A 16 anni si vivono le conseguenze delle decisioni su scuola, lavoro, clima, diritti e futuro: eppure, in Italia, non si può ancora contribuire a sceglierle con il voto.
Per Volt Italia, abbassare l’età elettorale significa riconoscere cittadine e cittadini con opinioni e interessi politici: la democrazia non si rafforza tenendo le nuove generazioni ai margini, ma permettendo loro di partecipare e incidere sulla comunità.
L’Austria, dove si vota dai 16 anni a livello nazionale dal 2007, mostra che coinvolgere prima le persone può favorire la partecipazione senza ridurre la qualità delle scelte elettorali.
Il punto non è aspettare che i giovani siano “pronti”, ma creare le condizioni perché diventino protagonisti della democrazia, insieme a una solida educazione civica e politica.
Ne ha parlato per noi Anna Tafuri, membrə del Consiglio Direttivo di Volt Italia, durante “Voto16 – Parola ai giovani”, organizzato da +Europa a Roma.
Grazie a +Europa per l’invito e il confronto!
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