Repubblica.it: L’asse di ferro nei campi tra ’ndrangheta e caporali “Chi si ribella qui muore”

La strage di Amendolara non è una sorpresa, era già scritta nelle inchieste delle procure di Castrovillari, Matera e Potenza. Da anni tutti raccontano la stessa storia: quella di un nuovo caporalato pachistano e indiano radicato tra la Sibaritide, il Metapontino e la Puglia

The iron grip in the fields between ‘Ndrangheta and capos (“Anyone who rebels here dies”)

The Amendolara massacre was not a surprise; it was already written in the investigations of the public prosecutors’ offices in Castrovillari, Matera, and Potenza. For years, everyone has told the same story: that of a new Pakistani and Indian labor brokerage system deeply rooted in the Sibaritide, the Metapontino, and Puglia.

#Amendolara #Castrovillari #Matera #Potenza #Pakistani #Indian #Sibaritide #Metapontino #Puglia

https://www.repubblica.it/cronaca/2026/06/03/news/strage_braccianti_amendolara_asse_di_ferro_ndrangheta_caporali-425385904/

L’asse di ferro nei campi tra ’ndrangheta e caporali:“Chi si ribella qui muore”

La strage di Amendolara non è una sorpresa, era già scritta nelle inchieste delle procure di Castrovillari, Matera e Potenza. Da anni tutti raccontano la stes…

la Repubblica

Il Fatto Quotidiano: Le portiere bloccate, la benzina nel cofano: il video dell’omicidio dei braccianti nel Cosentino ripreso dalle telecamere

Prima hanno appiccato il fuoco all’interno del minivan e poi hanno bloccato le portiere per impedire alle vittime di scappare. Così sono stati bruciati vivi i quattro pakistani trovati carbonizzati lunedì ad Amendolara, in provincia di Cosenza, sotto la tettoia della stazione di servizio lungo la statale 106. I morti sono tutti pakistani, braccianti agricoli impiegati nei campi della Sibaritide e diretti verso la Piana del Metapontino, nel Materano.
In poche ore la Procura di Castrovillari e la polizia ha riscontrato i primi sospetti che la tragedia potesse essere collegata a un regolamento di conti negli ambienti degli extracomunitari. La svolta è arrivata grazie un video in cui si vedono due uomini, anche loro pakistani, che poco prima del rogo erano a bordo del mezzo. Stando al filmato registrato dalle telecamere di videosorveglianza, quindi, vittime e assassini si conoscevano e viaggiavano assieme.
Almeno fino a quando, parcheggiata l’auto a pochi metri dalla pompa di benzina, due di loro sono usciti mentre le fiamme invadevano l’interno del minivan. Piuttosto che aiutare gli altri a mettersi in salvo i due pakistani hanno bloccato le portiere impedendo la fuga degli altri connazionali che, a causa delle fiamme, si dimenavano. Circostanza questa che emerge chiaramente dal movimento del mezzo quando i due presunti assassini erano ancora sulla scena dell’omicidio plurimo. Delitto che, per le modalità atroci, è stato senza dubbio premeditato dai pakistani raggiunti durante la notte da un provvedimento di fermo al termine di un lungo interrogatorio a cui sono stati sottoposti in questura a Cosenza.
L'articolo Le portiere bloccate, la benzina nel cofano: il video dell’omicidio dei braccianti nel Cosentino ripreso dalle telecamere proviene da Il Fatto Quotidiano.

The locked doors, gasoline in the trunk: the video of the murder of farmworkers in the Cosentino region captured by the cameras.

They first set fire to the minivan and then blocked the doors to prevent the victims from escaping. The four Pakistani men found charred to death Monday in Amendolara, in the province of Cosenza, under the awning of the gas station along the state highway 106, were burned alive. All the victims were Pakistani, agricultural workers employed in the fields of Sibaritide and traveling towards the Piana del Metapontino in the Materano region.

Within a few hours, the Public Prosecutor’s Office in Castrovillari and the police identified the first suspects that the tragedy could be linked to a settling of scores within the circles of foreigners. The breakthrough came thanks to a video showing two men, also Pakistani, on board the vehicle shortly before the fire. According to the footage recorded by surveillance cameras, the victims and the assassins knew each other and were traveling together.

