Un recente studio ha mostrato che il carico cognitivo e lo stress mentale variano a seconda dello spazio di lavoro.

In particolare, gli open-space tanto amati da molti datori di lavoro costringono il cervello a filtrare continuamente gli stimoli esterni a discapito delle prestazioni e dell'efficacia dei processi cognitivi.

Sarà arrivato il momento di ripensare agli spazi lavorativi?

https://www.rivistastudio.com/uffici-open-space-problemi/

#work #workspace #spazi #lavoro #mentalworkload #caricocognitivo

Secondo una ricerca scientifica gli uffici open space fanno male al cervello, fanno stancare di più e lavorare peggio | Rivista Studio

A quanto pare ci voleva una ricerca per capire che rumore continuo, confusione incessante e assenza di spazio personale non fanno bene al cervello.

Rivista Studio

☆ LOTTA SPAZI E CULTURA / FESTIVAL ANTIFASCISTA E ANTIRAZZISTA / CESENA, MARTEDÌ 2 GIUGNO 2026 ☆

Dalle ORE 11.00 e per tutta la giornata al Jurassic Skate Park, via Fausto Coppi, Cesena [ In caso di pioggia l’evento sarà spostato al Magazzino Parallelo – Via Genova 70, Cesena ].

…PRESENTAZIONI / LABORATORI / INCONTRI / CONVIVIALITÀ / BANCHETTI INFORMATIVI / ARTIGIANATO / MUSICA DAL VIVO / PERFORMANCE / JAM SESSION / SERIGRAFIA / MOSTRE / GIOCOLERIA…

Qui trovate il programma:
https://osservatorioantifaromagna.noblogs.org/cesena-lotta-spazi-e-cultura-festival-antifascista-del-2-giugno/

#antifascismo #antirazzismo #freeallantifas #festivalantifa #cesena #lottaspazicultura #lotta #spazi #cultura #autoproduzioni #autogestione

Apocalittico è il tramonto nella grande sala: luce, spazio ed esperienza nelle opere di Olafur Eliasson

In una delle sue numerose interviste, l'autore narra della sua trepidazione prima dell'attesa apertura dell'opera senza precedenti The Weather Project. L'anno era il 2003 ed il luogo, la Sala Turbine del Tate Modern di Londra, ex centrale elettrica trasformata soltanto tre anni prima nel più vasto m

Il blog di Jacopo Ranieri
Milano in fermento: il nuovo progetto di rigenerazione urbana che cambierà il volto della città

Un ambizioso piano per trasformare aree dismesse in spazi verdi e culturali, con un impatto sociale ed economico significativo La Provincia di Milano si prepara a una trasformazion

Quello che non ci dicono
"La solitudine dei numeri primi" 😏
Ognuno ha bisogno dei propri #spazi!
Il piano dell'artista che ha depositato 140 tonnellate di terra in un appartamento a New York - Il blog di Jacopo Ranieri

Tra tutti i vicini di casa possibili, il più desiderabile parrebbe essere il facoltoso proprietario delle mura, che vivendo fisicamente altrove ne mantiene intonso il contenuto. Garantendo agli inquilini del piano di sotto l’assoluta tranquillità auditiva, l’assenza di dispute e la sempre gradita opportunità di dire ai propri conoscenti: “Si, io vivo in QUEL palazzo. ... Leggi tutto

Il blog di Jacopo Ranieri

dal 5 luglio a matera: “dadamaino. segni, grafie, spazi”

Sandro Ricaldone

DADAMAINO
Segni, grafie, spazi
a cura di Flaminio Gualdoni
MUSMA – Palazzo Pomarici – Matera
5 luglio – 5 ottobre 2025

La mostra propone una significativa selezione di opere realizzate tra il 1975 e il 1996 da Dadamaino (pseudonimo di Edoarda Emilia Maino, 1930–2004), figura centrale dell’arte visiva del Novecento italiano e internazionale. Provenienti in gran parte dall’Archivio Dadamaino, le opere in mostra includono anche alcuni lavori inediti in ceramica realizzati a Matera negli anni Settanta, presso la bottega del maestro ceramista Giuseppe Mitarotonda.

Tra i nuclei principali in esposizione figurano le serie:
• Inconscio razionale (1978)
• I fatti della vita (1978–1982)
• Costellazioni (1981–1987)
• Il movimento delle cose (1987–1996)

“Nel percorso espositivo emergono con forza la radicalità e la coerenza del linguaggio di Dadamaino, che – come spiega il curatore Flaminio Gualdoni, storico dell’arte e profondo conoscitore dell’artista – dichiara come il suo intento maggiore fosse la sorta di purificazione assoluta del segno nello spazio: un segno che dichiari solo se stesso, la propria fisiologia, la propria autonoma capacità di senso.”

