La gogna contro chi difende

La campagna della stampa di destra contro l'avvocato Fausto Gianelli è un’operazione politica: trasformare l’avvocato nel complice dell’imputato, criminalizzare la solidarietà con la Palestina e intimidire chi tutela diritti e …

Osservatorio Repressione

Il Tempo: Modena, El Koudri al legale: "Sono italiano. Gli appunti in arabo? Sono dei miei genitori"

"Ho parlato con Salim. Mi ha detto: 'Io sono italiano. I miei genitori, che sono stranieri, hanno fatto sacrifici per mandarmi a scuola e meritavano di essere ripagati. Per questo dovevo trovare un lavoro e realizzarmi'". Lo afferma Fausto Gianelli, legale di Salim El Koudri, il 31enne che sabato scorso si è lanciato in auto contro la folla nel centro storico di Modena. "Mi ha raccontato di aver inviato molti curriculum senza mai essere richiamato, ma non attribuiva questo al fatto di poter essere considerato straniero". "Lui - ribadisce Gianelli - si considera pienamente italiano". Quanto agli appunti in arabo trovati dagli inquirenti nell'abitazione del 31enne, "probabilmente appartengono ai genitori. Lui capisce l'arabo, ma lo parla male", sottolinea il legale. "Sl momento è sotto ansiolitici e sedativi e ci vorrà del tempo prima che possa parlare con lucidità". El Koudri, nato in Italia da genitori marocchini, è accusato dalla Procura di Modena di strage e lesioni aggravate. Il 16 maggio ha lanciato a tutta velocità la sua Citroen C3 contro la folla che passeggiava in via Emila Centro. Otto persone sono rimaste ferite, due sono ancora in pericolo di vita. Ai pm il giovane non ha spiegato i motivi del gesto. Sugli account social e sulle email sono stati trovati insulti contro l'università che aveva frequentato perché,  a fronte di una laurea ottenuta con ottimi voti, non era riuscito a trovare il lavoro da impiegato a cui aspirava. Era stato assunto per brevi periodi come magazziniere e al momento è disoccupato.

Modena, El Koudri to lawyer: "I am Italian. The notes in Arabic? They are from my parents."

I spoke with Salim. He told me: 'I am Italian. My parents, who are foreigners, made sacrifices to send me to school and deserved to be rewarded. That’s why I needed to find a job and realize myself.’ This is according to Fausto Gianelli, legal counsel for Salim El Koudri, the 31-year-old who drove his car into the crowd in Modena’s historic center last Saturday. “He told me he had sent out many resumes without ever being called back, but he didn’t attribute this to the fact that he could be considered a foreigner.” “He – reiterates Gianelli – fully considers himself Italian.” Regarding the Arabic notes found by investigators in the 31-year-old’s apartment, “they probably belong to his parents. He understands Arabic, but he speaks it poorly,” the lawyer emphasizes. “At the moment, he is under anxiolytics and sedatives, and it will take time for him to speak with clarity.” El Koudri, born in Italy to Moroccan parents, is accused by the Modena Prosecutor’s Office of aggravated manslaughter and aggravated assault. On May 16th, he drove his Citroen C3 at high speed into the crowd walking along via Emilia Centro. Eight people were injured, two are still in critical condition. The prosecutors have not received an explanation from the young man regarding the act. Insults against the university he had attended were found on his social media accounts and emails because, despite a degree obtained with excellent grades, he had not been able to find the job as an office worker he had aspired to. He had been hired temporarily as a warehouse worker and is currently unemployed.

#Modena #ElKoudri #Italian #Arabic #Salim #FaustoGianelli #SalimElKoudri #Italy #Moroccan #Citroen #EmiliaCentro

https://www.iltempo.it/attualita/2026/05/22/news/modena-el-koudri-al-legale-sono-italiano-gli-appunti-in-arabo-sono-dei-miei-genitori--47834080/

Modena, El Koudri al legale: "Sono italiano. Gli appunti in arabo? Sono dei miei genitori"

"Ho parlato con Salim. Mi ha detto: 'Io sono italiano. I miei genitori, che sono stranieri, hanno fatto sacrifici per mandarmi a scuola e mer...

