Domani: Macrì tra rinascita e scoperta di sé: «Non mi sento più un sopravvissuto. Le vere barriere? Sono culturali»
L’assistente capitano della nazionale racconta la sua storia a partire dal tragico incidente, ai tempi del liceo, che lo ha costretto a 9 mesi di riabilitazione e 2 interventi per riacquistare il parziale uso delle gambe. Da lì, un nuovo percorso di «alfabetizzazione» con il proprio corpo e la scoperta di «ciò che può fare una persona con una disabilità motoria». «Quando ci definiscono supereroi, con le loro parole costruiscono ostacoli invisibili per paura di sbagliare»
Macrì between rebirth and self-discovery: “I no longer feel like a survivor. The real barriers? They are cultural.”
The assistant captain of the national team recounts his story starting from the tragic accident, during high school, which forced him into 9 months of rehabilitation and 2 surgeries to regain partial use of his legs. From there, a new path of “literacy” with his body and the discovery of “what a person with a motor disability can do.” “When they call us superheroes, with their words they build invisible obstacles out of fear of making mistakes.”








