Agi: Salis: "Se un uomo dice che le quote rosa sono inutili resto perplessa"

AGI - I dati del World Economic Forum segnalano che il tasso di occupazione femminile è inferiore del 20% rispetto a quello maschile. E ancora una differenza di stipendio del 17% tra i due sessi. Statistiche che da sole basterebbero per far comprendere la questione della parità di genere. Però, oltre ai dati, ci sono percezioni, stereotipi e pregiudizi che frenano la piena uguaglianza tra donne e uomini. Questi i temi al centro dell'evento "Parità di genere nell'impresa", che si è svolto ieri al museo Castromediano di Lecce, al quale hanno partecipato tra gli altri Silvia Salis, sindaca di Genova, e Antonio Decaro, presidente della Regione Puglia. A moderare i lavori, Rita Lofano, direttrice dell'AGI. 
"Quando sento un uomo dire che le quote rosa sono inutili sono perplessa. Quando a dirlo sono le donne mi viene la pelle d'oca", ha detto la prima cittadina del capoluogo ligure, facendo poi riferimento alla sua precedente esperienza nella dirigenza sportiva. "Se in quell'ambito non fossero state introdotte le quote di genere le dirigenti sarebbero zero. Però - ha domandato in seguito - chi può fare il presidente di una società sportiva? Chi può dedicare il proprio tempo libero ai figli degli altri? Gli uomini". Tornando ai dati Salis fa riferimento ai "3,3 milioni di inattivi in età da lavoro per motivi familiari in Italia. Non cercano un'occupazione perché hanno altro da fare", per esempio "curarsi della famiglia. Di questi 3,1 milioni sono donne. Quando c'è un tema di cura all'interno della famiglia - ha spiegato - è sempre la donna che non lavora o smette di farlo".
Il divario occupazionale in Puglia
Un ragionamento a cui ha fatto eco il presidente pugliese: "Se andiamo a guardare i dati della nostra Regione ci accorgiamo che su 1,3 milioni di occupati, poco più di 400.000 sono donne. Parliamo di un divario altissimo, più che doppio". Nel passaggio successivo Decaro ha ricordato che "stiamo per festeggiare gli 80 anni del diritto di voto alle donne in Italia. Una possibilità straordinaria che - ha sottolineato - non è stata una concessione. Quella è stata una forma di resistenza da parte delle donne che si sono conquistate quel diritto".

Salis: "If a man says that quotas for women are useless, I am perplexed."

AGI - Data from the World Economic Forum indicate that the female employment rate is 20% lower than that of men. And still a difference of 17% in wages between the two sexes. Statistics that alone would be enough to understand the issue of gender equality. However, in addition to the data, there are perceptions, stereotypes, and prejudices that hinder full equality between women and men. These were the themes at the center of the event “Gender Equality in Business,” which took place yesterday at the Castromediano Museum in Lecce, to which Silvia Salis, Mayor of Genoa, and Antonio Decaro, President of the Puglia Region, also participated. Rita Lofano, Director of AGI, moderated the proceedings.

“When I hear a man say that quotas for women are useless, I am perplexed. When a woman says it, it chills me to the bone,” said the Mayor of the Ligurian capital, later referring to her previous experience in sports management. “If quotas had not been introduced in that area, the female managers would be zero. However – she asked afterward – who can be the president of a sports society? Who can dedicate their free time to the children of others? Men.” Returning to the data, Salis refers to “3.3 million inactive in working age for family reasons in Italy. They don’t seek employment because they have something else to do,” for example “caring for the family. Of these 3.1 million, 2.1 million are women. When there is a care issue within the family – she explained – it is always the woman who does not work or stops doing so.”

The employment gap in Puglia

A line of reasoning echoed by the Apulian president: “If we look at the data for our region, we see that out of 1.3 million employed people, just over 400,000 are women. We are talking about a very high gap, more than double.” In the subsequent passage, Decaro recalled that “we are about to celebrate the 80th anniversary of the right for women to vote in Italy. An extraordinary opportunity that – he emphasized – was not a concession. That was a form of resistance by women who fought to earn that right.”

