Cronaca: Cpr in Alto Adige, Kelany: «Servono strumenti per i rimpatri»

La responsabile nazionale Immigrazione di Fratelli d’Italia interviene a Bolzano e sostiene la realizzazione del Centro di permanenza per i rimpatri. Al centro del dibattito gestione dei flussi, redistribuzione e integrazione

Cpr in Alto Adige, Kelany: “We need tools for repatriation.”

The national Immigration spokesperson for Brothers of Italy intervenes in Bolzano and supports the construction of the Stay Center for Returns. The management of flows, redistribution, and integration are at the heart of the debate.

#AltoAdige #Kelany #Immigration #BrothersofItaly #Bolzano

https://www.altoadige.it/cronaca/bolzano/cpr-in-alto-adige-kelany-servono-strumenti-per-i-rimpatri-1.4371587

Cpr in Alto Adige, Kelany: «Servono strumenti per i rimpatri»

La responsabile nazionale Immigrazione di Fratelli d’Italia interviene a Bolzano e sostiene la realizzazione del Centro di permanenza per i rimpatri. Al centro del dibattito gestione dei flussi, redistribuzione e integrazione

Alto Adige

Il Tempo: Kelany e l'affondo sulla sinistra: “Seconde generazioni? Politiche sconsiderate in passato”

Si discute del gesto di Salim El Koudri a Modena nella puntata di mercoledì 20 maggio di 4 di Sera, il talk show di Rete4 condotto da Paolo Del Debbio. Tra gli ospiti figura Sara Kelany, deputata di Fratelli d'Italia, che dà un giudizio netto nei giorni successivi all'incidente nella città emiliana, soffermandosi in particolare sulla situazione delle seconde generazioni di islamici in Italia: “Il problema delle seconde generazioni esiste, purtroppo la sinistra nasconde come al solito la polvere sotto il tappeto, ma esiste. Esiste il problema di separatismo islamico, che purtroppo comincia a verificarsi anche nelle grandi periferie italiane, in cui in determinate enclave si applica la sharia e non si applica la legge dell'ordinamento. Questi sono ragazzi che crescono in Italia ma sono avulsi dal contesto, non si sentono italiani, non si sentono parte di questo territorio e pretendono di applicare una legge che non è quella dell'ordinamento. Noi siamo semplicemente nella coda di quello che è già successo in Europa con le banlieue francesi, quello che è successo in Nord Europa, quello che è successo anche in Gran Bretagna. In Italia ancora non siamo in quella situazione e dobbiamo interporci, dobbiamo assolutamente interporci a queste derive terribili”.

“Se non si è creata integrazione adesso… - prosegue Kelany - L'integrazione come si vede non è una questione che si procura nell'immediato, nel breve periodo, l'integrazione si crea nel medio-lungo periodo, infatti questi sono ragazzi di seconda generazione che spesso vivono in Italia da 15 anni, 18 anni. Il problema viene da politiche sconsiderate precedenti che ha fatto credere che venire in Italia bastasse per considerarsi italiani, che potevi venire in Italia e poi non importava rispettare quelli che sono i nostri contesti valoriali, ordinamentali e culturali. Arrivano a giustificare addirittura le donne che portano il velo integrale pur di non scomodare il loro buonismo sull'immigrazione”.

"La mancata integrazione delle seconde generazioni è il risultato di politiche sconsiderate del passato" Sara Kelany a #4disera pic.twitter.com/yIb7tN3piD — 4 di sera (@4disera)
May 20, 2026

Kelany and the attack on the left: “Second-generation immigrants? Reckless policies in the past.”

The discussion revolves around Salim El Koudri’s gesture in Modena on Wednesday, May 20th, in the episode of “4 di Sera” (4:00 PM), the talk show hosted by Paolo Del Debbio on Rete4. Among the guests is Sara Kelany, a Member of Parliament for Fratelli d'Italia (Brothers of Italy), who gives a clear judgment in the days following the incident in the Emilia-Romagna city, focusing particularly on the situation of second-generation Islamic migrants in Italy: “The problem of second-generation migrants exists, unfortunately the left always sweeps the dirt under the rug, but it exists. There is the problem of Islamic separatism, which unfortunately is beginning to occur even in the large Italian peripheries, where in certain enclaves the Sharia is applied and not the law of the constitution. These are young people who grow up in Italy but are detached from the context, they don’t feel Italian, they don’t feel part of this territory and they demand to apply a law that is not that of the constitution. We are simply at the end of what has already happened in Europe with the French banlieues, what happened in Northern Europe, what happened even in Great Britain. In Italy we are still not in that situation and we must intervene, we absolutely must intervene against these terrible trends.”

