Trump Quickly Gets NIGHTMARE N...


Il Fatto Quotidiano: Dipartimento Usa revoca le sanzioni contro la relatrice Onu per la Palestina Francesca Albanese
Dopo la sentenza del tribunale distrettuale, gli Stati Uniti hanno revocato le sanzioni nei confronti di Francesca Albanese, la Relatrice speciale delle Nazioni unite sui territori palestinesi occupati. Un avviso pubblicato sul sito web del Dipartimento del Tesoro ha ufficializzato la rimozione dalla lista nera costatale un blocco a livello globale e gravi ripercussioni sulla sua vita privata e familiare. L’impossibilità di usare le principali carte di credito, ad esempio, o l’effettuazione di ogni transazione bancaria.
Un passaggio atteso dopo che la scorsa settimana, il giudice Richard Leon del District di Columbia aveva accolto la richiesta di un’ingiunzione preliminare contro le sanzioni. Leon ha stabilito che l’amministrazione Trump aveva con ogni probabilità violato i diritti di Albanese garantiti dal Primo Emendamento quando le aveva imposto le sanzioni a luglio del 2025 attraverso le misure che prendevano di mira direttamente le sue dichiarazioni critiche nei confronti di Israele, decidendo di sospenderle in via temporanea.
“La tutela della libertà di parola è sempre nell’interesse pubblico”, ha scritto Leon nel parere che ha accompagnato l’ordinanza. Albanese ricopre il ruolo di Relatrice speciale dell’Onu per i territori palestinesi dal 2022. Nel suo ultimo rapporto intitolato Da un’economia di occupazione a un’economia di genocidio indagato il ruolo che il sistema economico e finanziario ha tuttora nel sostenere e trarre profitto dalle politiche di Israele, dalla sistematica distruzione di Gaza e dall’espansione delle occupazioni illegali della Cisgiordania. Nel documento individua aziende in diversi settori, dai produttori di armi e tecnologie, alle banche, fino alle università, le assicurazioni e i fondi pensione.
Nell’annunciare le sanzioni contro di lei nel 2025, il segretario di Stato Marco Rubio, aveva parlato di “antisemitismo sfacciato”. Accusa spesso rivolta a chi critica pubblicamente l’operato di Israele. Rubio l’aveva poi additata come “sostenitrice del terrorismo” con “un aperto disprezzo nei confronti degli Stati Uniti, di Israele e dell’Occidente”.
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U.S. Department revokes sanctions against UN Special Rapporteur for Palestine Francesca Albanese
Following the district court ruling, the United States lifted sanctions against Francesca Albanese, the UN Special Rapporteur on the Occupied Palestinian Territories. A notice published on the Department of the Treasury’s website officially confirmed the removal from the black list, with a global blockade and serious repercussions on her personal and family life. The inability to use major credit cards, for example, or to carry out any banking transactions.
This followed last week’s ruling by Judge Richard Leon of the District of Columbia, who granted a preliminary injunction against the sanctions. Leon stated that the Trump administration had likely violated Albanese’s rights guaranteed by the First Amendment when it imposed the sanctions on her in July 2022 through measures targeting her critical statements regarding Israel, deciding to suspend them temporarily.
“The protection of freedom of speech is always in the public interest,” Leon wrote in the opinion accompanying the order. Albanese has held the role of UN Special Rapporteur for the Palestinian Territories since 2022. In her latest report, titled “From an Economy of Occupation to a Genocide Economy,” she investigated the role that the economic and financial system plays in currently supporting and profiting from Israeli policies, the systematic destruction of Gaza, and the expansion of illegal occupations of the West Bank. The document identifies companies in various sectors, from arms and technology manufacturers to banks, universities, insurance companies, and pension funds.
When announcing the sanctions against her in 2025, Secretary of State Marco Rubio described it as “blatant antisemitism.” It is often an accusation leveled against those who publicly criticize Israel’s actions. Rubio had then characterized her as a “terrorist supporter” with “open contempt for the United States, Israel, and the West.”
“Article Department US lifts sanctions against UN Rapporteur for Palestine Francesca Albanese comes from Il Fatto Quotidiano.”
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Domani: Il Dipartimento del Tesoro Usa rimuove le sanzioni contro Francesca Albanese
La scorsa settimana il giudice distrettuale statunitense Richard Leon ha concesso un'ingiunzione preliminare contro le sanzioni, stabilendo che l'amministrazione Trump aveva con ogni probabilità violato i diritti di Albanese garantiti dal Primo Emendamento
The U.S. Treasury Department has lifted sanctions against Francesca Albanese.
Last week, U.S. District Judge Richard Leon issued a preliminary injunction against the sanctions, finding that the Trump administration likely violated Albanese’s rights guaranteed by the First Amendment.
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L'Unità: Sospese le sanzioni contro Francesca Albanese, schiaffo a Trump da tribunale Usa: “Violati diritti garantiti dal Primo Emendamento”
Una sonora sconfitta per l’amministrazione Trump, una grande vittoria per Francesca Albanese. La relatrice speciale dell’Onu sulla Palestina ha visto sospese le sanzioni imposte dal governo degli Stati Uniti grazie ad un’ingiunzione preliminare di un giudice federale statunitense del District of Columbia, a Washington.
