Corriere:
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#Trump: «Se io non fossi alla
#CasaBianca,
#Leone non sarebbe in Vaticano»
«Leone dovrebbe essermi grato perché, come tutti sanno, la sua nomina è stata una sorpresa sconcertante. Non figurava in nessuna lista dei papabili ed è stato scelto dalla Chiesa esclusivamente perché americano; si riteneva, infatti, che quello fosse il modo migliore per gestire il rapporto con il presidente Donald J. Trump». Lo scrive il presidente americano in un duro attacco al pontefice. «Se io non fossi alla Casa Bianca, Leone non sarebbe in Vaticano», ha detto ancora il
#tycoon.
Trump attacca il Papa: è un debole, pessimo sulla politica estera
Donald Trump attacca Papa Leone in un post su Truth. «È debole sul fronte della criminalità e pessimo in politica estera. Parla della paura nei confronti dell'amministrazione Trump, ma non menziona la paura che la chiesa cattolica — e tutte le altre organizzazioni cristiane — hanno provato durante il Covid, quando venivano arrestati sacerdoti, ministri di culto e chiunque altro per aver celebrato funzioni religiose», ha scritto il presidente americano. «Preferisco di gran lunga suo fratello Louis perché è totalmente
#Maga. Lui ha capito tutto. Non voglio un Papa che ritenga accettabile che l'Iran possieda l'arma nucleare»."
Il Corriere porta nella redazione on line la novità, mi sembra interessante anche l'analisi fatta altrove "l’attacco è una dichiarazione di impotenza. Non potendo assimilare quella voce, il potere tenta di delegittimarla. Ma così facendo ne riconosce implicitamente il peso. Se Leone fosse irrilevante, non meriterebbe una parola. Invece viene chiamato in causa, nominato, combattuto: segno che la sua parola incide."