#Salis #Lecce #SilviaSalis #Genoa #AntonioDecaro #thePugliaRegion #RitaLofano #Ligurian #Italy #Puglia #Apulian #Decaro

https://www.agi.it/politica/news/2026-05-29/salis-decaro-parita-genere-37299040/

Agi: Genova: 5mila alla "cena condivisa" tra i caruggi. A tavola anche Silvia Salis

AGI - Una maxi tavolata con 5mila commensali tra i caruggi di Genova: nella serata di sabato si è rinnovato con numeri record l'appuntamento annuale della cena condivisa nel capoluogo ligure, organizzata da volontari, comitati e associazioni del centro storico per far vivere la "città vecchia". Tra i partecipanti, anche la sindaca Silvia Salis e alcuni componenti della giunta.
Le parole di Silvia Salis
"La cena condivisa è un gesto collettivo che racconta il volto più autentico di Genova - ha detto la prima cittadina - Vedere migliaia di persone sedersi una accanto all'altra nei nostri vicoli, condividere un piatto, una parola, un sorriso, significa restituire ai caruggi la loro vocazione naturale di luoghi vissuti, aperti, attraversati da relazioni umane e da una socialità positiva". "Questa lunga tavolata - ha sottolineato Salis - mostra, ancora una volta, quanto il centro storico possa essere uno spazio di comunità, inclusione e partecipazione. I vicoli devono essere sempre di più luoghi di vita bella e sana, vissuti dalle famiglie, dai giovani, dai residenti, dai commercianti e da chi ama questa parte straordinaria della nostra città".
Prenotazioni sold-out 
La cena condivisa, che ha il patrocinio del Comune, quest'anno ha visto le prenotazioni già sold-out dopo poche ore: la lunghissima tavolata ha unito i sestieri, da piazza San Giorgio fino alla Commenda di Pre' con sapori locali ed esotici, dal pesto al cous cous. Per la prima volta, i tavoli sono arrivati anche nell'area da via San Luca e Banchi fino a Campetto. Come da tradizione, cibo e bevande sono stati forniti dai commensali: c’è chi ha scelto di portarle da casa e chi ha invece voluto acquistarli nei negozi della zona, con l'obiettivo di sostenere il commercio locale.
Per la sindaca "tutte le istituzioni devono fare ogni sforzo possibile per rendere i vicoli ogni giorno più sicuri, più puliti, più vivibili da tutte e tutti. E la risposta entusiasta dei genovesi - conclude - conferma che c'e' un grande desiderio di vivere gli spazi pubblici in modo condiviso, accogliente e sostenibile, valorizzando anche il commercio di vicinato e costruendo legami tra persone".

Genoa: 5,000 at the "shared meal" among the caruggi. Silvia Salis was also at the table.

AGI - A giant table with 5,000 diners in the caruggi (narrow streets) of Genoa: on Saturday evening, the annual shared dinner event, held at a record number, was renewed in the Ligurian capital, organized by volunteers, committees, and associations of the historic center to bring the “old town” to life. Among the participants were Mayor Silvia Salis and some members of the government.

Silvia Salis’s words
“The shared dinner is a collective gesture that tells the most authentic face of Genoa – said the mayor – To see thousands of people sitting next to each other in our alleys, sharing a plate, a word, a smile, means returning to the caruggi their natural vocation as lived places, open, traversed by human relationships and positive sociality.” “This long table – Salis emphasized – once again shows how much the historic center can be a space of community, inclusion and participation. The alleys must be more and more places of beautiful and healthy life, lived by families, young people, residents, merchants and those who love this extraordinary part of our city.”

Bookings Sold Out
The shared dinner, which has the patronage of the Municipality, this year saw bookings sold out after just a few hours: the very long table brought together the sestieri (districts) from Piazza San Giorgio to the Commenda di Pre’ with local and exotic flavors, from pesto to couscous. For the first time, the tables also arrived in the area from Via San Luca and Banchi to Campetto. As tradition dictates, food and drinks were provided by the diners: some chose to bring them from home and others instead wanted to buy them in local shops, with the aim of supporting local trade.

