Il sola delle Alpi

A 84 anni è venuto a mancare Umberto Bossi, fondatore della Lega nel mito (solo quello) della secessione. Il nostro contrito saluto.

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Il Tempo: A Pontida i militanti della Lega: Bossi è stato tradito

Pontida (Bg), 22 mar. (askanews) - Alberto da Giussano, il sole delle Alpi, la musica celtica delle cornamuse. E gli slogan di una volta: la secessione, la Padania libera e Roma ladrona. L'addio a Umberto Bossi rimette in scena a Pontida una stagione politica lontana, bruscamente interrotta dall'ictus che nel 2004 colpì il Senatur. E la tensione tra la nuova Lega di Matteo Salvini e i nostalgici dei tempi dell'Umberto attraverserà tutta la mattinata, il segretario attuale è stato contestato. Una militante della prima ora sul Sacro Prato del giuramento contro il Barbarossa dice chiaramente: "Bossi è stato tradito, questo non era il suo progetto.

At Pontida, Lega militants: Bossi was betrayed.

Pontida (Bg), March 22 (askanews) – Alberto da Giussano, the sun of the Alps, the Celtic music of the bagpipes. And the slogans of old: secession, a free Padania and a stolen Rome. The farewell to Umberto Bossi brings back to Pontida a political season far away, abruptly interrupted by the stroke that struck the Senator in 2004. And the tension between the new Lega led by Matteo Salvini and the nostalgics of the times of Umberto will run throughout the morning, the current secretary has been protested. A militant from the first hour at the Sacred Lawn of the oath against Barbarossa clearly says: “Bossi was betrayed, this was not his project.”

#Pontida #Bossi #AlbertodaGiussano #Celtic #Padania #UmbertoBossi #MatteoSalvini #Umberto #theSacredLawn #Barbarossa

https://www.iltempo.it/tv-news/2026/03/22/video/a-pontida-i-militanti-della-lega-bossi-e-stato-tradito-46931545/

A Pontida i militanti della Lega: Bossi è stato tradito

Pontida (Bg), 22 mar. (askanews) - Alberto da Giussano, il sole delle Alpi, la musica celtica delle cornamuse. E gli slogan di una volta: la secession...

Il Fatto Quotidiano: Funerali di Umberto Bossi, Salvini si presenta con la camicia verde e viene contestato: “Mollala”. Applausi per Zaia e Meloni

“Molla la camicia verde, vergogna“. Così alcuni militanti del Partito popolare per il Nord, promosso dall’ex ministro leghista Roberto Castelli, hanno accolto Matteo Salvini al suo arrivo a Pontida per i funerali di Umberto Bossi. Per l’occasione il vicepremier ha indossato una camicia verde sotto la giacca. Dettaglio che non è piaciuto ad alcuni militanti storici della Lega che rimproverano a Salvini di aver tradito la battaglia per il Nord. Mentre Salvini saliva i gradini nella piazza dove si affaccia l’abbazia di San Giacomo hanno scandito cori: “Bossi, Bossi“. Qualcuno ha urlato anche “vergogna“. Applausi invece all’arrivo della premier Giorgia Meloni, accolta anche da cori a favore della Secessione.
L’ex leader e fondatore della della Lega è scomparso giovedì 19 marzo a 84 anni. Su una facciata dell’abbazia è stato appeso lo striscione con la scritta, ‘Grazie capo, la tua storia vivrà sempre con noi‘, della sezione di Pontida della Lega. Centinaia i militanti dietro le transenne che si affacciano sulla chiesa, tra foulard e camicie verdi, bandiere della Lega lombarda con Alberto da Giussano e t-shirt con la faccia del Senatur.
Oltre a Matteo Salvini e Giorgia Meloni, alla commemorazione sono presenti Giancarlo Giorgetti, con la cravatta verde, Luca Zaia, che al suo arrivo è stato accolto dagli applausi dei militanti, e il presidente della Lombardia Attilio Fontana. Ci sono poi il ministro Roberto Calderoli, il capogruppo alla Camera Roberto Molinari, il presidente della provincia di Trento Maurizio Fugatti. Alle esequie di Umberto Bossi anche l’ex ministro Roberto Castelli, che la folla dei militanti ha salutato con un applauso.
video Local Team per il Fatto
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Funerals for Umberto Bossi, Salvini appears with the green shirt and is protested against: “He’s letting it slip.” Applause for Zaia and Meloni.

