L'Unità: Cadavere avvolto tra lenzuola e sacchi di plastica: fermate tre persone per la morte di Giuseppe Florio

Sono due donne e un uomo le tre persone fermate dai Carabinieri per l’omicidio di Giuseppe Florio, originario e residente a Giardini Naxos, l’uomo ritrovato in una zona di campagna a Mitogio, una frazione di Castiglione di Sicilia, in provincia di Catania. A emettere il provvedimento i Procuratori di Catania e di Messina, le accuse sono a vario titolo di omicidio e di soppressione di cadavere.
Il cadavere di Florio era avvolto tra lenzuola e sacchi di plastica, a scoprirlo un passante. Sul corpo del 66enne i segni inferti con un corpo contundente, forse un martello, e numerose coltellate. Secondo i primi accertamenti delle Procure di Catania e di Messina, l’omicidio poteva esser stato commesso in un altro posto e il cadavere spostato nel luogo del ritrovamento: la vittima potrebbe esser stata uccisa a Taormina e il corpo trasportato nella campagna etnea.
Le indagini sono state estese anche alla provincia di Messina, rendendosi necessaria l’attivazione immediata del coordinamento investigativo fra la procura etnea e quella della città dello Stretto, che ha portato all’individuazione, in località Santa Venera, Taormina, di una Fiat Panda completamente carbonizzata, risultata intestata al 66enne, che nel frattempo era stata identificata da un conoscente.
Le persone fermate sono una 50enne, il compagno 39enne e un’altra donna 53enne, i primi due accusati di omicidio e la terza per soppressione di cadavere. Per le due Procure “è stato così ricostruito come l’omicidio fosse stato commesso in casa della vittima, come confermato dal ritrovamento di “numerose tracce riconducibili alla violenta aggressione compiuta ai danni del 66enne”. La salma è stata sequestrata e trasferita all’Istituto di medicina legale del Policlinico di Catania.
Secondo le indagini l’uomo frequentava spesso un complesso di edilizia popolare di Trappitello, frazione di Taormina. Setacciate le immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza della zona e ascoltate numerose persone considerate informate dei fatti. Condotti sul posto numerosi sopralluoghi tecnico-scientifici dai carabinieri dei Comandi provinciali di Messina e Catania e dal Reparto Investigazioni scientifiche del capoluogo peloritano.

Corpses wrapped in sheets and plastic bags: three people arrested for the death of Giuseppe Florio.

Two women and one man have been stopped by the Carabinieri for the murder of Giuseppe Florio, originally and residing in Giardini Naxos, the man found in a rural area in Mitogio, a hamlet of Castiglione di Sicilia, in the province of Catania. The Public Prosecutors of Catania and Messina issued the arrest warrants, the charges being murder and the concealment of a corpse.

The body of Florio was wrapped in sheets and plastic bags, discovered by a passerby. The 66-year-old’s body showed signs of violence with blunt force trauma, possibly a hammer, and numerous stab wounds. According to the initial investigations by the Public Prosecutors of Catania and Messina, the murder may have been committed elsewhere, and the body moved to the location where it was found: the victim may have been killed in Taormina and the body transported to the eastern countryside.

The investigation was extended to the province of Messina, necessitating the immediate activation of the investigative coordination between the eastern prosecutor’s office and that of the city of Messina, which led to the identification, at Santa Venera, Taormina, of a completely burned-out Fiat Panda, registered to the 66-year-old, who had meanwhile been identified by an acquaintance.

The people stopped are a 50-year-old, her 39-year-old partner, and another 53-year-old woman, the first two accused of murder and the third of concealing a corpse. For the two Public Prosecutors, “it was thus reconstructed that the murder was committed in the victim’s home, as confirmed by the discovery of “numerous traces attributable to the violent aggression against the 66-year-old.” The body was seized and transferred to the Forensic Medicine Institute of the Policlinico of Catania.

According to the investigations, the man frequently visited a social housing complex in Trappitello, a hamlet of Taormina. Surveillance footage from the area was reviewed and numerous people considered informed of the facts were interviewed. Numerous technical-scientific surveys were conducted on site by the Carabinieri of the provincial commands of Messina and Catania and the Scientific Investigation Department of the Peloritano capital.

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https://www.unita.it/2026/04/28/cadavere-avvolto-lenzuola-sacchi-plastica-morte-giuseppe-florio/

Cadavere avvolto tra lenzuola e sacchi di plastica: fermate tre persone per la morte di Giuseppe Florio

Cadavere avvolto tra lenzuola e sacchi di plastica: fermate tre persone per la morte di Giuseppe Florio

L'Unità

Domani: Stefania Auci: «La storia dei Florio era dentro di me, fatta di carne e sangue»

L’autrice trapanese è tornata in libreria con L’alba dei leoni, prequel dei due romanzi – I leoni di Sicilia e L’inverno dei leoni – che l’hanno resa una delle penne più riconoscibili del nostro tempo, portandoci a conoscere le radici della famiglia Florio e completando così il loro arco narrativo

Stefania Auci: “The Florio family’s story was within me, made of flesh and blood.”

