Il Fatto Quotidiano: “Ho passato anni difficili dall’illegalità al carcere. Dopo il terzo figlio la svolta. Alcuni mi guardano ancora come se fossi un criminale”: parla Mirko Frezza

Mirko Frezza si è raccontato a “Ciao Maschio”, ospite di Nunzia De Girolamo, ripercorrendo gli anni più difficili della sua vita, quelli segnati dall’illegalità e dal carcere. Frezza ricorda di essere stato “catapultato” a 13 anni nel suo quartiere e di aver fatto una scelta per sentirsi parte di qualcosa, per non restare solo. “Chi mi ha aperto la porta per far parte di qualcosa era quel 20% del quartiere che lo usava ai propri comodi. Poi ci ho sguazzato, come si dice a Roma”.
Frezza ammette che diventare uomo, per lui, significa prima di tutto imparare a perdonarsi: “Sto provando a farlo. Alcuni mi guardano ancora come se fossi un criminale”.
Frezza racconta di aver capito di dover cambiare quando ha iniziato a tenere a qualcuno più che a sé stesso: “Di me me ne sono sempre fregato”. Poi l’arrivo del terzo figlio e le parole della moglie, decisive perché “così non si poteva andare avanti”. Non avrebbe potuto continuare a presentarsi ai colloqui con tre bambini. “Mi ha detto che ero maschio. Mi ha detto che dovevo andare a lavorare”, ha continuato.
A trent’anni, Frezza inizia una nuova vita. Grazie alla mediazione di un amico, si avvicina al mondo del cinema, dapprima come organizzatore di scene di massa nelle produzioni americane, poi attraverso piccoli ruoli fino a quando arriva la proposta che cambia il corso della sua carriera: pronunciare una battuta davanti alla macchina da presa. Da quel momento la strada si apre verso Venezia, dove conquista il premio nella sezione Orizzonti, e verso l’incontro con Alessandro Borghi, che ripone in lui piena fiducia e gli dischiude un orizzonte professionale del tutto inedito.
Il passaggio più forte dell’intervista arriva quando Frezza spiega cosa abbia rappresentato davvero il cinema nella sua vita: “Il cinema, per me, si è sostituito alle istituzioni. Prima di tutto mi ha dato un modo di piangere”, racconta, ricordando il film “Il più grande sogno”, ispirato alla sua storia, e una scena davanti al giudice in cui gli venne chiesto di piangere.
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“I’ve spent difficult years going from illegality to prison. After the third son, the turning point. Some still look at me as if I were a criminal.”

Mirko Frezza told “Ciao Maschio,” appearing as a guest of Nunzia De Girolamo, about the most difficult years of his life, those marked by illegality and imprisonment. Frezza recalls being “launched” into his neighborhood at the age of 13 and making a choice to feel part of something, to not be alone. “Whoever opened the door for me to be part of something was that 20% of the neighborhood that used it for their own benefit. Then I got involved, as they say in Rome.”

Frezza admits that becoming a man, for him, meant first of all learning to forgive himself: “I’m trying to do that. Some still look at me as if I were a criminal.”

Frezza recounts that he realized he needed to change when he began to care about someone more than himself: “I’ve always messed with myself.” Then the arrival of his third son and the words of his wife, decisive because “you couldn’t go on like this.” He couldn’t continue to appear for meetings with three children. “She told me I was a man. She told me I had to go to work,” he continued.

At thirty years old, Frezza begins a new life. Thanks to the mediation of a friend, he gets involved in the world of cinema, initially as a set organizer for American productions, then through small roles until he receives the offer that changes the course of his career: to say a line in front of the camera. From that moment on, the road opens to Venice, where he wins the prize in the Orizzonti section, and to the meeting with Alessandro Borghi, who places full trust in him and opens up an entirely novel professional horizon for him.

The strongest part of the interview comes when Frezza explains what cinema truly represented in his life: “Cinema, for me, has replaced the institutions. First of all, it gave me a way to cry,” he recounts, recalling the film “Il più grande sogno” (The Greatest Dream), inspired by his story, and a scene in front of the judge in which he was asked to cry.

The article “I spent difficult years in illegality and prison. After the third son, the turning point. Some still look at me as if I were a criminal” by Mirko Frezza appears in Il Fatto Quotidiano.

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“Ho passato anni difficili dall’illegalità al carcere

A trent'anni, Frezza inizia una nuova vita. Grazie alla mediazione di un amico, si avvicina al mondo del cinema

Il Fatto Quotidiano

Corriere.it - Homepage: Giallini operato, Mirko Frezza intervista il chirurgo: «Abbiamo inserito una protesi all'anca, il paziente si è già alzato»

Giallini operated, Mirko Frezza interviews the surgeon: “We inserted a hip prosthesis, the patient has already gotten up.”

