“originali”: il catalogo della mostra alla bncf, “i manoscritti dei poeti di oggi”

ORIGINALI
«I manoscritti dei poeti d’oggi » e le poetiche verbo-visuali in Italia.
a cura di Giovanna Lambroni e David Speranzi
Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, fino al 31 luglio.
Opere di Vincenzo Accame, Paolo Albani, Ignazio Apolloni, Davide Argnani, Mirella Bentivoglio, Franco Beltrametti, Tomaso Binga, Ugo Carrega, Luciano Caruso, Luciano Cattania, Franco Cavallo, Carlo Marcello Conti, Corrado Costa, Gio Ferri, Giovanni Fontana, Massimo Grillandi, Marcello Landi, Arrigo Lora Totino, Nino Majellaro, Lucia Marcucci, Eugenio Miccini, Giulia Niccolai, Luciano Ori, Luca Maria Patella, Giancarlo Pavanello, Michele Perfetti, Lamberto Pignotti, Antonio Porta, Giovanni R. Ricci, Antonio Russo, Roberto Sanesi, Sarenco, Carlo Alberto Sitta, Adriano Spatola, Gianni Toti, Franco Verdi, William Xerra, Simona Weller

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da oggi, 26 aprile 2025, a genova, presso il centro studi per l’analisi del linguaggio: “scrittura asemica. il segno prima del senso e senza padroni”

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comunicato stampa:
https://slowforward.net/wp-content/uploads/2025/04/comunicato-stampa-scrittura-asemica-il-segno-prima-del-senso-e-senza-padroni.pdf

Inaugurazione: oggi, sabato 26 aprile 2025, ore 18:00

Durata: 26 aprile – 25 maggio 2025

Luogo: Centro Studi per l’Analisi del Linguaggio, Via San Luca 1/9A, 16124 Genova

Il Centro Studi per l’Analisi del Linguaggio di Genova presenta la mostra Scrittura asemica: Il segno prima del senso e senza padroni, a cura di Giuseppe Calandriello. L’esposizione propone una ricognizione approfondita di questa pratica artistica che, situata al confine tra arte e linguaggio, sovverte le logiche della comunicazione convenzionale. La scrittura asemica si manifesta come gesto libero, grafema svincolato dall’obbligo di significare, reso nella sua purezza grafica e nella sua carica espressiva. Essa si configura come atto di resistenza contro la rigidità dei codici e la dittatura del significato univoco, aprendosi alla molteplicità interpretativa e alla libertà del pensiero. In un’epoca in cui la parola viene spesso piegata a fini manipolativi, la scrittura asemica si fa spazio di dissidenza silenziosa e terreno di esplorazione estetica e concettuale. La mostra, attraverso un percorso espositivo articolato, mette in dialogo maestri riconosciuti della scrittura asemica e verbo-visiva con artisti contemporanei che proseguono questa ricerca con linguaggi inediti e innovativi. Artisti partecipanti: Vincenzo Accame, Francesco Aprile, Francesca Biasetton, Antonino Bove, Cristiano Caggiula, Giuseppe Calandriello, Nicolò D’Alessandro, Sara Davidovics, Federico Federici, Giovanni Fontana, Marco Garophalo, Marco Giovenale, Mariangela Guatteri, Alfonso Lentini, Magdalo Mussio, Martino Oberto, Andrea Paoli, Enzo Patti, Giancarlo Pavanello, Annalisa Retico, William Xerra. Le opere esposte, realizzate con tecniche e materiali diversi, si presentano come spazi di sperimentazione visiva in cui il segno, emancipato dalla sua funzione comunicativa, si offre alla percezione come traccia di un gesto, di un ritmo, di un’intenzione che sfugge alla logica discorsiva per aprirsi a significati potenzialmente infiniti. In occasione dell’inaugurazione si terrà la conferenza Genealogie e derive della scrittura asemica, un approfondimento sul tema della mostra condotto da Felice Accame, studioso del linguaggio e fondatore del Centro Studi, insieme a Sandro Ricaldone, storico dell’arte e critico specializzato nelle avanguardie verbo-visive. Un momento di riflessione e confronto che offrirà spunti sulla natura e l’evoluzione della scrittura asemica, esplorandone il rapporto con il linguaggio e la sua dimensione segnica. Sempre durante l’inaugurazione verrà presentata la Macchina asemica, un’installazione interattiva del duo Visual Substance (Nicola Villa e Mauro Spagnoli). Questa particolare macchina, collegata ai visitatori, trasformerà gli impulsi personali di ciascuno in animazioni visive e composizioni sonore asemiche. La mostra si propone come occasione di riflessione critica sul ruolo del linguaggio nella costruzione del senso e sul potere della scrittura asemica di sottrarsi ai meccanismi della comunicazione dominante. Il segno asemico, in questa prospettiva, non si limita a negare il significato, ma lo trascende, restituendo al fruitore una libertà interpretativa spesso negata nella società contemporanea. In occasione della mostra verrà pubblicato un catalogo a colori. Vi aspettiamo per un viaggio attraverso i segni della libertà espressiva, dove il gesto precede il senso e si fa manifesto di una scrittura senza padroni.