For the mayor “all institutions must do everything possible to make the alleys safer, cleaner, more livable for everyone every day. And the enthusiastic response of the Genoese – she concludes – confirms that there is a great desire to live public spaces in a shared, welcoming and sustainable way, also valuing neighborhood trade and building bonds between people.”

#Genoa #SilviaSalis #Ligurian #PiazzaSanGiorgio #first #ViaSanLuca #Banchi #Genoese

https://www.agi.it/estero/news/2026-05-24/genova-cena-condivisa-salis-a-tavola-37209366/

Il Tempo: Terzo Valico dei Giovi, ultimata la tratta Castagnola-Vallemme

ROMA (ITALPRESS) – Nuovo avanzamento per il Terzo Valico dei Giovi: è stata ultimata la tratta Castagnola-Vallemme, uno dei passaggi più complessi dell'opera per le condizioni geologiche incontrate durante gli scavi. Questa mattina è stato abbattuto il diaframma sul secondo binario, in direzione nord, della tratta realizzata dal General Contractor guidato da Webuild per conto di RFI, Gruppo FS Italiane, con il supporto di FS Engineering e sotto l'egida del Commissario straordinario di Governo Calogero Mauceri.La tratta, lunga circa 2,8 chilometri per ciascun binario, attraversa il cuore dell'Appennino ligure tra i cantieri di Vallemme, nel comune di Voltaggio, e Castagnola, nel comune di Fraconalto, in provincia di Alessandria. Le attività si sono svolte in un contesto geologico particolarmente difficile, anche per la presenza di gas naturale, che ha richiesto soluzioni tecnologiche avanzate e procedure operative rigorose per garantire la sicurezza delle maestranze e la continuità degli scavi. In questo tratto le lavorazioni sono state condotte contemporaneamente su quattro fronti di scavo, confermando la complessità tecnica e organizzativa dell'intervento.Ad oggi, gli scavi del Terzo Valico dei Giovi superano gli 83 chilometri di gallerie realizzate su un totale di circa 86,9 chilometri, pari al 96% degli scavi in galleria previsti sull'intero tracciato. Il Progetto Unico Terzo Valico dei Giovi – Nodo di Genova è inserito nel Corridoio europeo Reno-Alpi della rete TEN-T ed è strategico per i collegamenti tra il sistema portuale ligure, il Nord Italia e l'Europa centrale. L'opera consentirà di ridurre i tempi di percorrenza tra Genova e Milano fino a circa un'ora e di aumentare capacità e affidabilità del trasporto ferroviario, in particolare per il traffico merci.Al cantiere di Vallemme erano presenti il Commissario straordinario Calogero Mauceri, l'assessore alle Infrastrutture strategiche della Regione Piemonte Enrico Bussalino, il presidente della Provincia di Alessandria Luigi Benzi, rappresentanti delle istituzioni locali, di RFI, FS Engineering, del General Contractor guidato da Webuild, tecnici e maestranze.
– Foto ufficio stampa Webuild –
(ITALPRESS).

Third Viaduct of GioVi, the Castagnola-Vallemme section completed.

ROME (ITALPRESS) – A new milestone for the Third Viaducato of the Giovi: the Castagnola-Vallemme section, one of the most complex parts of the project due to the geological conditions encountered during excavation, has been completed. This morning, the diaphragm wall for the second track, northbound, was demolished on the section carried out by the General Contractor led by Webuild on behalf of RFI, Gruppo FS Italiane, with the support of FS Engineering and under the auspices of Extraordinary Commissioner Calogero Mauceri. The section, approximately 2.8 kilometers long for each track, traverses the heart of the Ligurian Apennines between the Vallemme site in Voltaggio and Castagnola in Fraconalto, in the province of Alessandria. Work took place in particularly challenging geological conditions, including the presence of natural gas, which required advanced technological solutions and rigorous operating procedures to ensure the safety of the workforce and the continuity of the excavations. In this section, work was carried out simultaneously on four excavation fronts, confirming the technical and organizational complexity of the intervention. To date, the excavations of the Third Viaducato of the Giovi exceed 83 kilometers of tunnels built on a total of approximately 86.9 kilometers, representing 96% of the tunnel excavation planned for the entire route. The Single Project Third Viaducato of the Giovi – Genoa Node is integrated into the Reno-Alps European Corridor of the TEN-T network and is strategic for connections between the Ligurian port system, Northern Italy, and Central Europe. The work will reduce travel times between Genoa and Milan to approximately one hour and increase capacity and reliability of rail transport, particularly for freight traffic. At the Vallemme site were the Extraordinary Commissioner Calogero Mauceri, the Regional Councillor for Strategic Infrastructure of Piedmont Enrico Bussalino, the President of the Province of Alessandria Luigi Benzi, representatives of local institutions, RFI, FS Engineering, the General Contractor led by Webuild, technicians and workers. – Photo press office Webuild – (ITALPRESS).

