Il Fatto Quotidiano: Rula Jebreal sul Nove: “Caro De Gregori, chiedere agli artisti di stare in silenzio è ormai qualcosa di criminale”

“Netanyahu, latitante per crimini di guerra, dice che sta commettendo questo massacro dei bambini, questo genocidio in mondovisione, nel nome dell’Occidente”. Lo ha dichiarato Rula Jebreal ad Accordi & Disaccordi, il programma condotto da Luca Sommi con la partecipazione di Marco Travaglio e Andrea Scanzi, in onda ogni sabato sul Nove, commentando le dichiarazioni di Francesco De Gregori.
“Non saranno i governi a fermare quella strage. Sarà soltanto la discesa in campo dei popoli, perché l’unico modo per fermare davvero questa strage è cominciare a boicottare, a parlare e, soprattutto, a usare ciascuno il mezzo che preferisce. Gli artisti possono usare le parole, i pittori possono usare la pittura, i musicisti possono usare la loro musica. Chiedere loro di stare in silenzio, significa chiedere loro di continuare nella complicità e, soprattutto, nell’omertà, che io trovo non solo intollerabile, ma a questo punto veramente criminale”.
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Rula Jebreal on Channel 9: “Dear De Gregori, asking artists to be silent is now something criminal.”

Netanyahu, a fugitive for war crimes, says he is committing this massacre of children, this genocide in real-time, in the name of the West. Rula Jebreal stated this on Accordi & Disaccordi, the program conducted by Luca Sommi with the participation of Marco Travaglio and Andrea Scanzi, broadcast every Saturday on Nove, commenting on the statements of Francesco De Gregori.

“Governments will not stop that massacre. It will only be the descent of the people, because the only way to truly stop this massacre is to start boycotting, speaking out, and, above all, using each person’s preferred means. Artists can use words, painters can use paint, musicians can use their music. Asking them to be silent is like asking them to continue in complicity and, above all, in silence, which I find not only intolerable, but at this point truly criminal.”

Article Rula Jebreal on Nove: “Dear De Gregori, asking artists to be silent is now something criminal” comes from Il Fatto Quotidiano.

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https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/06/07/rula-jebreal-gaza-artisti-silenzio-notizie/8411235/

Rula Jebreal sul Nove: “Caro De Gregori, chiedere agli artisti di stare in silenzio è ormai qualcosa…

Rula Jebreal, ospite ad Accordi&Disaccordi: "Non saranno i governi a fermare quella strage. Sarà soltanto la discesa in campo dei popoli"

Il Fatto Quotidiano

Il Fatto Quotidiano: Schlein sul Nove: “Perché Renzi è di nuovo nel capo largo? Chiedetelo a lui. Noi lavoriamo sui contenuti”

“Perché Matteo Renzi è rientrato nel campo largo? Questa è una domanda che dovreste fare a lui”. Così la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein, ospite ad Accordi&Disaccordi, il talk condotto da Luca Sommi ogni sabato sera sul Nove.
“Noi lavoriamo sui contenuti e questo l’ha detto anche Giuseppe Conte”, ha aggiunto la segretaria.
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Schlein on Nove: “Why is Renzi back in the broad center? Ask him. We’re working on the content.”

Why did Matteo Renzi return to the broad field? This is a question you should ask him. That’s what the secretary of the Democratic Party, Elly Schlein, said on Accordi & Disaccordi, the program conducted by Luca Sommi every Saturday evening on Nove. “We’re working on the content, and so did Giuseppe Conte,” Schlein added. The Schlein article on Nove: “Why is Renzi back in the broad field? Ask him. We’re working on the content” comes from Il Fatto Quotidiano.