Le sanzioni, imposte nel maggio del 2025 sulla base di un ordine esecutivo del presidente Donald Trump, impedivano ad Albanese l’ingresso nel Paese e di fare operazioni bancarie.
Quella di Trump era stata una mossa volta a punire e sanzionare, tramite il Dipartimento di Stato, chiunque sostenesse la causa della Corte Penale Internazionale per crimini di guerra contro il governo israeliano. Per Albanese inoltre l’accusa era quella di aver “minacciato l’interesse nazionale e la sovranità degli Stati Uniti”, con riferimento ad un rapporto dell’inviata speciale dell’Onu che puntava il dito contro diverse aziende statunitense e al loro contributo alla distruzione della Striscia di Gaza e del popolo palestinese.
Secondo il giudice federale Richard Leon (giudice nominato dall’ex presidente George W. Bush), che ha sospeso le sanzioni, Albanese sarebbe stata punita dal Dipartimento di Stato Usa per il solo fatto di aver espresso le sue opinioni, violando così i diritti della Albanese garanti dal Primo Emendamento della Costituzione.
A presentare ricorso era stato il marito dell’inviata speciale Onu, Massimiliano Cali, agendo per conto proprio, della moglie e della loro figlia, sostenendo che le sanzioni del Dipartimento di Stato del 2025 violassero i diritti di libertà di espressione della consorte.
Nel parere motivato di 26 pagine che sospende le sanzioni, una misura temporanea in attesa della sentenza definitiva, Leon scrive che “se Albanese si fosse invece opposta all’azione della Cpi contro cittadini Usa e israeliani, non sarebbe stata inserita nell’elenco delle persone sanzionate ai sensi dell’Ordine Esecutivo 14203”.
Inoltre il giudice ha stabilito che Albanese godeva della tutela della Costituzione americana, malgrado risiedesse al di fuori del Paese, ritenendo che possedesse legami “sostanziali” con gli Usa, sufficienti a far valere i diritti garantiti dal Primo Emendamento.
Sanctions lifted against Francesca Albanese, court in the US slaps Trump with a blow: “Rights guaranteed by the First Amendment have been violated.”
A resounding defeat for the Trump administration, a great victory for Francesca Albanese. The UN Special Rapporteur on the Palestinian question has seen the sanctions imposed by the U.S. government suspended thanks to a preliminary injunction by a U.S. federal judge of the District of Columbia, in Washington.
The sanctions, imposed in May 2025 based on an executive order by President Donald Trump, prevented Albanese from entering the country and conducting banking operations.
Trump’s move was aimed at punishing and sanctioning, through the Department of State, anyone supporting the International Criminal Court’s case against the Israeli government for war crimes. For Albanese, the charge was that she had “threatened the national interest and the sovereignty of the United States,” referring to a report by the UN Special Envoy that pointed the finger at several U.S. companies and their contribution to the destruction of the Gaza Strip and the Palestinian people.
According to U.S. District Judge Richard Leon (a judge appointed by former President George W. Bush), who suspended the sanctions, Albanese was being punished by the U.S. Department of State for simply expressing her opinions, thus violating the rights of Albanese guaranteed by the First Amendment to the Constitution.
It was Massimiliano Cali, the wife of the UN Special Envoy, who filed the appeal, acting on his own behalf, along with his wife and daughter, arguing that the 2025 Department of State sanctions violated his wife’s freedom of expression rights.
In the 26-page opinion that suspends the sanctions, a temporary measure pending the final judgment, Leon writes that “if Albanese had instead opposed the ICC’s action against U.S. and Israeli citizens, she would not have been included in the list of sanctioned individuals under Executive Order 14203.”
Furthermore, the judge established that Albanese enjoyed protection under the American Constitution, despite residing outside the country, believing she possessed “substantial” ties to the U.S., sufficient to enforce the rights guaranteed by the First Amendment.
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https://www.unita.it/2026/05/14/sospese-sanzioni-usa-contro-francesca-albanese/

Una sonora sconfitta per l’amministrazione Trump, una grande vittoria per Francesca Albanese. La relatrice speciale dell’Onu sulla Palestina ha visto sospese le sanzioni imposte dal governo degli Stati Uniti grazie ad un’ingiunzione preliminare di un giudice federale statunitense del District of Columbia, a Washington. Le sanzioni, imposte nel maggio del 2025 sulla base di un ordine […]
Il Fatto Quotidiano: Tribunale Usa sospende le sanzioni imposte da Trump a Francesca Albanese
Un tribunale distrettuale degli Stati Uniti a Washington ha sospeso le sanzioni che l’amministrazione americana aveva imposto a Francesca Albanese, relatrice speciale delle Nazioni unite sui territori palestinesi. Il giudice distrettuale Richard Leon ritiene che le sanzioni potrebbero costituire una violazione dei diritti garantiti dal primo emendamento ad Albanese e ai membri della sua famiglia.
