo scontro sul “Socialismo in un Paese solo” al VII [...]

Carmilla on line

Israele continua a negare e l’Occidente continua a credergli.

Dobbiamo porre fine a questa pantomima.
Dobbiamo ricordare al mondo che il diritto internazionale esiste e va applicato per tutti, Israele compreso.

Ora basta.

Video di Francesca Romana D’Antuono, copresidente di Volt Europa.

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Fermati in Libia i solidali del Global Sumud Land Convoy

Dieci attivisti internazionali, tra cui gli italiani Domenico Centrone e Leonarda Alberizia, arrestati vicino a Sirte mentre tentavano di negoziare il passaggio degli aiuti verso Rafah. Una missione umanitaria trattata …

Osservatorio Repressione

Il diritto internazionale nel frattempo non è cambiato: è cambiato il costo politico di far finta di niente.
Anche questo è un merito della Global Sumud Flotilla: aver messo a nudo le ipocrisie del governo Meloni.

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La falsa morale dei complici

Il governo Meloni e la “sinistra per Israele” si indignano per Ben-Gvir solo quando l’umiliazione colpisce gli europei, ma hanno taciuto davanti al genocidio palestinese, alle torture, alla fame e …

Osservatorio Repressione

Non basta indignarsi davanti alle immagini degli attivisti della Global Sumud Flotilla umiliati da Ben-Gvir.
Se quel trattamento è inaccettabile quando colpisce attivisti europei, allora lo è anche quando a subirlo sono i palestinesi: sotto occupazione, bombardamenti, colonizzazione, apartheid, violenze, blocco degli aiuti umanitari.
Il governo Meloni oggi chiede sanzioni contro Ben-Gvir. Bene. Ma la coerenza non si misura nei comunicati: si misura nei voti, nelle alleanze, negli accordi politici.
Mentre la Corte penale internazionale ha emesso mandati d’arresto per Netanyahu e Gallant, la destra italiana in Europa vota contro l’embargo sulle armi a Israele. E l’Accordo UE-Israele resta in piedi anche perché l’Italia si è opposta alla sua sospensione, nonostante si fondi sul rispetto dei diritti umani.
Ecco perché serve la Flotilla: perché costringe tutti a guardare quello che succede a Gaza, senza più scuse.

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Non c’è giustizia per nessuno se non c’è giustizia per tutti.

La Global Sumud Flotilla è stata intercettata mentre cercava di portare attenzione e aiuti verso Gaza.
Attiviste e attivisti sono stati trattenuti, ammanettati e umiliati: immagini così gravi da essere definite “completamente inaccettabili” anche dalla Commissione Europea.

Nel video, Francesca Romana D’Antuono, copresidente di Volt Europa, ribadisce che la Palestina non può essere lasciata sola, la Flotilla non può essere criminalizzata e il diritto internazionale non può valere solo quando conviene.

Davanti alla violenza fuorilegge del governo israeliano, l’Unione Europea deve smettere di limitarsi alle parole: servono pressione politica, sanzioni, stop alla complicità e piena tutela di chi prova a rompere l’assedio di Gaza.

Palestina libera. Flotilla libera. Basta impunità!

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Israele Stato canaglia, governo Meloni complice

Gli attivisti della Global Sumud Flotilla umiliati ad Ashdod, i palestinesi rastrellati ogni giorno, Gaza sotto assedio: non bastano proteste diplomatiche, l’Italia rompa subito ogni rapporto con Israele Le immagini …

Osservatorio Repressione
Israele Stato terrorista

Attivisti della Global Sumud Flotilla sequestrati, legati e umiliati ad Ashdod: il governo israeliano mostra il volto feroce dell’impunità. L’Italia deve rompere ogni complicità Israele ha mostrato ancora una volta …

Osservatorio Repressione

Bendati. Ammanettati. In ginocchio.
Attivisti umanitari sequestrati in acque internazionali al largo di Creta (a 960 km da Gaza) dalla marina israeliana.
Poi trascinati sul pavimento di Ashdod mentre suonava l'inno nazionale.
E il ministro Ben Gvir? Li filmava ridendo.
"Benvenuti in Israele, siamo i padroni di casa."
Tra i 30 italiani fermati: un parlamentare, medici, giornalisti, lavoratori.
La colpa? Voler portare aiuti umanitari a una popolazione sotto assedio.
Questa è pirateria di Stato, di uno Stato canaglia.
Meloni e Tajani l'hanno definito "inaccettabile". Bene.
Ma le parole non bastano: servono conseguenze.
Diplomatiche, politiche, giuridiche.
Ad esempio, smettere di bloccare le sanzioni UE a Israele e la sospensione dell'Accordo di associazione, che il nostro stesso governo ha contribuito ad affossare ad aprile.
L'Europa non può più tacere mentre Israele fa a pezzi il diritto internazionale.

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