[2026-03-18] Presentazione del n. 68 di Zapruder - Il Capitale sottostante. Realtà e immaginario della miniera @ Archivio Via Avesella https://balotta.org/event/presentazione-del-n-68-di-zapruder-il-capitale-sottostante-realta-e-immaginario-della-miniera #presentazione #Zapruder
Presentazione del n. 68 di Zapruder - Il Capitale sottostante. Realtà e immaginario della miniera

Presentazione del n. 68 di Zapruder "Il Capitale sottostante. Realtà e immaginario della miniera" Il capitale sottostante non è solo la materia e le fonti di energia ma un capitale umano, sociale e culturale che ha dato forma alla modernità, alle sue infrastrutture di potere, ai suoi miti di progresso e alle sue rappresentazioni, attraverso processi estrattivi che hanno interessato tanto le risorse quanto la forza lavoro impiegata. In questo numero, il sottosuolo minerario viene assunto come luogo d’osservazione per comprendere la modernità, a partire dai soggetti, dai paesaggi, dalle rappresentazioni e dagli immaginari, dalle trasformazioni e dalle lotte. Il contesto sociale “minerario” diventa uno dei punti di ingresso all’analisi della rivoluzione industriale, ma anche delle geografie di estrazione del ventunesimo secolo. Infatti, l’estrazione di risorse continua a giocare un ruolo centrale nella produzione di una contemporaneità – solo apparentemente – smaterializzata e digitalizzata. Tuttavia, sebbene le culture e le società tecnologiche siano per loro natura culture della miniera, questa resta un ambiente “nascosto” e invisibilizzato, donando un senso ulteriore al suo essere “sottostante”. Nonostante ciò, è luogo di condensazione delle contraddizioni del capitalismo e, dunque, di conflittualità. In questo senso, la miniera è sia un luogo di produzione materie prime, ma anche – e soprattutto – di immaginari e di soggettività. Ne parliamo con: - Mattia Frapporti e Gioacchino Orsenigo (curatori del numero) - Brenda Fedi (autrice) - Alessandro Albana (autore) ... A seguire selezione musicale Punk/elettropop militante a cura di B-38! 💿

Balotta

Presentazione del n. 68 di Zapruder - Il Capitale sottostante. Realtà e immaginario della miniera

Archivio Via Avesella, mercoledì 18 marzo alle ore 18:30 CET

Presentazione del n. 68 di Zapruder
"Il Capitale sottostante. Realtà e immaginario della miniera"

Il capitale sottostante non è solo la materia e le fonti di energia ma un capitale umano, sociale e culturale che ha dato forma alla modernità, alle sue infrastrutture di potere, ai suoi miti di progresso e alle sue rappresentazioni, attraverso processi estrattivi che hanno interessato tanto le risorse quanto la forza lavoro impiegata. In questo numero, il sottosuolo minerario viene assunto come luogo d’osservazione per comprendere la modernità, a partire dai soggetti, dai paesaggi, dalle rappresentazioni e dagli immaginari, dalle trasformazioni e dalle lotte. Il contesto sociale “minerario” diventa uno dei punti di ingresso all’analisi della rivoluzione industriale, ma anche delle geografie di estrazione del ventunesimo secolo. Infatti, l’estrazione di risorse continua a giocare un ruolo centrale nella produzione di una contemporaneità – solo apparentemente – smaterializzata e digitalizzata.

Tuttavia, sebbene le culture e le società tecnologiche siano per loro natura culture della miniera, questa resta un ambiente “nascosto” e invisibilizzato, donando un senso ulteriore al suo essere “sottostante”. Nonostante ciò, è luogo di condensazione delle contraddizioni del capitalismo e, dunque, di conflittualità. In questo senso, la miniera è sia un luogo di produzione materie prime, ma anche – e soprattutto – di immaginari e di soggettività.

