Sicilianews24.it: Palermo, trovati 453 panetti di hashish all’interno di un’auto

Più di 42 chili di hashish nascosti in due grosse valigie sul sedile posteriore di una Lancia Ypsilon sono stati rinvenuti ieri dalla Polizia Municipale di Palermo a Largo “Vincenzo Pandolfo”, nel Villaggio “Santa Rosalia”.
L’operazione, che si inserisce nell’ambito delle attività di contrasto al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti, è stata portata a compimento nelle prime ore del mattino da una pattuglia che, durante i consueti controlli del territorio, notava un’auto in sosta con il vetro della porta anteriore sinistra spaccato. Dall’esterno era possibile osservare, oltre a segni di effrazione, la forzatura del blocco di avviamento e due grosse valigie, poste sul sedile posteriore, contenenti – come confermato successivamente dal narcotest – 453 panetti di sostanza stupefacente, avvolti nel cellophane e recanti etichette con vari simboli. Allertate immediatamente la sala operativa e l’Autorità Giudiziaria, e considerata la situazione di pericolo derivante dal fatto che ignoti potessero tentare il recupero dell’auto con violenza, i due operatori della PM chiamavano rinforzi e procedevano al trasferimento della vettura, con l’ausilio di un carroattrezzi, nei locali della caserma di via Ugo La Malfa 72.
Dai controlli è stato possibile accertare che il proprietario dell’auto, tale S.G., palermitano di circa 50 anni, dopo l’arresto per spaccio nell’ottobre scorso e un periodo di detenzione in casa circondariale, si trova attualmente in detenzione domiciliare in una struttura-comunità ubicata fuori Palermo. Sono in corso le indagini per l’identificazione degli utilizzatori del mezzo.
La sostanza stupefacente, invece, dopo le operazioni di pesatura e repertazione dei panetti – ben 453 per un totale complessivo di 42,384 chili – è stata distrutta.
Il sindaco: “La scoperta durante un normale pattugliamento”

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Palermo, 453 hashish bricks found inside a car.

More than 42 kilograms of hashish hidden in two large suitcases on the back seat of a Lancia Ypsilon were found yesterday by the Palermo Municipal Police at Largo “Vincenzo Pandolfo”, in the Villaggio “Santa Rosalia”.
The operation, which falls within the scope of activities to combat traffic and the trafficking of narcotics, was carried out in the early hours of the morning by a patrol that, during their usual checks of the area, noticed a vehicle parked with the left front door window broken. From the outside, it was possible to observe, in addition to signs of forced entry, the tampering with the ignition and two large suitcases, placed on the back seat, containing – as confirmed later by a drug test – 453 blocks of a narcotic substance, wrapped in cellophane and bearing labels with various symbols. Immediately alerted to the operational room and the judicial authority, and considering the dangerous situation arising from the possibility that unknown individuals might attempt to recover the vehicle by force, the two police officers called for reinforcements and proceeded to transfer the vehicle, with the help of a wrecker, to the premises of the via Ugo La Malfa 72 barracks.
Checks revealed that the owner of the vehicle, a man named S.G., a Palermo native of around 50 years old, after arrest for drug trafficking last October and a period of house arrest, is currently under home detention in a community facility located outside Palermo. Investigations are ongoing to identify the users of the vehicle.
The narcotic substance, instead, after the weighing and recovery of the blocks – a total of 453, for a total of 42.384 kilograms – was destroyed.
The Mayor: “The discovery during a normal patrol”

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Palermo, trovati 453 panetti di hashish all'interno di un'auto

Più di 42 chili di hashish nascosti in due grosse valigie sul sedile posteriore di una Lancia Ypsilon sono stati rinvenuti ieri dalla Polizia Municipale

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Il Fatto Quotidiano: “Mio nonno Fabrizio De André diceva le parolacce a quattro anni, Paolo Villaggio era adolescente e lo sgridava. Poi sono diventati amici”: parla Alice

