SIAMO CAMPI DI BATTAGLIA

CSOA Forte Prenestino, giovedì 23 aprile alle ore 19:00 CEST

CSOA Forte Prenestino
giovedì 23/04/2026
verso il 25 aprile e il 1º maggio…

SIAMO CAMPI DI BATTAGLIA
sistemi di razzializzazione come dispositivi di controllo coloniale

dalle 19:00
presentazione e proiezione del documentario
Nous sommes des champs de bataille” (Fra 2025, 90’)
di Mathieu Rigouste

con
- Mathieu Rigouste
- Rajaa del CSOA Lambretta
- Wahid
- Blocco Decoloniale Roma

a seguire
live set: Wahid & Omar aka 3RB Nda Hood
djset: PolG


Vieni e fai venire!
in funzione Taverna, Pub12ditutto, Sala da tè InTHERferenze, Enoteca, Infoshop, Serigrafia, Banchetti info&distro

www.forteprenestino.net/attivita/3622-siamo-campi-di-battaglia

https://roma.convoca.la/event/siamo-campi-di-battaglia

Dia 22 de abril de 1500 invasores portugueses chegaram nestas terras e deram início a um projeto de genocídio dos povos indígenas, de exploração predatória e de saque de tudo que considerassem ter algum valor. Esse projeto continua até hoje sob o nome de Brasil.

526 anos depois do início dessa invasão, convidamos a todys a celebrar aquelas pessoas que até hoje resistem e combatem esse projeto colonial. Terça, dia 21 de abril, vamos receber no Esp(a)ço Iracema Gah Té para uma conversa, liderança da Retomada Multiétnica Gah Ré que vem dando exemplo na resistência contra os avanços do capital imobiliário sobre o Morro Santana. Após, teremos apresentação musical de Murillo Munìí. Teremos também exibição de vídeos.

As portas do Esp(a)ço abrem às 15h. A atividade começa às 16h.

O Esp(a)ço fica na Rua Barros Cassal, 316, no Centro de Porto Alegre.

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Atenção: Para garantir o conforto e segurança de todas as pessoas presentes, pedimos que se você possuir histórico ou denúncia por reproduzir comportamento abusivo ou opressivo, assédio, abuso ou outro tipo de violência, por favor, entre em contato conosco pelo nosso email ou redes sociais antes de comparecer. Não fazer isso é não se responsabilizar por suas ações e será solicitado que se retire.

#PortoAlegre #Anarquismo #Anticolonialismo #NãoFoiDescobrimento

CYCLONOPEDIA. Presentazione del libro

Che Guevara Roma, giovedì 23 aprile alle ore 18:00 CEST

Giovedì 23 aprile – ore 18:00 – Via Fontanellato 69 Che Guevara Roma

Un invito a cura del collettivo INVENTAREILFUTURO

l mondo trema dallo Stretto di Hormutz come da una ferita che non smette di pulsare. Shahed lanciati a poco la squarciano. I Patriot del tecnocapitalismo – onerosi – tentano di difendere il corpo putrescente dell'Impero. Il fulvo fuffaguru del mattone siede sul trono infiammabile dell'escatologia tech, e intanto Al Jolani, ex macchina da guerra del Deserto, viene accolto dai padroni del mondo con strette di mano e protocolli da stato amico. Ex Al Qaeda diventa capo di Stato. E l'Occidente lo ama.

I sionisti hanno pensato di costruire uno Stato. Hanno invece eretto un idolo nel deserto. E il deserto – lo Xerodromo – non tollera idoli. Il monoteismo ebraico, che ha insegnato al mondo a infrangere le immagini, si è fatto immagine per superare i propri traumi che mettono in scena continui psicodrammi dagli effetti virulenti.

I Pasdaran hanno un tono epico che l'underground occidentale segretamente ammira. I nodi tra Penisola Arabica e i suoi sotterranei buchi di trama cominciano a riemergere: Wahhabismo vs Asse della Resistenza, fratture che nessun analista da salotto riesce più a cucire.

 

Ma forse non abbiamo mai capito niente.

Perché la teoria politica mediorientale non si impara nei salotti. Si scava. Si esuma.

I Neoassiri lo sapevano.

Essi costruirono l'Asse del Male contro il Male: una dottrina occulta-militare che percepiva il Male non come nemico da annientare, ma come carburante. Perché solo il Male può cacciare il Male. E la guerra, in questa logica, diventa un'automacchina autonoma, refrattaria a qualsiasi linea di comando.

Saddam lo sapeva.

Lo sapeva quando ha invaso il Kuwait. Ma l'Asse Gog-Magog, quello vero, non è né con lui né contro di lui. È più antico. È un diagramma numerico a nove vertici, una stella spezzata che si ripiega su sé stessa, e i suoi due bracci – X e Y, Gog e Magog, USA e Jihad – scivolano l'uno verso l'altro su un letto di petrolio.

Il petrolio non è una risorsa. È un lubrificante tellurico.

Agevola le narrazioni. Nutre le macchine da guerra. E poi scompare nella nebbia, lasciandoci ciechi e assetati.

 

Libia. Libano. Iraq. Siria.

 

Ogni "fallimento" della politica occidentale, ogni "inconsistenza" sulla superficie, nasconde una consistenza sotterranea.