Un legame profondo unisce l’artista milanese alla città di Matera, già al centro, nel 1978, di una straordinaria stagione artistica che vide protagonisti artisti come Pietro Consagra, impegnati nel promuovere la salvaguardia culturale dei Sassi. Lo ricorda Simona Spinella, curatrice del MUSMA: “L’installazione I fatti della vita, per data, modalità di esplorazione e uso dello spazio come linguaggio, ci riporta proprio all’azione di Consagra. Anche lui usa la parola per denunciare, scrivendo la celebre Lettera ai materani, in cui invita a costituire un Fronte dell’Arte per salvare i Sassi. Il fronte fu costituito il 20 ottobre 1978. Tra i firmatari, oltre a Consagra, anche Dadamaino, Bonalumi, Carmi, Castellani, Dorazio, Franchina, Nigro, Perilli, Pozzati, Rotella, Santomaso e Turcato.”

In mostra saranno esposte tre opere in ceramica – due terraglie e il piatto “Fronte dell’Arte” – prodotte nella bottega di Mitarotonda: testimonianza della sperimentazione e della versatilità tecnica di Dadamaino.

Fernando Colombo e Nicoletta Saporiti, direttori dell’Archivio Dadamaino, sottolineano l’importanza della scoperta: “Come Archivio ci è particolarmente gradita la possibilità offertaci dal MUSMA di esporre il ciclo di opere realizzate da Dadamaino a partire dal 1975. Opere meno conosciute e tuttavia particolarmente originali. Ancor più gradito è aver scoperto, novità assoluta per l’Archivio, la presenza nel 1975 di Dada accompagnata da Andrea Cascella, a Matera presso la bottega del maestro ceramista Giuseppe Mitarotonda. Di questa visita rimangono tre opere che saranno presentate nella prossima mostra presso il MUSMA.”

https://www.regione.basilicata.it/matera-al-musma-le-opere-di-dadamaino/

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dal 5 luglio a matera: “dadamaino. segni, grafie, spazi”

Sandro Ricaldone

DADAMAINO
Segni, grafie, spazi
a cura di Flaminio Gualdoni
MUSMA – Palazzo Pomarici – Matera
5 luglio – 5 ottobre 2025

La mostra propone una significativa selezione di opere realizzate tra il 1975 e il 1996 da Dadamaino (pseudonimo di Edoarda Emilia Maino, 1930–2004), figura centrale dell’arte visiva del Novecento italiano e internazionale. Provenienti in gran parte dall’Archivio Dadamaino, le opere in mostra includono anche alcuni lavori inediti in ceramica realizzati a Matera negli anni Settanta, presso la bottega del maestro ceramista Giuseppe Mitarotonda.

Tra i nuclei principali in esposizione figurano le serie:
• Inconscio razionale (1978)
• I fatti della vita (1978–1982)
• Costellazioni (1981–1987)
• Il movimento delle cose (1987–1996)

“Nel percorso espositivo emergono con forza la radicalità e la coerenza del linguaggio di Dadamaino, che – come spiega il curatore Flaminio Gualdoni, storico dell’arte e profondo conoscitore dell’artista – dichiara come il suo intento maggiore fosse la sorta di purificazione assoluta del segno nello spazio: un segno che dichiari solo se stesso, la propria fisiologia, la propria autonoma capacità di senso.”

Un legame profondo unisce l’artista milanese alla città di Matera, già al centro, nel 1978, di una straordinaria stagione artistica che vide protagonisti artisti come Pietro Consagra, impegnati nel promuovere la salvaguardia culturale dei Sassi. Lo ricorda Simona Spinella, curatrice del MUSMA: “L’installazione I fatti della vita, per data, modalità di esplorazione e uso dello spazio come linguaggio, ci riporta proprio all’azione di Consagra. Anche lui usa la parola per denunciare, scrivendo la celebre Lettera ai materani, in cui invita a costituire un Fronte dell’Arte per salvare i Sassi. Il fronte fu costituito il 20 ottobre 1978. Tra i firmatari, oltre a Consagra, anche Dadamaino, Bonalumi, Carmi, Castellani, Dorazio, Franchina, Nigro, Perilli, Pozzati, Rotella, Santomaso e Turcato.”

In mostra saranno esposte tre opere in ceramica – due terraglie e il piatto “Fronte dell’Arte” – prodotte nella bottega di Mitarotonda: testimonianza della sperimentazione e della versatilità tecnica di Dadamaino.

Fernando Colombo e Nicoletta Saporiti, direttori dell’Archivio Dadamaino, sottolineano l’importanza della scoperta: “Come Archivio ci è particolarmente gradita la possibilità offertaci dal MUSMA di esporre il ciclo di opere realizzate da Dadamaino a partire dal 1975. Opere meno conosciute e tuttavia particolarmente originali. Ancor più gradito è aver scoperto, novità assoluta per l’Archivio, la presenza nel 1975 di Dada accompagnata da Andrea Cascella, a Matera presso la bottega del maestro ceramista Giuseppe Mitarotonda. Di questa visita rimangono tre opere che saranno presentate nella prossima mostra presso il MUSMA.”

https://www.regione.basilicata.it/matera-al-musma-le-opere-di-dadamaino/

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