L'Unità: Cinturrino indagato per spaccio e sequestro di persona, si allarga il caso Rogoredo

Si ingrossa l’affare di Rogoredo. Sempre di più. Dalla richiesta di incidente probatorio al fine di cristallizzare le accuse nel contraddittorio tra le parti si aggrava la posizione dell’ispettore capo della polizia Carmelo Cinturrino al quale viene contestato l’omicidio premeditato di Abdarrahim Mansouri. E aumenta a sei il numero dei poliziotti indagati.
È significativo che sia stata la stessa procura a chiedere un incidente probatorio perché molti testimoni sono detenuti stranieri e rischiano il rimpatrio, per cui l’iniziativa dice molto sulla natura di questa vicenda. Stiamo parlando di persone in una posizione estremamente vulnerabile che spesso vivono tra paura, marginalità e sfiducia nelle istituzioni. Se le loro testimonianze sono così decisive da dover essere formalizzate immediatamente per assumere valore processuale ci sarà anche il problema per lo Stato di garantire che possano parlare liberamente senza il timore che la loro condizione li renda più facile da ignorare o mettere in discussione. Ma a carico di Cinturrino non ci sono solo le parole di spacciatori che in teoria potrebbero avercela con la polizia. A verbale ci sono le dichiarazioni di colleghi poliziotti. L’ispettore adesso risponde anche di estorsione, falso, spaccio di droga, sequestro di persona ai danni di un pusher.
Cinturrino aveva minacciato di morte Mansouri sia direttamente sia attraverso messaggi recapitati attraverso altri spacciatori che frequentavano il boschetto di Rogoredo. Il quadro che emerge finora è quello di uno spaccio di droga coordinato da chi avrebbe avuto il dovere di combatterlo vestendo una divisa. Con molte complicità e silenzi dentro il commissariato di via Mecenate. La tesi della mela marcia insomma fa acqua da tutte le parti. Sarà il giudice delle indagini preliminari Domenico Santoro a decidere sulla richiesta firmata dal procuratore capo Marcello Viola e dal pm Giovanni Tarzia. I testi saranno esaminati anche dagli avvocati difensori degli indagati. A quel punto l’indagine potrebbe anche essere considerata chiusa, almeno sul fatto principale, l’omicidio del 26 gennaio.

Beltrap translated for drug trafficking and kidnapping, the Rogoredo case expands.

The Rogoredo affair is escalating. More and more. From the request for an evidentiary incident to solidify the accusations in the dispute between the parties, the position of chief police inspector Carmelo Cinturrino is worsening, as he is accused of the premeditated murder of Abdarrahim Mansouri. And the number of police officers investigated is increasing to six.

It is significant that the prosecutor himself requested an evidentiary incident because many witnesses are foreign prisoners and risk repatriation, which says a great deal about the nature of this case. We are talking about people in an extremely vulnerable position who often live between fear, marginalization, and distrust of institutions. If their testimonies are so decisive that they must be formally documented immediately to take legal value, there will also be the problem for the State to ensure that they can speak freely without the fear that their condition makes them easier to ignore or challenge. But in addition to the words of dealers who, in theory, could have been involved with the police, Cinturrino is also facing accusations of extortion, false evidence, drug trafficking, and kidnapping of a pusher.

Cinturrino had threatened Mansouri with death, both directly and through messages delivered through other dealers who frequented the Rogoredo grove. The picture that is emerging so far is that of a drug trafficking operation coordinated by someone who had a duty to combat it while wearing a uniform. With many complicities and silences within the commissariat of via Mecenate. The “rotten apple” theory, in short, is falling apart. Judge Domenico Santoro, responsible for the preliminary investigations, will decide on the request signed by chief prosecutor Marcello Viola and prosecutor Giovanni Tarzia. The witnesses will also be examined by the defense lawyers of the investigated. At that point, the investigation could also be considered closed, at least regarding the main crime, the murder on January 26th.

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https://www.unita.it/2026/03/18/cinturrino-indagato-per-spaccio-e-sequestro-di-persona-si-allarga-il-caso-rogoredo/

Cinturrino indagato per spaccio e sequestro di persona, si allarga il caso Rogoredo

Si aggrava la posizione dell’agente a cui viene contestato l’omicidio premeditato di Abdarrahim Mansouri. Sei i poliziotti indagati.