Ne parliamo con:
- Mattia Frapporti e Gioacchino Orsenigo (curatori del numero)
- Brenda Fedi (autrice)
- Alessandro Albana (autore)

... A seguire selezione musicale Punk/elettropop militante a cura di B-38! 💿

https://balotta.org/event/presentazione-del-n-68-di-zapruder-il-capitale-sottostante-realta-e-immaginario-della-miniera

ZAPRUDER #67 • Anime in pena. Regimi punitivi nella storia

CSOA Forte Prenestino, mercoledì 10 dicembre alle ore 19:00 CET

CSOA Forte Prenestino
mercoledì 10 dicembre 2025
durante l’aperitivo dalle 19:00
Forte Infoshop & Sala da tè InTheRferenze
presentano

ZAPRUDER #67
Anime in pena. Regimi punitivi nella storia

partecipano:
- Salvatore Corasaniti (Zapruder) - curatore del numero;
- Andrea Giuliani (Università di Tor Vergata/Zapruder) - curatore del numero e autore;
- Chiara Lucrezio Monticelli (Università di Tor Vergata) - autrice;
- una compagna di Jineolojî Italia - curatrice e traduttrice del contributo del Comitato per la giustizia in Rojava


ZAPRUDER #67
Anime in pena. Regimi punitivi nella storia

Di recente, diverse studiose e diversi studiosi hanno affrontato la storia della penalità ponendo al centro delle proprie indagini un’accurata analisi dei regimi punitivi, ossia di quel vasto arcipelago di pratiche, consuetudini, norme e istituzioni che contribuiscono a definire e a reprimere i soggetti e le categorie considerate devianti e/o inferiorizzate (C. Lucrezio Monticelli e C.G. De Vito 2021).

Questa prospettiva ha consentito di ricondurre l’analisi, spesso invece separata e disgiunta, di singole modalità punitive quali la carcerazione, la reclusione correzionale o la deportazione penale, all’interno di interpretazioni più ampie, capaci di mettere in luce gli elementi di continuità e di discontinuità tra una configurazione punitiva e l’altra.

Sulla scia di questi studi, il numero che qui si propone - ideato a partire dal dibattito sviluppatosi a margine di un dialogo presentato nell’ambito del XVII SIMposio (2023) e intitolato La fine della pena? Ergastolo e sistemi punitivi in Italia - intende guardare alle trasformazioni che, nel tempo, hanno determinato il divenire di questi dispositivi.

Rispetto al focus del dialogo, si è pensato di allargare lo sguardo e le prospettive di analisi per evitare di rimanere strettamente legati alla questione dell'ergastolo e del 41 bis. L’ambizione è infatti quella di superare gli stretti confini del carcere per analizzare i processi di ridefinizione di dispositivi penali e modalità punitive in svariati contesti, da quello propriamente penale a quello familiare, da quello lavorativo a quello educativo.

Più precisamente, il numero vuole analizzare in che modo e secondo quali traiettorie i soggetti sottoposti a determinati trattamenti disciplinari, la comunità civile e i movimenti sociali abbiano contribuito alla sopravvivenza, alla riforma, al superamento o all’abolizione dei differenti regimi e dispositivi di pena, coercizione o correzione.

Alla varietà dei casi di studio si vuole poi accompagnare una prospettiva cronologica di medio-lungo periodo capace di muoversi dagli ultimi decenni del XVIII secolo fino ai giorni nostri, su una spazialità quanto più possibile diffusa. In quest’ottica,


SOMMARIO DEL NUMERO 67:

Salvatore Corasaniti, Andrea Giuliani e Alessandro Stoppoloni
Vae victis!

Lorenzo Coccoli
La piccola reclusione. Assistenza, correzione e conflitto nella Roma di antico regime

Shaïn Morisse
Al fresco. Una storia norvegese dell’abolizionismo penale

Michele Colucci
Quando nacquero i centri. Immigrazione e detenzione amministrativa in Italia

Andrea Giuliani
Reo manifesto. Acquerelli e disegni del regio ergastolo di Milano

Chiara Lucrezio Monticelli
Sbatti il carcere in prima pagina. La riforma penitenziaria nei periodici italiani (1820-1840)

Laura Schettini
Il diritto alla violenza. Per una storia dell’autodifesa delle donne