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Schlein sul Nove: “Perché Renzi è di nuovo nel capo largo? Chiedetelo a lui

La segretaria del Partito Democratico ospite ad Accordi e Disaccordi di Luca Sommi

Il Fatto Quotidiano

Essere in pochi a decidere a volte è più semplice per ottenere risultati immediati. Potrebbe essere un esempio volendo e magari lo è, proprio perché San Marino non è grande come l'Italia e non ha la stessa visibilità quotidiana. Si può sbirciare come cinesi e fare copia e incolla senza fatica, ma siamo in Italia e gli artisti della parola sono più difficili da accordare.

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Il Fatto Quotidiano: Orsini sul Nove: “Anche se Iran e Usa diventassero ora amici del cuore, l’Italia sarebbe comunque duramente colpita dalla guerra”

Così Alessandro Orsini ospite ad Accordi&Disaccordi, il talk condotto da Luca Sommi, in onda in prima serata tutti i sabati sul Nove.
“La notizia più drammatica e che se anche ci fosse un accordo questa sera e l’Iran negli Stati Uniti diventassero amici del cuore, comunque il colpo arriverebbe per l’Italia, perché la chiusura dello Stretto di Hormuz fin qui ha creato dei danni che si abbatteranno ugualmente sull’Europa e sull’Italia”. Così Alessandro Orsini ospite ad Accordi&Disaccordi, il talk condotto da Luca Sommi, in onda in prima serata tutti i sabati sul Nove.
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Orsini on Nove: “Even if Iran and the US became heart friends now, Italy would still be severely hit by the war.”

So Alessandro Orsini, guest on Accordi & Disaccordi, the talk show hosted by Luca Sommi, airs in prime time every Saturday on Nove.

“The most dramatic news and even if there were an agreement tonight and Iran and the United States became friends with a good heart, the blow would still arrive for Italy, because the closure of the Strait of Hormuz has so far created damage that will nevertheless affect Europe and Italy.” So says Alessandro Orsini, guest on Accordi & Disaccordi, the talk show hosted by Luca Sommi, airs in prime time every Saturday on Nove.

Orsini’s article on Nove: “Even if Iran and the US became friends with a good heart now, Italy would still be severely hit by the war” comes from Il Fatto Quotidiano.

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Orsini sul Nove: “Anche se Iran e Usa diventassero ora amici del cuore, l’Italia sarebbe comunque…

Il professore di Sociologia del Terrorismo sulle conseguenze economiche della guerra in Iran

Il Fatto Quotidiano

Il Fatto Quotidiano: Referendum, Travaglio sul Nove: “Per tre anni ci hanno detto che andava tutto bene, questo ha fatto incazzare gli elettori”

“La campagna elettorale il centrodestra l’aveva già persa prima che la Bartolozzi cominciasse a delirare, prima che Nerazzini, sul Fatto Quotidiano, beccasse la società fra Delmastro e la figlia del prestanome dei senesi nella famosa bisteccheria e, a prescindere dai guai della Santanché, che sono noti da due anni”: queste le parole del direttore de Il Fatto Quotidiano Marco Travaglio ospite ad Accordi&Disaccordi, il talk condotto da Luca Sommi, in onda in prima serata tutti i sabati sul Nove.
Travaglio ha sottolineato come i referendum siano utili per comprendere in quale direzione va il Paese: “Quando 5 milioni e mezzo di persone, che non votano alle politiche, vanno a votare al referendum, ci vanno proprio perché sentono di poter veramente scegliere quello che vogliono. Questo ci dice di un Paese che è in movimento, e adesso è una bella sfida per il centrodestra e per il centrosinistra”.
“In questi tre anni e mezzo il governo non ha fatto niente. Hanno narrato che andava tutto bene, e narrare che va tutto bene fa incazzare l’elettore, soprattutto l’elettore più penalizzato, quindi quello giovane. Pensiamo al fatto che non hanno lasciato votare 5 milioni di giovani fuori sede: se facevano votare pure quelli finiva 60 a 40”, ha concluso il direttore de Il Fatto Quotidiano.
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Referendum, Travaglio on the Nine: “For three years they told us everything was fine, this has angered the voters.”