“If integration hasn’t been created now… - Kelany continues - Integration as you see is not an issue that is obtained in the immediate, in the short term, integration is created in the medium-long term, indeed these are second-generation young people who often live in Italy for 15 years, 18 years. The problem comes from thoughtless policies of the past that made people believe that coming to Italy was enough to consider themselves Italian, that you could come to Italy and then it didn't matter to respect the values, the constitutional and cultural contexts. They even justify women who wear the full veil just to avoid discomforting their good intentions about immigration.”

"The lack of integration of second-generation migrants is the result of thoughtless policies of the past" Sara Kelany on #4disera pic.twitter.com/yIb7tN3piD — 4 di sera (@4disera) May 20, 2026

#Kelany #Second #SalimElKoudri’s #Modena #4diSera #PaoloDelDebbio #SaraKelany #Parliament #FratellidItalia #BrothersofItaly #Emilia #second #Islamic #Italy #Italian #Sharia #Europe #French #NorthernEurope #GreatBritain #@4disera

https://www.iltempo.it/politica/2026/05/20/news/4-di-sera-sara-kelany-seconde-generazioni-islam-sinistra-politiche-sconsiderate-47808321/

4 di Sera, Kelany e l'affondo sulla sinistra: “Seconde generazioni? Politiche sconsiderate in passato”

Si discute del gesto di Salim El Koudri a Modena nella puntata di mercoledì 20 maggio di 4 di Sera, il talk show di Rete4 condotto da Paolo Del...

Il Fatto Quotidiano: Scontro Licheri-Kelany a La7: “Governo dica la verità, le azioni militari non portano a niente. Serve diplomazia”. “Non puoi isolarti dall’occidente”

Scontro tra Ettore Licheri (M5S) e Sara Kelany (Fratelli d’Italia) a L’Aria che tira su La7. Il tema è quello dell’impegno militare italiano e, in particolare, la posizione sul conflitto tra Iran e Stati Uniti e Israele.
“Il governo italiano avrebbe dovuto dire la verità, le azioni militari fuori dalla cornice del diritto internazionale non portano a niente di buono“, ha attaccato l’esponente del Movimento 5 stelle. “Faccio presente che gli Stati del Golfo hanno appena ringraziato il Presidente del Consiglio per l’opera diplomatica che sta svolgendo in sostegno della loro sicurezza”, ribatte Kelany.
Licheri quindi continua: “Un regime change lo puoi fare solo se hai una forza di terra e un’opposizione organizzata. Ma siccome non hai né una né l’altra, dire che vuoi demilitarizzare l’Iran è impossibile”. “Quindi cosa avreste fatto voi?”, replica ancora la deputata meloniana. Immediata la risposta accesa di Licheri: “La diplomazia, non vi entra in testa. Bisogna isolare, non avallare la violenza”. “Non ci si può isolare dall’occidente“, replica ancora nel caso Kelany. “Possibile che non vi venga in mente che se siamo in queste condizioni è perché state spendendo i soldi per le armi invece che per le scuole?”, ribatte ancora Licheri. “Questa poi…”, prova a replicare ancora Kelany.

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Licheri-Kelany clash on La7: “The government must tell the truth, military actions lead to nothing. Diplomacy is needed.” “You can’t isolate yourself from the West.”

A clash between Ettore Licheri (M5S) and Sara Kelany (Fratelli d’Italia) on L’Aria che tira on La7. The topic is Italian military commitment and, in particular, the position on the conflict between Iran, the United States, and Israel.

