
Piombino non vuol essere un hub del gas e delle armi. 11 aprile manifestazione a Piombino perché la città non vuole essere un hub del gas e delle armi. Ore 16.00 piazza Gramsci. Siete tutti invitati. Piombino è una terrazza naturale sulle isole dell’arcipelago toscano, un promontorio con coste alte e rocciose, boschi di lecci … Piombino, da città dell’acciaio a hub del gas e delle armi Leggi altro »
Iniziativa a Piombino

Si chiama Capucine la nave che ieri è transitata nel porto di Piombino per caricare — denuncia il sindacato autonomo USB — tritolo, detonatori, batterie e gas compressi. Destinazione: il porto di Gedda, in Arabia Saudita. Oltre a essere parte — in quanto alleato di Washington — del conflitto scatena

Al porto di Piombino (LI) è arrivata una nave che, carica di materiale bellico, si dirigerà in Arabia Saudita. A denunciarlo il sindacato di base Usb Livorno, che nella giornata di lunedì 30 marzo ha indetto uno sciopero per dare a lavoratori e lavoratrici la possibilità di "non collaborare a questi transiti". L'intervista su Radio Onda d'Urto a Giovanni Ceraolo, tra i coordinatori di Usb Livorno.
Iniziativa a Piombino
#Piombino (FSRU): Nave rigassificatrice BW Singapore (Snam), capacità 5 miliardi m³/anno; scarichi USA frequenti per flessibilità offshore.
#Livorno (OLT Toscana): FSRU galleggiante (Snam 49%), 3,75 miliardi m³/anno; primo hub per navi USA da 2023.
#Ravenna (offshore): Nuova FSRU BW Singapore (Snam), 5 miliardi m³/anno attiva dal 2025; prioritaria per GNL extra-UE inclusi USA.

Dopo tanti silenzi, mezze verità , false promesse, maldestri tentativi, dopo tante lotte, il Governo Meloni ha deciso. Con decreto legge n.32 dell’11 marzo 2026, in G.U. Il 12 marzo, il cosiddetto Decreto commissari, il Governo ha stabilito che la Italis, il rigassificatore a Piombino, resterà nel porto senza l’autorizzazione unica, che scade il 3.7.2026, … Rigassificatore di Piombino: il colpo di mano del Governo Meloni Leggi altro »
La Stampa - News, inchieste e approfondimenti La Stampa: Pisa, manifestanti sui binari fermano il treno militare: stazione bloccata e ritardi di ore
A Pisa decine di manifestanti hanno occupato un binario della stazione centrale per fermare un treno merci carico di mezzi militari partito da Piombino. L’azione, attribuita a militanti dell’area antagonista e al movimento pacifista No Base, ha paralizzato il traffico ferroviario per oltre un’ora e mezza, con ritardi fino a due ore e numerosi disagi. Coinvolti anche convogli Alta velocità e Intercity, mentre sul posto sono intervenute le forze dell’ordine per monitorare la situazione. Solo in serata la circolazione ha iniziato a riprendere gradualmente.
Pisa, protesters on the tracks stop the military train: station blocked and hours of delays.
In Pisa, dozens of protesters occupied a platform at the main station to stop a freight train carrying military vehicles that had departed from Piombino. The action, attributed to anti-establishment militants and the pacifist No Base movement, paralyzed rail traffic for over an hour and a half, with delays of up to two hours and numerous disruptions. High-Speed and Intercity trains were also affected, and police forces intervened to monitor the situation. Traffic only began to gradually resume in the evening.