Agi: Troppe tasse, in Cina si vendono meno preservativi

AGI - Troppe tasse, e così in Cina le vendite dei preservativi Durex vanno giù. Pechino ha infatti abolito un'esenzione fiscale in vigore da tempo su questi prodotti inasprendo contemporaneamente le restrizioni sulla loro commercializzazione.
Il Governo vuole in questo modo rilanciare una vasta campagna per favorire la natalità. Nel dettaglio, secondo le stime elaborate da Jefferies sulla base dei dati finanziari dell'azienda e riportati dal Financial Times, le vendite del marchio leader nel settore dei preservativi in Cina, di proprietà del gruppo di beni di consumo Reckitt, sono diminuite del 5% nel Paese durante il primo trimestre. Ciò ha segnato un drastico rallentamento rispetto alla crescita delle vendite dello scorso anno, che in Cina aveva superato addirittura il 40%.
Secondo gli analisti, l'inversione di tendenza è dovuta in gran parte alle nuove norme le quali hanno indotto la piattaforma di social commerce dominante in Cina, Douyin, di proprietà di ByteDance (la società madre di TikTok), a vietare la commercializzazione di preservativi tramite live streaming.
Effetti fiscali e aumento dei prezzi
Per di più, all'inizio dell'anno è stata abolita l'esenzione dall'IVA sui preservativi che era in vigore dal 1993. E così i contraccettivi sono ora soggetti a un'aliquota IVA del 13%. Durex potrebbe subire ulteriori pressioni a causa delle ripercussioni economiche della chiusura dello Stretto di Hormuz. La tensione nel Golfo ha già indotto la malese Karex, che produce circa un quinto dei preservativi mondiali, ad aumentare i prezzi fino al 30% a causa dell'impennata dei costi di produzione. E anche per la Durex sarà inevitabile rialzare i prezzi, scoraggiando così ulteriormente i consumi.
Crisi demografica in Cina
Vero che il Paese del Dragone sta vivendo una crisi demografica senza precedenti, dal momento che il tasso di natalità è sceso lo scorso anno ai minimi storici: 7,92 milioni di nascite, meno della metà rispetto al 2015.
Le politiche del Governo
Già da diversi anni il Governo ha abbandonato la politica del figlio unico invitando invece le coppie ad avere tre figli. Ad esempio lo scorso anno sono stati introdotti sussidi statali per i genitori di bambini piccoli, grazie ai quali le famiglie ricevono l'equivalente di 531 dollari all'anno per ogni figlio di età inferiore ai tre anni. E ora il Governo ha preso di 'mira' i contraccettivi.

Too many taxes, fewer condoms are sold in China.

AGI - Too many taxes, and so sales of Durex condoms are down in China. Beijing has indeed abolished a tax exemption that had been in place for some time on these products, simultaneously tightening restrictions on their marketing.
The Government wants to relaunch a wide campaign to encourage birth rates. In detail, according to estimates prepared by Jefferies based on the company’s financial data and reported by the Financial Times, sales of the leading brand in the condom sector in China, owned by the Reckitt consumer goods group, fell by 5% in the country during the first quarter. This marked a sharp slowdown compared to last year’s sales growth, which in China had even exceeded 40%.
According to analysts, the reversal of the trend is largely due to the new regulations, which have led the dominant social commerce platform in China, Douyin, owned by ByteDance (the parent company of TikTok), to ban the marketing of condoms via live streaming.
Tax effects and price increases
Furthermore, at the beginning of the year, the exemption from VAT on condoms, which had been in place since 1993, was abolished. And so contraceptives are now subject to a 13% VAT rate. Durex could face further pressure due to the economic repercussions of the closure of the Strait of Hormuz. The tension in the Gulf has already prompted Malaysian Karex, which produces about a fifth of the world’s condoms, to increase prices by up to 30% due to the surge in production costs. And for Durex, it will inevitably be necessary to raise prices, thus further discouraging consumption.
Demographic crisis in China
It is true that the Dragon Country is experiencing an unprecedented demographic crisis, as the birth rate has fallen last year to historic lows: 7.92 million births, less than half compared to 2015.
The Government’s policies
For several years the Government has abandoned the one-child policy, instead inviting couples to have three children. For example, last year, state subsidies were introduced for parents of young children, thanks to which families receive the equivalent of $531 per year for each child under the age of three. And now the Government has turned its attention to contraceptives.

#China #Durex #Beijing #Jefferies #theFinancialTimes #Reckitt #Douyin #ByteDance #TikTok #theStraitofHormuz #Malaysian #Karex #upto30% #Government

https://www.agi.it/economia/news/2026-05-30/preservativi-tasse-cina-37306539/

Im VEB Uhrenwerk #Ruhla wurde eine große Stückzahl von verschiedensten Weckern produziert. Diese gingen neben dem Vertrieb in der #DDR auch in hoher Stückzahl in den Export. In der #BRD trugen Sie dann Namen wie ANKER, Meister-Anker, Meister-Quarz, CLIPPER, peter, #Karex, #MBO oder sutronic. Hierbei gab es 4 verschiedene mechanische Uhrwerke & 3 verschiedene Quarzuhrwerke, die jedoch in unterschiedlichsten Gehäusen verbaut wurden.
Die Beschreibung findet sich unter 🏳️‍🌈 https://rk7.de/tv 🏳️‍🌈. 😊

Mayor fabricante de condones anuncia aumento de precios por guerra en Irán

Mayor fabricante de condones anuncia aumento de precios por guerra en Irán
Redacción, 23 abr (elmundo.cr) – El mercado global de productos de consumo enfrenta una nueva presión inflacionaria. Karex, el mayor fabricante de condones del mundo con sede en Malasia, confirmó que se pre [...]

