Nel 2019 il governo Conte interruppe le forniture di bombe d’aereo italiane agli Emirati a causa del loro coinvolgimento nella guerra in Yemen .

Nel 2021, tuttavia, la Commissione Esteri della Camera approvò un documento che invitava il governo a superare le misure restrittive nei confronti degli EAU, motivando la scelta con il loro disimpegno dichiarato dal conflitto yemenita e il loro “ruolo nel contrasto al terrorismo”.

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Rete Pace Disarmo: “Stop armi italiane agli Emirati Arabi, basta complicità con chi alimenta guerra in Sudan” - Controllo export armi

La Rete Pace Disarmo chiede lo stop immediato all’export di armi italiane verso gli Emirati Arabi Uniti, direttamente coinvolti nel sostegno alle violente e sanguinarie Rapid Support Forces in Sudan. Negli ultimi 5 anni autorizzati quasi 650 milioni di euro di forniture militari italiane verso Abu Dhabi, diretto effetto della revoca dello stop parziale su alcuni sistemi d’arma voluta due anni fa dal Governo Meloni.

Controllo export armi

Italia vende armamenti a EAU, accusati dal Sudan di fornire armi ai miliziani coinvolti nei massacri del Darfur.

Volume delle autorizzazioni: solo nel 2024, l'Italia ha autorizzato vendite di armi agli Emirati Arabi Uniti (EAU) per circa 294 milioni di euro.

Dati complessivi: negli ultimi cinque anni, le forniture militari autorizzate verso gli EAU hanno raggiunto una cifra vicina ai 650 milioni di euro.

#Sudan #Darfur #EAU #commercioarmi

L'Italia ha ripreso la vendita di armi agli Emirati Arabi Uniti (EAU) a seguito della revoca, avvenuta nell'aprile 2023, dei divieti precedentemente imposti.

Revoca del blocco: Il governo italiano ha stabilito che l'esportazione di armamenti verso gli EAU non rientra più nei divieti della legge 185/90. Tale restrizione era stata introdotta nel 2021 a causa del coinvolgimento del Paese nel conflitto armato in Yemen.

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"La pace è qualcosa che si fa". Il 25 aprile del Movimento no base di Pisa a Camp Darby

Il gruppo nato nel 2022 per opporsi alla costruzione di una nuova base militare nel Parco naturale di San Rossore ha organizzato la "sua" festa della Liberazione nei pressi di una delle più grandi basi statunitensi in Europa, per poi arrivare in corteo al presidio di pace dei Tre Pini, sgomberato dall'Università. È solo l'ultima di una serie di partecipate iniziative, che vanno dai blocchi ferroviari allo studio dell'economia della guerra, come spiegano Paola Imperatore e Samuele Badalassi

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Altro che Nobel: i dati mostrano che, di fatto, sono stati gli Stati Uniti a bombardare Gaza

Il prodotto più esportato da Washington a Tel Aviv nei primi sette mesi di quest'anno -fonte Dipartimento del Commercio americano- sono state bombe e granate (davanti a diamanti e aerei). Una piccola ma significativa parte rispetto ai 21,6 miliardi di dollari di aiuti militari Usa al Governo Netanyahu tra ottobre 2023 e settembre 2025. L'analista Giorgio Beretta spiega perché il presidente Trump andrebbe perseguito

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Molto importante... firmate e soprattutto diffondete e chiedete conto ai vostri politici di riferimento, se ne avete.

https://www.bancaetica.it/la-trasparenza-sullexport-delle-armi-e-sulle-banche-armate-e-sotto-attacco-difendiamola/

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La trasparenza sull’export delle armi e sulle banche armate è sotto attacco: difendiamola!

Nel silenzio dei media si sta cancellando ogni forma di trasparenza e di controllo da parte del Parlamento, dei cittadini e dei risparmiatori sugli affari delle industrie belliche e delle banche che le affiancano.

Banca Etica