Today: Studente di 11 anni cerca di accoltellare il prof in diretta social, su TikTok scriveva: "Non datemi la colpa per quello che farò tra 4 ore"

Nelle prossime ore la procuratrice per i minorenni di Palermo, Claudia Caramanna, ascolterà l'undicenne che ieri, venerdì 29 maggio, ha tentato di accoltellare in classe il suo docente di Tecnologia in una scuola media di San Vito Lo Capo, in provincia di Trapani. Lo studente non è imputabile...

An 11-year-old student attempted to stab the teacher live on social media. On TikTok, he wrote: "Don't blame me for what I will do in 4 hours."

In the coming hours, the juvenile prosecutor of Palermo, Claudia Caramanna, will hear the 11-year-old boy who yesterday, Friday, May 29th, attempted to stab his technology teacher in a middle school in San Vito Lo Capo, in the province of Trapani. The student is not liable...

#TikTok #Palermo #ClaudiaCaramanna #SanVito #LoCapo #Trapani

https://www.today.it/cronaca/studente-cerca-accoltellare-prof-san-vito-lo-capo-messaggio-tiktok.html

Studente di 11 anni cerca di accoltellare il prof in diretta social, su TikTok scriveva: "Non datemi la colpa per quello che farò tra 4 ore"

Il ragazzino che ha aggredito un suo insegnante in una scuola media di San Vito Lo Capo, nel Trapanese, in precedenza aveva...

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Adnkronos - ultimoratop: San Vito Lo Capo, 11enne tenta di accoltellare l'insegnante e fa la diretta su Telegram

(Adnkronos) - Il ragazzino avrebbe indossato un casco integrale nel tentativo di non farsi riconoscere, poi avrebbe ripreso la scena con il cellulare

San Vito Lo Capo, 11-year-old attempts to stab teacher and goes live on Telegram.

(Adnkronos) - The boy was wearing a full-face helmet in an attempt not to be recognized, then he resumed the scene with his mobile phone.

#SanVito #LoCapo

https://www.adnkronos.com/cronaca/san-vito-lo-capo-11enne-accoltella-prof_11WqFDa7kbRmMDCYEeov6s

Undicenne tenta di accoltellare il prof. e fa la diretta su Telegram

La tentata aggressione oggi a San Vito Lo Capo .Il ragazzino indossava un casco integrale per non farsi riconoscere

Adnkronos

Il Fatto Quotidiano: Studente di 11 anni tenta di accoltellare un professore in classe trasmettendo in diretta su Telegram

Ha portato due coltelli a scuola, ha indossato un casco integrale per nascondere il volto e ha tentato di colpire il professore di Tecnologia davanti ai compagni di classe. Protagonista dell’episodio, avvenuto in una scuola media di San Vito Lo Capo, nel Trapanese, uno studente di appena 11 anni. Il docente è riuscito a evitare l’aggressione e il ragazzo è stato bloccato prima che potesse ferirlo. Secondo le prime ricostruzioni, l’undicenne avrebbe anche ripreso la scena con il cellulare, trasmettendo una diretta video all’interno di un gruppo Telegram.
L’episodio, su cui indagano i carabinieri della stazione di San Vito Lo Capo e della compagnia di Alcamo, ha provocato forte choc nella comunità scolastica e nel territorio. Gli accertamenti sono coordinati dalla Procura per i minorenni di Palermo, che sta cercando di ricostruire l’esatta dinamica dei fatti e verificare l’eventuale premeditazione del gesto. Gli investigatori considerano particolarmente inquietanti alcuni dettagli emersi nelle prime ore successive all’accaduto: dalla presenza del casco integrale, utilizzato probabilmente per evitare di essere identificato, fino alla scelta di filmare e diffondere in tempo reale il tentativo di aggressione attraverso i social.
Non è ancora chiaro cosa abbia spinto il ragazzino a colpire il docente né se vi fossero precedenti tensioni all’interno della scuola. Saranno ascoltati insegnanti, compagni di classe e familiari per chiarire il contesto in cui è maturato il gesto. L’episodio richiama inevitabilmente quanto accaduto nel marzo scorso all’istituto superiore di Trescore Balneario, in provincia di Bergamo, dove uno studente la professoressa di francese che rischiò di morire dissanguata. Anche nel caso di San Vito Lo Capo, la componente della ripresa video e della diffusione online appare centrale nell’attività investigativa. Gli inquirenti stanno verificando il contenuto della diretta Telegram e l’eventuale coinvolgimento di altri minori.
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11-year-old student attempts to stab a teacher in class, livestreaming on Telegram.