Repubblica.it: Modena, Salim El Koudri dal carcere: "Io sono italiano, l’Italia è il mio Paese”

Il 31enne che sabato ha investito in auto otto persone ha incontrato il suo legale, Fausto Gianelli, per oltre due ore: “I miei genitori hanno fatto tanti sacrifici per farmi studiare e io dovevo realizzarmi perché loro sono stranieri, lo sai?”

Modena, Salim El Koudri released from prison: "I am Italian, Italy is my country.”

The 31-year-old who Saturday hit eight people with his car met with his lawyer, Fausto Gianelli, for over two hours: “My parents made so many sacrifices to pay for my education and I had to succeed because they are foreign, you know?”

#Italian #Italy #FaustoGianelli

https://bologna.repubblica.it/cronaca/2026/05/22/news/carcere_modena_salim_el_koudri_colloquio_avvocato_gianelli-425363901/

Modena, Salim El Koudri dal carcere: "Io sono italiano, l’Italia è il mio Paese”

Il 31enne che sabato ha investito in auto otto persone ha incontrato il suo legale, Fausto Gianelli, per oltre due ore: “I miei genitori hanno fatto tanti sacr…

la Repubblica
La destra attacca il diritto costituzionale alla difesa (per criminalizzare la Palestina) - Radio Città Fujiko

L'attacco della destra all'avvocato Fausto Gianelli, difensore di El Koudri, vuole indebolire il diritto alla difesa e criminalizzare l'impegno per la Palestina.

Radio Città Fujiko

Il Tempo: Modena, il Gip smentisce l'attenuante psichica: "Voleva più vittime possibili"

Il Gip di Modena ha convalidato oggi 19 maggio il fermo di Salim El Koudri, il 31enne che lo scorso sabato, in pieno centro a Modena, ha travolto con l'auto i passanti per poi scagliarsi contro di loro col coltello. Al termine dell'udienza, la difesa ha annunciato la richiesta di una perizia psichiatrica, mentre il giudice ha ordinato per l'uomo un periodo di osservazione delle sue condizioni mentali, con l'eventuale trasferimento in strutture penitenziarie specializzate.
Restano le accuse di strage e lesioni gravissime, mentre la Procura non ha contestato né l'aggravante del terrorismo né quella dell'odio razziale o della premeditazione. Secondo il difensore Fausto Gianelli, il quadro che emerge sarebbe quello di "una mente profondamente disturbata". Tuttavia, a smontare questa tesi è stato proprio il Gip per il quale non ci sono, per il momento, elementi per ritenere che El Koudri fosse incapace di intendere e volere quando ha commesso il fatto. Anzi, tutt'altro. L'attentatore guidava nella direzione più adatta per colpire il maggior numero di persone possibile. Infatti, come ricostruito, inizialmente ha puntato il marciapiede del lato destro di Via Emilia, dove ha colpito i primi pedoni e una ciclista, e poi si è rimesso in carreggiata. Poi, poiché le persone erano riuscito a schivarlo, il killer ha si è diretto verso il marciapiede del lato sinistro che era in quel momento molto affollato.
Gli investigatori stanno analizzando computer, cellulari, email e profili social del 31enne. Alcuni vecchi messaggi risalenti al 2021, come "Bastardi cristiani di merda voi e il vostro gesù cristo in croce lo brucio", hanno fatto ipotizzare un possibile estremismo religioso. La difesa smentisce, ma le indagini proseguono e al momento tutte le opzioni restano sul tavolo degli inquirenti. Nel frattempo, i feriti continuano a lottare e fra questi c'è anche una turista tedesca che ha subito l'amputazione delle gambe.

Modena, the judge dismisses the mitigating factor of mental illness: "He wanted to kill as many people as possible."

