Villa Sora rivela nuovi tesori: dalla residenza sul mare sepolta dal Vesuvio spunta… un ittiocentauro alato

Dopo più di tre decenni di inattività archeologica, Villa Sora, una delle più prestigiose residenze d’otium dell’antica costa vesuviana, torna a raccontare la propria storia grazie alla campagna di scavo 2025-2026 promossa dal Parco Archeologico di Ercolano.

I risultati delle indagini sono stati presentati nei giorni scorsi a Palazzo Vallelonga, a Torre del Greco, nell’ambito delle Giornate Europee dell’Archeologia 2026. Lo scavo rappresenta il primo intervento sistematico sul sito dagli anni Ottanta e Novanta ed è stato reso possibile grazie a un finanziamento ministeriale di 150 mila euro, integrato dal sostegno del Packard Humanities Institute e del Comune di Torre del Greco.

©Parco Archeologico Ercolano / MiC

Costruita intorno alla metà del I secolo a.C., Villa Sora si sviluppava lungo il Golfo di Napoli con un articolato sistema di terrazze affacciate sul mare e un’estensione stimata di circa 150 metri lungo la costa. Una residenza esclusiva, destinata probabilmente a membri dell’élite senatoriale e imperiale.

Un ambiente piccolo ma straordinariamente ricco

Le nuove ricerche si sono concentrate sull’ambiente 22, uno spazio di appena dieci metri quadrati che ha restituito risultati sorprendenti.

L’analisi stratigrafica ha permesso di ricostruire con precisione le fasi della distruzione provocata dall’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. Le colate piroclastiche investirono la struttura causando il crollo delle coperture, dei soffitti e successivamente delle pareti.

Proprio sotto questi crolli si sono conservati centinaia di frammenti decorativi che oggi consentono agli archeologi di ricostruire uno dei programmi pittorici più raffinati finora documentati nella villa.

Leggi anche: Villa Sora nuovi scavi riportano alla luce un bellissimo ambiente decorato (e un cantiere fermo al 79 d.C.) | LE FOTO

https://storiearcheostorie.com/2026/02/05/villa-sora-scavi-torre-del-greco-cantiere-79-dc/

Affreschi di lusso tra aironi, grifi e colori preziosi

I frammenti recuperati mostrano un apparato decorativo di altissimo livello, databile intorno alla metà del I secolo d.C.

©Parco Archeologico Ercolano / MiC

Le pareti erano caratterizzate da eleganti sfondi neri scanditi da fasce in cinabro, uno dei pigmenti più costosi dell’antichità. Su questi pannelli si sviluppavano raffinati candelabri dorati animati da aironi resi con grande naturalismo.

©Parco Archeologico Ercolano / MiC

Anche il soffitto era riccamente decorato: ghirlande, fregi ornamentali, creature fantastiche e figure mitologiche si alternavano in una composizione complessa e scenografica. Tra i soggetti identificati compaiono anche magnifici grifi, simboli frequentemente associati al mondo divino e alla protezione degli spazi prestigiosi.

Airone (da Villa Sora, foto Mic)

L’eccezionale scoperta dell’ittiocentauro alato

Il ritrovamento più spettacolare della campagna riguarda però la ricomposizione di una figura mitologica estremamente rara: un ittiocentauro alato.

Frammento di affresco con grifi (da Villa Sora, foto Mic)

Questa creatura fantastica, metà uomo e metà essere marino, è nota nell’arte romana ma compare raramente come soggetto principale. A Villa Sora, invece, l’ittiocentauro occupava una posizione di primo piano all’interno della decorazione del soffitto.

Gli studiosi sottolineano l’eccezionale qualità dell’esecuzione: la figura presenta accurati effetti di chiaroscuro, lumeggiature e una resa plastica particolarmente dinamica. Non si tratta di un semplice elemento ornamentale, ma di un soggetto protagonista del programma figurativo, pensato per stupire gli ospiti della residenza.

©Parco Archeologico Ercolano / MiC

La scoperta offre nuove informazioni sul gusto artistico delle élite campane e sulla creatività delle botteghe pittoriche attive nell’area vesuviana poco prima dell’eruzione.

Capitelli in marmo e preziose cistae plumbee

Lo scavo ha restituito anche una serie di reperti che testimoniano il lusso della villa. Tra questi figurano tre cistae plumbee, contenitori in piombo finemente decorati e probabilmente prodotti dalla stessa officina artigianale. Si tratta di oggetti rari e di pregio che contribuiscono a delineare il livello sociale dei proprietari.