#Giallini #MirkoFrezza

https://video.corriere.it/marco-giallini-operato-mirko-frezza-intervista-il-chirurgo-abbiamo-inserito-una-protesi-all-anca-il-paziente-si-e-gia-alzato/4cf67462-45b4-4a73-839a-99a9f5062xlk

Marco Giallini operato, Mirko Frezza intervista il chirurgo: «Abbiamo inserito una protesi all'anca, il paziente si è già alzato»

​«Buongiorno, sono il dottor Manuel Mancini. Ho operato il signor Giallini, che... Posso dire cos'è successo? Aveva un frattura scomposta del collo del femore e gli abbiamo applicato una protesi all'anca. L'intervento è riuscito molto bene e il paziente si è già messo in piedi. Ora dovrebbe iniziare a camminare, con i nostri fisioterapisti»: con una videointervista fra il serio e il faceto Mirko Frezza, alias Furio Lattanzi nel cast principale della serie tv poliziesca «Rocco Schiavone», rassicura i fan di Giallini vittima l'altro giorno di una brutta caduta, avvenuta per colpa di una cane che gli è saltato addosso quando meno se l'aspettava. «Vero che lei ha operato anche papa Ratzinger?» rilancia Frezza. E il medico, evidentemente imbarazzato per l'improvvisa notorietà: «Sì, vero, nel 2009 a un polso». Frezza: «Dottore io la saluto e la ringrazio a nome di tutto i fan di Marco». Il chirurgo: «Sono contento e contraccambio». Mirko nel finale, il cappellino nero indossato al contrario, mentre alle spalle fa capolino l'altro interprete Tullio Sorrentino: «Daje!». 

Corriere della Sera

Today: Marco Giallini è stato operato, i colleghi: "Caduto perché un cane gli è saltato addosso"

Marco Giallini è stato operato all'ospedale Parini di Aosta dopo l'incidente successo mentre stava girando settima stagione della fiction Rai 'Rocco Schiavone'. "L'operazione è andata bene e il nostro amico si riprenderà molto presto", dicono i colleghi e amici Mirko Frezza e Tullio Sorrentino in...

Marco Giallini has undergone surgery, and colleagues: "He fell because a dog jumped on him."

Marco Giallini was operated on at the Parini Hospital in Aosta after the accident while he was filming season seven of the Rai fiction ‘Rocco Schiavone’. “The operation went well and our friend will recover very soon,” say colleagues and friends Mirko Frezza and Tullio Sorrentino in…

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https://www.today.it/tv/news/marco-giallini-operato-come-sta.html

Marco Giallini è stato operato, i colleghi: "Caduto perché un cane gli è saltato addosso"

L'incidente ad Aosta, dove l'attore si trova per le riprese della settima stagione della fiction Rai 'Rocco Schiavone', poi interrotte

Today

L'Unità: Marco Giallini operato al femore dopo una caduta, sospese le riprese di Rocco Schiavone: “Un cane gli è saltato addosso”

Brutto incidente per l’attore Marco Giallini, che ha subito un’operazione all’Ospedale Parini di Aosta, dove si trovava per le riprese della nuova stagione della fiction Rai Rocco Schiavone. Riprese che sono state interrotte, l’attore si è rotto la testa del femore in una caduta causata da un cane che gli è saltato addosso.
“L’operazione è andata bene e il nostro amico si riprenderà molto presto. Un cane gli è saltato addosso e cadendo si è rotto la testa del femore. È caduto in un punto in cui non doveva cadere. Fra qualche giorno lo rivediamo in giro”, hanno fatto sapere i colleghi e amici Mirko Frezza e Tullio Sorrentino in un video postato sui social. Ad accompagnare il video uno scatto dei due con Giallini sul letto dell’ospedale.
“Nella buona e nella cattiva sorte sempre insieme, nun t’accanamo (che nel dialetto romano vuol dire ‘non ti lasciamo’, ndr). L’amicizia si vede nel momento del bisogno e noi ci siamo”. L’incidente è avvenuto in piazza Chanoux, Giallini era appena uscito dall’hotel in cui soggiorna per le riprese della fiction tratta dalla saga letteraria dello scrittore Antonio Manzini. Non è chiaro quando potranno riprendere le riprese della settima stagione della serie.

Marco Giallini operated on his hip after a fall, suspending the filming of Rocco Schiavone’s movie: “A dog jumped on him.”

A nasty accident for actor Marco Giallini, who underwent an operation at the Parini Hospital in Aosta, where he was filming the new season of the Rai fiction *Rocco Schiavone*. Filming was interrupted; the actor broke his femur in a fall caused by a dog that jumped on him.

“The operation went well and our friend will recover very soon. A dog jumped on him and, falling, he broke his femur. He fell in a place where he shouldn't have fallen. We’ll see him around again in a few days,” colleagues and friends Mirko Frezza and Tullio Sorrentino said in a video posted on social media. The video was accompanied by a photo of the two with Giallini in the hospital bed.

“In good and bad fortune, always together, you won’t abandon me (which, in Roman dialect, means ‘you won’t leave me,’ ndr). Friendship is seen in times of need and we were there.” The accident occurred in Piazza Chanoux; Giallini had just left the hotel where he was staying to film the fiction based on the literary saga by writer Antonio Manzini. It’s not clear when filming for the seventh season of the series can resume.

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https://www.unita.it/2026/03/18/marco-giallini-operato-femore-caduta-sospese-riprese-rocco-schiavone/

Marco Giallini operato al femore dopo una caduta, sospese le riprese di Rocco Schiavone: "Un cane gli è saltato addosso"

Marco Giallini operato al femore dopo una caduta, sospese le riprese di Rocco Schiavone: "Un cane gli è saltato addosso"

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