Close up – Rassegna di approfondimenti #5

Presentazione e dibattito “ Questo libro è illegale ”, a cura di Osservatorio Repressione e Volere la Luna (Ed. Altreconomia) Un glossario che raccoglie le parole del potere autoritario e le parole per resistere al suo avanzare. Partendo da una lettura politica organica dello stato delle cose, proveremo a immergerci in alcune parole, concetti affrontati nel libro da diversi punti di vista, per conoscere meglio l’uso che ne fa il potere. Conoscere per disarticolare e resistere. L’informazione, i media, la narrazione dominante, la costruzione del nemico, la criminalizzazione di alcune categorie sociali, la militarizzazione, le zone rosse. Siamo dentro una società autoritaria, uno stato di guerra che domina e colonizza l’immaginario costruendo nemici attorno alla paura. Vogliamo trovare le parole per dire che “il conflitto sociale non è un fatto eversivo ma il motore dell’emancipazione delle persone. Per dire che i migranti, i marginali e i ribelli non sono i nemici della società ma i costruttori (spesso sensibili e sofferenti) del futuro che ci aspetta”. Intervengono: Vincenzo Scalia (autore - docente di sociologia della devianza - Osservatorio Repressione) Alessandro Canella (direttore di Radio Città Fujiko) Modera: Francesca Capoccia (giornalista) 14 marzo ore 19 presso la Casa di Quartiere Fondo Comini, via A. Fioravanti,68 - Bologna

Balotta

Close up – Rassegna di approfondimenti #5

Casa di Quartiere Fondo Comini, sabato 14 marzo alle ore 19:00 CET

Presentazione e dibattito

“ Questo libro è illegale ”, a cura di Osservatorio Repressione e Volere la Luna (Ed. Altreconomia)

Un glossario che raccoglie le parole del potere autoritario e le parole per resistere al suo avanzare. Partendo da una lettura politica organica dello stato delle cose, proveremo a immergerci in alcune parole, concetti affrontati nel libro da diversi punti di vista, per conoscere meglio l’uso che ne fa il potere. Conoscere per disarticolare e resistere. L’informazione, i media, la narrazione dominante, la costruzione del nemico, la criminalizzazione di alcune categorie sociali, la militarizzazione, le zone rosse. Siamo dentro una società autoritaria, uno stato di guerra che domina e colonizza l’immaginario costruendo nemici attorno alla paura. Vogliamo trovare le parole per dire che “il conflitto sociale non è un fatto eversivo ma il motore dell’emancipazione delle persone. Per dire che i migranti, i marginali e i ribelli non sono i nemici della società ma i costruttori (spesso sensibili e sofferenti) del futuro che ci aspetta”.

Intervengono:

Vincenzo Scalia (autore - docente di sociologia della devianza - Osservatorio Repressione)

Alessandro Canella (direttore di Radio Città Fujiko)

Modera: Francesca Capoccia (giornalista)

14 marzo ore 19 presso la Casa di Quartiere Fondo Comini, via A. Fioravanti,68 - Bologna

https://balotta.org/event/close-up-rassegna-di-approfondimenti-5

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Close Up - rassegna di approfondimenti

Presentazione del libro “Police abolition - Corso di base sull’abolizione della Polizia” Illustrazioni di Noah Jodice Edizione italiana a cura di Italo Di Sabato Postfazione di Italo Di Sabato e Turi Palidda «Abolire la Polizia significa costruire un mondo nuovo». «La polizia: da dove viene? A cosa serve? A chi serve? A che serve tutta questa meticolosa militarizzazione del territorio, tutta questa sorveglianza dei comportamenti, tutta questa brutalità istituzionalizzata? Perché la Polizia è così violenta nell’approccio con le classi subalterne? Perché è addestrata a considerarle il nemico. Ciò che la Polizia difende con tutti i mezzi a sua disposizione non è l’ordine e la società, ma un certo ordine e la sua società»._ Partendo dall’edizione italiana della fanzine, vogliamo provare a riflettere collettivamente sulla percorribilità di un’opzione politica concreta e ragionevole. Esiste un’alternativa ai processi di militarizzazione in corso nei quartieri come la Bolognina? In quartiere da tempo dei gruppi e dei laboratori politici indagano sui bisogni degli abitantx, sui cambiamenti in corso e sulle possibili risposte. Il nostro è soltanto un tentativo di dialogo attorno allo spazio in cui agiamo, attraverso una radio e un’associazione sportiva dilettantistica. Da un campo da calcio trascurato vogliamo domandarci: le comunità hanno la forza di sviluppare pratiche autonome e percorsi in risposta ai loro bisogni? Noi la risposta la conosciamo, ma niente è scontato. Ciò che sembra impossibile non lo è, se si prova a cercare una strada. Dialogheranno: - Italo Di Sabato (curatore dell’edizione italiana) - Vincenzo Scalia (Docente di Sociologia del diritto e della devianza) - Mario Marcuz (Avvocato)

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Close Up - rassegna di approfondimenti

Fondo Comini, venerdì 26 settembre alle ore 19:00 CEST

Presentazione del libro “Police abolition - Corso di base sull’abolizione della Polizia”

Illustrazioni di Noah Jodice

Edizione italiana a cura di Italo Di Sabato

Postfazione di Italo Di Sabato e Turi Palidda

«Abolire la Polizia significa costruire un mondo nuovo».

«La polizia: da dove viene? A cosa serve? A chi serve? A che serve tutta questa meticolosa militarizzazione del territorio, tutta questa sorveglianza dei comportamenti, tutta questa brutalità istituzionalizzata? Perché la Polizia è così violenta nell’approccio con le classi subalterne?