“The Italian government should have told the truth; military actions outside the framework of international law lead nowhere good,” attacked the Movimento 5 stelle representative. “I point out that the Gulf states have just thanked the Prime Minister for the diplomatic work he is doing in support of their security,” Kelany retorted.

Licheri continues: “You can only achieve a regime change if you have a land force and an organized opposition. But since you don’t have either, saying you want to demilitarize Iran is impossible.” “So what would you have done?” Kelany still asked. Licheri immediately responded: “Diplomacy, it doesn’t get in your heads. You must isolate, not endorse violence.” “You can’t isolate yourself from the West,” Kelany retorted again. “It’s possible that you don’t realize that if we’re in these conditions, it’s because you’re spending money on weapons instead of schools?” Licheri retorted again. “This one…” Kelany tried to retort again.

The article Clash Licheri-Kelany on La7: “Government tell the truth, military actions lead nowhere. Serve diplomacy.” “You can’t isolate yourself from the West” comes from Il Fatto Quotidiano.

#Licheri-Kelany #EttoreLicheri #SaraKelany #Fratellid’Italia #Italian #theUnitedStates #Israel #Movimento5stelle #Kelany #Licheri #ClashLicheri-Kelany #IlFattoQuotidiano

https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/05/11/scontro-licheri-kelany-a-la7-governo-dica-la-verita-le-azioni-militari-non-portano-a-niente-serve-diplomazia-non-puoi-isolarti-dalloccidente/8382689/

Scontro Licheri-Kelany a La7: “Governo dica la verità, le azioni militari non portano a niente

Botta e risposta acceso tra il senatore del Movimento 5 stelle e la deputata di Fratelli d'Italia

Il Fatto Quotidiano

Il Tempo: Migranti, Kelany "I centri in Albania funzionano"

Migranti, Kelany "I centri in Albania funzionano"

Migrants, Kelany “The centers in Albania are working”

Migrants, Kelany “The centers in Albania are working”

#Albania #Kelany

https://www.iltempo.it/pillole/2026/04/20/video/migranti-kelany-i-centri-in-albania-funzionano--47356680/

Migranti, Kelany "I centri in Albania funzionano"

Migranti, Kelany

L'Huffington Post - News, inchieste e approfondimenti HuffPost: Non c'era un piano B. Le fatiche di Meloni tra ministeri e dossier energia

Nel day-after della sconfitta al referendum è andato in scena il repulisti, ora viene il difficile. La premier medita di affidare le caselle scoperte a due fedelissimi (Caramanna al Turismo, Kelany sottosegretaria alla Giustizia) ed è in cerca di misure che rilancino l'attività del governo. Ma incombe il dossier sui rincari energetici, che potrebbe inficiare l'aspirazione a una "Fase 2" del governo

There was no Plan B. Meloni’s struggles between ministries and the energy dossier.

Following the defeat in the referendum, a purge began, and now the hard work starts. The premier is considering entrusting the newly vacant positions to two loyal aides (Caramanna to Tourism, Kelany as Undersecretary of Justice) and is looking for measures to relaunch government activity. However, the dossier concerning energy price increases looms, which could jeopardize the government’s aspiration to a “Phase 2.”

#Kelany

https://www.huffingtonpost.it/politica/2026/03/26/news/non_cera_un_piano_b_le_fatiche_di_meloni_tra_ministeri_e_dossier_energia-21534457/

Non c'era un piano B. Le fatiche di Meloni tra ministeri e dossier energia

Nel day-after della sconfitta al referendum è andato in scena il repulisti, ora viene il difficile. La premier medita di affidare le caselle scoperte a …

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Il Tempo: Referendum, nasce il comitato dei «Sanitari per il Sì»

