Autodifesa dalle cooperative sociale

“CHE FARE? PER UN’AUTODIFESA DALLE COOPERATIVE SOCIALI”. 💣 Dopo quattro anni di incontri, dibattiti, aperitivi aperti, supervisioni e confronti, abbiamo deciso fosse il momento di mettere per iscritto quello che l’esperienza diretta di lavoratrici del sociale, alle dipendenze del Terzo Settore, ci aveva insegnato. . Il desiderio é stato quello di creare un piccolo strumento con l’intento di collettivizzare le conoscenze apprese negli anni di collettivo. Cosa avremmo voluto sapere prima di presentarci ad un colloquio di lavoro? Cosa avremmo voluto sapere dopo aver firmato quel contratto? Cosa avremmo potuto rispondere a quella richiesta strana, al limite? Noi lo abbiamo scoperto con l’esperienza diretta e con l’analisi collettiva delle nostre storie lavorative, in un processo di messa in discussione continua dello status quo. Questo scritto non é una guida sindacale o legale. É un racconto collettivo frutto dello sforzo di incrociare storie di vita apparentemente individuali e di inserirle in una cornice di senso più larga, collettiva. “Ci siamo rese conto che non basta conoscere i nostri diritti lavorativi se non si prendono in considerazione più condizioni che di fatto non danno la possibilità di esercitarli”. Ci vediamo allora al Guernelli per parlare, riflettere e bere insieme 😈😈🔥🍹! 📅VENERDÌ 27 MARZO 🕦dalle 19.00 📍Circolo Arci Guernelli, Bologna ❓Presentazione de “CHE FARE? PER UN’AUTODIFESA DALLE COOPERATIVE SOCIALI” a seguire 🍷🍹APERITIVO ARRABBIATO DI AUTOFINANZIAMENTO “La rabbia é sovversiva se si collettivizza” 🔥 Con la rabbia di sempre, Collettivo educatrici arrabbiate✊🏽🌵

Balotta

Autodifesa dalle cooperative sociale

Circolo Arci Guernelli, venerdì 27 marzo alle ore 19:00 CET

“CHE FARE? PER UN’AUTODIFESA DALLE COOPERATIVE SOCIALI”. 💣

Dopo quattro anni di incontri, dibattiti, aperitivi aperti, supervisioni e confronti, abbiamo deciso fosse il momento di mettere per iscritto quello che l’esperienza diretta di lavoratrici del sociale, alle dipendenze del Terzo Settore, ci aveva insegnato.
.
Il desiderio é stato quello di creare un piccolo strumento con l’intento di collettivizzare le conoscenze apprese negli anni di collettivo.

Cosa avremmo voluto sapere prima di presentarci ad un colloquio di lavoro? Cosa avremmo voluto sapere dopo aver firmato quel contratto? Cosa avremmo potuto rispondere a quella richiesta strana, al limite?

Noi lo abbiamo scoperto con l’esperienza diretta e con l’analisi collettiva delle nostre storie lavorative, in un processo di messa in discussione continua dello status quo.

Questo scritto non é una guida sindacale o legale.
É un racconto collettivo frutto dello sforzo di incrociare storie di vita apparentemente individuali e di inserirle in una cornice di senso più larga, collettiva.

“Ci siamo rese conto che non basta conoscere i nostri diritti lavorativi se non si prendono in considerazione più condizioni che di fatto non danno la possibilità di esercitarli”.

Ci vediamo allora al Guernelli per parlare, riflettere e bere insieme 😈😈🔥🍹!

📅VENERDÌ 27 MARZO
🕦dalle 19.00
📍Circolo Arci Guernelli, Bologna
❓Presentazione de “CHE FARE? PER UN’AUTODIFESA DALLE COOPERATIVE SOCIALI”

a seguire

🍷🍹APERITIVO ARRABBIATO DI AUTOFINANZIAMENTO

“La rabbia é sovversiva se si collettivizza” 🔥

Con la rabbia di sempre,
Collettivo educatrici arrabbiate✊🏽🌵

https://balotta.org/event/autodifesa-dalle-cooperative-sociale

[2025-04-11] A che punto è la notte? La crisi del lavoro educativo extrascolastico. @ Università di Bologna https://balotta.org/event/a-che-punto-e-la-notte-la-crisi-del-lavoro-educativo-extrascoalstico #educatoricontroitagli #Educatriciarrabbiate #educazione #lavoro
A che punto è la notte? La crisi del lavoro educativo extrascolastico.