#theThirdViaducato #Giovi #second #Webuild #GruppoFSItaliane #FSEngineering #CalogeroMauceri #Vallemme #Voltaggio #Castagnola #Fraconalto #83kilometers #Ligurian #NorthernItaly #CentralEurope #Genoa #Milan #EnricoBussalino

https://www.iltempo.it/italpress/2026/05/21/news/terzo-valico-dei-giovi-ultimata-la-tratta-castagnola-vallemme-47823233/

Terzo Valico dei Giovi, ultimata la tratta Castagnola-Vallemme

ROMA (ITALPRESS) – Nuovo avanzamento per il Terzo Valico dei Giovi: è stata ultimata la tratta Castagnola-Vallemme, uno dei passaggi più comples...

Il Tempo: Alpini nel mirino dei centri sociali, scattano le spedizioni: "Ruba la penna"

Inizia la 97esima Adunata nazionale degli alpini e oltre settemila Penne nere si stanno ritrovando a Genova per un weekend di commemorazione e festa, ma nonostante le pacifiche intenzioni di Paolo Frizzi e i suoi, nel capoluogo ligure è iniziato il gioco choc “ruba la penna all'Alpino”. Antagonisti e centri sociali infatti hanno rilanciato sui social questo macabro e quanto mai oltraggioso passatempo: rubare l'effige simbolo degli alpini e farne scorta. A vincere sarà chi ne raccoglie di più. Un'offesa che le frange più estreme degli antagonisti starebbe mettendo in atto mentre le penne sfilano per le vie di Genova.
Una sfilata e delle commemorazioni che nelle intenzioni degli organizzatori dovevano essere prive di polemiche. Tant'è vero che gli alpini hanno portato con sé ed esposto in città un gigantesco cappello da alpino interamente in lego dell'artista Egidio Petri di Segonzano e si stanno preparando alla grande sfilata in cui verrà ricordato chi “è andato avanti”.

Nonostante questo però il clima nel capoluogo ligure si fa giorno dopo giorno sempre più pesante. Accuse, insinuazioni, polemiche: la sinistra e i centri sociali hanno motivato il gioco “ruba la penna all'Alpino” accusando gli Alpini di essere coloro i quali “scortano e proteggono le ronde di carabinieri e sbirri nell'operazione strade sicure”.
E gli antagonisti sono già passati dalle parole ai fatti. Su uno dei bus cittadini infatti un alpino ha denunciato di essere stato accerchiato da una ventina di ragazzi: “Siamo stati accerchiati da una ventina di ragazzi, tutti giovani, tutti ‘sinistroidi' e uno mi ha fregato la penna alpina e subito è scappato” ha raccontato. Sul caso ora indaga la Digos che ha raccolto la testimonianza dell'uomo che ha detto di più sullo squadrismo degli antagonisti: “Io ho cercato di raggiungerli, ho visto dove l'ha messa ma sono stato accerchiato da dei ragazzi, mi dicevano guerrafondaio. Alla fine ho deciso di andarmene, erano arrivati ad essere trenta o quaranta”.