Perché è addestrata a considerarle il nemico.

Ciò che la Polizia difende con tutti i mezzi a sua disposizione non è l’ordine e la società, ma un certo ordine e la sua società»._

Partendo dall’edizione italiana della fanzine, vogliamo provare a riflettere collettivamente sulla percorribilità di un’opzione politica concreta e ragionevole. Esiste un’alternativa ai processi di militarizzazione in corso nei quartieri come la Bolognina?

In quartiere da tempo dei gruppi e dei laboratori politici indagano sui bisogni degli abitantx, sui cambiamenti in corso e sulle possibili risposte. Il nostro è soltanto un tentativo di dialogo attorno allo spazio in cui agiamo, attraverso una radio e un’associazione sportiva dilettantistica. Da un campo da calcio trascurato vogliamo domandarci: le comunità hanno la forza di sviluppare pratiche autonome e percorsi in risposta ai loro bisogni?

Noi la risposta la conosciamo, ma niente è scontato.

Ciò che sembra impossibile non lo è, se si prova a cercare una strada.

Dialogheranno:

- Italo Di Sabato (curatore dell’edizione italiana)

- Vincenzo Scalia (Docente di Sociologia del diritto e della devianza)

- Mario Marcuz (Avvocato)

https://balotta.org/event/close-up-rassegna-di-approfondimenti

"🇵🇸 L’indifferenza non ci appartiene

Stiamo nelle piazze di tutti i luoghi abitati, giorno e notte, a oltranza.

Iniziamo da martedì 3 Giugno, dalle ore 18, in tutte le piazze d’Europa

Non ci sono più né parole né immagini per documentare quello a cui stiamo assistendo. Il grande dolore è la nostra impotenza nell’imporre alle marionette che sono al potere di fermare il genocidio in atto. Oltre a fermare lo sterminio della gente di Palestina forse cureremo anche la nostra libertà.

Con la Palestina nel cuore."
(#OsservatorioRepressione)

#freepalestine #palestinalibera #stopgenocide #palestinenews

Lo scrittore genovese #MarcoSommariva mi ha chiesto per #OsservatorioRepressione come mai la società italiana NON ha mai prodotto una #ChelseaManning, un #DanielEllsberg o un #EdwardSnowden. E io ho risposto in questa intervista

https://www.osservatoriorepressione.info/colpevole-di-giornalismo-smargini-02/

Colpevole di giornalismo – (S)margini – 02 «

Osservatorio Repressione
Nuova stretta repressiva: la destra si appresta a votare nuove norme contro i conflitti sociali
Arriva in approvazione ai due rami del Parlamento un disegno di legge molto pericoloso, da stato di polizia. Il DDl reca il titolo “Disposizioni in materia di sicur
https://www.perunaltracitta.org/homepage/2024/06/17/nuova-stretta-repressiva-la-destra-si-appresta-a-votare-nuove-norme-contro-i-conflitti-sociali/
#InEvidenza #GovernoMeloni #OsservatorioRepressione #repressione #SicurezzaPubblica
Nuova stretta repressiva: la destra si appresta a votare nuove norme contro i conflitti sociali - La Città invisibile | perUnaltracittà | Firenze

Arriva in approvazione ai due rami del Parlamento un disegno di legge molto pericoloso, da stato di polizia. Il DDl reca il titolo “Disposizioni in materia di sicurezza pubblica, di tutela del personale in servizio, nonché di vittime dell’usura e di ordinamento penitenziario” ed è stato presentato da ben tre ministri del governo Meloni, Piantedosi (interno), … Nuova stretta repressiva: la destra si appresta a votare nuove norme contro i conflitti sociali Leggi altro »

La Città invisibile | perUnaltracittà | Firenze

OSSERVATORIO REPRESSIONE

Dal 4 novembre all’obiezione di coscienza: la lezione di Don Milani.

Le guerre di oggi sono combattute con le armi costruite ieri. Le armi costruite oggi alimenteranno le guerre di domani. Il disarmo - ossia disarmo unilaterale – è la strategia per costruire la pace. Viene quindi da chiedersi il senso, oggi che deporre le armi è una priorità, di continuare a celebrare il 4 novembre, festa delle forze armate
#pace #osservatoriorepressione
https://www.osservatoriorepressione.info/dal-4-novembre-allobiezione-coscienza-la-lezione-don-milani/

Dal 4 novembre all’obiezione di coscienza: la lezione di Don Milani - Osservatorio Repressione

Il 4 novembre si è celebrata, come ogni anno, la festa delle forze armate. In un momento in cui il mondo è funestato da tante guerre – anche se di alcune si parla più che di altre – è importante ricordare un episodio che ha visto come protagonista don Milani e che ha segnato un precedente importante per l’istituzione dell’obiezione di coscienza e, in generale, per l’affermazione di una cultura di responsabilità, di consapevolezza e di pace.

Osservatorio Repressione

OSSERVATORIO REPRESSIONE.

Il dilagante processo di militarizzazione che avviene nelle nostre scuole e le connessioni con il complesso militare che grazie alla retorica di guerra fa soldi e affari. Intervista ad Antonio Mazzeo di Laura Tussi
#pace #guerra #onu #NATO #usa #armi #ucraina #libri #pacifisti #disarmo #cultura #osservatoriorepressione

https://www.osservatoriorepressione.info/educare-non-militarizzare/

Educare non è militarizzare - Osservatorio Repressione

Il dilagante processo di militarizzazione che avviene nelle nostre scuole e le connessioni con il complesso militare che grazie alla retorica di guerra fa soldi e affari. Intervista ad Antonio Mazzeo

Osservatorio Repressione