Le mani di Vincent Bolloré sul cinema francese. Una minaccia per la libertà di espressione

Dopo l'editoria, la pubblicità e l'informazione l'imprenditore milionario bretone controlla anche l'Union générale cinématographique. Già con Canal+ era in grado di orientare il finanziamento di quasi un film francese su due, da pochi mesi ha in tasca anche le sale. Una petizione promossa dal collettivo “Zapper Bolloré” e sottoscritta da tremila professionisti del settore richiama l'attenzione sulla sua condotta da oligarca, sull'autocensura e sulla concentrazione di potere

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Abbiamo sbagliato: escludere il fascismo dagli spazi pubblici non è censura ma autodifesa

https://fed.brid.gy/r/https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/06/19/liberta-espressione-fascismo-democrazia-correzione-notizie/8423099/

Milano Malpensa: Professoressa bloccata in aeroporto perché ritenuta “pericolosa”.

di Extinction Rebellion Bloccata per la terza volta in sei mesi al controllo passaporti dell'aeroporto di Malpensa, perché segnalata come “persona pericolosa”: professoressa di Extinction Rebellion decide di denunciare l'accaduto. …

Osservatorio Repressione
Brescia multa la solidarietà con Gaza: 1.160 euro all’USB per un gazebo in piazza

Il Prefetto respinge il ricorso dell’USB e conferma una sanzione da 1.160 euro per un presidio in solidarietà con Gaza. Il sindacato denuncia un attacco alla libertà di manifestazione e …

Osservatorio Repressione
Roma, fermati attivisti e fotografi durante una performance satirica di Extinction Rebellion

La protesta contro crisi climatica, riarmo e decreto sicurezza davanti a Palazzo Venezia si conclude con identificazioni, sequestri e trasferimenti in commissariato. Nel mirino del movimento la stretta repressiva contro …

Osservatorio Repressione
Segnalata ai servizi sociali per aver protestato contro il genocidio a Gaza

Una madre di tre figli finisce sotto accertamento dopo uno sciopero della fame davanti a Montecitorio. Ultima Generazione denuncia: “Non tutela dei minori, ma intimidazione contro chi dissente”. Una madre …

Osservatorio Repressione

⚖️ Un commento su Merz porta a una condanna, mentre un altro simile era stato archiviato. Due casi simili, due esiti diversi: qual è il confine tra critica e insulto?

#Germania #Merz #LibertàDiEspressione

Foto: EPA-EFE/FILIP SINGER / POOL

https://www.ilmitte.com/2026/05/merz-lackaffe-strafbefehl-heilbronn-pinocchio-assoluzione/

Definisce Merz “Lackaffe”: condannato. Chi l'aveva definito "Pinocchio" era stato assolto - il Mitte

In Germania un commento che definisce Merz "Lackaffe" porta a un decreto penale di condanna. E la mente torna al "caso Pinocchio".

il Mitte
La Germania mette al bando l’anguria

di Marco Santopadre I servizi segreti di Berlino bollano come antisemiti decine di simboli e di slogan utilizzati dal movimento di solidarietà con la causa palestinese La Germania è probabilmente …

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Amnesty International Day

Amnesty International Day torna anche nel 2026 ricordandoci che i diritti umani non sono mai

argomenti del passato

ma questioni attualissime che toccano milioni di persone ogni giorno. Dopo l’articolo già pubblicato su Perfettamente Chic,

https://perfettamentechic.com/2025/05/28/amnesty-international-day/

il 2026 porta nuove campagne, mobilitazioni globali e un forte richiamo alla partecipazione dei cittadini, soprattutto dei più giovani.

Nel 2026 l’Amnesty International Day si celebra con uno slogan che riecheggia in moltissime campagne internazionali:

Humanity Must Win

Un messaggio forte, nato in un periodo storico segnato da conflitti, proteste, crisi climatiche e nuove battaglie per la libertà di espressione.

Quest’anno Amnesty International ha acceso i riflettori soprattutto sulla tutela dei civili nelle aree di guerra, sui diritti delle donne, sulla protezione dei giornalisti e sulla difesa degli attivisti perseguitati in diversi Paesi del mondo. Grande attenzione anche al tema della tecnologia e dell’intelligenza artificiale, con richieste sempre più pressanti per evitare sorveglianza di massa e discriminazioni digitali.

Tra le novità del 2026 cresce anche il coinvolgimento delle nuove generazioni: scuole, università e creator digitali stanno partecipando a campagne online, raccolte firme e iniziative social dedicate ai diritti umani. In molti Paesi europei si moltiplicano gli eventi pubblici, le marce simboliche e i laboratori educativi rivolti ai ragazzi.

Amnesty continua inoltre a portare avanti il celebre progetto “Write for Rights”, che invita milioni di persone a scrivere lettere e messaggi di sostegno a chi subisce ingiustizie o detenzioni arbitrarie. Un piccolo gesto che negli anni ha davvero contribuito a liberare prigionieri e attirare l’attenzione internazionale su casi dimenticati.

Nel 2026 il messaggio appare più chiaro che mai: anche una singola voce può fare rumore. E forse è proprio questo il cuore dell’Amnesty International Day — ricordarci che difendere i diritti degli altri significa proteggere anche i nostri.

Per approfondire le campagne e le iniziative internazionali del 2026 è possibile consultare Amnesty International

Autore: Lynda Di Natale Fonte: amnesty.it Immagine: AI #28Maggio #AiutiamoAmnesty #AmnestyInternational #AmnestyItalia #Attivismo #AttivistiItaliani #AttivistiPerIDiritti #AzioneConcreta #AzioneGlobale #AzioneUrgente #CambiareIlMondo #CampagnaAmnesty #CandelaDiSperanza #DifendereÈUnDiritto #DifendiamoLaVerità #DifensoriDeiDiritti #DifesaDeiDiritti #DignitàUmana #DirittiInPericolo #DirittiPerTutti #DirittiUmani #EducazioneAiDiritti #GiornataAmnesty #GiornataDeiDiritti #giustizia #GiustiziaSociale #InsiemePerIDiritti #LiberiEDegni #Libertà #LibertàDiEspressione #LibertàDiStampa #LibertàPerTutti #LibertàReligiosa #NoAllaRepressione #NonRestiamoZitti #NonUnPassoIndietro #PaceEGiustizia #ParlaPerChiNonPuò #PeterBenenson #RispettoPerTutti #SiamoTuttiAmnesty #Solidarietà #StopAbusi #StopTortura #uguaglianza #Umanità #UnitiPerIDiritti #UnMondoGiusto #VoceAiSenzaVoce #VociLiberate
Adel Al Zaanoun. Guidare una redazione a Gaza, testimoni del passaggio dall'esistenza al nulla

La vita a Gaza prima del 7 ottobre 2023, i rischi altissimi di continuare a fare il proprio mestiere nella Striscia durante gli attacchi israeliani che negli anni di guerra hanno ucciso centinaia di giornalisti, ma anche la tensione tra il lavoro e la sfera privata e le difficoltà nel ritornare. Intervista ad Adel Al Zaanoun, caporedattore dell’agenzia Afp a Gaza e uno dei quattro protagonisti del documentario "Inside Gaza"

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