Il Fatto Quotidiano: “No alla guerra. Palestina libera”, l’unico vero anelito politico degli Oscar 2026 è di Javier Bardem
“No alla guerra. Palestina libera”. Il vero anelito politico alla 98esima Notte degli Oscar lo porta Javier Bardem. L’attore spagnolo, ormai leader mondiale pro Pal tra i propri colleghi a tutti gli effetti, sale sul palco del Dolby Theatre per premiare il miglior film internazionale: il Sentimental Value del regista “nerd” (sua definizione, ndr) Joachim Trier. Tra questi non c’è solo Un semplice incidente dell’iraniano Jafar Panahi, ma anche The Voice of Hind Rajab, il docudrama di Kaouther Ben Hania incentrato sull’uccisione di una bimba palestinese a Gaza da parte dell’esercito israeliano.
Bardem si presenta in scena già con un’enorme scritta rossa sul bavero della giacca, con messaggi contro la guerra e a favore dei palestinesi. Poi, una volta al microfono, la voce possente e perentoria invita alla pace e alla liberazione di Gaza da Israele. Bardem è stato l’unico a portare all’attenzione della platea e degli spettatori la tragedia del popolo palestinese. Qualche cenno alla questione russa c’è stato durante la premiazione del documentario Mr. Nobody Against Putin, mentre sia P.T. Anderson (vincitore con Una battaglia dopo l’altra di sei Oscar) sia Joachim Trier, regista di Sentimental Value (miglior film internazionale), hanno fatto un paio di dichiarazioni velatamente anti Trump.
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“No to war. Free Palestine,” is the only real political yearning of the 2026 Oscars, Javier Bardem.
No war. Free Palestine. The true political yearning at the 98th Academy Awards comes from Javier Bardem. The Spanish actor, now a world leader pro-Pal among his colleagues, takes the stage at the Dolby Theatre to award the best international film: "Sentimental Value" by the “nerd” (his definition, ndr) director Joachim Trier. This includes not only "A Simple Incident" by Iranian filmmaker Jafar Panahi, but also “The Voice of Hind Rajab,” the documentary by Kaouther Ben Hania focusing on the killing of a Palestinian child in Gaza by the Israeli army.
Bardem appears on stage already with a huge red message on the cuff of his jacket, with messages against the war and in favor of Palestinians. Then, once at the microphone, the powerful and authoritative voice calls for peace and the liberation of Gaza from Israel. Bardem was the only one to bring the tragedy of the Palestinian people to the attention of the audience and viewers. There were a few mentions of the Russian issue during the awarding of the documentary “Mr. Nobody Against Putin,” while both P.T. Anderson (who won with “Una battaglia dopo l’altra” – “A Battle After the Battle” with six Oscars) and Joachim Trier, director of “Sentimental Value” (best international film), made a couple of veiled anti-Trump statements.
The article “No war. Free Palestine,” the only true political yearning of the Oscars 2026, is by Javier Bardem, from Il Fatto Quotidiano.
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“No alla guerra. Palestina libera”, l’unico vero anelito politico degli Oscar 2026 è di Javier…
L'attore spagnolo è stato l’unico a portare all’attenzione della platea e degli spettatori la tragedia del popolo palestinese. Qualche cenno alla questione russa c’è stato durante la premiazione del documentario Mr. Nobody Against Putin