All’interno del più ampio contesto della crisi dei lavori di cura, il settore dell’educazione extrascolastica emerge come un ambito in cui le criticità e le difficoltà si manifestano con particolare evidenza. Sempre più educatori ed educatrici scelgono di abbandonare questa professione, fenomeno che riflette un malessere profondo e strutturale. Le ragioni alla base di questa tendenza sono molteplici, ma tra le principali si possono individuare il limitato riconoscimento sociale ed economico del ruolo educativo e una progressiva perdita di senso attribuito a tale lavoro. Tali elementi contribuiscono a creare un ambiente professionale precario e insoddisfacente, caratterizzato da crescenti contraddizioni e da una marcata erosione della dignità lavorativa. Il lavoro educativo non può essere ridotto a una linearità semplice, a metodi, obiettivi e approcci rassicuranti, né a esperienze prive di contraddizioni. Al contrario, è caratterizzato da “zone d’ombra” che lo attraversano in modo costitutivo, rendendolo profondamente complesso (Rizzo, Romeo, & Tramma, 2024) . Tali zone d’ombra emergono in alcuni ambiti specifici, come il complesso intreccio e la difficile convivenza tra le norme sociali e quelle proprie del servizio, degli operatori e operatrici e dei/lle destinatari/e; il tema degli ultimi, intesi sia come soggetti coinvolti, o meno, dall’azione dei servizi, sia come categoria interpretativa che include ed esclude; la soggettività di chi svolge il lavoro educativo, con il suo costante oscillare tra l’essere vista come una risorsa o un ostacolo. Il fenomeno del turnover rappresenta un indicatore tangibile di un disagio diffuso, le cui ripercussioni si estendono all’intero sistema che dipende dal lavoro degli educatori e delle educatrici, dalle persone beneficiarie dei servizi educativi alle loro famiglie, fino alla collettività nel suo complesso. Nel corso del presente seminario, ci proponiamo in primo luogo di analizzare le cause profonde di questa crisi e di delineare possibili orientamenti per invertire tale tendenza. La riflessione sarà arricchita dai contributi di coloro che, nonostante le numerose difficoltà, stanno tentando di ricostruire legami e connessioni tra lavoratori e lavoratrici, con le persone beneficiarie dei servizi, tra il mondo della ricerca e dell’operatività sul campo. In particolare, l’obiettivo è quello di restituire dignità a un impegno professionale che riveste un ruolo cruciale per il mantenimento della coesione sociale e democratica delle nostre società. Inoltre il seminario mira ad essere un’occasione di confronto e dialogo, in cui ascoltare testimonianze, raccogliere idee e promuovere una riflessione collettiva. Tale riflessione rappresenterà il punto di partenza per avviare un movimento trasversale volto a riconoscere una giusta dignità lavorativa e a ri-costruire un senso condiviso del valore e della cultura educativa, a beneficio non solo dei /le professionisti /e del settore, ma dell’intera comunità. Il seminario si propone, infine, di approfondire la riflessione sui profili professionali di educatori e educatrici e delle figure esperte nella progettazione educativa in ambito sociale, anche alla luce delle recenti trasformazioni politico-amministrative che interessano queste figure, formate all’interno del nostro Dipartimento. L’invito è esteso a tutte le persone che operano nel campo dell’educazione, ai ricercatori e alle ricercatrici delle scienze sociali e dell’educazione, nonché alle studentesse e agli studenti interessati a queste tematiche. La condivisione di prospettive diverse sarà fondamentale per elaborare una visione comune sulle prospettive future del lavoro educativo extrascolastico.

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Workshop "Pratiche ed Esperienze educative"

Domenica 24 settembre alle ore 15.30 Workshop "Pratiche ed Esperienze educative" con MCE Movimento Cooperazione Educativa - Gruppo di Bologna, Gli asini rivista, Educatrici Arrabbiate , Doposcuola Guernelli, Palestra Gino Milli, Centro di Salute Internazionale e Interculturale. L'incontro sarà uno scambio di pratiche, vissuti ed esperienze fra le varie le realtà che dentro e fuori dal circolo si occupano di educazione.

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Il Guernelli è quella cosa che

Una due giorni di eventi e attività all'interno del Circolo assieme alle tante realtà che in questi anni ne hanno fatto e ne fanno parte e che porteranno il loro contributo nella realizzazione di queste giornate! Giochi da tavolo, miniature, teatro e musica, workshop, assemblee, dibattiti e socialitá. Cos'altro? Il Guernelli è quella cosa che... tutt3 immaginiamo e costruiamo insieme ogni giorno. 𝐒𝐀𝐁𝐀𝐓𝐎 𝟐𝟑 𝐒𝐄𝐓𝐓𝐄𝐌𝐁𝐑𝐄 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐞 𝟏𝟎.𝟑𝟎: Torneo di RisiKo! a cura del Club degli Asinelli - Risiko Bologna Miniature e giochi da tavolo a cura di Dojo dei Dispari 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝟏𝟑.𝟎𝟎 pranzo in compagnia 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐞 𝟏𝟒.𝟑𝟎 Torneo di RisiKo! a cura del Club degli Asinelli - Risiko Bologna Miniature e giochi da tavolo a cura di Dojo dei Dispari 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝟏𝟓.𝟑𝟎 Workshop "Comunicazione e Genere" a cura di SessFem Bologna 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝟏𝟖.𝟑𝟎 dibattito pubblico "Mascolinità tossica nei n

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