At least until they parked the car a few meters from the gas pump, two of them exited as the flames invaded the interior of the minivan. Instead of helping the others to safety, the two Pakistani men blocked the doors, preventing the escape of their fellow countrymen who, due to the flames, were struggling. This circumstance emerges clearly from the movement of the vehicle when the two suspected assassins were still on the scene of the multiple murder. The crime, due to its atrocious methods, was undoubtedly premeditated by the Pakistanis, who were apprehended during the night following a warrant issued at the end of a long interrogation conducted at the police station in Cosenza.

The article “Blocked doors, gasoline in the trunk: the video of the murder of agricultural workers in the Cosentino region recorded by surveillance cameras” is from Il Fatto Quotidiano.

#Cosentino #first #Pakistani #Amendolara #Cosenza #Sibaritide #Materano #Castrovillari #afewmeters #Pakistanis #IlFattoQuotidiano

https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/06/02/video-omicidio-braccianti-pachistani-amendolara-cosenza/8406137/

Le portiere bloccate, la benzina nel cofano: il video dell’omicidio dei braccianti nel Cosentino…

La videosorveglianza del distributore di benzina di Amendolara ha ripreso i drammatici istanti della strage

Il Fatto Quotidiano

Raccolta beni di prima necessità per la Sibaritide

Aula Studio Liberata, sabato 21 febbraio alle ore 20:00 CET

Troverete un banchetto in Aula Studio Liberata dove depositare beni di prima necessità, che verranno spediti nella Sibaritide per aiutare le operazioni di pulizia e fornire il necessario alle persone rimaste sfollate.

Consigliati: assorbenti, cibi già pronti in scatola, cibi secchi, attrezzatura per la rimozione del fango

Per contatti: +39 320 532 1538

https://camifa.net/event/raccolta-beni-di-prima-necessita-per-la-sibaritide

Raccolta beni di prima necessità per la Sibaritide

Troverete un banchetto in Aula Studio Liberata dove depositare beni di prima necessità, che verranno spediti nella Sibaritide per aiutare le operazioni di pulizia e fornire il necessario alle persone rimaste sfollate. Consigliati: assorbenti, cibi già pronti in scatola, cibi secchi, attrezzatura per la rimozione del fango Per contatti: +39 320 532 1538

c'ami fa?

new blogpost: Habt ihr schon einmal von den Arbëresh gehört? Ich nicht. Aber … ich durfte sie während der letzten Pressereise nach Kalabrien besuchen. Die ethnische Minderheit alteingesessener Albaner leben in Süditalien und halten ihre Sprache, Trachten und Lebensweise bewusst am Leben – mit der Organisation Gal della Sibaritide.

Es war fröhlich, herzlich, köstlich … wunderschön!

https://holyfruitsalad.blogspot.com/2025/07/das-leben-der-arberesh-in-der-sibaritide.html #kalabrien #sibaritide

Das Leben der Arbëresh in der Sibaritide

Die Arbëresh sind eine alteingesessene ethnische Minderheit albanischen Ursprungs im Süden Italiens. Ich durfte einige Dörfer besuchen!

new blogpost: „Le Strade del Benessere” – ich durfte einige Tage lang auf den Straßen des Wohlbefindens in den Sibaritide Kalabriens wandeln. Schon mein erster Tag war lecker, voller schöner Erlebnisse und ich habe mich voller Begeisterung in dem traumhaften Lakritz-Museum der legendären Firma Amarelli verloren … #kalabrien #pressereise #Sibaritide

https://holyfruitsalad.blogspot.com/2025/07/kalabrien-entdecken-le-strade-del.html

new blogpost: Echt lecker gegessen! Die köstliche Küche Kalabriens …

https://holyfruitsalad.blogspot.com/2025/07/die-kostliche-kuche-kalabriens.html #kalabrien #italien #sibaritide

ALTO IONIO. DI CEMENTO, PONTI E BANDIERE BLU | MALANOVA

Abbiamo aspettato un giorno prima di commentare quello che ieri è successo a Francavilla Marittima....

MALANOVA
"Non c'è pace tra gli ulivi muti della #sibaritide ..."