The Modena Judge of First Instance (Gip) validated today, May 19th, the arrest of Salim El Koudri, the 31-year-old who last Saturday, in the heart of Modena, ran over pedestrians with his car before attacking them with a knife. Following the hearing, the defense announced the request for a psychiatric examination, while the judge ordered the man to undergo a period of observation of his mental state, with the possibility of transfer to specialized correctional facilities.

The charges of attempted murder and aggravated injuries remain, while the Prosecutor’s Office has not contested either the aggravating factor of terrorism or that of racial hatred or premeditation. According to defense attorney Fausto Gianelli, the picture that emerges is that of “a profoundly disturbed mind.” However, it was precisely the Gip who debunked this theory, stating that there are currently no elements to suggest that El Koudri was unable to understand and intend when he committed the act. Indeed, the opposite. The attacker was driving in the direction most suitable for hitting the maximum number of people possible. Specifically, initially he had aimed at the sidewalk on the right side of Via Emilia, where he hit the first pedestrians and a cyclist, and then got back on track. Then, as the people had managed to dodge him, the killer directed himself towards the left sidewalk, which was at that moment very crowded.

Investigators are analyzing the 31-year-old’s computers, cell phones, emails, and social media profiles. Some old messages dating back to 2021, such as “Bastards of shit Christians you and your jesus christ crucified burned me,” have suggested a possible religious extremism. The defense denies it, but the investigation continues and at the moment all options remain on the table for investigators. In the meantime, the injured continue to fight for their lives, including a German tourist who has undergone amputation of the legs.

#Modena #SalimElKoudri #FaustoGianelli #ElKoudri #ViaEmilia #first #Christians #German

https://www.iltempo.it/attualita/2026/05/19/news/modena-il-gip-smentisce-l-attenuante-psichiatrica-voleva-fare-piu-vittime-possibili--47793378/

Modena, il Gip smentisce l'attenuante psichica: "Voleva più vittime possibili"

Il Gip di Modena ha convalidato oggi 19 maggio il fermo di Salim El Koudri, il 31enne che lo scorso sabato, in pieno centro a Modena, ha tra...

Il Tempo: "Non ricorda di aver mandato le mail". Il legale di El Koudri chiede la perizia psichiatrica

La difesa di Salim El Koudri chiederà una perizia psichiatrica sul 31enne accusato di strage dopo aver investito decine di passanti in pieno centro a Modena sabato 16 maggio. Lo rende noto l'avvocato Fausto Gianelli. Salim El Koudri "non si ricorda nemmeno di avere mai inviato" le mail di minaccia contro l'Università di Modena, i cristiani e Gesù Cristo. A dirlo all'AGI, riportando quando detto dal 31enne accusato di strage, è il suo avvocato, Fausto Gianelli. "Questo non significa affatto che non le abbia spedite - precisa il legale - semplicemente che è in un tale stato di confusione mentale e mancanza di lucidità che non riesce a ricostruire nulla".

Intanto è stato rinviato a martedì il suo interrogatorio nel carcere di Modena. Dopo l'impatto l'uomo avrebbe tentato la fuga e aggredito con un coltello alcune persone intervenute per fermarlo. Laureato in Economia aziendale, disoccupato e senza precedenti penali, in passato era stato seguito dai servizi di salute mentale per disturbi psichiatrici o schizoidi. Proseguono intanto le indagini: gli investigatori della polizia postale stanno analizzando computer e smartphone del 31enne. El Koudri è difeso dall'avvocato Fausto Giannelli. Il legale dell'uomo ha riportato anche la sua ricostruzione del giorno dell'attacco. "Ho preso un coltello da cucina, sono uscito di casa e sapevo che quel giorno morivo...". E' l'unica frase di senso compiuto che Salim El Koudri, 31 anni, ha riferito al suo avvocato Fausto Gianelli - contattato dall'Adnkronos - che l'ha incontrato nel carcere di Modena dopo che il giovane sabato pomeriggio si è lanciato con la sua auto in pieno centro e ha falciato 7 passanti.

He doesn't remember sending the emails. El Koudri’s lawyer requests a psychiatric evaluation.