Alpini in the sights of social centers, expeditions are launched: "Steal the pen"

The 97th National Alpine Assembly has begun, with over seven thousand “Penne Nere” (Black Pens) gathering in Genoa for a weekend of commemoration and celebration. However, despite Paolo Frizzi and his group’s peaceful intentions, a “steal the Alpino pen” game has begun in the Ligurian capital. Antagonists and social centers have revived this macabre and outrageous pastime on social media: stealing the emblem symbol of the Alpini and hoarding it. Whoever collects the most will win. This is an offense that extreme factions of the antagonists are carrying out while the pens march through the streets of Genoa.

A parade and commemorations that were intended to be free of controversy. Indeed, the Alpini brought with them and displayed in the city a giant alpine hat entirely made of Lego by artist Egidio Petri of Segonzano, and they are preparing for the grand parade in which those “who went on” will be remembered.

Despite this, the atmosphere in the Ligurian capital is becoming increasingly tense day by day. Accusations, insinuations, and polemics: the left and social centers have justified the “steal the Alpino pen” game by accusing the Alpini of being those who “escort and protect the carabinieri and thugs in Operation Safe Roads.”

And the antagonists have already moved from words to action. On one of the city buses, an Alpino reported being surrounded by about twenty young men: “We were surrounded by about twenty young men, all young, all ‘sinistroidi’ (leftist-minded youths), and one of them stole my alpine pen and immediately ran away,” he recounted. The Digos (General Directorate for Internal Security) is now investigating the case, having collected the testimony of the man who said the most about the antagonism of the antagonists: “I tried to reach them, I saw where he put it, but I was surrounded by young men who told me ‘warriors.’ In the end, I decided to leave; they had reached thirty or forty.”

#BlackPens #Genoa #PaoloFrizzi #Ligurian #Alpini

https://www.iltempo.it/attualita/2026/05/09/news/alpini-raduno-2026-genova-spedizioni-centri-sociali-antagonisti-ruba-la-penna-digos-47646173/

Alpini a Genova, scattano le spedizioni dei centri sociali: "Ruba la penna"

Inizia la 97esima Adunata nazionale degli alpini e oltre settemila Penne nere si stanno ritrovando a Genova per un weekend di commemorazione e festa, ...

RaiNews: Genova capitale di cultura e forze armate, con il raduno alpini e nave Vespucci

Sabato lo storico veliero della Marina italiana salperà dal porto ligure per il nuovo tour

Genoa, capital of culture and armed forces, with the Alpine rally and the Vespucci ship.

On Saturday, the historic sailing ship of the Italian Navy will set sail from the Ligurian port for its new tour.

#Genoa #Alpine #Vespucci #Italian #Ligurian

https://www.rainews.it/video/2026/05/genova-capitale-cultura-e-forze-armate-con-raduno-alpini-e-nave-vespucci-c0009b41-c23a-476e-a92c-30817548516c.html

Agi: Il Venezia torna in Serie A: decisiva la sconfitta del Monza a Mantova

AGI - Il Venezia torna in Serie A dopo un solo anno di purgatorio: i lagunari hanno pareggiato 2-2 sul campo dello Spezia e grazie alla contemporanea sconfitta del Monza per 3-2 a Mantova hanno potuto festeggiare la promozione con un turno di anticipo. Per la squadra di Stroppa, imbattuta da 13 partite, sono andati a segno Yeboah (7') e Sagrado (70'), poi la rimonta dei liguri con Valoti (73') e Artistico (90'). I brianzoli sono ora terzi a -3 dal secondo posto del Frosinone, a un punto dalla promozione diretta. Nell'ultima giornata il Monza dovrà battere in casa l'Empoli e sperare in una sconfitta casalinga del Frosinone contro il Mantova.
In Lega Pro invece è appesa a un filo la permanenza della Reggiana, battuta 2-1 a Modena (Zampano e Ambrosino per i padroni di casa al 13' e 56', rete di Vicari al 65'). I granata sono ultimi a pari punti con Pescara (sconfitto 1-0 a Padova) e Spezia e a tre lunghezze dal Bari, in zona playout. Il Pescara all'ultima giornata ospiterà proprio lo Spezia in uno spareggio quasi disperato per la salvezza.

Venice returns to Serie A: decisive was the defeat of Monza in Mantua.

