Rubio, Trocchia e gli altri. Perché l'informazione in Italia sta male - Articolo21

La seduta in Senati era quasi finita martedì 21 aprile, poi Walter Verini l’ha salvata per i capelli e ha fatto un intervento che parla di Mimmo Rubio, dei giornalisti italiani e di una certa leggerezza insostenibile verso la condizione dei cronisti in Italia. “Parlo di un argomento che possa interessare quest’aula, non solo me.  […]

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LA NOTIZIA: Famiglia nel Bosco, La Russa invita i genitori al Senato. Opposizioni all’attacco: “Becera propaganda”

Una nuova puntata di quella che ormai sembra una telenovela, nello strano rapporto tra la destra italiana e la vicenda della famiglia nel bosco. L’ultimo protagonista è il presidente del Senato, Ignazio La Russa, che ha invitato proprio la famiglia nel bosco a Palazzo Madama. Con tanto di polemiche dell’opposizione, che accusano la seconda carica dello Stato di utilizzare il Senato a suo piacimento, tanto più a pochi giorni dal referendum sulla giustizia.
La Russa deve così intervenire per spiegare che l’incontro si terrà mercoledì 25 marzo, quindi dopo il voto sulla riforma della giustizia. La polemica nasce dal fatto che inizialmente si era parlato dell’incontro con i genitori del bosco già per questo mercoledì, quindi prima del referendum. Poi La Russa ha precisato che se ne parla la settimana prossima.
La Russa invita al Senato la famiglia nel bosco, opposizioni all’attacco
La Russa si dice stupido per “l’acrimonia per un’eventuale visita, adesso come in un’altra data, quasi che il presidente del Senato debba chiedere scusa o addirittura il permesso a lor signori per incontrare privatamente chi ritiene”. Il presidente del Senato era finito sotto accusa da parte delle opposizioni.
Il senatore del Pd, Walter Verini, accusa il presidente del Senato di svolgere “il suo ruolo con faziosità e scarso rispetto per le istituzioni”. I senatori del Movimento 5 Stelle in commissione Giustizia, invece, accusano La Russa di compiere una “grave forzatura istituzionale” oltre che “una bruttissima speculazione politica” facendo “propaganda per il Sì al referendum”. Alessandra Maiorino, senatrice dei 5 Stelle, accusa il presidente del Senato di “becera propaganda”.
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Family in the Woods, La Russa invites parents to the Senate. Opposition attacks: “Empty propaganda”

A new episode of what now seems like a soap opera, in the strange relationship between the Italian right and the case of the family in the woods. The latest protagonist is the President of the Senate, Ignazio La Russa, who invited the family in the woods to Palazzo Madama. With plenty of opposition polemics, accusing the second highest office in the state of using the Senate to its own advantage, especially a few days before the referendum on justice.

La Russa must therefore intervene to explain that the meeting will take place on Wednesday, March 25th, after the vote on the justice reform. The controversy arose from the fact that initially the meeting with the parents of the woods was scheduled for this Wednesday, before the referendum. Then La Russa clarified that they would talk about it next week.

La Russa invites the family in the woods to the Senate, opposition to the attack

La Russa says he is being made a fool for “the acrimony over a potential visit, now as in another date, as if the President of the Senate has to apologize or even ask permission to them gentlemen to meet privately with whoever he deems appropriate.” The President of the Senate had been under fire from the opposition.

Senator Walter Verini of the PD accuses the President of the Senate of “playing his role with bias and a lack of respect for institutions.” The senators of the Five Star Movement in the Justice Committee, on the other hand, accuse La Russa of “a serious institutional overreach” as well as “a very bad political speculation” by “propagandizing for Yes in the referendum.” Alessandra Maiorino, a senator from the Five Star Movement, accuses the President of the Senate of “meager propaganda.”

#Woods #LaRussa #Senate #Italian #IgnazioLaRussa #second #WalterVerini #theFiveStarMovement #theJusticeCommittee #AlessandraMaiorino

https://www.lanotiziagiornale.it/famiglia-nel-bosco-la-russa-invita-i-genitori-al-senato-opposizioni-allattacco-becera-propaganda/

Famiglia nel Bosco, La Russa invita i genitori al Senato. Opposizioni all'attacco: "Becera propaganda" | LA NOTIZIA

Opposizioni all'attacco del presidente del Senato, Ignazio La Russa, dopo l'invito alla famiglia nel bosco. L'incontro dopo il referendum.