The defense of Salim El Koudri will request a psychiatric evaluation of the 31-year-old accused of massacre after having run down dozens of pedestrians in the heart of Modena on Saturday, May 16th. This is announced by lawyer Fausto Gianelli. Salim El Koudri “doesn’t even remember having ever sent” the threatening emails against the University of Modena, Christians, and Jesus Christ. This is what his lawyer, Fausto Gianelli, told AGI, reporting what the 31-year-old accused of massacre said. “This does not mean at all that he didn’t send them – the lawyer clarifies – simply that he is in such a state of mental confusion and lack of clarity that he cannot reconstruct anything.”

Meanwhile, his interrogation has been postponed to Tuesday in the Modena prison. After the impact, the man allegedly attempted to flee and attacked several people who intervened to stop him with a knife. Graduated in Business Economics, unemployed and without a criminal record, he had previously been followed by mental health services for psychiatric or schizoid disorders. Investigations are continuing: police postal investigators are analyzing the 31-year-old’s computer and smartphones. El Koudri is defended by lawyer Fausto Giannelli. The lawyer also reported his reconstruction of the day of the attack. “I took a kitchen knife, I left the house, and I knew that on that day I was going to die…”. This is the only coherent sentence that Salim El Koudri, 31 years old, said to his lawyer Fausto Gianelli – contacted by Adnkronos – who met him in the Modena prison after the young man Saturday afternoon drove his car into the heart of the city and killed 7 pedestrians.

#ElKoudri’s #SalimElKoudri #Modena #FaustoGianelli #Christians #BusinessEconomics #ElKoudri #FaustoGiannelli #Adnkronos

https://www.iltempo.it/attualita/2026/05/18/news/strage-modena-difesa-salim-el-koudri-chiede-perizia-psichiatrica-non-ricorda-mail-universita-47773906/

Strage di Modena, il legale di El Koudri: "Non ricorda di aver mandato le mail". Chiesta perizia psichiatrica

La difesa di Salim El Koudri chiederà una perizia psichiatrica sul 31enne accusato di strage dopo aver investito decine di passanti in pieno ce...

Repubblica.it: Salim El Koudri: “Sabato sono uscito di casa sapendo che dovevo morire”

“A Modena non ho più capito niente, sapevo solo che dovevo accelerare”. Il suo legale di fiducia, l’avvocato Fausto Gianelli, l’ha incontrato in carcere; chiederà la perizia psichiatrica

Salim El Koudri: “On Saturday, I left the house knowing I had to die.”

“In Modena I hadn’t understood anything anymore, I only knew that I had to speed up.” His trusted lawyer, lawyer Fausto Gianelli, met him in prison; he will request a psychiatric evaluation.

#SalimElKoudri #Modena #FaustoGianelli

https://bologna.repubblica.it/cronaca/2026/05/18/news/salim_el_koudri_sapevo_dovevo_morire-425353652/

Salim El Koudri: “Sabato sono uscito di casa sapendo che dovevo morire”

“A Modena non ho più capito niente, sapevo solo che dovevo accelerare”. Il suo legale di fiducia, l’avvocato Fausto Gianelli, l’ha incontrato in carcere; chied…

la Repubblica

L'Unità: Arresto di Mohammed Hannoun, per la Cassazione le soffiate degli 007 israeliani non si possono usare