The center-right campaign had already been lost before Bartolozzi began to rant, before Nerazzini, on *Il Fatto Quotidiano*, exposed the company’s connection between Delmastro and the daughter of the Siena accountant in the famous steakhouse, and regardless of Santanché’s troubles, which have been known for two years: these were the words of *Il Fatto Quotidiano* editor-in-chief Marco Travaglio, guest on *Accordi & Disaccordi*, the talk show hosted by Luca Sommi, airing in prime time every Saturday on Nove.

Travaglio emphasized that referendums are useful for understanding which direction the country is going: “When 5.5 million people, who don’t vote in parliamentary elections, go to vote in a referendum, they do it precisely because they feel they can truly choose what they want. This tells us of a country that is in motion, and now it’s a good challenge for the center-right and the center-left.”

“In these three and a half years, the government has done nothing. They told us that everything was fine, and telling people that everything is fine makes the voter angry, especially the most disadvantaged voter, namely the young one. Think about the fact that they didn’t allow 5 million students studying abroad to vote: if they allowed everyone to vote, it would have ended 60 to 40,” concluded the editor-in-chief of *Il Fatto Quotidiano*.

Article: “Referendum, Travaglio on Nove: ‘For three years they told us everything was fine, this angered the voters’,” sourced from *Il Fatto Quotidiano*.

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https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/03/29/travaglio-referendum-elettori-governo-oggi/8339033/

Referendum, Travaglio sul Nove: “Per tre anni ci hanno detto che andava tutto bene, questo ha fatto…

Il direttore de Il Fatto Quotidiano ospite di Sommi denuncia l’immobilismo del governo e sottolinea il peso dei referendum sul voto dei cittadini

Il Fatto Quotidiano

Il Fatto Quotidiano: Conte sul Nove: “Primarie aperte a tutti, non solo agli iscritti. Se sarò il leader, non negozierò su nulla”

“Primarie aperte a tutti o solo agli iscritti? Se le facciamo è per intercettare la voglia di partecipazione dei giovani, per dare loro uno spazio ulteriore per esprimersi, quindi non andiamo certo a fare le primarie con apparati di partito, chiuse, con regole stringenti. Dovrà essere un bagno di partecipazione incredibile“. Così Giuseppe Conte ospite di Luca Sommi ad Accordi&Disaccordi, in talk di approfondimento in onda ogni sabato sul Nove. “Non farò negoziati – ha concluso il presidente del Movimento 5 Stelle – se parliamo di primarie e sarò io il leader, non farò patti su ministeri preventivi, su nulla”.
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Conte on Nove: “Primaries open to everyone, not just members. If I am the leader, I will not negotiate on anything.”

Primary elections open to everyone or just members? If we hold them, it’s to intercept the desire for participation among young people, to give them another space to express themselves, so we certainly wouldn’t hold primary elections with party apparatuses, closed off with strict rules. It will be an incredible bath of participation. That’s what Giuseppe Conte said, guest of Luca Sommi on Accordi & Disaccordi, a deep-dive talk show that airs every Saturday on Nove. “I won’t negotiate – he concluded, the leader of the Five Star Movement – if we’re talking about primary elections and I’m the leader, I won’t make deals about pre-appointed ministries, on nothing.”

The Conte article on Nove: “Open primary elections to everyone, not just members. If I’m the leader, I won’t negotiate on anything” comes from Il Fatto Quotidiano.