He brought two knives to school, wore a full-face helmet to conceal his face, and attempted to attack the Technology teacher in front of his classmates. The protagonist of the incident, which occurred at a middle school in San Vito Lo Capo, Trapani, was an 11-year-old student. The teacher was able to avoid the attack and the boy was stopped before he could injure him. According to the initial reconstructions, the eleven-year-old also filmed the scene with his mobile phone, broadcasting a live video within a Telegram group.

The episode, which is being investigated by the Carabinieri of San Vito Lo Capo and Alcamo stations, has caused strong shock in the school community and the surrounding area. The investigations are coordinated by the Juvenile Prosecution Office in Palermo, which is trying to reconstruct the exact dynamics of the events and verify any premeditation of the gesture. Investigators consider some details that emerged in the hours following the incident particularly disturbing: from the presence of the full-face helmet, likely used to avoid being identified, to the choice to film and broadcast the attempted attack in real time through social media.

It is not yet clear what drove the boy to attack the teacher or whether there were any tensions within the school. Teachers, classmates, and family members will be questioned to clarify the context in which the gesture matured. The episode inevitably recalls what happened last March at the Trescore Balneario high school in the province of Bergamo, where a student attacked and wounded a French teacher who nearly died from blood loss. In the San Vito Lo Capo case as well, the component of the video recording and online dissemination appears central to the investigation. Investigators are verifying the content of the Telegram live stream and any potential involvement of other minors.

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#Technology #SanVito #LoCapo #Trapani #Alcamo #Palermo #TrescoreBalneario #Bergamo #French #IlFattoQuotidiano

https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/05/29/undefined-15/8403422/

Studente di 11 anni tenta di accoltellare un professore in classe trasmettendo in diretta su Telegram

Il ragazzino ha portato a scuola due coltelli e indossato un casco integrale per non farsi riconoscere. Indagano i carabinieri e la Procura per i minorenni

Il Fatto Quotidiano

Today: Studente di 11 anni tenta di accoltellare il professore a scuola: aveva il casco integrale e trasmetteva tutto su Telegram

Ha portato a scuola due coltelli, ha indossato un casco integrale per non farsi riconoscere e ha tentato di aggredire il suo professore di tecnologia davanti ai compagni di classe. Protagonista dell'episodio un ragazzo di appena 11 anni, studente di una scuola media di San Vito Lo Capo, in...

11-year-old student attempts to stab teacher at school: he was wearing a full-face helmet and was streaming everything on Telegram.

He brought two knives to school, wore a full-face helmet to avoid being recognized, and attempted to attack his technology teacher in front of his classmates. The protagonist of the episode is a boy of just 11 years old, a student at a middle school in San Vito Lo Capo, in…

#SanVito #LoCapo

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Studente di 11 anni tenta di accoltellare il professore a scuola: aveva il casco integrale e trasmetteva tutto su Telegram

Le motivazioni del gesto sono ancora al vaglio degli investigatori, che stanno cercando di ricostruire il contesto nel quale è maturato il tentativo...

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Il Fatto Quotidiano: “Marina Di Guardo e Filippo La Mantia, l’amore inatteso”: l’indiscrezione e una fotografia in Sicilia

Certe storie arrivano sempre dopo aver fatto un giro lungo, quasi a voler evitare la luce diretta dei riflettori. E invece, alla fine, la luce la trovano lo stesso. È il caso della relazione tra Marina Di Guardo e Filippo La Mantia: dopo mesi di indiscrezioni, la conferma non passa da un comunicato ufficiale ma da una fotografia che, più di tante parole, mette ordine ai rumors. Come riporta Mowmag.
Lei è scrittrice, ma soprattutto conosciuta come la madre di Chiara Ferragni. Lui è uno chef che ha costruito una seconda vita tra cucine e ristoranti dopo un passato complesso e una lunga stagione di rinascita personale. Entrambi hanno superato la soglia dei sessant’anni e, secondo quanto filtra, sarebbero legati da circa un anno.
La loro relazione, a quanto pare, si è sviluppata lontano dai circuiti del gossip più aggressivo. Pochi avvistamenti, quasi nessuna esposizione pubblica, fino a quel weekend in Sicilia, a San Vito Lo Capo, dove La Mantia è di casa con una delle sue attività. Ed è proprio lì che una nuova immagine social, in cui Marina appare insieme anche alla figlia dello chef, sembra chiudere il cerchio: non più supposizioni, ma una presenza condivisa.
Destini che si incrociano
Figure diverse, percorsi lontani che però si incrociano su un terreno comune fatto di seconde possibilità. Di Guardo, spesso definita la “mamma chioccia” dell’universo Ferragni, ha sempre mantenuto un profilo pubblico discreto ma costante nel sostegno alla famiglia. La Mantia, invece, ha attraversato una biografia segnata da svolte radicali: dalla fotografia alla cucina, passando per un periodo di detenzione e una successiva ripartenza che lo ha portato a imporsi nel panorama gastronomico tra Roma, Milano e la Sicilia.
Negli anni, lo chef ha avuto relazioni anche sotto i riflettori, ma questa volta la dinamica appare diversa: meno esposizione, più equilibrio, almeno stando alle ricostruzioni. Un legame che, proprio perché nato in una fase matura della vita, sembra puntare su stabilità e quotidianità più che su visibilità.
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“Marina Di Guardo and Filippo La Mantia, the unexpected love”: the indiscretion and a photograph in Sicily.