Cista in piombo (da Villa Sora, foto Mic)

Particolarmente importante è inoltre il rinvenimento di un capitello corinzieggiante in marmo bianco, conservato in condizioni eccezionali. L’elemento presenta motivi liriformi e una lavorazione eseguita interamente a scalpello, riconducibile ai modelli artistici dell’età augustea.

Capitello ionico da Villa Sora (foto MiC)

Accanto al capitello sono emersi altri frammenti architettonici marmorei di alta qualità.

La villa era ancora in ristrutturazione nel 79 d.C.

Uno degli aspetti più interessanti emersi dalle indagini riguarda il contesto di rinvenimento di questi elementi architettonici.

Secondo gli archeologi, la concentrazione di capitelli, marmi e materiali decorativi non sarebbe casuale. Tutto lascia pensare che si trattasse di componenti accuratamente accantonati in vista di lavori edilizi in corso.

In altre parole, Villa Sora era ancora interessata da un importante cantiere di rinnovamento quando il Vesuvio eruttò nel 79 d.C.

La catastrofe interruppe improvvisamente interventi di ristrutturazione che avrebbero probabilmente aggiornato l’aspetto della residenza secondo i gusti più moderni dell’epoca.

Nuove prospettive di ricerca

I risultati della campagna confermano il ruolo di Villa Sora tra le più lussuose residenze costiere dell’area vesuviana.

Le attività di studio proseguiranno nei prossimi mesi con la ricomposizione dei frammenti affrescati e con l’analisi dettagliata del programma iconografico del soffitto. Le future campagne di scavo mireranno inoltre ad ampliare le aree investigate e a sviluppare nuovi percorsi di visita per il pubblico.

📘 Notizia verificata

  • 📄 Fonte: Parco Archeologico Ercolano ✅
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Primo piano ANSA - ANSA.it: Hantavirus, quarantena obbligatoria per il 24enne di Torre del Greco e il 25 calabrese

Positivi una francese e un americano, erano sulla Hondius. Il ministero della Salute italiano: 'Il rischio resta basso, in arrivo la circolare alle regioni'

Hantavirus: mandatory quarantine for the 24-year-old from Torre del Greco and the 25-year-old from Calabria.

I confirmed a Frenchwoman and an American, were on the Hondius. The Italian Ministry of Health: 'The risk remains low, the circular to the regions is arriving.'

#TorredelGreco #Calabria #Frenchwoman #American #Hondius

https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2026/05/11/hantavirus-quarantena-obbligatoria-per-il-24enne-di-torre-del-greco-e-il-25-calabrese_544ed8c5-625d-4f73-9026-4d03f49cf11f.html

Hantavirus, quarantena obbligatoria per il 24enne di Torre del Greco e il 25 calabrese - Notizie - Ansa.it

L'ordinanza del sindaco per 45 giorni, evitare contatti. Positivi una francese e un americano, erano sulla Hondius. Il ministero della Salute italiano: 'Il rischio resta basso, in arrivo la circolare alle regioni'. Farmindustria: 'Il vaccino è possibile ma siamo fiduciosi che non servirà'. La cronologia (ANSA)

Agenzia ANSA

Today: Hantavirus, in quarantena obbligatoria 24enne di Torre del Greco

É stato posto in quarantena obbligatoria il marittimo 24enne di Torre del Greco che il 25 aprile si trovava a bordo del volo Klm da Johannesburg e diretto ad Amsterdam sul quale era salita per pochi minuti una donna poi morta in Sudafrica a causa dell'hantavirus. Lo ha disposto il sindaco di...

Hantavirus, under mandatory quarantine, 24-year-old from Torre del Greco

A mandatory quarantine has been imposed on the 24-year-old seafarer from Torre del Greco who was on board the KLM flight from Johannesburg to Amsterdam on April 25th, on which a woman had briefly boarded before dying in South Africa due to the hantavirus. This was ordered by the mayor of…

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https://www.today.it/attualita/hantavirus-isolamento-italiani.html

Hantavirus, in quarantena obbligatoria 24enne di Torre del Greco

Per 45 giorni dovrà utilizzare una mascherina Ffp2 in presenza di altre persone. In Italia sono quattro le persone che sarebbero state...