La Cassazione conferma che non si possono usare nelle inchieste giudiziarie in Italia atti trasmessi dai servizi segreti israeliani e ordina al Tribunale del Riesame di Genova di rivalutare la posizione di quattro indagati tra i quali l’architetto Mohammed Hannoun arrestati con l’accusa di aver finanziato Hamas e tuttora in carcere in attesa della prossima udienza tra una decina di giorni.
La Cassazione ha inoltre dichiarato inammissibile il ricorso della procura di Genova tendente a far ritornare in carcere gli indagati che il Riesame aveva liberato. Almeno per adesso è una vittoria importante su tutta la linea per gli avvocati della difesa. I legali Nicola Canestrini, Sandro Clementi, Fausto Gianelli, Elisa Marino, Gilberto Pagani , Pierfrancesco Poli, Marina Prosperi, Nabil Ryah, Federico Riboldi, Dario Rossi, Flavio Rossi Albertini Giuseppe Sambataro, Fabio Sommovigo, Emanuele Tambuscio, Gianluca Vitale e Samuele Zucchi sottolineano che in attesa delle motivazioni della Suprema Corte “pare evidente che il Tribunale dovrà riconsiderare le posizioni degli indagati per i quali era stato provato solo l’invio a Gaza di aiuti alimentari e di denaro destinato ad attività umanitarie e di sostegno alla popolazione civile”. Per gli avvocati difensori “è importante anche che la Cassazione  abbia dichiarato inammissibile il ricorso della procura tendente a far rientrare nel processo le carte dei servizi segreti di Israele”.
Gli atti israeliani sono stati ritenuti “anonimi e carenti delle garanzie processuali richieste dal nostro ordinamento”. Si tratta per i legali di “un passaggio necessario nell’inchiesta ‘Domino’ che aveva portato all’arresto di nove persone in diverse regioni italiane”. E ovviamente dipinte come “terroristi” dai mezzi di informazione. Sugli esiti della vicenda resta grande incertezza perché non esiste giurisprudenza su associazione sovversiva finanziatrice di Hamas. Le organizzazioni islamiste infatti sono una questione molto diversa. Bene o male Hamas governa Gaza. Resta il fatto che la Cassazione ha deciso che non c’erano indizi sufficientemente gravi per procedere agli arresti.

Detention of Mohammed Hannoun, according to the Court of Cassation, the whispers of the 007 Israeli agents cannot be used.

The Court of Cassation confirmed that documents transmitted by Israeli intelligence services cannot be used in judicial investigations in Italy and orders the Genoa Court of Appeal to reassess the status of four suspects, including architect Mohammed Hannoun, who are currently in prison awaiting their next hearing in about ten days, accused of financing Hamas.

The Court of Cassation also ruled the Genoa prosecutor’s appeal inadmissible, seeking to reinstate the suspects’ imprisonment after the Court of Appeal had released them. At least for now, it’s an important victory for the defense lawyers. Lawyers Nicola Canestrini, Sandro Clementi, Fausto Gianelli, Elisa Marino, Gilberto Pagani, Pierfrancesco Poli, Marina Prosperi, Nabil Ryah, Federico Riboldi, Dario Rossi, Flavio Rossi Albertini Giuseppe Sambataro, Fabio Sommovigo, Emanuele Tambuscio, Gianluca Vitale and Samuele Zucchi emphasize that “pending the Supreme Court’s motivations, it appears evident that the Court will need to reconsider the positions of the suspects for whom only the delivery to Gaza of food aid and money intended for humanitarian activities and support for the civilian population was proven.” For the defense lawyers, “it is also important that the Court of Cassation has ruled the prosecutor’s appeal inadmissible, seeking to include in the trial the documents from Israeli intelligence services.”

The Israeli documents were deemed “anonymous and lacking the procedural guarantees required by our legal system.” These are “a necessary step in the ‘Domino’ investigation, which led to the arrest of nine people in various regions of Italy.” And, of course, painted as “terrorists” by the media. There remains great uncertainty regarding the outcome of the case because there is no jurisprudence on subversive association financing Hamas. Islamist organizations are a very different matter. Whether good or bad, Hamas governs Gaza. The fact remains that the Court of Cassation has decided that there were not sufficiently serious indications to warrant arrests.

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https://www.unita.it/2026/04/10/arresto-di-mohammed-hannoun-per-la-cassazione-le-soffiate-degli-007-israeliani-non-si-possono-usare/

Arresto di Mohammed Hannoun, per la Cassazione le soffiate degli 007 israeliani non si possono usare

Resta il fatto che la Cassazione ha deciso che non c’erano indizi sufficientemente gravi per procedere agli arresti.

L'Unità