Elena Barattini e Matilde Flamigni
Fermo deposito. Confino, punizione e resistenza nella Cuba coloniale

Marco Nardone
Il villaggio dei giovani matti. L’ospedale neuropsichiatrico cantonale di Mendrisio

Olimpia Capitano
A dormire sullo zerbino. Coercizione e lavoro domestico

Gianfranco Lanzolla
Fonti in ostaggio. Gli archivi delle amministrazioni penitenziarie

Flavio Rossi Albertini
Processo di rottura. Il caso di Anan, Ali e Mansour (a cura di Salvatore Corasaniti)

Carmelo Musumeci
L’ergastolo è una morte bevuta a sorsi (a cura di Christian G. De Vito)

Roberta Martino
Oltre il regime

Natascia Cappa
Fumi di parole. Poesie dal carcere della dittatura uruguayana

Filo Sottile
Far finta di esserne fuori. Genesi di una cantata ultrasonica.

Comitato per la giustizia in Rojava
Il diritto di nascere liberi/e. Alcune riflessioni sulla giustizia

Riccardo Rosa
Per non “morire di pena”

Maria Edgarda Marcucci
«Repressione è civiltà». A proposito di prevenzione e pena

Alessandro Stoppoloni
A che/chi serve il carcere? Il dibattito su detenzione e abolizionismo

https://www.forteprenestino.net/attivita/infoshop/3484-zapruder

https://roma.convoca.la/event/zapruder-67-anime-in-pena-regimi-punitivi-nella-storia

Zapruder - Presentazione del n. 67 "Anime in pena: regimi punitivi nella storia"

Archivio Via Avesella, venerdì 14 novembre alle ore 18:30 CET

Presentazione del n.67 di Zapruder "Anime in pena. Regimi punitivi nella storia"
@abrahamzapruder

Di recente, diverse/i studiose/i hanno affrontato la storia della penalità ponendo al centro delle proprie indagini un’accurata analisi dei regimi punitivi, ossia di quel vasto arcipelago di pratiche, consuetudini, norme e istituzioni che contribuiscono a definire e a reprimere i soggetti e le categorie considerate devianti e/o inferiorizzate (C. L. Monticelli e C.G. De Vito, 2021). Questa prospettiva ha consentito di ricondurre l’analisi, spesso invece separata e disgiunta, di singole modalità punitive quali la carcerazione, la reclusione correzionale o la deportazione penale, all’interno di interpretazioni più ampie, capaci di mettere in luce gli elementi di continuità e di discontinuità tra una configurazione punitiva e l’altra.
Sulla scia di questi studi e a partire dagli spunti di un dialogo del Simposio 2023 nasce questo numero. Si è pensato di allargare lo sguardo e le prospettive di analisi per evitare di rimanere strettamente legati alla questione dell'ergastolo e del 41 bis. L’ambizione è infatti quella di analizzare i processi di ridefinizione di dispositivi penali e modalità punitive in svariati contesti, da quello propriamente penale a quello familiare, da quello lavorativo a quello educativo.
Più precisamente, il numero vuole analizzare in che modo e secondo quali traiettorie i soggetti sottoposti a determinati trattamenti disciplinari, la comunità civile e i movimenti sociali abbiano contribuito alla sopravvivenza, alla riforma, al superamento o all’abolizione dei differenti regimi e dispositivi di pena, coercizione o correzione. Alla varietà dei casi di studio si vuole poi accompagnare una prospettiva cronologica di medio-lungo periodo capace di muoversi dagli ultimi decenni del XVIII secolo fino ai giorni nostri, su una spazialità quanto più possibile diffusa.

Ne discutiamo con:
Salvatore Corasaniti e Alessandro Stoppoloni (curatori),
Andrea Giuliani (curatore e autore),
Gianfranco Lanzolla (autore)

H 18:30 - apertura
H 19:00 - presentazione e dibattito
A seguire - aperitivo a cura dell'archivio

https://balotta.org/event/zapruder-presentazione-del-n-67-anime-in-pena-regimi-punitivi-nella-storia