Today

Il Tempo: Hantavirus, il ministero della Salute rassicura: “Lontani da una pandemia”

Il ministero della Saluta rassicura che in Italia non c'è un allarma hantavirus e quindi "siamo sicuramente lontani da una pandemia" come quella vissuta col Covid-19. A spiegarlo è stata Maria Rosaria Campitiello, capo del Dipartimento della prevenzione del ministero della Salute, che ha rassicurato sulle condizioni dei quattro passeggeri del volo Klm giunto in Italia e sul quale, per pochi minuti a Johannesburg, è salita una donna poi ricoverata e deceduta per hantavirus
I nominativi dei quattro passeggeri sono stati segnalati sabato mattina dal ministero alle Regioni Veneto, Toscana, Campania e Calabria e per loro è scattata la sorveglianza attiva da parte delle Asl di competenza. Si tratta di due marittimi, residenti rispettivamente in provincia di Reggio Calabria e a Torre del Greco in provincia di Napoli, di una donna residente a Firenze e di un cittadino sudafricano arrivato a Venezia il 26 aprile e che sta osservando la quarantena a Padova. Le loro condizioni non destano preoccupazione e nessuno di loro ha manifestato sintomi compatibili con un contagio da hantavirus. D'altronde su quel volo i quattro passeggeri erano seduti lontani dalla donna che è poi subito scesa dall'aereo per l'aggravarsi delle sue condizioni, ed è molto difficile che siano stati contagiati.
"L'hantavirus - ha sottolineato Campitiello a Rainews24 - è molto diverso rispetto al virus del Covid, seppur più letale. La differenza fondamentale sta nella contagiosità: è un virus a basso contagio, la sua principale trasmissione è attraverso gli escrementi di roditori, quindi salive, urina, feci e solo in piccolissima parte per via aerea e interumana". Secondo studi recenti, tra l'altro, "la contagiosità sembra iniziare non in fase pre-clinica, ma solo al momento dei sintomi", che i quattro passeggeri sorvegliati dalle Asl di Veneto, Toscana, Campania e Calabria non presentano. Al momento, quindi, niente panico.

Hantavirus, the Ministry of Health reassures: “Far from a pandemic”

The Ministry of Health reassures that there is no alarm regarding hantavirus in Italy and therefore “we are definitely far from a pandemic” like the one experienced with Covid-19. This is explained by Maria Rosaria Campitiello, head of the Prevention Department of the Ministry of Health, who reassured about the condition of the four passengers of the KLM flight that arrived in Italy and on which, for a few minutes in Johannesburg, a woman subsequently hospitalized and deceased from hantavirus.

The names of the four passengers were reported Saturday morning to the Regions of Veneto, Tuscany, Campania and Calabria and active surveillance was triggered by the local health authorities (ASL). These include two seafarers, residents of the provinces of Reggio Calabria and Torre del Greco in the province of Naples, a woman resident in Florence and a South African citizen who arrived in Venice on April 26th and is currently observing quarantine in Padua. Their condition is not a cause for concern and none of them have shown symptoms compatible with a hantavirus infection. After all, on that flight the four passengers were seated away from the woman who subsequently immediately disembarked from the plane due to worsening of her condition, and it is very difficult for them to have been infected.

“Hantavirus – Campitiello emphasized to Rainews24 – is very different from the Covid-19 virus, albeit more lethal. The fundamental difference lies in contagiousness: it is a low-contagiousness virus, its main transmission is through the excrement of rodents, so saliva, urine, feces and only in very small part through airborne and human-to-human transmission.” According to recent studies, moreover, “contagiousness seems to begin not in the pre-clinical phase, but only at the time of symptoms,” which the four passengers under surveillance by the ASL of Veneto, Tuscany, Campania and Calabria do not present. At this time, therefore, no panic.

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https://www.iltempo.it/attualita/2026/05/11/news/hantavirus-il-ministero-della-salute-rassicura-lontani-da-una-pandemia--47666294/

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Stefano De Martino, life and career of the new artistic director of Sanremo 2027

Born in Torre del Greco, his rise through dance and television: success with “Stasera tutto è possibile” and “Affari tuoi,” theater, relationships with Emma and Belen, and the challenge of the Festival.

#StefanoDeMartino #Sanremo2027 #TorredelGreco #Staseratuttoè #Affari #Belen

https://www.repubblica.it/spettacoli/dossier/festival-di-sanremo/2026/03/01/news/stefano_de_martino_chi_e_conduttore_sanremo_2027-425192907/

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la Repubblica

Ercolano, a Villa Sora nuovi scavi riportano alla luce un bellissimo ambiente decorato (e un cantiere fermo al 79 d.C.) | LE FOTO

Elena Percivaldi

Ancora una splendida scoperta nel Parco di Ercolano. Dopo più di trent’anni dall’ultima stagione di ricerche sistematiche, Villa Sora, nel territorio di Torre del Greco, torna a parlare. Le nuove campagne di scavo, avviate nel novembre 2025, stanno restituendo dati di particolare rilievo su una delle più significative ville marittime del Golfo di Napoli, ancora oggi solo parzialmente conosciuta.