*

Magdalo Mussio, senza titolo (L’inzio dell’oracolo), anni 80, tecnica mista su cartoncino, cm 35×25

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dal 26 aprile a genova: “scrittura asemica. il segno prima del senso e senza padroni”, presso il centro studi per l’analisi del linguaggio

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comunicato stampa:
https://slowforward.net/wp-content/uploads/2025/04/comunicato-stampa-scrittura-asemica-il-segno-prima-del-senso-e-senza-padroni.pdf

Inaugurazione: sabato 26 aprile 2025, ore 18:00

Durata: 26 aprile – 25 maggio 2025

Luogo: Centro Studi per l’Analisi del Linguaggio, Via San Luca 1/9A, 16124 Genova

Il Centro Studi per l’Analisi del Linguaggio di Genova presenta la mostra Scrittura asemica: Il segno prima del senso e senza padroni, a cura di Giuseppe Calandriello. L’esposizione propone una ricognizione approfondita di questa pratica artistica che, situata al confine tra arte e linguaggio, sovverte le logiche della comunicazione convenzionale. La scrittura asemica si manifesta come gesto libero, grafema svincolato dall’obbligo di significare, reso nella sua purezza grafica e nella sua carica espressiva. Essa si configura come atto di resistenza contro la rigidità dei codici e la dittatura del significato univoco, aprendosi alla molteplicità interpretativa e alla libertà del pensiero. In un’epoca in cui la parola viene spesso piegata a fini manipolativi, la scrittura asemica si fa spazio di dissidenza silenziosa e terreno di esplorazione estetica e concettuale. La mostra, attraverso un percorso espositivo articolato, mette in dialogo maestri riconosciuti della scrittura asemica e verbo-visiva con artisti contemporanei che proseguono questa ricerca con linguaggi inediti e innovativi. Artisti partecipanti: Vincenzo Accame, Francesco Aprile, Francesca Biasetton, Antonino Bove, Cristiano Caggiula, Giuseppe Calandriello, Nicolò D’Alessandro, Sara Davidovics, Federico Federici, Giovanni Fontana, Marco Garophalo, Marco Giovenale, Mariangela Guatteri, Alfonso Lentini, Magdalo Mussio, Martino Oberto, Andrea Paoli, Enzo Patti, Giancarlo Pavanello, Annalisa Retico, William Xerra. Le opere esposte, realizzate con tecniche e materiali diversi, si presentano come spazi di sperimentazione visiva in cui il segno, emancipato dalla sua funzione comunicativa, si offre alla percezione come traccia di un gesto, di un ritmo, di un’intenzione che sfugge alla logica discorsiva per aprirsi a significati potenzialmente infiniti. In occasione dell’inaugurazione si terrà la conferenza Genealogie e derive della scrittura asemica, un approfondimento sul tema della mostra condotto da Felice Accame, studioso del linguaggio e fondatore del Centro Studi, insieme a Sandro Ricaldone, storico dell’arte e critico specializzato nelle avanguardie verbo-visive. Un momento di riflessione e confronto che offrirà spunti sulla natura e l’evoluzione della scrittura asemica, esplorandone il rapporto con il linguaggio e la sua dimensione segnica. Sempre durante l’inaugurazione verrà presentata la Macchina asemica, un’installazione interattiva del duo Visual Substance (Nicola Villa e Mauro Spagnoli). Questa particolare macchina, collegata ai visitatori, trasformerà gli impulsi personali di ciascuno in animazioni visive e composizioni sonore asemiche. La mostra si propone come occasione di riflessione critica sul ruolo del linguaggio nella costruzione del senso e sul potere della scrittura asemica di sottrarsi ai meccanismi della comunicazione dominante. Il segno asemico, in questa prospettiva, non si limita a negare il significato, ma lo trascende, restituendo al fruitore una libertà interpretativa spesso negata nella società contemporanea. In occasione della mostra verrà pubblicato un catalogo a colori. Vi aspettiamo per un viaggio attraverso i segni della libertà espressiva, dove il gesto precede il senso e si fa manifesto di una scrittura senza padroni.