I Baathisti lo sapevano: il partito non era un'ideologia, era un buco di trama – un'infezione che si è diffusa per decenni, mimetizzandosi nel nazionalismo arabo, nel socialismo, nel laicismo, salvo poi rivelarsi per quello che era: un'idea senza volto.

L'Islam politico è un “incubatore di minoranze”, un grembo che genera migliaia di sette, ognuna con la sua macchina da guerra. E quando queste sette entrano in collisione, non producono una sintesi. Producono un vortice, un “trisone”.

 

Allora, invece di analizzare, proviamo a scavare.

 

Incontriamo Reza Negarestani, accelerazionista: dopo aver forzato le password dei sottogruppi CCRU, intercetta gli scritti decriptati di Parsani e le loro ingerenze militar-mondiali. E con lui emerge il fantasma di Hamid Parsani, archeologo maledetto, arrestato dalla SAVAK, espulso ai margini della Rivoluzione Iraniana.

I suoi scritti sono densi, occulturali, impossibili. Diagrammi infetti. Tracce della croce di Akht, il manufatto. Negarestani la sfiora e qualcosa cede: forse impazzisce, forse si innamora, forse il cervello si lascia colonizzare dal nemat-spazio.

Forse è questa l’unica mappa che abbiamo per orientarci nel labirinto che chiamiamo “Medio Oriente”.

Parsani ci insegna a leggere le storie attraverso i loro buchi di trama. Perché ogni incoerenza sulla superficie è un poro, e ogni poro è l’imboccatura di un tunnel. In fondo a quei pori, migliaia di petrol-nematodi strisciano nell’oscurità tellurica.

 

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Lascia i preconcetti alla porta. Lasciati lubrificare.

https://roma.convoca.la/event/cyclonopedia-presentazione-del-libro

EVENTO ORGANIZZATO CON E A SOSTEGNO DELL3 COMPAGN3 IRANIAN3

CSOAT Auro e Marco, domenica 19 aprile alle ore 16:00 CEST

📣 il 19 Aprile tutt3 all’Auro e Marco per e con l3 compagn3 Iranian3!

Un pomeriggio-sera dedicato interamente ai racconti sull’Iran, attraverso l’arte e la cultura.

Pomeriggio:

•💃 16:00 workshop di danza iraniana con
Faezeh

•🎬 17:00 proiezione cortometraggio "L'Isola Errante" (Video-Danza) di Agnese, Giovanna e Sadra

•🎭 17:30 performance teatrale "Le finestre cantanti" di Zara

•💬 18:00 TALK - momento di incontro e confronto con l3 compagn3 iranian3

Dalle 20:00 CENA VEGAN TRADIZIONALE IRANIANA 🍲🌱

✨A SEGUIRE MUSICHETTE

https://roma.convoca.la/event/evento-organizzato-con-e-a-sostegno-dell3-compagn3-iranian3-1

Prigionieri palestinesi: il carcere come arma dell’occupazione

di Edoardo Todaro Nel libro di Maria Rita Prette una ricostruzione necessaria dell’universo concentrazionario israeliano: torture, detenzione amministrativa, ostaggi politici e centralità della lotta dei prigionieri nella resistenza palestinese. Essere …

Osservatorio Repressione

‘Irã mostra que soberania vem de autossuficiência bélica e anticolonialismo’, diz professora iraniana

https://web.brid.gy/r/https://www.brasildefato.com.br/2026/04/08/ira-mostra-que-soberania-vem-de-autossuficiencia-belica-e-anticolonialismo-diz-professora-iraniana/

Resistencia libanesa ejecuta operaciones defensivas ante intentos de infiltración de Israel

https://fed.brid.gy/r/https://www.telesurtv.net/resistencia-libanesa-infiltracion-israel/

Che succede in Libano?

Vivero, mercoledì 8 aprile alle ore 19:00 CEST

Che succede in Libano?

Un approfondimento delle origini e delle conseguenze delle violenze della guerra sionista/USA

In Libano è in corso un’ulteriore escalation della guerra di occupazione israeliana, fatta di bombardamenti sistematici, distruzione di infrastrutture e sfollamento forzato della popolazione civile. Oltre un milione di persone sono state costrette ad abbandonare le proprie case: un’intera parte del Paese viene svuotata, mentre la violenza diventa condizione quotidiana imposta con la forza.

Di fronte a questa realtà, la disinformazione e il racconto dominante servono a coprire, giustificare e normalizzare ciò che accade. Per questo è importante costruire spazi di discussione e contro-narrazione: parlare oggi del Libano significa provare a comprendere il contesto di guerra che stiamo vivendo, dentro e oltre i suoi confini.

Ne parliamo con Rossana TUFARO, compagna e studiosa di storia politica e sociale del Libano contemporaneo. Per molti anni ha vissuto a Beirut.

+ Ci sarà aperitivo a sostegno

Iniziativa del programma di avvicinamento al 25 Aprile "Giorni di Liberazione", promosso da Quell@ del 25 Aprile al Pigneto.

https://roma.convoca.la/event/che-succede-in-libano

O Dia da Terra e a luta contra o colonialismo na Palestina - MST

Site oficial do MST - Movimento dos Trabalhadores Rurais Sem Terra, contendo informações sobre Reforma Agrária, Agroecologia e Agricultura Familiar e Camponesa.

MST