#Condones #Durex #EconomíaGlobal #GuerraIrán #Inflación #Karex #Mundo #Precios #Suministro #TransporteMarítimo

https://elmundo.cr/mundo/mayor-fabricante-de-condones-anuncia-aumento-de-precios-por-guerra-en-iran/

Mayor fabricante de condones anuncia aumento de precios por guerra en Irán

Mayor fabricante de condones anuncia aumento de precios por guerra en Irán Mundo - El Mundo CR

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Agi: Anche i preservativi aumentano con la guerra in Iran

AGI - Se il conflitto con l'Iran non finirà a breve, anche il prezzo dei preservativi è destinato ad aumentare. Lo ha annunciato il più grande produttore mondiale di condom, riferendo che l'azienda aumenterà i prezzi fino al 30%, per la mancanza di materie prime causata dalla guerra.
L'amministratore delegato di Karex, Goh Miah Kiat, ha dichiarato ai media che i costi di produzione sono aumentati notevolmente dall'inizio del conflitto. L'azienda con sede in Malesia produce oltre cinque miliardi di preservativi all'anno e rifornisce marchi leader a livello mondiale come Durex e Trojan, nonché sistemi sanitari pubblici come l'Nhs del Regno Unito.
Blocco dello stretto di Hormuz e materie prime
Le forniture globali di petrolio sono state gravemente interrotte da quando l'Iran ha risposto agli attacchi aerei statunitensi e israeliani minacciando di colpire le navi nello Stretto di Hormuz. Ciò ha di fatto chiuso la via navigabile, causando enormi blocchi alle catene di approvvigionamento globali. Circa un quinto del petrolio greggio e del gas naturale liquefatto mondiali, così come altri prodotti petrolchimici, transitano solitamente attraverso lo Stretto.
Karex si affida a materiali derivati dal petrolio, tra cui l'ammoniaca, utilizzata per conservare il lattice, e lubrificanti a base di silicone.
Aumento della domanda e incertezza economica
Secondo Goh, la domanda di preservativi è aumentata di circa il 30% quest'anno, e l'aumento dei costi di trasporto e i ritardi nelle spedizioni hanno aggravato la carenza di scorte. "Nei periodi difficili, la necessità di usare il preservativo è ancora maggiore perché si è incerti sul proprio futuro, sul fatto di avere ancora un lavoro l'anno prossimo", ha dichiarato a Bloomberg. "Se avete un bambino adesso, avrete una bocca in più da sfamare", ha aggiunto.
Conseguenze globali del conflitto sui beni di consumo
L'impennata dei prezzi dei preservativi sottolinea come la guerra tra Stati Uniti e Israele contro l'Iran, che ha già scosso i mercati energetici mondiali, stia facendo aumentare anche i prezzi di altri beni per i consumatori. Secondo una nuova ricerca, la guerra ha contribuito a innescare un'impennata dei prezzi dei biglietti aerei e dei fertilizzanti e ha causato una carenza di elio, utilizzato per la produzione di chip per computer.

Condoms are also increasing with the war in Iran.

STI - If the conflict with Iran does not end soon, the price of condoms is also expected to increase. This was announced by the world's largest condom manufacturer, reporting that the company will increase prices by up to 30%, due to the lack of raw materials caused by the war.

Karex CEO Goh Miah Kiat told the media that production costs have increased significantly since the start of the conflict. The Malaysia-based company produces over five billion condoms per year and supplies leading brands worldwide such as Durex and Trojan, as well as public health systems such as the UK’s NHS.

Hormuz Strait Blockade and Raw Materials
Global oil supplies have been severely disrupted since Iran threatened to strike ships in the Strait of Hormuz in response to US and Israeli air attacks. This has effectively closed the shipping lane, causing major disruptions to global supply chains. Approximately one fifth of global crude oil and liquefied natural gas, as well as other petrochemicals, typically transit through the Strait.

Karex relies on petroleum-derived materials, including ammonia, used to preserve latex, and silicone-based lubricants.

Increased Demand and Economic Uncertainty
According to Goh, demand for condoms has increased by about 30% this year, and rising transportation costs and shipping delays have exacerbated supply shortages. “In difficult times, the need to use a condom is even greater because you are uncertain about your future, about having a job next year,” he told Bloomberg. “If you have a child now, you’ll have one more mouth to feed,” he added.

Global Consequences of the Conflict on Consumer Goods
The surge in condom prices highlights how the war between the United States and Israel against Iran, which has already shaken global energy markets, is also driving up the prices of other consumer goods. According to a new study, the war has contributed to a surge in airfare and fertilizer prices and has caused a shortage of helium, used for the production of computer chips.

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https://www.agi.it/estero/news/2026-04-22/rincaro-prezzi-preservativi-iran-36704220/

1/ Kennt ihr die Dr. Kurt Wolff GmbH in Bielefeld, die die Zahnpasta #Karex ohne #Fluorid produziert? In aktuellen Videos beruft sie sich auf den Verschwörungsideologen Joe Rogan und das aktuelle, von RFK Jr. geführte, US-Gesundheitsminsterium, um Fluorid als gefährlichen Stoff zu brandmarken.

ID: 725 // KAREX Awareness // ...
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