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Magdalo Mussio, senza titolo (L’inzio dell’oracolo), anni 80, tecnica mista su cartoncino, cm 35×25

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“scrittura asemica. il segno prima del senso e senza padroni”: dal 26 aprile a genova, centro studi per l’analisi del linguaggio

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Inaugurazione: sabato 26 aprile 2025, ore 18:00

Durata: 26 aprile – 25 maggio 2025

Luogo: Centro Studi per l’Analisi del Linguaggio, Via San Luca 1/9A, 16124 Genova

Il Centro Studi per l’Analisi del Linguaggio di Genova presenta la mostra Scrittura asemica: Il segno prima del senso e senza padroni, a cura di Giuseppe Calandriello. L’esposizione propone una ricognizione approfondita di questa pratica artistica che, situata al confine tra arte e linguaggio, sovverte le logiche della comunicazione convenzionale. La scrittura asemica si manifesta come gesto libero, grafema svincolato dall’obbligo di significare, reso nella sua purezza grafica e nella sua carica espressiva. Essa si configura come atto di resistenza contro la rigidità dei codici e la dittatura del significato univoco, aprendosi alla molteplicità interpretativa e alla libertà del pensiero. In un’epoca in cui la parola viene spesso piegata a fini manipolativi, la scrittura asemica si fa spazio di dissidenza silenziosa e terreno di esplorazione estetica e concettuale. La mostra, attraverso un percorso espositivo articolato, mette in dialogo maestri riconosciuti della scrittura asemica e verbo-visiva con artisti contemporanei che proseguono questa ricerca con linguaggi inediti e innovativi. Artisti partecipanti: Vincenzo Accame, Francesco Aprile, Francesca Biasetton, Antonino Bove, Cristiano Caggiula, Giuseppe Calandriello, Nicolò D’Alessandro, Sara Davidovics, Federico Federici, Giovanni Fontana, Marco Garophalo, Marco Giovenale, Mariangela Guatteri, Alfonso Lentini, Magdalo Mussio, Martino Oberto, Andrea Paoli, Enzo Patti, Giancarlo Pavanello, Annalisa Retico, William Xerra. Le opere esposte, realizzate con tecniche e materiali diversi, si presentano come spazi di sperimentazione visiva in cui il segno, emancipato dalla sua funzione comunicativa, si offre alla percezione come traccia di un gesto, di un ritmo, di un’intenzione che sfugge alla logica discorsiva per aprirsi a significati potenzialmente infiniti. In occasione dell’inaugurazione si terrà la conferenza Genealogie e derive della scrittura asemica, un approfondimento sul tema della mostra condotto da Felice Accame, studioso del linguaggio e fondatore del Centro Studi, insieme a Sandro Ricaldone, storico dell’arte e critico specializzato nelle avanguardie verbo-visive. Un momento di riflessione e confronto che offrirà spunti sulla natura e l’evoluzione della scrittura asemica, esplorandone il rapporto con il linguaggio e la sua dimensione segnica. Sempre durante l’inaugurazione verrà presentata la Macchina asemica, un’installazione interattiva del duo Visual Substance (Nicola Villa e Mauro Spagnoli). Questa particolare macchina, collegata ai visitatori, trasformerà gli impulsi personali di ciascuno in animazioni visive e composizioni sonore asemiche. La mostra si propone come occasione di riflessione critica sul ruolo del linguaggio nella costruzione del senso e sul potere della scrittura asemica di sottrarsi ai meccanismi della comunicazione dominante. Il segno asemico, in questa prospettiva, non si limita a negare il significato, ma lo trascende, restituendo al fruitore una libertà interpretativa spesso negata nella società contemporanea. In occasione della mostra verrà pubblicato un catalogo a colori. Vi aspettiamo per un viaggio attraverso i segni della libertà espressiva, dove il gesto precede il senso e si fa manifesto di una scrittura senza padroni.