In una causa depositata a febbraio presso il tribunale distrettuale degli Stati Uniti a Washington, il marito di Albanese e il loro figlio minorenne hanno descritto il grave impatto che tali sanzioni hanno avuto sulla vita e sul lavoro della famiglia, inclusa la possibilità di accedere alla loro abitazione nella capitale federale. Secondo il dipartimento di Stato Albanese aveva condotto una “campagna di guerra politica ed economica” contro gli Stati Uniti e Israele, esortando altri Paesi “a sanzionare Israele per i presunti crimini di guerra a Gaza e diverse aziende statunitensi per essere complici di tali azioni”.
L'articolo Tribunale Usa sospende le sanzioni imposte da Trump a Francesca Albanese proviene da Il Fatto Quotidiano.
U.S. court suspends sanctions imposed by Trump on Francesca Albanese
A U.S. district court in Washington has suspended sanctions imposed by the American administration on Francesca Albanese, the United Nations special rapporteur on the Palestinian territories. Judge Richard Leon believes the sanctions could constitute a violation of rights guaranteed to Albanese and her family by the First Amendment.
In a lawsuit filed in February at the U.S. district court in Washington, Albanese’s husband and their minor son described the serious impact that such sanctions have had on the family’s life and work, including the possibility of accessing their residence in the federal capital. According to the Albanian State Department, she had conducted a “political and economic war campaign” against the United States and Israel, urging other countries “to sanction Israel for alleged war crimes in Gaza and several U.S. companies for being complicit in such actions.”
Article: U.S. Court Suspends Sanctions Imposed by Trump on Francesca Albanese comes from Il Fatto Quotidiano.
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DOJ Files A Truth Social Post As A Legal Brief — Which Admits To Sharing Top Secret Plans With A ‘Fake’ Organization

There have been plenty of absolutely batshit crazy legal filings from Trump and his crew over the last few years, but a filing last night takes the crazy to new levels. This is in the case filed by…
Il Tempo: La Corte d'appello ribalta il caos sulla sala da ballo alla Casa Bianca a favore di Trump
Una Corte d'appello federale ha autorizzato il presidente Usa Donald Trump a proseguire la costruzione di una sala da ballo da 400 milioni di dollari alla Casa Bianca, pronunciandosi un giorno dopo che un giudice di grado inferiore aveva continuato a bloccare i lavori in superficie sul sito dell'ex ala Est. Un collegio di tre giudici della Corte d'appello degli Stati Uniti per il Distretto di Columbia ha sospeso temporaneamente l'ordinanza del giudice distrettuale, Richard Leon, che bloccava parte del progetto. Il collegio ha fissato un'udienza per il 5 giugno per esaminare il caso.
Nella sua sentenza di giovedì scorso, Leon aveva continuato a bloccare i lavori di ampliamento della sala da ballo di 8.400 metri quadrati, consentendo solo la prosecuzione di quelli sotterranei per un bunker e altre "strutture per la sicurezza nazionale" presenti sul posto. Lo scorso autunno Trump ha demolito l'ala Est della Casa Bianca per costruire al suo posto un'enorme sala da ballo. Il National Trust for Historic Preservation ha poi intentato causa per bloccare i lavori, sostenendo che il tycoon avesse oltrepassato i propri poteri procedendo con il progetto senza prima ottenere l'approvazione delle principali agenzie federali e del Congresso.
The appeals court overturns the chaos in the White House ballroom in favor of Trump.
A federal appeals court authorized U.S. President Donald Trump to continue construction of a $400 million ballroom at the White House, a day after a lower-court judge continued to block work on the surface of the former East Wing site. A three-judge panel of the U.S. Court of Appeals for the District of Columbia temporarily suspended the injunction issued by District Judge Richard Leon, which had blocked part of the project. The panel set a hearing for June 5 to examine the case.
In his ruling last Thursday, Leon had continued to block the expansion of the 8,400-square-foot ballroom, allowing only the continuation of work underground for a bunker and other "national security structures" on the site. Last fall, Trump demolished the East Wing of the White House to build a massive ballroom in its place. The National Trust for Historic Preservation then sued to halt the work, arguing that the tycoon had overstepped his authority by proceeding with the project without first obtaining approval from the main federal agencies and Congress.
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Agenzia Nova: Usa: giudice federale blocca nuovamente costruzione sala da ballo Trump
16 apr 21:48 - (Agenzia Nova) - Il giudice distrettuale Richard Leon ha emesso un nuovo ordine che blocca la costruzione della nuova sala da... (Was)
Judge blocks construction of Trump ballroom again
16 Apr 21:48 - (Agenzia Nova) - Judge Richard Leon has issued a new order blocking the construction of the new hall... (Was)
Judge Clarifies Injunction But Still Prohibits Above-Ground Construction Of Donald Trump’s White House Ballroom
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https://deadline.com/2026/04/trump-white-house-ballroom-judge-order-1236863107/