Discard the green shirt, shame. That’s how some militants of the People’s Party for the North, promoted by former Leghist Minister Roberto Castelli, greeted Matteo Salvini upon his arrival in Pontida for the funeral of Umberto Bossi. For the occasion, the deputy prime minister wore a green shirt under his jacket. This detail didn’t please some historic Lega militants who accused Salvini of betraying the fight for the North. While Salvini climbed the steps in the square overlooking the Abbey of San Giacomo, they chanted: “Bossi, Bossi.” Someone also shouted “shame.” Applause greeted the arrival of Prime Minister Giorgia Meloni, who was also welcomed with cheers in favor of the Secession.

The former leader and founder of the Lega died on Thursday, March 19th at the age of 84. On a façade of the abbey, a banner reading, ‘Thank you, leader, your story will always live with us,’ from the Pontida section of the Lega was hung. Hundreds of militants lined up behind barriers overlooking the church, wearing scarves and green shirts, Lega Lombard flag with Alberto da Giussano, and t-shirts with the face of the Senatur.

In addition to Matteo Salvini and Giorgia Meloni, Giancarlo Giorgetti (with a green tie), Luca Zaia (who was greeted with applause upon arrival), and the President of Lombardy Attilio Fontana were present at the commemoration. There were also Minister Roberto Calderoli, Chamber Group Leader Roberto Molinari, and President of the Province of Trento Maurizio Fugatti. The ex-minister Roberto Castelli was also present at the funeral of Umberto Bossi, and the crowd of militants greeted him with applause.

video Local Team for the Fatto
Article: Funeral of Umberto Bossi, Salvini presents with the green shirt and is protested: “He’s discarding it.” Applause for Zaia and Meloni – from Il Fatto Quotidiano.

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https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/03/22/funerali-bossi-pontida-salvini-contestato-oggi/8332600/

Funerali di Umberto Bossi, Salvini si presenta con la camicia verde e viene contestato: “Mollala”

Militanti contro il leader leghista ai funerali di Bossi a Pontida

Il Fatto Quotidiano

Il Fatto Quotidiano: Un’intera stagione politica in una sequenza di foto: dalla secessione al potere di Roma

La sequenza di fotografie raccontare un’intera stagione della politica italiana che oggi si chiude. È morto il 19 marzo 2026 Umberto Bossi, nato il 19 settembre 1941 a Cassano Magnago, in provincia di Varese, figura destinata a lasciare un segno profondo nella storia della Seconda Repubblica.

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Nelle prime immagini c’è il Bossi degli inizi: giacca semplice, voce ruvida, il volto di un politico che amava raccontarsi come un uomo venuto dal lavoro più che dai palazzi. Poi arrivano le fotografie dei raduni di Pontida, delle bandiere verdi, del simbolo del Carroccio con Alberto da Giussano: l’epoca in cui il fondatore della Lega Nord trasformò un movimento autonomista in una forza capace di cambiare il linguaggio della politica italiana. Soprattutto con la parola secessione.
Seguono le immagini del potere: il ministro delle Riforme nel governo Berlusconi, le campagne elettorali, il soprannome di “Senatùr” diventato ormai identità politica. Ma nella serie fotografica c’è anche il tempo del declino: la lunga riabilitazione dopo l’ictus del 2004, il volto segnato, gli ultimi anni trascorsi più come simbolo che come leader.
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An entire political season in a sequence of photos: from secession to the power of Rome.

The sequence of photographs tells an entire season of Italian politics that today closes. Umberto Bossi, born September 19, 1941, in Cassano Magnago, in the province of Varese, died on March 19, 2026, a figure destined to leave a deep mark on the history of the Second Republic.

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In the initial images is Bossi in his early years: a simple jacket, a rough voice, the face of a politician who liked to tell himself as a man coming from work rather than from palaces. Then come the photographs of the Pontida rallies, the green flags, the symbol of the Carroccio with Alberto da Giussano: the time when the founder of the Lega Nord transformed an autonomist movement into a force capable of changing the language of Italian politics. Especially with the word secession.
Following are the images of power: the Minister of Reforms in the Berlusconi government, the electoral campaigns, the nickname of “Senatùr” which had become an established political identity. But in the photographic series there is also the time of decline: the long rehabilitation after the 2004 stroke, the marked face, the last years spent more as a symbol than as a leader.
Article: An entire political season in a sequence of photos: from secession to the power of Rome, sourced from Il Fatto Quotidiano.

#Italian #UmbertoBossi #CassanoMagnago #Varese #theSecondRepublic #Bossi #Carroccio #AlbertodaGiussano #theLegaNord #Senatùr #IlFattoQuotidiano

https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/03/19/umberto-bossi-morto-lega-secessione-notizie/8330078/

Un’intera stagione politica in una sequenza di foto: dalla secessione al potere di Roma, da Miss…

Dal fondatore della Lega Nord al declino: un viaggio fotografico che racconta l'intera parabola politica di Umberto Bossi

Il Fatto Quotidiano