L'Unità

LA NOTIZIA: Tram deragliato a Milano, la Procura indaga l’autista per omicidio colposo e disastro ferroviario

Venerdì pomeriggio un boato secco, a cui ha fatto seguito un silenzio surreale, ha scosso la città di MIlano. Quel giorno nel capoluogo lombardo il tram 9 è uscito dai binari lungo viale Vittorio Veneto, impattando su un edificio e causando la morte di due persone a cui si aggiungono una cinquantina di feriti. Un caso su cui oggi è arrivata la svolta giudiziaria, con la Procura di Milano che ha messo sotto indagine il conducente, 60enne con oltre 35 di servizio in ATM, con l’accusa di omicidio colposo, lesioni colpose e disastro ferroviario.
L’iscrizione nel registro degli indagati del conducente del tram
Come fanno sapere gli inquirenti si tratta di un atto dovuto per consentire al conducente di nominare consulenti di fiducia e di difendersi in vista di accertamenti tecnici irripetibili, come l’autopsia sulle due vittime. Un inchiesta delicata che è coordinata dalla pm Elisa Calanducci, sotto la direzione del procuratore capo Marcello Viola.
Come fanno sapere gli investigatori, gli agenti della polizia locale hanno già acquisito alcuni documenti nella sede Atm. In particolare, secondo quanto trapela, sarebbero state acquisite comunicazioni tra conducente e centrale, le registrazioni, e i tracciati del tram per cercare di capire cosa sia realmente accaduto.
Il conducente del tram, dopo l’impatto, ha subito riferito di aver perso il controllo a causa di un malore che gli avrebbe fatto perdere i sensi.
Milano, gli agenti cercano di capire perché il sistema di arresto d’emergenza non ha funzionato
Insomma si tratterebbe di una tragica fatalità. Ma la domanda a cui stanno cercando di dare risposta gli agenti delle forze dell’ordine è sul perché e su come mai il sistema di sicurezza non ha fermato il mezzo.
Il cosiddetto “tasto uomo morto”, ossia un dispositivo che richiede un’azione costante del conducente e che arresta il tram come misura d’emergenza se viene rilasciato, non avrebbe funzionato come previsto. Una circostanza che deve essere chiarita tanto più perché il convoglio era un Tramlink di ultima generazione, tra i più moderni della flotta, e che avrebbe dovuto evitare proprio una circostanza simile.
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Train derailed in Milan, prosecutors are investigating the driver for causing death by negligence and railway disaster.

On Friday afternoon, a dry explosion followed by surreal silence shook the city of Milan. That day in the Lombard capital, tram number 9 derailed on Viale Vittorio Veneto, colliding with a building and causing the death of two people, plus around fifty injured. This is a case that has seen a judicial breakthrough today, with the Milan Prosecutor’s Office investigating the 60-year-old driver, who has over 35 years of service with ATM, on charges of manslaughter, reckless injury, and railway disaster.

The Driver’s Inclusion in the Register of Investigated Individuals

As investigators report, this is an action taken to allow the driver to appoint trusted advisors and defend himself in the face of irrepeatable technical examinations, such as the autopsy of the two victims. A delicate investigation that is coordinated by pm Elisa Calanducci, under the direction of chief prosecutor Marcello Viola.

As investigators report, local police officers have already obtained some documents at the ATM headquarters. In particular, according to leaks, communications between the driver and the control center, recordings, and tram routes were obtained in an attempt to understand what really happened.

After the impact, the tram driver immediately reported having lost control due to a sudden loss of consciousness.

Milan, police officers are trying to understand why the emergency braking system did not function

In short, it would be a tragic accident. But the question that police officers are trying to answer is why and how the safety system failed to stop the vehicle.

The so-called “man-machine override,” i.e. a device that requires constant action from the driver and which stops the tram as an emergency measure if released, did not function as expected. This circumstance must be clarified all the more so because the train was a Tramlink of the latest generation, among the most modern in the fleet, and that was intended to avoid precisely a similar situation.

#Milan #VialeVittorioVeneto #ElisaCalanducci #MarcelloViola

https://www.lanotiziagiornale.it/tram-deragliato-milano-autista-indagato/

Milano, autista indagato per il tram deragliato | LA NOTIZIA

Deragliamento del tram 9 a Milano: autista indagato per omicidio colposo e disastro ferroviario. Si indaga sul “tasto uomo morto”.

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