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Magdalo Mussio, senza titolo (L’inzio dell’oracolo), anni 80, tecnica mista su cartoncino, cm 35×25

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descrizione del premio nazionale di poesia elio pagliarani, e della giornata del 25 maggio 2025

Il premio Nazionale Elio Pagliarani è una delle principali attività dell’Associazione Elio Pagliarani, attiva dal 2015 con importanti iniziative di diffusione culturale e di catalogazione archivistica e bibliotecaria. La biblioteca Elio Pagliarani è inserita nel Polo SBN degli Istituti culturali romani e l’archivio è stato oggetto di notifica per la sua importanza storico-culturale.

Il Premio intitolato a Elio Pagliarani, importante poeta del secondo Novecento nato a Viserba di Rimini, intende promuovere la ricerca poetica riconoscendo il merito di poeti affermati, di poeti esordienti e di poeti che sperimentano nuove strade nella fusione dei linguaggi e nell’innovazione.

La decima edizione 2025 si compone di quattro sezioni: «Raccolta di poesia inedita», «Raccolta di poesia edita», «Premio alla carriera» . «Traduzioni». L’opera del vincitore della sezione «Poesia inedita» sarà pubblicata dall’editrice Zona. Il vincitore della sezione «Poesia edita» riceverà un premio del valore economico lordo di 2000 (duemila) euro. Il vincitore del premio alla carriera entrerà a far parte della giuria come presidente onorario della successiva edizione.

Come nello scorso anno, insieme alla cerimonia di premiazione, nella giornata del 25 maggio 2025 si terranno al Palazzo delle Esposizioni  i due convegni su Pagliarani bibliofilo e sulla biblioteca Elio Pagliarani e – nel primo pomeriggio, con il coordinamento di Andrea Cortellessa – sui dieci anni del Premio con interventi dei poeti premiati, dei responsabili di altri importanti premi di poesia nazionali. Si riporta di seguito il programma della giornata:

Ore 10 – 13
Elio Pagliarani bibliofilo e la Biblioteca Elio Pagliarani
Interventi di  Barbara Mancini, Marianna Marrucci, Marco Menato, Lucia Merolla, Mariagrazia Miano, Marco Palma, Gilda Policastro
Coordina i lavori Giuseppe Andrea Liberti

 Ore 15-17
Dieci anni di premiati
Il Premio Nazionale Elio Pagliarani (2015-2025)
Poeti partecipanti, critici e giurati, dalla prospettiva privilegiata delle varie edizioni del premio Elio Pagliarani, si incontrano e dibattono sui dieci anni di attività poetica in Italia
Coordina Andrea Cortellessa

Ore 17- 19 e 30
Cerimonia di premiazione della Decima Edizione del Premio Nazionale Elio Pagliarani
Conduce Arnaldo Colasanti

Nelle nove precedenti edizioni sono stati premiati, fra gli altri, per il premio alla carriera Nanni Balestrini con un’opera di Gianfranco Baruchello, Giulia Niccolai con un’opera di Marina Ballo Charmet, Carlo Bordini con un’opera di Emilio Isgrò, Carla Vasio con un’opera di Gian Maria Tosatti, Luigi Ballerini con un’opera di William Xerra, Giosetta Fioroni con un’opera di Gian Maria Tosatti, Walter Pedullà con un’opera di Elisabetta Benassi, Giovanni Fontana con un’opera di Massimo Bartolini. Quest’anno sarà premiata la poetessa Antonella Anedda con un ‘opera dell’artista Claudia Losi.