Villa Sora (foto Mic)

Il nuovo intervento, condotto dal Parco archeologico di Ercolano, sta ampliando in modo sostanziale il quadro interpretativo del complesso, consentendo di ricostruire con maggiore precisione le fasi di vita della residenza, improvvisamente interrotte dall’eruzione del 79 d.C.

Un ambiente piccolo, ma di eccezionale qualità

Le indagini si sono concentrate sul fronte nord-orientale della villa, dove è stato individuato un ambiente di dimensioni contenute, circa 10 metri quadrati, ma caratterizzato da un apparato decorativo di livello elevatissimo.

Airone (da Villa Sora, foto Mic)

I frammenti pittorici rinvenuti, riferibili sia alle pareti sia al soffitto, delineano un programma ornamentale raffinato e coerente. Le pareti presentavano un fondo scuro, scandito da fasce in rosso cinabro, animate da elementi figurativi, tra cui aironi disposti attorno a un candelabro dorato. Il soffitto, invece, era decorato su fondo chiaro con ghirlande, fregi e figure mitologiche, tra le quali spiccano grifi inseriti in un ricco repertorio ornamentale e la figura dinamica di un centauro, di notevole qualità pittorica.

Grifi (da Villa Sora, foto Mic)

Tracce di un cantiere in attività

Di particolare interesse è il contesto di rinvenimento degli apparati decorativi. All’interno dell’ambiente sono state individuate tre ciste in piombo finemente decorate, attribuibili alla stessa officina, insieme a numerosi elementi architettonici in marmo bianco di alta qualità.

Cista in piombo (da Villa Sora, foto Mic)

Tra questi spicca un capitello conservato in eccellenti condizioni, realizzato esclusivamente a scalpello, affiancato da ulteriori frammenti marmorei, tra cui un secondo frammento di capitello. La qualità della lavorazione e la concentrazione dei materiali indicano con chiarezza uno stoccaggio intenzionale, collegato a un intervento edilizio in corso.

Capitello in eccezionali condizioni di conservazione (da Villa Sora, foto Mic)

L’insieme dei dati consente di interpretare l’ambiente come spazio di deposito o area di cantiere, confermando l’ipotesi che la villa fosse interessata da lavori di ristrutturazione o aggiornamento architettonico al momento dell’eruzione.

La distruzione e la lettura stratigrafica

La lettura stratigrafica ha permesso di ricostruire in modo chiaro la sequenza degli eventi distruttivi. Le colate piroclastiche investirono le strutture provocando il collasso delle coperture, il crollo del soffitto e il successivo cedimento delle pareti, restituendo un quadro diretto e concreto della violenza della catastrofe che colpì l’area vesuviana.

Soffitto in crollo (da Villa Sora, foto Mic)

Una grande villa affacciata sul mare

Edificata intorno alla metà del I secolo a.C., Villa Sora fu oggetto di continui rifacimenti fino al momento della distruzione. Il complesso si sviluppava lungo la linea di costa con un impianto scenografico e terrazzato, digradante verso il mare.

Grifi (da Villa Sora, foto Mic)

L’estensione stimata, pari a circa 150 metri lungo il litorale, restituisce l’immagine di una dimora di altissimo livello, dotata di ambienti residenziali e di rappresentanza di grande raffinatezza, inserita in uno dei paesaggi più ambiti dell’Italia romana.

📘 Fonte notizia

  • 📄 Comunicato stampa ufficiale del Parco Archeologico di Ercolano
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Poliziotto morto a Torre del Greco: resta in carcere l'autista del suv

Nella giornata odierna, il Tribunale di Napoli -Sezione Riesame- ha confermato l’impianto accusatorio nei confronti del 28 enne che, nella

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⚒️ 𝗡𝘂𝗼𝘃𝗶 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗶 𝗮 𝗩𝗶𝗹𝗹𝗮 𝗦𝗼𝗿𝗮❟ 𝘂𝗻𝗼 𝗱𝗲𝗶 𝗴𝗶𝗼𝗶𝗲𝗹𝗹𝗶 𝗮𝗿𝗰𝗵𝗲𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗰𝗶 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗮𝗿𝗲𝗮 𝘃𝗲𝘀𝘂𝘃𝗶𝗮𝗻𝗮

🏛️ Scavi, tutela e valorizzazione per ampliare le conoscenze sulla villa romana e migliorare il percorso di visita.

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@ercolanoscavi

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https://storiearcheostorie.com/2025/11/24/villa-sora-ercolano-nuovi-scavi-valorizzazione-2025/

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