Il ritorno del forno elettrico: il sospetto di non valere nulla

A inizio maggio 2026, il gruppo vicentino Acciaierie Beltrame ha presentato alla Città metropolitana di Torino un'istanza per avviare la procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) con un obiettivo preciso: rimettere in funzione il forno elettrico ad arco con colata continua dello stabilimento di San Didero. L'impianto, chiuso ormai da dodici anni, potrebbe tornare a produrre acciaio. Si parla di un investimento previsto di 40 milioni di euro, una capacità produttiva dichiarata di 800mila tonnellate all'anno e, secondo le prime comunicazioni aziendali, di 150 nuovi posti di lavoro in un territorio che negli ultimi dieci anni ha conosciuto soprattutto crisi, cassa integrazione e promesse tradite. Ma c'è un problema: come ormai è prassi in Val di Susa, nessuno ha chiesto il permesso ai cittadini. La sensazione che si respira è ancora una volta quella di essere territorio di conquista, sacrificabile. La storia, si sa, non insegna nulla a chi non ha [...]

notav.info
Una petizione per difendere la libertà di manifestazione degli attivisti per il clima

Il comitato Torino Respira lancia un appello per fermare la criminalizzazione di chi protesta pacificamente per pretendere più attenzione dalla politica verso l'urgenza della crisi climatica. I casi emblematici della caccia verso rappresentanti dei movimenti Extinction Rebellion e Ultima generazione

Altreconomia
PlasticFree in azione ad Aspra per la pulizia della spiaggia

Si svolgerà nella mattina di sabato, 15 aprile, con inizio alle 09.00 la pulizia ambientale della spiaggia di Aspra (frazione di Bagheria, nel palermitano), or

Palermo Post
La prima analisi globale dell'attivismo delle donne contro l’industria estrattiva

Una ricerca ha esaminato 104 conflitti estrattivi registrati nell'Atlante della giustizia ambientale con l’obiettivo di identificare nel contesto globale i punti in comune e le differenze della presenza femminile nelle lotte. Dal Perù al Guatemala, dall'India al Sudafrica. Non solo duri impatti ma anche nuove pratiche di resistenza

Altreconomia