Alla giuria partecipano i nomi più importanti della critica letteraria italiana in un panorama diffuso che comprende provenienze da ogni regione italiana e anche internazionale. Come si può evincere dal sito www.premionazionaleeliopagliarani.it, ne fanno parte:  Andrea Afribo, Vincenzo Bagnoli, Luigi Ballerini, Cecilia Bello Minciacchi, Maria Grazia Calandrone, Maria Teresa Carbone, Ennio Cavalli, Andrea Cortellessa, Claudia Crocco, Silvia De March, Sara De Simone, Riccardo Donati, Gabriele Frasca, Marilina Giaquinta, Paolo Giovannetti, Giuseppe Andrea Liberti, Antonio Loreto, Romano Luperini, Massimiliano Manganelli, Marianna Marrucci, Roberto Milana, José Muños Rivas, Francesco Muzzioli, Tommaso Ottonieri, Lia Pagliarani, Thomas E. Peterson, Cetta Petrollo Pagliarani, Chiara Portesine, Lidia Riviello, Federica Santini, Niccolò Scaffai, Siriana Sgavicchia, Paul Vangelisti, Sara Ventroni, Fabio Zinelli, Paolo Zublena.

Per la sezione Traduzioni: Massimo Bacigalupo (coordinatore), Francesca Corrao, Philippe Di Meo, Juan Antonio Masoliver, Franco Nasi, Franziska Raimund.

Per la sezione Intersezioni: Maria Grazia Calandrone, Antonio Calbi, Maria Teresa Carbone, Orazio Converso, Andrea Cortellessa, Lia Pagliarani, Sara Ventroni.

*

Tutte le informazioni e la cartella stampa sono leggibili e liberamente scaricabili all’indirizzo https://tinyurl.com/pagliarani25

Sito del premio:
https://premionazionaleeliopagliarani.it/

Elenco delle opere di poesia ammesse alla partecipazione:
https://t.ly/6B7v9

Questo post, in formato pdf:
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14 novembre, milano: william xerra alla libreria pontremoli

Milano, Libreria Pontremoli (via C. Balbo 4), giovedì 14 novembre – ore 18:30

presentazione del volume:

WILLIAM XERRA
a cura di  Luigi Ballerini e Eugenio Gazzola
(Danilo Montanari Editore, 2024)

https://www.danilomontanari.com/wordpress/libro/william-xerra/

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https://youtu.be/t_6D9swWRPc?si=e4Kcu9WFOQ9oOWcb

Il film documentario  ripercorre la vita di Gigliola Rovasino arrivata a Milano nel 1968 da Vercelli dove era una donna sposata con un figlio. A Milano Gigliola è determinata a dare una svolta alla sua vita rivendicando la propria autonomia: sia come donna sia in termini economici. Nella città milanese   svolge lavori saltuari per sbarcare il lunario, fino a quando incontra casualmente il mondo dell’arte che la porta a vendere opere grafiche di importanti artisti a collezionisti in giro per l’Italia caricandole sulla sua cinquecento. La Rovasino è brava a vedere e l’interesse per l’arte e per gli artisti la appassiona a tal punto che Gigliola si inventa il lavoro di gallerista fuori dagli schemi fondando nel 1970 la Galleria d’arte di Porta Ticinese in Corso Ticinese a Milano. Un piccolo spazio ma che diventa ben presto un punto di riferimento per molti artisti milanesi dell’epoca e un punto d’incontro di scrittori, musicisti, poeti, critici d’arte, con dibattiti settimanali sull’arte e sulla politica. L’idea di fondo della galleria, in quegli anni turbolenti, era che con l’arte forse si poteva cambiare il mondo.

Corrado Costa

https://slowforward.net/2024/11/03/donnadarte-gigliola-rovasino-e-la-galleria-di-porta-ticinese-con-due-momenti-di-corrado-costa/

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DONNADARTE Gigliola Rovasino - teaser

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