The Trapani-born author has returned to bookshelves with *The Dawn of the Lions*, a prequel to the two novels – *The Lions of Sicily* and *The Winter of the Lions* – which have made her one of the most recognizable writers of our time, taking us to discover the roots of the Florio family and thus completing their narrative arc.

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https://www.editorialedomani.it/idee/cultura/stefania-auci-intervista-finzioni-domani-florio-leoni-sicilia-eis1sgpx

Stefania Auci: «La storia dei Florio era dentro di me, fatta di carne e sangue»

L’autrice trapanese è tornata in libreria con L’alba dei leoni, prequel dei due romanzi – I leoni di Sicilia e L’inverno dei leoni – che l’hanno ... Scopri di più!

Domani
🇮🇹 Wikipédia italien:
1. Lyle ed Erik Menéndez #LyleEdErikMenéndez
2. Ignazio Florio #IgnazioFlorio
3. Florio #Florio
🇮🇹 Wikipédia italien:
1. Vincenzo Florio (senatore) #VincenzoFlorio(Senatore)
2. I leoni di Sicilia (serie televisiva) #ILeoniDiSicilia(SerieTelevisiva)
3. Florio #Florio
Phaeton to his Friend Florio

William Shakespeare (?) Sweet friend, whose name agrees with thy increase How fit a rival art thou of the spring! For when each branch hath left his flourishing, And green-locked summer’s shady plea…

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Per la #giornatadellamemoria Giulia Florio: la palermitana che salvò tanti ebrei dall’Olocausto.

Giulia Florio, nata a Palermo nel 1909, era l'ultima discendente della famiglia Florio "I Leoni di Sicilia", una delle più ricche e influenti della Sicilia.

Giulia, figlia di Ignazio Florio Jr. e di Donna Franca, era una donna di grande personalità e carattere, e si oppose apertamente al regime fascista, che considerava autoritario e antidemocratico.

Anche la madre di Giulia, Donna Franca Florio, nel suo diario, aveva espresso note di biasimo verso le politiche in atto:
“Sono esterrefatta, per non dire sconcertata. Indignata e, non poco, preoccupata. Il duce ha fatto promulgare al re un decreto contro gli ebrei che operano nelle scuole. Le teorie dei saggi che si sono espressi sul documento in difesa della razza non solo hanno fatto proseliti, ma sono andati a segno! Ora passi che Hitler ne faccia un vergognoso ideale, ma che Mussolini gli vada dietro… Dove è finita la coscienza? Bruciata sull’altare del più bieco opportunismo politico? Dio ci salvi dalla cecità che sembra avvolgere ogni cosa. ” - 10 Settembre 1938 -

Dal punto di vista personale, Giulia Florio era stata profondamente segnata dall'assassinio del suo primo marito, il principe Achille Afan de Rivera, avvenuto nel 1929 per mano dei fascisti.

Giulia non si limitò a manifestare la sua opposizione al fascismo a parole, si impegnò attivamente nella lotta contro il regime, prestando aiuto ai perseguitati politici e agli ebrei.

Nel 1943, durante l'occupazione nazista di Roma, Giulia Florio aprì le porte del suo palazzo a molti ebrei romani, aiutandoli a fuggire dalla deportazione. Grazie al suo coraggio e alla sua determinazione, molte vite furono salvate.

Dopo la guerra, Giulia Florio continuò a dedicarsi alla beneficenza e alla promozione della cultura, fu una donna straordinaria, che ha lasciato un segno indelebile nella storia della Sicilia.

Giulia Florio Alfan de Rivera Costaguti, "La Leonessa di Sicilia", ci ha lasciati nel 1989.

La figlia Costanza Igea Afan de Rivera Costaguti (scomparsa anche lei nel 2020) ne ha raccontato la vita nel libro “L’ultima leonessa. La vita di Giulia Florio, mia madre”.
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Palermo, la Chiesa di Santa Maria la Nova in Piazza Giacomo la Marina e in fondo a sinistra la Chiesa di San Sebastiano in piazza Fonderia, in una foto di fine '800.

Tra queste due piazze e la via Giovanni Meli, si svolgono in maggior parte, le scene delle prime puntate della fiction TV "I Leoni di Sicilia" dal libro di Stefania Auci.

A sinistra si notano le tende di un negozio che aveva come logo un leone riprodotto all'angolo del palazzo, negozio che nella fiction è rappresentato come "la putia" dei Florio.




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Per chi ha visto la Fiction "I Leoni di Sicilia", ecco una foto di Palermo risalente al 1860.

Il fotografo francese Gustave Le Gray giunse a Palermo il 10 giugno del 1860 dopo pochi giorni dalla presa della città da parte di Garibaldi.

Qui siamo a Porta Nuova, da notare le barricate.

I bombardamenti con i cannoni distrussero molti edifici e monumenti.


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