AGI - Venice returns to Serie A after a single year of purgatory: the lagooners drew 2-2 at home against Spezia and, thanks to Monza’s simultaneous defeat by 3-2 in Mantua, were able to celebrate promotion with a turn of advantage. For Stroppa’s team, unbeaten in 13 games, Yeboah (7’) and Sagrado (70’) scored, followed by the Ligurian comeback with Valoti (73’) and Artistico (90’). The Brianzi team is now third, -3 from second place held by Frosinone, one point from promotion. In the last round, Monza must beat Empoli at home and hope for a home defeat for Frosinone against Mantua.

In Lega Pro, the permanence of Reggiana is hanging by a thread, defeated 2-1 in Modena (Zampano and Ambrosino for the hosts at 13’ and 56’, Vicari’s goal at 65’). The garnet team are last on points with Pescara (defeated 1-0 in Padua) and Spezia and three lengths from Bari, in the relegation zone. Pescara will host Spezia in a nearly desperate playoff for survival in the last round.

#Venice #SerieA #Monza #Mantua #AGI-Venice #Spezia #Stroppa #Yeboah #Sagrado #Ligurian #Valoti #Artistico #Brianzi #third #second #Frosinone #Empoli #LegaPro #Reggiana #Modena( #Zampano #Vicari #Pescara #Padua

https://www.agi.it/sport/news/2026-05-01/calcio-venezia-torna-in-serie-a-36851956/

Il Fatto Quotidiano: Stava girando video per TikTok e centrò un’ambulanza con il suo tir: 5 anni all’austista della strage sull’A1

Cinque anni per il camionista che il 4 agosto del 2025 tamponò un’ambulanza in coda nall’A1 causando tre morti: l’uomo, Fabio M., 59 anni, autotrasportatore ligure di Savona – secondo l’accusa – era impegnato a girare dei video per Tik Tok mentre al volante. Con il patteggiamento della pena si è conclusa la vicenda giudiziaria il conducente accusato di omicidio stradale plurimo aggravato dalla “colpa cosciente”. Ovvero l’uomo poteva prevede che potesse innescare un incidente mortale con la sua distrazione, ma avrebbe confidato che non sarebbe successo. Invece l’ambulanza fu ridotta a un ammasso di lamiere.

Il camionista si trovava nell’A1 tra le uscite le uscite di Arezzo e Valdarno in nord. Nel traffico c’era anche un’ambulanza – la Misericordiosa di Terranuova Bracciolini – che trasportava le tre vittime: Franco Lovari, il paziente 75enne che quel giorno veniva trasferito per controlli cardiaci, Gianni Trappolini, autista di 56 anni, e Giulia Santoni, una studentessa di infermieristica 23enne. Poi intorno alle 11.30, lo schianto: il tir colpì l’ambulanza a 100 chilometri all’ora. Fin da subito non c’erano stati dubbi sulla dinamica dell’incidente. Alla Polizia Stradale era bastato esaminare il materiale video raccolto durante le indagini per constatare come l’uomo stesse guidando in cabina tra le varie riprese social.
Uno dei fattori di cui si è tenuto conto durante il rito alternativo è stata l’incensuratezza del 56enne, l‘alcol test negativo e il versamento di una somma economica ai parenti delle vittime. La giudice del tribunale di Arezzo, Giulia Soldini, ha pertanto accolto la proposta di patteggiamento dell’avvocato del camionista, Massimo Rabagliati e del sostituto procuratore di Arezzo Giorgio Martano.

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He was making videos for TikTok and hit an ambulance with his truck: 5 years in prison for the highway massacre on the A1.

Five years for the truck driver who collided with an ambulance in a queue on the A1 on August 4, 2025, causing three deaths: the man, Fabio M., 59 years old, a Ligurian truck driver from Savona – according to the prosecution – was filming videos for TikTok while driving. With the plea bargain, the legal proceedings concluded with the driver accused of aggravated multiple vehicular homicide due to “conscious negligence.” That is, the man could have foreseen that he could trigger a fatal accident with his distraction, but he would have trusted that it would not happen. Instead, the ambulance was reduced to a pile of metal.