Un nonno famosissimo mai conosciuto, canzoni che hanno segnato la vita della famiglia ma anche di tante persone. Il cognome quello di De André portato senza enfasi, perché Alice (figlia di Cristiano) vuol far sentire la sua voce con lo spettacolo “Alice non canta De André“, in scena il 18 aprile a Tempio Pausania (Teatro del Carmine), 15 maggio a Roma (Teatro Off Off) e 27 maggio a Torino (Teatro Gioiello). Il titolo dello spettacolo non nasce proprio a caso: “Quando mi presento e dico che faccio spettacoli, la prima reazione è: ‘Ma quindi canti anche tu?’.- ha raccontato a Il Corriere della Sera – Allora devo ripetere sempre lo stesso ritornello: ‘Mi chiamo De André ma non canto, recito’. Ad un certo punto però ho capito che quella domanda era già uno spettacolo”.
E ancora: “Parlo del grande Faber, e lo faccio a modo mio con ironia. Quando si diventa una leggenda poi è un po’ una fregatura perché non si può più ridere e scherzare, e invece mio nonno era un uomo che non amava prendersi troppo sul serio. Non credo che oggi avrebbe apprezzato di essere messo su un piedistallo”.
“L’ironia era una sua grande qualità. – ha detto – (…) Per esempio raccontando le parolacce che diceva a quattro anni quando fece amicizia con Paolo Villaggio…E Villaggio che era adolescente lo sgridava. Lui era amico di mio zio Mauro. Si divertivano insieme. Ho scoperto molto di loro quando ho recitato in un film sulla vita di Paolo Villaggio”.
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My grandfather Fabrizio De André swore at four years old, Paolo Villaggio was a teenager and he scolded him. Then they became friends: Alice says so.

A very famous, never-before-known grandfather, songs that marked the lives of the family but also of many people. The surname De André carried without emphasis, because Alice (daughter of Cristiano) wants to let her voice be heard with the show “Alice doesn’t sing De André,” on April 18th in Tempio Pausania (Teatro del Carmine), May 15th in Rome (Teatro Off Off) and May 27th in Turin (Teatro Gioiello). The title of the show wasn’t born by chance: “When I present myself and say what I do, the first reaction is: ‘So you sing too?’ – she told Il Corriere della Sera – Then I have to repeat the same refrain: ‘My name is De André but I don’t sing, I act.’ At some point I realized that that question was already a show.”

And still: “I talk about the great Faber, and I do it my way with irony. When you become a legend then it’s a bit of a trick because you can’t laugh and joke anymore, and yet my grandfather was a man who didn’t like to take himself too seriously. I don’t think he would have appreciated being put on a pedestal today.”

“Irony was one of his great qualities. – she said – (…) For example, telling about the swear words he used when he was four years old when he made friends with Paolo Villaggio…And Villaggio, who was a teenager, scolded him. He was a friend of my uncle Mauro. They had fun together. I discovered a lot about them when I acted in a film about the life of Paolo Villaggio.”

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#FabrizioDeAndré #PaoloVillaggio #Alice #DeAndré #Cristiano #TempioPausania #Turin #first #IlCorriere #Faber #Villaggio #IlFattoQuotidiano

https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/03/22/mio-nonno-fabrizio-de-andre-diceva-le-parolacce-a-quattro-anni-paolo-villaggio-era-adolescente-e-lo-sgridava-poi-sono-diventati-amici-parla-alice/8332630/

“Mio nonno Fabrizio De André diceva le parolacce a quattro anni, Paolo Villaggio era adolescente e lo…

La nipote di Fabrizio De André parla del nonno e del suo spettacolo "Alice non canta De André": "Era un uomo che non amava prendersi sul serio"

Il Fatto Quotidiano

Corriere.it - Homepage: La nipote di Faber: «Non canto De André, lo racconto. Come lui sono fragile e ribelle. Con  Villaggio si sfidavano nello spettacolo»

Alice: «Da lui ho ereditato il mal di Sardegna, ci devo vivere almeno sei mesi all’anno»

Faber’s granddaughter: “I don’t sing De André, I tell his stories. Like him, I am fragile and rebellious. With Villaggio they challenged each other on stage.”

Alice: “From him, I inherited the Sardinian malady; I have to live there for at least six months a year.”

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https://www.corriere.it/cronache/26_marzo_22/de-andre-nipote-intervista-spettacolo-8f33dcd4-eb00-4962-a06f-9c67e2398xlk.shtml

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