Certain stories always arrive after having taken a long detour, almost to avoid the direct glare of the spotlights. And yet, in the end, they find the light anyway. This is the case of the relationship between Marina Di Guardo and Filippo La Mantia: after months of rumors, the confirmation doesn't come from an official statement but from a photograph that, more than many words, clarifies the rumors. As reported by Mowmag.

She is a writer, but more widely known as the mother of Chiara Ferragni. He is a chef who has built a second life in kitchens and restaurants after a complex past and a long period of personal rebirth. Both have passed the sixty-year mark, and, according to reports, they have been linked for about a year.

Their relationship, apparently, has developed away from the most aggressive gossip circuits. Few sightings, almost no public exposure, until that weekend in Sicily, in San Vito Lo Capo, where La Mantia is at home with one of his businesses. And it’s precisely there that a new social image, in which Marina appears together with the chef’s daughter, seems to close the circle: no longer suppositions, but a shared presence.

Crossing Destinies

Different figures, distant paths that nevertheless intersect on a common ground of second chances. Di Guardo, often called the “chickening mother” of the Ferragni universe, has always maintained a discreet but constant public profile in supporting her family. La Mantia, on the other hand, has traversed a biography marked by radical turns: from photography to cooking, passing through a period of imprisonment and a subsequent relaunch that has led him to assert himself in the gastronomic landscape between Rome, Milan, and Sicily.

Over the years, the chef has also had relationships under the spotlight, but this time the dynamics appear different: less exposure, more balance, at least according to reconstructions. A bond that, precisely because it was born in a mature phase of life, seems to focus on stability and everyday life rather than visibility.

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https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/04/13/marina-di-guardo-e-filippo-la-mantia-lamore-inatteso-lindiscrezione-e-una-fotografia-in-sicilia/8353807/

“Marina Di Guardo e Filippo La Mantia, l’amore inatteso”: l’indiscrezione e una…

Dopo mesi di indiscrezioni e una relazione vissuta lontano dai riflettori, una foto sui social sembra confermare il legame tra la madre di Chiara Ferragni e lo chef palermitano

Il Fatto Quotidiano

Corriere.it - Homepage by di Luca Bergamin
Chaoui, dal Marocco a Milano per vincere con le sue donne il campionato di cous cous

Chaoui Hanae, arrivata in Italia dal Marocco a 11 anni, ora che ne ha 37 e vive a Milano ha coronato un sogno aggiudicandosi il primo premio del Cous Cous Fest di San Vito Lo Capo. Nel suo locale lavorano solo donne: «Il segno della nostra emancipazione»

Translated:
Chaoui, from Morocco to Milan to win with his women the couscous championship.

Chaoui Hanae, who arrived in Italy from Morocco at 11 years old, and now at 37 lives in Milan, has achieved her dream by winning the first prize at the Cous Cous Fest of San Vito Lo Capo. In her restaurant, only women work: "A sign of our emancipation".

#ChaouiHanae #Italy #Morocco #CousCousFest #Milan #SanVito #LoCapo #Chaoui
https://www.corriere.it/buone-notizie/24_ottobre_11/chaoui-e-le-sue-donne-dal-marocco-all-italia-per-vincere-il-campionato-di-cous-cous-b6825308-5b4c-4731-9669-fe4e529e2xlk.shtml

Chaoui e le sue donne, dal Marocco all'Italia per vincere il campionato di cous cous

Chaoui Hanae, arrivata in Italia dal Marocco a 11 anni, ora che ne ha 37 e vive a Milano ha coronato un sogno aggiudicandosi il primo premio del Cous Cous Fest di San Vito Lo Capo. Nel suo locale lavorano solo donne: «Il segno della nostra emancipazione» 

Corriere della Sera