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https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/03/29/conte-primarie-m5s-aperte-no-negoziati-news/8339031/

Conte sul Nove: “Primarie aperte a tutti, non solo agli iscritti

L'ex presidente del Consiglio sul futuro del campo largo: "Se andremo alle primarie lo faremo per intercettare la voglia di partecipazione dei giovani"

Il Fatto Quotidiano

Il Fatto Quotidiano: Travaglio ad Accordi&Disaccordi: “La guerra in Iran? L’Italia può applicare sanzioni a Israele, sembrano invincibili ma non lo sono”

“Come ne esce Donald Trump? Dipende da qual è il livello di ricatto e compromissione tra Trump e Netanyahu. Se Trump aveva solo bisogno di un diversivo per il caso Epstein, ed è libero da condizionamenti, cioè da dossier e informazioni che non sono venute fuori e che gli israeliani hanno, allora non appena gasolio e benzina negli Usa arriveranno al livello di guardia e i suoi elettori minacceranno di andarlo a prendere coi forconi, troverà una scusa”. Così Marco Travaglio, ospite di Accordi&Disaccordi analizza una possibile conclusione della guerra in Iran.
“Trump è il re della giravolta, è capacissimo di svegliarsi una mattina e dire che abbiamo ottenuto tutti gli obiettivi. È ovvio che quando entri in un paese che non conosci, non hai programmato niente per il dopo, e non stati facendo niente per il regime, è evidente che te ne devi andare perché quelli stanno continuando a lanciare missili scarsi per tenersi i buoni di riserva e far spendere agli americani e israeliani una caterva di soldi e sprecare una caterva di patriot – spiega il direttore del Fatto Quotidiano – Loro sparano un drone da 40mila euro e gli altri rispondono con cose che costano milioni e sono contate”.
“Noi possiamo fare un’altra cosa – insiste Travaglio – se noi applicassimo sanzioni a Israele come stiamo facendo in Russia, non dico quelle perché è un record del mondo, un po’ meno, noi europei, senza chiedere il permesso a nessuno, probabilmente cominceremmo a fare qualcosa. Questi sembrano invincibili ma non lo sono affatto, tant’è che dovevano smantellare l’Iran nel giro di due o tre giorni e non mi sembra stia andando così”.
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Travaglio on Accordi&Disaccordi: “The war in Iran? Italy can impose sanctions on Israel, they seem invincible but they aren’t.”

How does Donald Trump come out of this? It depends on the level of blackmail and compromise between Trump and Netanyahu. If Trump only needed a diversion for the Epstein case, and is free from conditions—that is, dossiers and information that the Israelis have not come out with—then as soon as gasoline and petrol in the US reach guard level and his voters threaten to take him with pitchforks, he will find an excuse. This is what Marco Travaglio said, guest on Accordi & Disaccordi, analyzing a possible conclusion of the war in Iran.

“Trump is the king of the spin, he’s capable of waking up one morning and saying that we have achieved all our objectives. It’s obvious that when you enter a country you don’t know, you haven’t planned anything for afterwards, and you haven’t been doing anything for the regime, it’s evident that you have to leave because they are continuing to launch scarce missiles to keep the reserves and make Americans and Israelis spend a huge amount of money and waste a huge number of Patriots,” explains the editor of Il Fatto Quotidiano – “They shoot a drone that costs 40,000 euros and the others respond with things that cost millions and are counted.”

“We can do another thing—Travaglio insists—if we applied sanctions to Israel as we are doing with Russia, I don’t say those ones because it’s a world record, a little less, we Europeans, without asking anyone’s permission, we would probably start doing something. These seem invincible but they are not at all, that’s why they had to dismantle Iran in two or three days and it doesn’t seem to be going that way.”

The Travaglio article on Accordi & Disaccordi: “The war in Iran? Italy can apply sanctions to Israel, they seem invincible but they aren’t” comes from Il Fatto Quotidiano.

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https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/03/16/travaglio-ad-accordidisaccordi-la-guerra-in-iran-litalia-puo-applicare-sanzioni-a-israele-sembrano-invincibili-ma-non-lo-sono/8325486/

Travaglio ad Accordi&Disaccordi: “La guerra in Iran? L’Italia può applicare sanzioni a…

"Dovevano smantellare l'Iran nel giro di due o tre giorni e non mi sembra stia andando così": il direttore del Fatto Quotidiano analizza la possibile conclusione della guerra in Iran

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