Si ritrova il comitato dei «Sanitari per il Sì». Nel pomeriggio di ieri, nella capitale, si tiene il primo incontro dell'associazione che riunisce medici, infermieri, amministrativi, impiegati e operatori del terzo settore favorevoli alla riforma della giustizia voluta dal ministro Nordio. «L'obiettivo dell'incontro - spiega Annamaria Colao, tra le promotrici dell'iniziativa - è mettere insieme tutti quei professionisti che ritengono importante e auspicabile un cambiamento in materia di giustizia».
Diversi i rappresentanti di categoria presenti. Tra questi spiccano: Antonio Magi (presidente dell'Ordine dei medici e degli Odontoiatri di Roma), Carlo Ghirlanda e Marco Landi (Associazione Dentisti Italiani), Piero Ferrante (Federazione Nazionale Ordini Fisioterapisti), Stefano Barone (diregente nazionale del Nursind) e Roy De Vita, noto primario di Chirurgia plastica e riproduttiva dell'Istituto nazionale dei tumori Regina Elena, collegatosi da remoto.
Per quanto concerne la politica, invece, prendono la parola: Sara Kelany, responsabile del dipartimento immigrazione e deputata di FdI e Francesco Zaffini, presidente della Commissione Affari sociali, sanità e lavoro del Senato. Le conclusioni sono affidate al ministro della Salute Oreste Schillaci che, però, chiarisce come abbia preso parte alla riunione a titolo personale e non come rappresentante del governo. Ospite esterno del confronto, invece, il costituzionalista Nicolò Zanon, presidente del comitato Sì Separa, che, in qualità di esperto, spiega le ragioni per cui occorra votare in modo favorevole ai quesiti del 22 e del 23 marzo. «Questa presa di posizione - spiega Kelany, parlamentare di Fratelli d'Italia - è importante perché testimonia come da parte di tutta la società civile ci sia una diffusa volontà a superare lo status quo per una giustizia più giusta. Sempre più persone comprendono come quanto proposto dall'esecutivo sia l'unica strada per migliorare un qualcosa che così com'è non funziona abbastanza. Non mi sorprende, quindi, che la separazione delle carriere, il sorteggio dei membri togati del Csm e l'Alta Corte Disciplinare, pur essendo tematiche che all'apparenza poco hanno a che vedere con la salute, interessino tanti professionisti responsabili e sensibili verso un qualcosa che davvero può  migliorare la vita di ogni singolo cittadino».

Referendum, the committee of “Health Professionals for Yes” is formed.

The “Healthcare for Yes” committee was revived. Yesterday afternoon, in the capital, the first meeting of the association, which brings together doctors, nurses, administrators, employees, and third sector operators favorable to the judicial reform proposed by Minister Nordio was held. “The objective of the meeting – explains Annamaria Colao, one of the initiators – is to bring together all those professionals who believe it is important and desirable to change things in the area of justice.”

Several representatives of professional organizations were present. Among them stand out: Antonio Magi (president of the Order of Doctors and Dentists of Rome), Carlo Ghirlanda and Marco Landi (Italian Dental Association), Piero Ferrante (National Federation of Physiotherapy Orders), Stefano Barone (national director of Nursind) and Roy De Vita, a well-known plastic and reproductive surgery head at the Regina Elena National Cancer Institute, connected remotely.

As for politics, the following spoke: Sara Kelany, head of the immigration department and MP for FdI, and Francesco Zaffini, president of the Senate’s Commission for Social Affairs, Health and Labour. The conclusions were entrusted to Minister of Health Oreste Schillaci, who clarified that he had attended the meeting in a personal capacity and not as a representative of the government. Nicolò Zanon, constitutionalist and president of the Yes Separate committee, was also a guest of the discussion, explaining the reasons why it is necessary to vote favorably on the questions of March 22nd and 23rd. “This position – explains Kelany, a parliamentarian for Brothers of Italy – is important because it testifies to the widespread will of civil society to overcome the status quo for a more just justice system. More and more people understand how much proposed by the executive is the only way to improve something that doesn't function sufficiently as it is. It does not surprise me, therefore, that the separation of careers, the drawing of lots of judges from the CSM, and the High Disciplinary Court, although seemingly having little to do with health, interest many responsible and sensitive professionals who can truly improve the lives of every individual citizen.”

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https://www.iltempo.it/attualita/2026/03/04/news/referendum-nasce-il-comitato-dei-sanitari-per-il-si--46659552/

Referendum, nasce il comitato dei «Sanitari per il Sì»

Si ritrova il comitato dei «Sanitari per il Sì». Nel pomeriggio di ieri, nella capitale, si tiene il primo incontro dell’asso...