LA NOTIZIA

Il Fatto Quotidiano: Antisemitismo, il Senato approva il ddl. Il Pd si spacca: sei “riformisti” votano Sì contro la linea del gruppo

Primo via libera dell’aula del Senato al ddl sul contrasto all’antisemitismo, approvato con 105 sì, 24 no e 21 astensioni. Il provvedimento, sostenuto in modo compatto dal centrodestra, da Italia viva e da Azione, ha spaccato il Partito democratico: la linea del gruppo era per l’astensione, ma sei senatori dell’area “riformista” hanno votato a favore, tra cui Graziano Delrio, che sul tema aveva presentato una sua proposta di legge non condivisa dai vertici del partito. Oltre all’ex ministro, hanno votato sì Alfredo Bazoli, Pier Ferdinando Casini, Filippo Sensi, Walter Verini e Sandra Zampa. La senatrice Tatjana Rojc, invece, non ha partecipato al voto pur essendo in Aula.
Il punto più controverso è la definizione di antisemitismo adottata dal disegno di legge, che corrisponde a quella dell’Ihra, l’Organizzazione internazionale per il ricordo dell’Olocausto. La definizione comprende una serie di “indicatori” delle azioni antisemite, contestate dalle associazioni pro-Pal e dalla maggior parte del centrosinistra, che li ritengono generici e ambigui. Nell’esame in commissione il testo base – firmato dal leghista Massimiliano Romeo – sono stati accolti emendamenti di maggioranza e opposizione che hanno cancellato due aspetti molto criticati, ossia il divieto di manifestazioni e le norme penali.

“Alcuni senatori del Pd voteranno il provvedimento non per dissenso con il gruppo, ma perché questo provvedimento rompe un silenzio della cultura democratica, una timidezza del Paese che non ha discusso abbastanza di una emergenza e di un problema”, ha detto Delrio in dichiarazione di voto. “Riteniamo sia meglio fare un piccolo passo in avanti e per questo, per quella assunzione di responsabilità chiesta da personalità come Segre e Ottolenghi, crediamo sia giusto dare fiducia a un testo che dà speranza alle persone giovani, ai ragazzi, che possono dire che il Parlamento è al loro fianco per combattere questa piaga”,
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Antisemitism, the Senate approves the bill. The PD (Italian Socialist Party) splinters: six “reformists” vote Yes against the line of the group.

The Senate chamber gave its first approval to the bill to combat antisemitism, passed with 105 yes votes, 24 no votes, and 21 abstentions. The measure, supported in a compact manner by the center-right, Italia viva, and Azione, split the Democratic Party: the group’s line was for abstention, but six senators from the “reformist” area voted in favor, including Graziano Delrio, who had presented his own unshared legislative proposal on the subject, not shared by the party’s top officials. In addition to the former minister, Alfredo Bazoli, Pier Ferdinando Casini, Filippo Sensi, Walter Verini, and Sandra Zampa voted yes. Senator Tatjana Rojc, on the other hand, did not participate in the vote despite being in the chamber.

The most controversial point is the definition of antisemitism adopted by the bill, which corresponds to that of the IHRA, the International Holocaust Remembrance Alliance. The definition includes a series of “indicators” of antisemitic actions, contested by pro-Pal associations and the majority of the center-left, who consider them generic and ambiguous. In the committee hearing, the original text – signed by the Lega’s Massimiliano Romeo – was amended with changes from the majority and opposition, which eliminated two highly criticized aspects, namely the ban on demonstrations and criminal law provisions.

“Some senators from the PD will vote for the measure not in dissent with the group, but because this measure breaks a silence of the democratic culture, a timidity of the country that has not discussed enough an emergency and a problem,” Delrio said in a statement of voting. “We believe it is better to make a small step forward and for this, for that assumption of responsibility requested by personalities like Segre and Ottolenghi, we believe it is right to give confidence to a text that gives hope to young people, to boys, who can say that Parliament is at their side to fight this plague,”

Article: Antisemitism, the Senate approves the bill. The PD splits: six “reformists” vote Yes against the group’s line comes from Il Fatto Quotidiano.

#Senate #first #Italia #Azione #theDemocraticParty #GrazianoDelrio #AlfredoBazoli #FilippoSensi #WalterVerini #SandraZampa #TatjanaRojc #Delrio #Segre #Ottolenghi #Parliament #IlFattoQuotidiano

https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/03/04/ddl-antisemitismo-senato-pd-diviso-oggi/8313506/

Antisemitismo, il Senato approva il ddl. Il Pd si spacca: sei “riformisti” votano Sì contro la…

A votare a favore una fronda capitanata dall'ex ministro Graziano Delrio, che sul tema aveva presentato una sua proposta di legge non condivisa dai vertici del partito

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