The truck driver was on the A1 between the exits of Arezzo and Valdarno in north. There was also an ambulance – the Misericordiosa of Terranuova Bracciolini – transporting the three victims: Franco Lovari, the 75-year-old patient who that day was being transferred for cardiac checks, Gianni Trappolini, a 56-year-old driver, and Giulia Santoni, a 23-year-old nursing student. Around 11:30 a.m., the crash: the truck hit the ambulance at 62 mph. There were immediately no doubts about the dynamics of the accident. The Highway Police only needed to examine the video material collected during the investigation to see how the man was driving in the cab, with various social media clips.

One of the factors considered during the alternative trial was the driver’s lack of a criminal record, the negative alcohol test, and the payment of a sum of money to the families of the victims. Judge Giulia Soldini of the Arezzo court therefore accepted the plea bargain proposed by the truck driver’s lawyer, Massimo Rabagliati, and the Arezzo public prosecutor Giorgio Martano.

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https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/04/11/strage-a1-camionista-tiktok-patteggiamento-notizie/8352320/

Stava girando video per TikTok e centrò un’ambulanza con il suo tir: 5 anni all’austista della…

Accusato di omicidio stradale plurimo aggravato, il 59enne era incensurato, il suo alcol test era negativo e ha versato un risarcimento ai parenti delle vittime

Il Fatto Quotidiano

Il Fatto Quotidiano: Silvia Salis apre alla candidatura: “Se mi chiedessero di essere l’anti-Meloni, lo prenderei in considerazione”

Silvia Salis viene allo scoperto e apre alla possibilità di essere lei il volto del centrosinistra alle prossime elezioni politiche. La sindaca di Genova, che negli scorsi mesi aveva più volte detto di essere concentrata sul suo mandato nell’amministrare il capoluogo ligure, apre a una candidatura come leader dell’opposizione: “Se mi chiedessero di candidarmi contro Giorgia Meloni? Sarebbe una bugia dire che non lo prenderei in considerazione. Quest’attenzione nazionale mi lusinga”, ha detto rispondendo a Bloomberg che alla sindaca – appoggiata anche dal M5s in Comune – dedica un lungo servizio descrivendola come “il volto nuovo italiano e possibile candidata” contro l’attuale presidente del Consiglio.
“La sconfitta referendaria subita dalla premier Giorgia Meloni il mese scorso – osserva in apertura d’articolo Bloomberg – sta galvanizzando l’opposizione italiana” riconoscendo in Salis la potenziale competitor dell’attuale premier alle prossime elezioni. “Sono una candidata progressista che crede fermamente che sviluppo economico e giustizia sociale possano coesistere – sottolinea Salis nell’intervista – Questo governo di destra non è stato in grado di realizzare né l’uno né l’altro, rendendo infelici sia i pochi che i molti. Il che, di per sé, è già un grande risultato”.
“Salis è dunque pronta per il grande salto?”, si chiede Bloomberg e a cui la sindaca risponde così: “È chiaro che non posso sfuggire a questa attenzione nazionale, non posso eludere le domande. È una cosa interessante, mi lusinga”, ha sottolineando ribadendo però il suo no a una corsa alle primarie che aveva già espresso dopo il referendum e l’apertura del “cantiere” dell’opposizione in vista della campagna elettorale per le Politiche del 2027. Ma se le venisse chiesto direttamente di candidarsi? “Di fronte a una richiesta unificante – ha chiarito Salis – non posso dire che non la prenderei nemmeno in considerazione, sarebbe una bugia”.
L'articolo Silvia Salis apre alla candidatura: “Se mi chiedessero di essere l’anti-Meloni, lo prenderei in considerazione” proviene da Il Fatto Quotidiano.

Silvia Salis opens the door to the candidacy: “If they asked me to be the anti-Meloni, I would consider it.”

Silvia Salis comes forward and opens the possibility of being the face of the center-left at the next political elections. The mayor of Genoa, who in recent months had repeatedly said she was focused on her mandate of administering the Ligurian capital, opens to a candidacy as leader of the opposition: “If they asked me to run against Giorgia Meloni? It would be a lie to say that I wouldn’t consider it. This national attention pleases me,” she said in response to Bloomberg that the mayor – also supported by the 5-Star Movement in Comune – dedicates a long article describing her as “the new face of Italy and possible candidate” against the current Prime Minister.

“The referendum defeat suffered by Prime Minister Giorgia Meloni last month – Bloomberg observes at the beginning of the article – is galvanizing the Italian opposition” recognizing Salis as a potential competitor of the current premier at the next elections. “I am a progressive candidate who firmly believes that economic development and social justice can coexist – Salis emphasizes in the interview – This right-wing government has been unable to achieve either one, making both the few and the many unhappy. Which, in itself, is already a great achievement.”

“Is Salis ready for the big leap?,” asks Bloomberg and to which the mayor responds thus: “It is clear that I cannot escape this national attention, I cannot evade the questions. It is an interesting thing, it pleases me,” she emphasized while reiterating her no to a primary race that she had already expressed after the referendum and the opening of the “construction site” of the opposition in anticipation of the 2027 Political campaign. But if she were directly asked to run? “In the face of a unifying request – Salis clarified – I cannot say that I wouldn’t even consider it, it would be a lie.”

The article Silvia Salis opens to candidacy: “If they asked me to be the anti-Meloni, I would consider it” comes from Il Fatto Quotidiano.

#SilviaSalis #Genoa #Ligurian #GiorgiaMeloni #Bloomberg #Comune #Italy #Italian #Salis #IlFattoQuotidiano

https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/04/10/silvia-salis-candidata-centrosinistra-anti-meloni-intervista-news/8351945/

Silvia Salis apre alla candidatura: “Se mi chiedessero di essere l’anti-Meloni, lo prenderei in…

La sindaca di Genova, intervistata da Bloomberg che la descrive come "il volto nuovo italiano", si sbilancia: "Di fronte a una richiesta unificante, ci penso". E ribadisce il no alle primarie

Il Fatto Quotidiano

Corriere.it - Homepage: Il forte legame con la sua Genova: gli «amici al bar» e i cantautori

Da De André a Tenco, da Renzo Piano a Beppe Grillo: la rete delle relazioni liguri

The strong bond with his Genoa: “the friends at the bar” and the singer-songwriters

From De André to Tenco, from Renzo Piano to Beppe Grillo: the network of Ligurian relationships.

#Genoa #DeAndré #Tenco #RenzoPiano #BeppeGrillo #Ligurian

https://www.corriere.it/spettacoli/26_marzo_24/il-forte-legame-con-la-sua-genova-gli-amici-al-bar-e-i-cantautori-14fbcbea-5b96-4316-ada1-15b7739d1xlk.shtml

Il forte legame con la sua Genova: gli «amici al bar» e i cantautori

Da De André a Tenco, da Renzo Piano a Beppe Grillo: la rete delle relazioni liguri

Corriere della Sera

RaiNews: Vallecrosia sfida l’algoritmo: dopo il referendum diventa “Vallecrosia al mare”

Il comune ligure ha votato per cambiare nome e correggere un errore digitale che lo faceva apparire nell’entroterra. Una scelta tra identità e visibilità, dove a pesare è stato anche il giudizio degli algoritmi

Vallecrosia challenges the algorithm: after the referendum, it becomes “Vallecrosia by the sea.”

The Ligurian municipality voted to change its name and correct a digital error that made it appear inland. A choice between identity and visibility, with the judgment of algorithms also playing a role.

#Vallecrosia #Ligurian

https://www.rainews.it/articoli/2026/03/vallecrosia-sfida-l-algoritmo-dopo-il-referendum-diventa-vallecrosia-al-mare-d95aa698-a40b-44df-a412-c928a54d341d.html

Vallecrosia sfida l’algoritmo: dopo il referendum diventa “Vallecrosia al mare”

Il comune ligure ha votato per cambiare nome e correggere un errore digitale che lo faceva apparire nell’entroterra. Una scelta tra identità e visibilità, dove a pesare è stato anche il giudizio degli algoritmi

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